Benefici fiscali per i lavoratori che rimpatriano. Regime valido anche per chi opera in “smart working” alle dipendenze di un’impresa con sede all’estero

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Agevolazioni fiscali per chi rientra in Italia dall’estero. Dall’Agenzia delle Entrate è arrivato un chiarimento a proposito dei lavoratori che tornano per svolgere un’attività in “smart working” alle dipendenze di un datore di lavoro straniero.

Il tema è quello del “Regime fiscale per gli impatriati”, un regime speciale applicabile anche ai redditi da lavoro dipendente in “smart working” prodotti in Italia, come appunto chiarito dall’Agenzia delle Entrate in una recente risposta (n. 596/2021) fornita a un quesito posto da un connazionale rientrato dagli Stati Uniti.

Significa, dunque, che per la validità del regime speciale non è necessario che l’attività lavorativa sia svolta per un’impresa operante sul territorio dello Stato italiano, essendo tale regime riconosciuto anche a chi lavora alle dipendenze di un’azienda con sede all’estero e a chi opera per committenti non residenti in Italia.

In generale, i requisiti fondamentali per beneficiare delle agevolazioni sono:

  • trasferire la residenza nel territorio dello Stato italiano;
  • non essere stati residenti in Italia nei due periodi d’imposta precedenti il trasferimento;
  • risiedere in Italia per almeno due anni successivi al trasferimento;
  • svolgere l’attività lavorativa prevalentemente nel territorio italiano.

Sono inoltre destinatari del beneficio fiscale i cittadini dell’Unione europea, o di uno Stato extra Ue con il quale risulti in vigore una Convenzione contro le doppie imposizioni o un accordo sullo scambio di informazioni in materia fiscale, che sono in possesso di un titolo di laurea e abbiano svolto “continuativamente” un’attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o di impresa fuori dall’Italia negli ultimi due anni o più, oppure abbiano svolto “continuativamente” un’attività di studio fuori dall’Italia negli ultimi due anni o più, conseguendo un titolo di laurea o una specializzazione post lauream.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito: angela-schiro.com.

L’ufficio di New York della Banca d’Italia assume un impiegato

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«Banca d’Italia è alla ricerca di un Office Manager/Contabile da inserire nel proprio ufficio di rappresentanza di New York». Lo segnala l’Ambasciata d’Italia a Washington.

Le candidature potranno essere inviate entro il 22 ottobre 2021.

L’avviso completo è disponibile sul sito: ambwashingtondc.esteri.it.

Italiani nel Regno Unito. Nominato il nuovo Console onorario a Liverpool

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Insediato il nuovo Console onorario a Liverpool. Si tratta del signor Rocco Cristiano Mente, che ha prestato giuramento presso la sede diplomatica di riferimento, il Consolato Generale d’Italia a Londra.

È la stessa rappresentanza londinese a dare notizia della nomina, spiegando che il Consolato di Liverpool sarà sin da subito operativo a favore dei connazionali.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito: conslondra.esteri.it.

Consolato d’Italia a Mar del Plata: apertura di turni di Cittadinanza per la ricostruzione

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Da lunedì 27 settembre, a partire dalle 14.00 (ora argentina), saranno disponibili nel sistema Prenot@mi i turni per presentare domanda di ricostruzione della cittadinanza per il mese di ottobre.

Lo segnala ai connazionali il Consolato d’Italia a Mar del Plata, precisando che «se non appaiono turni disponibili significa che sono stati già prenotati da altre persone».

Per maggiori dettagli si rimanda al sito: consmardelplata.esteri.it.

Ingresso negli Stati Uniti. Frontiere riaperte agli europei da novembre

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Gli europei potranno tornare a viaggiare negli Stati Uniti a partire da novembre. Lo ha annunciato il consigliere della Casa Bianca Jeff Zients, anticipando l’imminente riapertura delle frontiere dopo diciotto mesi di chiusura dovuti alla pandemia.

L’allentamento delle restrizioni varrà per 33 Paesi: oltre ai cittadini dell’Unione europea, potranno fare ingresso in America da turisti anche coloro che provengono da Regno Unito, Cina, Brasile, Sudafrica, India e Iran.

Requisito essenziale è aver completato il ciclo vaccinale. Servirà inoltre l’esito negativo di un tampone effettuato entro tre giorni dalla partenza. A queste condizioni, non sarà previsto nessun tipo di quarantena.

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