Proseguono le iniziative istituzionali e culturali promosse per celebrare il sessantesimo anniversario della fondazione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, istituita nel 1966 per mantenere saldi i legami tra la terra d’origine e la comunità dei bellunesi residenti all’estero.
Sabato 17 ottobre, con inizio alle ore 20.30, presso la sala teatro del Centro Giovanni XXIII di Belluno (piazza Piloni 11), si terrà lo spettacolo musicale ad ingresso libero intitolato “Voci e radici: un viaggio lungo sessant’anni”. L’appuntamento intende offrire un momento di condivisione e riflessione attraverso la musica popolare e la narrazione, ripercorrendo i valori dell’identità, della memoria e della solidarietà che hanno caratterizzato sei decenni di impegno associativo.
Il programma della serata
La serata si aprirà con i saluti istituzionali delle autorità e dei rappresentanti dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. L’evento sarà condotto e presentato da Dino Bridda, direttore responsabile della rivista Bellunesi nel mondo.
Il percorso della serata si snoderà tra canti della tradizione alpina e popolare, testimonianze storiche e passaggi dedicati al racconto dell’emigrazione bellunese, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale delle comunità di montagna e l’evoluzione dei flussi migratori dal secondo dopoguerra a oggi.
Tre storiche realtà del territorio unite dal medesimo anniversario
A rendere particolarmente significativo l’appuntamento è la simultaneità di una triplice ricorrenza: sia il Coro Monte Coppolo di Lamon sia il Coro Comelico di Santo Stefano di Cadore festeggiano infatti nel 2026 il compimento del loro sessantesimo anno di fondazione.
La coincidenza temporale con il traguardo dell’ABM riunisce tre istituzioni che, ciascuna nel proprio ambito, sono nate nel 1966 e hanno operato ininterrottamente per oltre mezzo secolo nella tutela, promozione e trasmissione della cultura e delle tradizioni del territorio bellunese.
Profilo dei complessi corali ospiti
Coro Monte Coppolo (Lamon)
Costituitosi nel 1966 a Lamon, il Coro Monte Coppolo è una storica formazione a voci virili della comunità feltrina. In sessant’anni di attività esecutiva e di ricerca etnomusicale, la corale ha costruito un ampio repertorio incentrato sui canti della montagna, sulla tradizione popolare veneta e alpina e su composizioni d’autore ispirate alle vicende storiche e umane del territorio.
Coro Comelico (Santo Stefano di Cadore)
Fondato nel 1966 a Santo Stefano di Cadore su iniziativa di don Renzo Marinello, il Coro Comelico è un complesso maschile che rappresenta l’espressione corale della vallata dolomitica. Il suo repertorio affianca alla polifonia tradizionale alpina un’attenta selezione di brani d’autore dedicati alle storie, ai paesaggi e ai valori della gente di montagna, testimoniati da un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero.
L’Associazione Bellunesi nel Mondo celebra nel 2026 il traguardo del sessantesimo anno di attività al servizio delle comunità bellunesi all’estero, degli emigrati e dei rientrati. Per evidenziare il valore storico e la costante attualità della propria missione, il Sodalizio promuove una giornata di studi e approfondimento aperta alla cittadinanza, alle autorità e al mondo associativo.
Il convegno «Oltre i confini. Radici profonde, nuovi orizzonti della mobilità» intende porre a confronto il patrimonio di esperienze dell’emigrazione storica veneta con i nuovi scenari della mobilità giovanile e delle famiglie italiane nel contesto globale.
Programma dei Lavori
I lavori avranno inizio alle ore 10:30 e saranno moderati dal giornalista Nicola Maccagnan.
Relazione Introduttiva
Oscar De Bona (Presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo) Intervento: «Sessant’anni di storia dell’Associazione Bellunesi nel Mondo: evoluzione e ruolo sociale dal 1966 a oggi».Una disamina sul percorso storico del Sodalizio e sul costante adeguamento dei propri servizi di rappresentanza, tutela e promozione culturale.
