Il numero degli italiani che si trasferisce in Germania continua a crescere, e con esso i bisogni d’informazione, consulenza e sostegno dei “nuovi migranti italiani”. Per farvi fronte, le Acli della regione del Baden-Württemberg raddoppiano i loro sforzi e, dopo la costituzione del Ciane (Centro Informazioni ACLI Nuova Emigrazione), pubblicano ora una guida di orientamento. Il bisogno di ricevere informazioni, consulenza e sostegno è una situazione che un’associazione come le Acli conosce bene, essendo attiva sul tema da oltre 60 anni. Oggi le Acli del Baden-Württemberg, insieme al Patronato ACLI di Stoccarda, desiderano dare un ulteriore loro contributo per dare risposte al bisogno d’informazione dei nuovi arrivati.
«Il primo intervento – spiegano le Acli tedesche – l’abbiamo fatto realizzando il “Ciane. Centro Informazioni ACLI Nuova Emigrazione”, un servizio offerto due volte la settimana ai connazionali che arrivano a Stoccarda e hanno bisogno di numerose e diverse informazioni: come funziona l’iscrizione al comune; dove e come posso usufruire di un corso di tedesco; come e dove far riconoscere il titolo di studio, come scrivere una candidatura per un posto di lavoro. Al Ciane cerchiamo di dare risposte a queste e altre richieste. Il Ciane collabora attivamente con il Welcome Center Stuttgart, con la Comunità Cattolica Italiana, con l’Ufficio LAS del consolato e altre istituzioni tedesche. Il secondo intervento è la realizzazione di una piccola guida che contiene informazioni su come orientarsi quando si arriva a Stoccarda. È una guida non esaustiva di tutte le domande che chi arriva per la prima volta a Stoccarda (o in un qualsiasi paese della Germania) può porre, ma di sicuro è un’importante agevolazione.»
«Nel pubblicare questa guida – afferma Pino Tabbì, presidente delle Acli del Baden-Württemberg – siamo partiti da un’osservazione: nel corso degli ultimi anni si sta assistendo in Europa ad un nuovo fenomeno migratorio che ancora una volta tocca, in modo particolare, le nazioni del Sud Europa. È una “nuova mobilità”, anche se noi preferiamo chiamarla ancora “nuova emigrazione”, che ha caratteristiche diverse da quella precedente degli anni ’60 e ’70. È un’emigrazione più qualificata, che è abituata a muoversi e a viaggiare in Paesi diversi dal proprio, che molte volte porta con se alte competenze in campo scientifico e culturale. Come succede spesso, quando si è in un paese “straniero”, c’è però la necessità di potersi orientare all’interno di un sistema nuovo e in gran parte sconosciuto. La scelta di venire a vivere in Germania, in particolare a Stoccarda, comporta inizialmente dei momenti di difficoltà nell’orientarsi in un sistema lavorativo, sociale e culturale molto diverso di quello italiano. Le Acli Baden-Württemberg insieme al Patronato ACLI di Stoccarda con questa piccola guida hanno cercato di mettere insieme alcune informazioni che possono permettere ai nuovi arrivati a Stoccarda di orientarsi meglio e più facilmente nel sistema burocratico amministrativo tedesco».
La Provincia di Belluno ha appena pubblicato il bando per l’edizione 2015 del “Premio internazionale bellunesi che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e nel mondo”. Al bando possono partecipare Bellunesi emigrati in Italia e nel mondo e i loro discendenti, che mantengono vivo il legame con la terra delle radici, attivi nei settori economico, imprenditoriale e professionale; istituzioni arte e cultura; sociale e solidaristico.
Le segnalazioni dovranno pervenire alla Provincia di Belluno entro il 60° (sessantesimo) antecedente la data della premiazione – prevista per sabato 13 dicembre ad Auronzo di Cadore – e dovranno essere accompagnate da un’adeguata documentazione (curriculum vitae, attestatio dichiarazioni di Rotary Club, Consolati, Enti pubblici e privati, Associazioni, foto, giornali, riviste epubblicazioni, etc). I candidati potranno essere segnalati direttamente da ognuno dei tre enti promotori (Ente Provincia, ABM, Rotary); dalla Famiglie Bellunesi in Italia e nel Mondo; dalla Camera di Commercio di Belluno o, suo tramite, dalle associazioni dalla stessa rappresentate; dai Comuni della provincia di Belluno; da altri Enti pubblici della provincia di Belluno. Le segnalazioni verranno esaminate e prescelte dal Comitato di Valutazione costituito da un rappresentante di ciascuno dei tre Enti Promotori.
