Elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria: previste agevolazioni per far votare i residenti all’estero

Si svolgeranno il prossimo 26 gennaio le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria. Previste agevolazioni agli emiliano-romagnoli e ai calabresi residenti all’estero e regolarmente iscritti all’Aire per il viaggio di rientro in Italia.

In Emilia-Romagna il viaggio dovrà essere compreso tra il 17 gennaio (andata) e il 5 febbraio (ritorno). Le agevolazioni saranno applicate sia agli elettori residenti in altro Paese, sia a quelli che risiedono in altre regioni d’Italia. Le tariffe agevolate riguarderanno i trasporti di Trenitalia e Italo e il pedaggio autostradale (esenzione per chi rientra per votare).

Per quanto riguarda la Calabria, la tariffa “Italian Elector” è valida per il treno e per lo specifico giorno prenotato (sia con Italo che con Trenitalia). Il viaggio di andata può essere effettuato al massimo un mese prima del giorno di apertura dei seggi (26 gennaio) e quello di ritorno massimo un mese dopo il giorno di chiusura. L’agevolazione è applicata su presentazione della tessera elettorale o della cartolina-avviso spedita dalla Regione 20 giorni prima del giorno del voto, oppure della dichiarazione dell’Autorità consolare italiana. Non sarà accettata l’autocertificazione. Per il viaggio di ritorno, l’elettore dovrà esibire la tessera elettorale regolarmente vidimata col bollo della spedizione e di votazione. In mancanza di questi elementi, sarà possibile utilizzare una dichiarazione rilasciata dal presidente del seggio che attesti l’avvenuta votazione. Per i soli elettori dall’estero, sarà gratuito il pedaggio autostradale.

Per maggiori informazioni:

www.regione.emilia-romagna.it

Circolare

Premio letterario “Raise”: al via la XXVIII edizione

Un concorso per composizioni letterarie nei dialetti della lingua veneta. Prende il via la XXVIII edizione di “Raise”, premio letterario riservato a scrittori di cultura o radici venete residenti Italia o all’estero. Organizza la manifestazione il Comune di Arquà Polesine.

Gli elaborati in gara, da presentare entro il 23 maggio, dovranno essere inediti. Ogni concorrente potrà partecipare al concorso con uno o due testi per ogni sezione (Poesia e Prosa). Le poesie non dovranno superare i 40 versi, le opere in prosa non potranno avere una lunghezza superiore ai 7000 (settemila) caratteri, spazi inclusi.

La cerimonia di premiazione è in programma per il 12 settembre presso il Castello di Arquà Polesine.

Per maggiori dettagli: comunicazioneinform.it

Tirocini all’estero: il nuovo bando Maeci-Crui

Tirocini curriculari presso le Rappresentanze diplomatiche, gli Uffici consolari e gli Istituti Italiani di Cultura in Italia e all’estero. Il nuovo bando promosso da Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale e Fondazione Crui mette a disposizione 400 posti.

215 le sedi diplomatiche coinvolte, 54 le università partecipanti. Le posizioni offerte sono: 183 in Europa, 58 in Asia, 50 in America del Nord, 35 nel Centro e Sud America, 34 in Africa, 25 nel Medio Oriente, 11 in Oceania e 4 in Italia.

I tirocinanti saranno impegnati nella realizzazione di ricerche, studi, analisi ed elaborazione di dati utili all’approfondimento dei dossier trattati da ciascuna sede. I partecipanti potranno inoltre essere coinvolti nell’organizzazione di eventi e assistere il personale del Ministero nelle attività di proiezione esterna.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 10 febbraio. I tirocini si svolgeranno nel periodo tra il 4 maggio e il 7 agosto 2020.

Tutti i dettagli e il bando completo sono disponibili su: www.tirocinicrui.it

Cooperazione Scientifica e Tecnologica tra Italia e Brasile: bando in scadenza il 24 gennaio

Progetti congiunti di ricerca nell’ambito del Programma Esecutivo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica tra Italia e Brasile per il periodo 2020–2022: ultimi giorni per partecipare al bando lanciato dal Ministero degli Affari Esteri italiano e dal Conselho Nacional das Fundações Estaduais de Amparo à Pesquisa (Brasile). La scadenza è fissata al 24 gennaio.