Relazioni di Approfondimento
Eleonora Voltolina (Giornalista e saggista, fondatrice della testata “Repubblica degli Stagisti”) Intervento: Presentazione del volume «Crescere expat. Famiglie italiane in giro per il mondo».Un’analisi incentrata sulla mobilità internazionale delle giovani generazioni e dei nuclei familiari, con un focus sulle dinamiche d’integrazione e di conservazione identitaria nei Paesi d’arrivo.
Toni Ricciardi (Storico delle migrazioni presso l’Università di Ginevra) Intervento: «Inquadramento storico ed economico dei flussi migratori italiani ed europei».Un contributo accademico volto a collocare l’esperienza migratoria bellunese e veneta all’interno delle trasformazioni socio-economiche nazionali ed europee dal secondo dopoguerra all’epoca contemporanea.
Luca Deon (Architetto di successo e rappresentante della comunità bellunese in Svizzera) Intervento: «L’esperienza dell’emigrazione bellunese in terra elvetica tra memoria e attualità».Una testimonianza e un’analisi analitica sul senso di appartenenza e sull’evoluzione organizzativa dei Bellunesi residenti in Svizzera.
Raffaele De Rosa (Linguista e ricercatore) Intervento: «Patrimonio linguistico, dialetti e identità nella dimensione migratoria».Una riflessione sul ruolo chiave della lingua madre e delle parlate locali nella conservazione della memoria storica e del patrimonio immateriale delle comunità all’estero.
Informazioni Generali e Accesso
Data: Sabato 17 ottobre 2026
Ora di inizio: 10:30
Sede: Centro Giovanni XXIII – Sala Convegni (Piazza Piloni, 11 – Belluno)
Con il sostegno di: Regione del Veneto
Con il patrocinio di: Provincia di Belluno
Modalità di partecipazione: Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Convegno sulle nuove mobilità, approfondimenti sulla storia dell’emigrazione e una serata dedicata alla musica e alla memoria. L’Associazione Bellunesi nel Mondo festeggia sessant’anni di attività con un programma aperto alla cittadinanza.
Sessant’anni al fianco dei bellunesi, in Italia e nel mondo. L’Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM) si prepara a celebrare questo importante anniversario sabato 17 ottobre 2026, con una giornata di iniziative che ripercorreranno la storia dell’emigrazione e offriranno uno sguardo sulle trasformazioni della mobilità contemporanea.
L’appuntamento, realizzato con il sostegno della Regione Veneto, si svolgerà al Teatro Giovanni XXIII di Belluno, in Piazza Piloni 11. Il programma prevede un convegno alle ore 10.30 e una serata spettacolo alle 20.30. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero e aperti alla cittadinanza, ai soci e alle autorità.
Il sessantesimo anniversario rappresenta un’occasione per ricordare il percorso compiuto dall’Associazione dalla sua fondazione, valorizzando l’impegno a favore delle comunità bellunesi all’estero e il legame con il territorio d’origine. È anche un momento per rinnovare questa missione alla luce delle nuove esigenze di chi oggi intraprende un’esperienza di vita e di lavoro fuori dall’Italia.
«Festeggiare sessant’anni significa riannodare i fili di una storia straordinaria fatta di sacrifici, partenze e radici mai recise, ma significa soprattutto guardare avanti», sottolinea il presidente dell’ABM, Oscar De Bona. «La nostra associazione ha saputo evolversi insieme al cambiamento dei tempi, rimanendo un punto di riferimento insostituibile per i bellunesi ovunque nel mondo e accogliendo oggi le istanze delle nuove generazioni in mobilità».
Alle 10.30 il convegno “Oltre i confini. Radici profonde, nuovi orizzonti della mobilità”
La giornata celebrativa si aprirà alle 10.30 con il convegno “Oltre i confini. Radici profonde, nuovi orizzonti della mobilità”, moderato dal giornalista Nicola Maccagnan.
L’incontro riunirà studiosi e relatori per approfondire le diverse dimensioni dell’esperienza migratoria, mettendo in relazione la storia dell’emigrazione italiana e veneta con i percorsi delle nuove generazioni e delle famiglie che oggi vivono all’estero.