Il bando può essere scaricato direttamente da QUI BANDO
Conferma l’importanza strategica delle relazioni tra Italia ed i Paesi dell’America Latina e Caraibi, a partire dagli storici vincoli culturali, sociali ed economici, e di mobilità umana, nonché il suo interesse nel rafforzare un proficuo spazio di pace, di progresso e di collaborazione, attraverso l’intensificazione del dialogo politico tra i Paesi coinvolti;
Riafferma l’impegno dell’Italia e dei Paesi dell’America Latina e Caraibi ad intensificare la specialità del loro rapporto e ad incoraggiare un perdurante e crescente scambio, basato sulla presa di decisioni condivise e sull’impegno a rafforzare le istanze della regione e a contribuire al suo sviluppo.
Riafferma che l’impegno ad adoperarsi per il multilateralismo costituisce la base per la promozione di un ordine internazionale equo e democratico che contribuisca a promuovere lo sviluppo sostenibile, la valorizzazione e la tutela dei diritti umani, nonché il consolidamento della pace e la sicurezza internazionale. In tale contesto l’Italia e i Paesi dell’America Latina e Caraibi ritengono opportuno trovare consensi che permettano di avviare iniziative e azioni di interesse reciproco.
Riconosce che l’Italia e i Paesi dell’America Latina e Caraibi sono impegnati a svolgere azioni sul piano internazionale che permettano di intensificare la cooperazione nel settore dei diritti umani, come ad esempio la tutela dei diritti dei bambini, delle bambine e degli adolescenti, la promozione dell’uguaglianza tra uomini e donne in tutte le aree della società, quale che sia l’etnia di appartenenza, il luogo di nascita, l’età, il genere, la lingua, l’orientamento sessuale o il loro stato di salute; la prevenzione della violenza di genere, la lotta alla tratta degli esseri umani, la promozione della libertà di espressione e della libertà di religione o credo, la lotta ad ogni qualsivoglia forma di discriminazione e ai trattamenti crudeli, inumani o degradanti.
Riconosce il lavoro che svolge la Presidenza peruviana nell’ambito della COP-20 e sancisce la volontà che esista una collaborazione continua di fronte alle sfide globali, in modo particolare per quanto riguarda l’Agenda post-2015 e la preparazione della prossima Conferenza delle Parti (COP-21) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), che si terrà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre 2015.
Evidenzia che l’Esposizione Universale di Milano, dedicata al tema “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, costituisce un’occasione di cooperazione privilegiata per la comunità internazionale, chiamata a dare il proprio contributo alla sfida globale di come assicurare un’alimentazione buona, salutare, sufficiente e sostenibile a tutta l’umanità e a promuovere un senso di responsabilità e solidarietà di fronte alle sfide e alle opportunità che scaturiscono dai processi di trasformazione e sviluppo su scala planetaria.
L’Italia ribadisce il proprio impegno a promuovere nell’agenda dell’Unione Europea il rafforzamento delle relazioni tra l’Europa e l’America Latina e Caraibi, nonché a incoraggiare azioni volte al conseguimento e alla ratifica degli strumenti giuridici necessari al rafforzamento di tali relazioni.
Conferma la volontà di continuare a rafforzare i rapporti economico-commerciali e di cooperazione bilaterale, incrementando lo scambio e promuovendo al contempo le condizioni favorevoli agli investimenti e al trasferimento di esperienze e know-how, favorendo il più possibile gli investimenti e la cooperazione per lo sviluppo in aree di interesse reciproco, quali importanti motori di crescita e di vantaggiose ricadute sociali. L’Italia ed i Paesi dell’America Latina e Caraibi sottolineano gli impegni assunti attraverso gli strumenti e gli sforzi adottati dai Paesi dell’America Latina e i Caraibi e l’Unione Europea nel settore delle Piccole e Medie Imprese e ribadiscono l’importanza delle opportunità di cooperazione e partenariato offerte dal settore, il quale rappresenta un ambito strategico di sviluppo nelle loro relazioni.
