Borse di studio in Germania con il Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico

Proseguire la propria formazione accademica in Germania con uno studio di specializzazione. L’opportunità viene offerta dal DAAD, Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico, attraverso il programma “Borse di studio – corsi di laurea magistrale per tutte le discipline”. I destinatari sono laureati o laureandi, candidati di tutte le discipline, ad eccezione degli studenti delle materie artistiche e di architettura, per cui sono previsti dei bandi distinti. Possono concorrere anche candidati che all’atto della richiesta non sono ancora in possesso del loro titolo di laurea triennale o a ciclo unico, ma lo acquisiranno prima dell’avvio del finanziamento.
Le domande di partecipazione devono essere inviate entro il 1 dicembre 2019 per l’anno accademico 2020/2021. Maggiori informazioni su: www.daad.it

Presentare le imprese italiane al mondo: nasce italianbusinessregister.it

Presentato nel corso della XXVIII Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero il portale italianbusinessregister.it. Il sito ha l’obiettivo di far conoscere il sistema produttivo italiano agli operatori esteri. Si tratta di un archivio ufficiale delle imprese operanti in Italia realizzato fin dal 1996 che ora è consultabile dal pubblico internazionale via web.

“Giovani e futuro: come incentivare a farli rimanere in Italia o a ritornare”. Al via il bando del Forum Associazioni Italiani nel mondo

Aperto il bando del FAIM – Forum Associazioni Italiani nel mondo per la borsa di studio dedicata a Filippo Caria. Il concorso è rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni. Per partecipare è richiesta la produzione di un elaborato sul tema “Giovani e futuro: come incentivare a farli rimanere in Italia o a ritornare”, da inviare entro il 30 gennaio 2020.
Due i premi messi in palio: una borsa di studio da 1000 euro e un’altra da 500. I vincitori verranno proclamati a febbraio del prossimo anno.

Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Dal 5 al 7 novembre alla Farnesina la riunione del Comitato di Presidenza

Si terrà a Roma dal 5 al 7 novembre, presso la Farnesina, la riunione del Comitato di Presidenza del Cgie (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero). Ai lavori parteciperanno il Sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Andrea Martella e il presidente esecutivo dell’Enit Giorgio Palmucci. Tra i temi che verranno discussi: la rappresentanza degli italiani all’estero a seguito dell’approvazione della legge per il taglio dei parlamentari; le elezioni per il rinnovo dei Comites (in scadenza il 17 aprile 2020); le proposte di riforma avanzate dal Cgie per migliorare le procedure di voto nella circoscrizione estero; la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo; i ritardi nelle assegnazioni degli insegnanti alle scuole all’estero e i ritardi nell’assegnazione dei contributi agli Enti promotori; i flussi di nuova emigrazione e le conseguenti iniziative da intraprendere per porre il tema all’ordine del giorno delle forze politiche e delle istituzioni; lo stato dei servizi consolari; l’informazione e l’editoria italiana all’estero; la situazione dei connazionali in Venezuela, Regno Unito e Sudafrica.

Pensionati italiani all’estero: al via la prima fase dell’accertamento Inps esistenza in vita

Pensionati italiani residenti all’estero: è partita ad ottobre le campagna di accertamento di esistenza in vita di Inps e Citibank. La prima fase coinvolge i pensionati residenti in Africa, Oceania ed Europa, a esclusione dei Paesi Scandinavi e dei Paesi dell’Est Europa. Anche quest’anno, conferma l’Istituto di previdenza, l’accertamento dell’esistenza in vita sarà condotto in due fasi:

  • la prima, appena avviata, terminerà a marzo 2020 e riguarderà – come detto – i trattamenti pensionistici erogati ai pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. I pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 13 febbraio 2020. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, laddove possibile, il pagamento della rata di marzo 2020 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2020, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2020;
  • la seconda fase, che si svolgerà da febbraio 2020 a luglio 2020, riguarderà i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, gli Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi. Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati nel corso del mese di febbraio 2020 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro i primi giorni di giugno 2020. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di luglio 2020, laddove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 luglio 2020, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di agosto 2020.

Alcune categorie di pensionati sono escluse dall’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita. Spiega l’Inps: «per razionalizzare lo svolgimento dell’attività di verifica in un’ottica di semplificazione amministrativa, è stato ritenuto opportuno non inviare la richiesta di produrre la prova di esistenza in vita ai seguenti gruppi di soggetti, i quali, pertanto, non sono tenuti a restituire le attestazioni:

  • i titolari di pensioni che sono oggetto di scambi mensili di informazioni con le Istituzioni previdenziali tedesche, svizzere e polacche. L’Istituto ha stipulato con Deutsche Rentenversicherung (DRV), Ufficio Centrale di Compensazione (UCC) e Zaklad Ubezpieczen Spolecznych (ZUS), accordi di scambio delle informazioni di decesso, che riguardano un numero considerevole di pensionati e che hanno già dato prova di sufficiente affidabilità, rendendo superflue ulteriori verifiche. Tale esclusione non riguarda tutti i pensionati, ma solo quelli che sono titolari anche di prestazioni a carico delle suddette Istituzioni e per i quali vengono scambiate le informazioni;
  • i pensionati che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione a partire dal 1° luglio 2019. Ciò in quanto la riscossione personale presso il Partner d’appoggio della Banca è stata considerata prova sufficiente dell’esistenza in vita, poiché le agenzie Western Union accertano, all’atto dell’incasso, l’identità del beneficiario attraverso documenti validi con foto;
  • i beneficiari di trattamento pensionistico i cui pagamenti sono stati già sospesi da Citibank a seguito del mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di tre riaccrediti consecutivi di rate di pensione;
  • i pensionati che riscuotono annualmente pensioni di importo mensile inferiore a 10 euro, in quanto per tali beneficiari la verifica è effettuata ogni due anni, in considerazione dello scarso rischio di erogazione di rilevanti importi indebiti».