Ad aprire i lavori sarà il presidente Oscar De Bona, che ripercorrerà le tappe principali dei sessant’anni dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, soffermandosi sull’evoluzione storica e sociale del sodalizio e sul suo ruolo a sostegno degli emigranti e delle comunità di origine bellunese nel mondo.
Seguirà l’intervento di Eleonora Voltolina, dedicato alle nuove forme di mobilità giovanile e familiare, attraverso la presentazione del libro Crescere expat. Famiglie italiane in giro per il mondo.
Lo storico dell’emigrazione Toni Ricciardi proporrà un approfondimento sull’emigrazione italiana e veneta, inquadrandola nelle dinamiche sociali ed economiche che hanno interessato l’Italia e l’Europa.
Il programma proseguirà con Luca Deon, che affronterà il tema dell’identità e dell’esperienza degli italiani in Svizzera, e con Raffaele De Rosa, il cui intervento sarà dedicato alla conservazione e alla trasformazione del patrimonio linguistico e dei dialetti nei contesti migratori.
Il convegno intende offrire uno spazio di confronto su un fenomeno in continua evoluzione, nel quale si intrecciano appartenenza, integrazione, lingua e relazioni tra i territori di partenza e quelli di destinazione.
Alle 20.30 “Voci e radici: un viaggio lungo sessant’anni”
Le celebrazioni proseguiranno alle 20.30 con la serata spettacolo “Voci e radici: un viaggio lungo sessant’anni”, dedicata alla musica, alla memoria e alla tradizione culturale delle comunità bellunesi.
Sul palco si alterneranno il Coro Monte Coppolo e il Coro Comelico, due realtà corali che nel 2026 celebrano, come l’Associazione Bellunesi nel Mondo, il sessantesimo anniversario della propria fondazione.
La ricorrenza condivisa rappresenta un significativo elemento di unione tra esperienze che, attraverso percorsi diversi, contribuiscono a custodire e tramandare il patrimonio culturale del territorio.
La serata sarà introdotta dai saluti delle autorità istituzionali e presentata da Dino Bridda, direttore responsabile della testata Bellunesi nel mondo. Il programma prevede canti della tradizione alpina, ricordi e momenti di rievocazione collettiva, in un percorso che mette in relazione la cultura della montagna con la storia dell’emigrazione bellunese.
Sessant’anni di legami tra Belluno e il mondo
Con questo anniversario, l’Associazione Bellunesi nel Mondo rinnova il proprio impegno nel mantenere vivi i rapporti tra il Bellunese e le comunità che, nel corso delle generazioni, si sono radicate in numerosi Paesi.
La storia dell’emigrazione costituisce una parte fondamentale della memoria collettiva del territorio, ma continua a essere anche una chiave per comprendere le esperienze di chi oggi si trasferisce all’estero per motivi di studio, lavoro o famiglia.
Il sessantesimo anniversario vuole quindi essere non soltanto un momento celebrativo, ma anche un’occasione per condividere riflessioni e prospettive sul futuro dell’Associazione e sul suo ruolo nei confronti delle nuove generazioni.
L’Associazione Bellunesi nel Mondo invita soci, cittadini e istituzioni a partecipare agli appuntamenti di sabato 17 ottobre 2026 al Teatro Giovanni XXIII di Belluno.
Prende il via venerdì 16 ottobre alle 20.30, nella sala MEV della sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, in via Cavour 3 a Belluno, “Orizzonti di confine”, il ciclo di incontri promosso dalla Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” in collaborazione con il Museo dell’Emigrazione Veneta.
Ad aprire la rassegna sarà Toni Riccardi, storico delle migrazioni all’Università di Ginevra, che presenterà il volume Una repubblica fondata sull’emigrazione. Marcinelle: storia e simbolo.
Al centro dell’incontro sarà la tragedia di Marcinelle, uno degli episodi più drammatici della storia dell’emigrazione italiana, riletta non soltanto come una delle più gravi tragedie vissute dai nostri emigranti, ma anche come una chiave per comprendere il ruolo dell’emigrazione nella storia della Repubblica.
Il volume approfondisce infatti il fenomeno migratorio del secondo dopoguerra, evidenziando come la partenza di milioni di italiani non sia stata soltanto una risposta alle difficili condizioni economiche dell’epoca, ma abbia rappresentato una componente importante dello sviluppo del Paese, della sua società e della sua proiezione internazionale.