Ribadisce l’importanza e il ruolo preminente delle comunità italiane presenti in America Latina e nei Caraibi e delle comunità latinoamericane e caraibiche residenti in Italia come soggetti di diritto e promotori dello spirito di inclusione. Si afferma che le suddette comunità rafforzano, tra l’altro, il dialogo, lo scambio di esperienze nella promozione dei diritti umani, l’uguaglianza di genere e lo scambio socio-culturale e che costituiscono inoltre una forza propulsiva di crescita economica e di progettazione.
Prende atto con soddisfazione dell’iniziativa ”Anno Italiano in America Latina”, la cui programmazione si estenderà fino al primo semestre 2016.
Riconosce il ruolo dell’IILA come foro di dialogo intergovernativo e le possibilità che il suddetto offre per lo svolgimento di iniziative di interesse comune negli ambiti stabiliti nella Convenzione Internazionale della creazione dell’Istituto, in particolare in settori quali PMI, Università, conoscenza e talento umano, energie rinnovabili, lotta alla povertà, trasferimento di tecnologie, cultura e sicurezza alimentare; riconosce altresì la necessità di estendere la propria collaborazione ad altri enti quali la Commissione Europea.
La VII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi decide di:
Rafforzare, intensificare ed estendere il dialogo politico e la cooperazione economica, sociale, scientifica, tecnologica e culturale con i diversi Paesi dell’America Latina e Caraibi e con le Organizzazioni regionali interessate attraverso i Consigli di Cooperazione bilaterale. Programmare il Foro Italia-Sica e incontri analoghi con altre Organizzazioni Regionali.
Approfondire le possibili azioni comuni nell’ambito delle istanze multilaterali e definire le iniziative di interesse per l’America Latina e i Caraibi che l’Italia può intraprendere o appoggiare nell’ambito della relazione UE-CELAC.
Individuare congiuntamente temi e azioni che l’Italia possa sviluppare nell’ambito delle Organizzazioni regionali cui partecipa come osservatore, ai fini di apportare vantaggi comuni e concreti attraverso tale partecipazione.
Riconoscere la volontà dell’Italia di ottimizzare la propria partecipazione in istituzioni finanziarie regionali attraverso un’azione sinergica con i Paesi dell’America Latina e Caraibi che ne siano membri e di individuare progetti e iniziative di comune interesse.
Continuare a sviluppare ed ampliare le iniziative nel settore delle piccole e medie imprese come settore prioritario e nell’insieme del settore imprenditoriale, come vettore di sviluppo, crescita ed occupazione. Realizzare, dal 30 novembre al 2 dicembre 2015, in Messico, il II Foro Italo-Latinoamericano delle PMI, a cura dell’IILA e del Governo del Messico, in ottemperanza alle indicazioni scaturite daI I Foro tenutosi nel dicembre 2014, e promuovere un Programma PMI dell’IILA.
Rafforzare la collaborazione nei settori delle energie rinnovabili, delle reti energetiche e dell’efficienza energetica, con l’obiettivo di contribuire a ridurre i costi della generazione e della trasmissione elettrica, così come promuovere la sostenibilità del settore.
Promuovere gli investimenti reciproci nel settore delle infrastrutture per concorrere allo sviluppo sostenibile dei Paesi.
Realizzare il I Foro Italo-latinoamericano sulle energie rinnovabili.
Rafforzare il sostegno ai programmi di prevenzione della violenza, di sicurezza e contrasto alla criminalità organizzata, anche attraverso l’assistenza tecnica e lo scambio di esperienze e di informazioni sulle normative in materia.
Aumentare i programmi di cooperazione per la sostenibilità ambientale, la prevenzione dei disastri naturali, la mitigazione e in particolare di adattamento, al fine di evitare e rimediare le perdite e i danni causati dal cambiamento climatico; riconosce inoltre l’urgenza di un impegno globale per preservare il nostro pianeta.