L’iniziativa permette di proporre progetti congiunti nei settori: Intelligenza Artificiale; Scienze di base (Chimica, Fisica, Matematica); Malattie trasmissibili; Produzione distribuita di energia da fonti rinnovabili; Nutrizione e malattie metaboliche; Agricoltura di precisione; Scienza spaziale; Produzione e sfruttamento sostenibile di minerali strategici.

Il testo completo del bando è disponibile su https: www.esteri.it

“Comunica l’Europa che vorresti”. Al via il concorso nazionale per studenti proposto dal Miur

Largo ai giovani. Per raccontare la propria idea di Europa. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri lanciano il concorso nazionale “Comunica l’Europa che vorresti”. L’iniziativa è rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado con l’obiettivo di stimolare approfondimenti e condividere idee sull’Unione.

I ragazzi sono chiamati a elaborare un video della durata massima di 3 minuti che comunichi in modo emozionale, creativo e coinvolgente una visione dell’Ue di chi è “nato europeo” e desidera illustrare ai suoi coetanei la propria idea di Europa.

I lavori dovranno essere inviati entro il 30 marzo 2020. Le classi vincitrici saranno premiate con una visita alle istituzioni europee a Bruxelles, organizzata dal Dipartimento per le Politiche Europee e dal MIUR, in collaborazione con gli Uffici del Parlamento europeo e della Commissione europea.

Tutti i dettagli e il bando completo sono disponibili su: www.miur.gov.it

Capitale umano non sfruttato, ecco perché cresce l’emigrazione. L’approfondimento del Rapporto Italiani nel Mondo 2019

«L’Italia ha a disposizione un prezioso potenziale di talenti a livello di istruzione terziaria. Spesso, però, si tratta di un potenziale non pienamente sfruttato». È quanto emerge da uno degli approfondimenti che compongono l’edizione 2019 del Rapporto Italiani nel Mondo.
Obiettivo della ricerca è analizzare se e quando l’emigrazione di capitale umano – fenomeno che il nostro Paese sta vivendo in maniera crescente negli ultimi anni – assume i contorni dell’emergenza e della fuga.

A tal proposito, si spiega nell’approfondimento, bisogna tenere in considerazione due aspetti: «innanzitutto è fisiologico che, in un contesto globalizzato come quello attuale, i giovani, soprattutto quelli formati ai livelli più elevati, decidano di spostarsi al di fuori del proprio Paese di origine per studiare e svolgere attività di ricerca. È però importante distinguere tra mobilità e migrazione. Il secondo aspetto da considerare è che il mercato del lavoro, anch’esso globale, è sempre più competitivo, veloce e teso verso il successo: ciò conduce inevitabilmente a “migrazioni intellettuali”, perché i lavoratori saranno attratti dai territori che offriranno loro maggiori opportunità di crescita e di valorizzazione».

Ecco perché la mancanza di queste opportunità in Italia rappresenta la motivazione principale del trasferimento all’estero dei laureati di secondo livello. «Inoltre – rileva lo studio – circa un terzo dei laureati che lavora all’estero ritiene molto improbabile il rientro nel successivo quinquennio».
Ciò che serve al nostro Paese, quindi, è ritrovare competitività a livello internazionale. E, secondo la ricerca del Rim 2019, un tassello importante in questa direzione potrebbe essere rappresentato «dall’investimento in figure di alto livello, come quella del dottore di ricerca il quale, durante il suo percorso formativo, sviluppa competenze trasversali facilmente spendibili nei contesti aziendali».

«In termini analoghi – prosegue l’approfondimento – occorrerebbe puntare su strumenti, come agevolazioni e incentivi alle assunzioni, che valorizzino il capitale umano più formato e più preparato».

Necessario, insomma, limitare la perdita di laureati con brillanti curricula formativi. «Con questo – precisa in conclusione lo studio – non si intende dire che andrebbero impediti gli spostamenti verso l’estero; è infatti importante creare reti che permettano di potenziare la mobilità per studio e per lavoro, ma in un’ottica di “brain circulation” e non di “brain drain”: ciò significa favorire la circolazione dei talenti, attraverso flussi che siano però bidirezionali».

Open chat
1
Ciao, come possiamo aiutarti?
Powered by
Design by Alfred Team | Made with ♥ in WordPress