Nella prima fase della campagna, iniziata in questo mese di ottobre, le lettere inviate ai pensionati sono state circa 121.000. La modulistica è stata redatta sia in lingua italiana sia, a seconda del Paese di destinazione, in inglese, francese, tedesco, spagnolo o portoghese. Con riferimento ai pensionati residenti in Svizzera, Citibank invierà la lettera e il modulo in tre lingue. Il plico inviato ai pensionati contiene le istruzioni per la compilazione del modulo di esistenza in vita; la richiesta di documentazione di supporto (fotocopia di un valido documento d’identità del pensionato con foto); le indicazioni per contattare il Servizio Citibank di assistenza ai pensionati. Il modulo di attestazione dell’esistenza in vita dovrà essere inoltrato entro il 13 febbraio 2020. Per i pensionati residenti in Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti, l’Inps ha fornito a Citibank una lista di patronati autorizzati ad accedere al portale predisposto, con il fine di attestare telematicamente l’esistenza in vita. Per tutti è attivo il Servizio Clienti della banca a supporto di pensionati, operatori di consolati, delegati e procuratori, per fornire assistenza riguardo alla procedura di attestazione dell’esistenza in vita: oltre a visitare la pagina web dedicata, si può inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo inps.pensionati@citi.com o telefonare a uno dei numeri telefonici indicati nella lettera esplicativa.
Tutte le istruzioni sono riportate nel dettaglio nel messaggio del 25 ottobre 2019 (n.3884) firmato dalla Direttrice Generale Gabriella Di Michele.

Nuova emigrazione: 128 mila espatri nell’ultimo anno. I dati del RIM 2019

Sono state 128 mila le partenze di cittadini italiani nell’ultimo anno. Quasi 5,3 milioni i connazionali che risiedono all’estero. È quanto emerge dal Rapporto Italiani nel Mondo 2019, la pubblicazione annuale curata dalla Fondazione Migrantes presentata venerdì scorso a Roma. Il tema di questa edizione – la quattordicesima – è quello della percezione delle comunità italiane nel mondo: “Quando brutti, sporchi e cattivi erano gli italiani: dai pregiudizi all’amore per il made in Italy”.
I dati
Su un totale di oltre 60 milioni di cittadini residenti in Italia a gennaio 2019, alla stessa data l’8,8% risulta residente all’estero. In termini assoluti, gli iscritti all’AIRE al 1° gennaio 2019 sono 5.288.281. Dal 2006 al 2019 la mobilità italiana è aumentata del 70,2% passando, in valore assoluto, da poco più di 3,1 milioni di iscritti all’AIRE a quasi 5,3 milioni. Quasi la metà degli iscritti proviene dal Meridione (48,9%). Il 35,5% proviene dal Nord (il 18,0% dal Nord-Ovest e il 17,5% dal Nord-Est), il 15,6% dal Centro.
Le mete
La maggior parte degli iscritti (il 54,3%, pari a oltre 2,8 milioni di soggetti) risiede in Europa, soprattutto nell’Unione europea (41,6%). In America troviamo circa 2,1 milioni di persone (40,2%), in prevalenza nell’America Centro-Meridionale (32,4%). Le comunità di italiani più consistenti si trovano in Argentina (quasi 843 mila), Germania (poco più di 764 mila), Svizzera (623 mila), Brasile (447 mila), Francia (422 mila), Regno Unito (327 mila) e Stati Uniti (272 mila).
Il quadro nell’ultimo anno
Nel corso del 2018 gli espatri veri e propri sono stati oltre 128 mila. 107 le diverse province di provenienza e 195 le destinazioni. «L’attuale mobilità – sottolinea la Migrantes – continua a interessare prevalentemente i giovani (40,6& gli iscritti nella fascia d’età 18-34 anni) e i giovani adulti (24,3% in quella 35-49 anni). Il 71,2% è diretto in Europa, il 21,5% in America, di cui il 14,2% in America Latina. Delle 195 destinazioni nel mondo, il Regno Unito si attesta al primo posto, con oltre 20 mila iscrizioni nell’ultimo anno (+11,1% rispetto all’anno precedente). Al secondo posto la Germania (18.385 connazionali espatriati negli ultimi 12 mesi). A seguire la Francia (14.016), il Brasile (11.663), la Svizzera (10.265) e la Spagna (7.529). A proposito dei luoghi di partenza, resta in vetta la Lombardia, con 22.803 partenze tra gennaio e dicembre 2018. Seguono il Veneto (13.329), la Sicilia (12.127), il Lazio (10.171) e il Piemonte (9.702).
La provincia di Belluno
Oltre 52 mila gli iscritti AIRE nel Bellunese (52.767), il 12,25% del totale regionale (430.678 gli iscritti in Veneto). Nel nostro territorio spiccano i casi di Soverzene e Arsiè. Soverzene è il primo comune in Veneto per incidenza percentuale degli iscritti rispetto alla popolazione residente: 842 AIRE su 375 residenti (224,5%). Per Arsiè il rapporto è 2.427 su 2.250 (107,9%).

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