Continuare a svolgere iniziative nel settore della collaborazione scientifica, della ricerca e dell’alta tecnologia e nel settore accademico, come per esempio il Foro Accademico realizzato dall’Università di Padova il 10-11 maggio 2015 e promosso dalla Conferenza dei Rettori (CRUI).
Approfondire lo scambio culturale e promuovere la cooperazione nel campo della conservazione, del restauro, del recupero e della valorizzazione del patrimonio nazionale e archeologico.
Prende atto con soddisfazione dell’iniziativa congiunta del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana, di realizzare il Primo Foro Parlamentare Italia-America Latina il 5-6 ottobre 2015.
Realizzare nel 2016, in occasione del 50º anniversario della fondazione dell’IILA, un evento commemorativo.
Incoraggiare l’IILA a continuare il processo di rafforzamento del dialogo intergovernativo e lo svolgimento di iniziative di successo nei settori ritenuti prioritari, e che in tale ambito promuova la collaborazione con la Commissione Europea, attraverso l’attualizzazione dell’Accordo di Cooperazione tra l’Istituto Italo-Latino Americano e la Commissione della Comunità Europea del 1971 e lo Scambio di Lettere tra l’Istituto Italo-Latino Americano (IILA) e la Commissione della Comunità Europea del 1991.
La VII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi
1) Prende atto con soddisfazione di quanto stabilito dalla Legge n. 173 del 24 novembre 2014 il cui testo recita: “Al fine di rafforzare lo sviluppo dei rapporti dell’Italia con i Paesi dell’area latino-americana, il Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con l’Istituto Italo-Latino Americano, convoca, con cadenza biennale, la Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, in ottemperanza all’orientamento sancito nella dichiarazione conclusiva della VI Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, svoltasi a Roma il 12 e 13 dicembre 2013.
2) Auspica che gli altri Paesi membri dell’IILA possano adottare disposizioni analoghe;
3) Convoca l’VIII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi per l’autunno del 2017 a Roma;
Video realizzato per il progetto Postcards from Belluno promosso dalla Provincia di Belluno con partner Csv Belluno, Scuole in Rete per un mondo di solidarietà e pace e Consorzio Dolomiti con il coordinamento del Centro Studi Ricerca e Progettazione del Csv Belluno. L’iniziativa è co-finanziata nell’ambito del bando “Be@ctive” promosso dall’Unione delle Province d’Italia e finanziato dall’Agenzia Nazionale Giovani.
Giovedì 11 giugno, presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura – Rue de Livourne 38, Bruxelles – alle ore 15,30 conferenza “La nuova migrazione italiana in Belgio”; segue alle ore 19 il documentario “Italiani in Belgio”.
Tra ottobre 2013 e giugno 2014, La Comune del Belgio (http://lacomunedelbelgio.altervista.org/) ha intervistato circa 500 migranti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti in Belgio. I risultati dell’innovativa indagine sulla nuova migrazione saranno pubblicati e presentati per la prima volta al pubblico presso l’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles l’11 giugno.
La conferenza vuole coinvolgere tutti gli attori sociali interessati al tema della nuova migrazione e della comunità italiana all’estero, sia istituzionali – quali l’Ambasciata d’Italia presso il Regno del Belgio, l’Agenzia consolare di Bruxelles e l’Istituto Italiano di Cultura – che associativi. Tra i partner che hanno accolto l’invito a partecipare figurano: l’Université Libre de Bruxelles (ULB), il Centre d’Etudes de l’Ethnicité et des Migrations (CEDEM), Université de Liège (ULg), il Centro di Azione Sociale Italiano – Università Operaia (CASI-UO), il Centro AltreItalie e la FILEF (v. http://www.iicbruxelles.esteri.it/IIC_Bruxelles/webform/SchedaEvento.aspx?id=807)
Il documentario “Italiani in Belgio” è stato prodotto lo scorso anno dal progetto europeo Perypezye Urbane e da Seamedia Project in collaborazione con la Howest University e l’Università di Macerata. Da settembre a novembre 2014 sono state realizzate 15 video-interviste per raccontare le diverse e variegate facce di generazioni di italiani in Belgio: dagli ex minatori ai giovani che oggi sono tornati a migrare.
Il progetto è stato portato a termine diventando tesi di ricerca presentata ufficialmente lo scorso marzo 2015 all’Università di Macerata e, poco dopo, è stato premiato dal Museo regionale dell’emigrazione P. Conti come miglior video andato in onda all’interno del concorso Memorie migranti (v: http://www.iicbruxelles.esteri.it/IIC_Bruxelles/webform/SchedaEvento.aspx?id=813 ).
L’Assemblea della Camera ha avviato l’esame della proposta di legge di riforma del sistema di elezione della Camera dei Deputati. Il testo all’esame è stato già approvato dal Senato in prima lettura e non modificato dalla I Commissione in sede referente.
Gli elementi qualificanti del nuovo sistema elettorale (A.C. 3-bis-B) sono i seguenti:
la suddivisione del territorio nazionale in 20 circoscrizioni elettorali, corrispondenti alle regioni, divise a loro volta in complessivi 100 collegi plurinominali;
a ciascun collegio è assegnato un numero di seggi compreso tra tre e nove. La determinazione dei collegi è disposta con un decreto legislativo del Governo, da emanare secondo i princìpi e i criteri direttivi stabiliti dalla legge entro il termine di 90 giorni;
disposizioni speciali riguardano le circoscrizioni Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, nelle quali sono costituiti collegi uninominali;
i seggi sono attribuiti alle liste su base nazionale;
accedono alla ripartizione dei seggi le liste che raggiungono la soglia del 3 per cento dei voti validi su base nazionale (oltre, a determinate condizioni, alle liste rappresentative di minoranze linguistiche);
alla lista che ottiene almeno il 40 per cento dei voti validi su base nazionale sono attribuiti 340 seggi;
qualora nessuna lista raggiunga la soglia del 40 per cento si procede a un turno di ballottaggio tra le due liste con il maggior numero di voti;
alla lista che prevale nel ballottaggio sono attribuiti 340 seggi;
non è prevista la possibilità per le liste di collegarsi in coalizione e non è consentita nessuna forma di apparentamento o collegamento fra liste tra i due turni di votazione;
i seggi sono successivamente ripartiti nelle circoscrizioni, in misura proporzionale al numero di voti che ciascuna lista ha ottenuto;
si procede infine alla ripartizione dei seggi nei collegi plurinominali delle circoscrizioni, anche in tal caso in misura proporzionale al numero di voti ottenuto da ciascuna lista;
viene introdotto l’obbligo per i partiti che intendono partecipare alle elezioni di depositare lo statuto;
le liste elettorali sono formate da un candidato capolista e da un elenco di candidati; l’elettore può esprimere fino a due preferenze, per candidati di sesso diverso (cd. ‘doppia preferenza di genere’), tra quelli che non sono capolista: sono infatti proclamati eletti dapprima i capolista nei collegi (cd. capolista ‘bloccati’), e successivamente, i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze;
con la finalità di promuovere le pari opportunità tra donne e uomini nell’accesso alle cariche elettive, i candidati devono essere presentati – in ciascuna lista – in ordine alternato per sesso; al contempo, i capolista dello stesso sesso non possono essere più del 60 per cento del totale in ogni circoscrizione; nel complesso delle candidature circoscrizionali di ciascuna lista, inoltre, nessun sesso può essere rappresentato in misura superiore al cinquanta per cento;
nessuno può essere candidato in più collegi, neppure di altra circoscrizione, ad eccezione dei capolista, che possono essere candidati, al massimo, in 10 collegi;
sono stabilite modalità per consentire ai cittadini temporaneamente all’estero per motivi di studio, lavoro o cure mediche di votare per corrispondenza nella circoscrizione Estero nonché agli elettori appartenenti alle Forze armate ed alle Forze di polizia, impegnati nelle missioni internazionali, di votare secondo le modalità che saranno definite di intesa tra i ministri competenti.
Le nuove disposizioni per l’elezione della Camera dei deputati si applicano a decorrere dal 1° luglio 2016.
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