L’appuntamento inaugura un percorso dedicato ai libri e agli studi sulle migrazioni, con l’obiettivo di promuovere conoscenza, approfondimento e confronto su una pagina fondamentale della storia italiana e sulla sua eredità nel presente.
L’incontro è aperto al pubblico. Posti limitati. Si consiglia di prenotare un posto telefonando allo 0437 941160, o inviando una mail a biblioteca.migrazioni@bellunesinelmondo.it o ancora direttamente da QUI.
C’è tempo fino al 4 novembre 2026 per partecipare alla quinta edizione del concorso promosso dall’Associazione Bellunesi nel Mondo APS. Al centro dell’iniziativa le storie delle donne e il loro ruolo nei percorsi migratori, tra memoria storica ed esperienze contemporanee
L’Associazione Bellunesi nel Mondo APS promuove la quinta edizione del concorso letterario “Raccontare l’emigrazione veneta”, iniziativa dedicata alla raccolta e alla valorizzazione della memoria storica e contemporanea dei flussi migratori dal Veneto.
Per l’edizione 2026 il concorso pone al centro l’emigrazione femminile, con l’obiettivo di raccogliere e valorizzare storie, testimonianze e percorsi legati all’esperienza delle donne nella mobilità migratoria, ieri come oggi.
La figura simbolo scelta per questa edizione è Anna Rech, la vedova feltrina che nel XIX secolo emigrò in Brasile con i suoi sette figli e contribuì alla fondazione della comunità che oggi porta il suo nome. A 110 anni dalla sua morte, la sua vicenda rappresenta un punto di riferimento per una riflessione sul ruolo delle donne nella storia dell’emigrazione veneta.
Il concorso vuole offrire uno spazio di riflessione e testimonianza per documentare e raccontare le esperienze umane legate alla mobilità femminile e, più in generale, al fenomeno migratorio veneto.
Chi può partecipare
La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta a tutti i cittadini residenti in Italia o all’estero che abbiano compiuto 16 anni entro il 31 dicembre 2010.
Ogni partecipante può presentare un solo racconto, che dovrà essere inedito e originale, scritto in lingua italiana e avere una lunghezza compresa tra 10.000 e 25.000 battute, spazi inclusi.
Sono ammessi sia testi d’invenzione sia narrazioni basate su fatti reali. Non potranno invece essere presentate opere già edite, pubblicate sul web oppure premiate in precedenti competizioni letterarie.
Racconti anonimi per garantire l’imparzialità della giuria
Per assicurare la neutralità della valutazione, la giuria nominata dall’Associazione Bellunesi nel Mondo esaminerà le opere in forma completamente anonima.
Nel testo del racconto non dovrà quindi comparire il nome dell’autore o dell’autrice. Anche il file allegato dovrà essere denominato esclusivamente con la data di nascita del partecipante, indicata nel formato giorno, mese e anno.
Come partecipare e scadenza
Le opere dovranno essere inviate esclusivamente tramite posta elettronica entro e non oltre le ore 23.59 del 4 novembre 2026, secondo l’ora italiana, all’indirizzo:
L’oggetto della e-mail dovrà riportare la dicitura:
“Raccontare l’emigrazione veneta 2026”
Il file contenente il racconto dovrà essere trasmesso in un formato di testo modificabile, scegliendo tra DOC, DOCX, ODT o TXT.
Nel corpo della e-mail dovranno essere indicati:
titolo dell’opera;
nome e cognome del partecipante;
data di nascita;
indirizzo di residenza;
recapito telefonico;
indirizzo e-mail.
L’organizzazione invierà una comunicazione di conferma della corretta ricezione dell’opera. Qualora non venga ricevuto alcun riscontro, i candidati sono invitati a contattare telefonicamente la segreteria dell’Associazione Bellunesi nel Mondo al numero +39 0437 941160.
Ai fini della validità della selezione è richiesta la presentazione di un numero minimo di 10 racconti.
I dieci finalisti e i premi
La giuria selezionerà i 10 racconti finalisti, che saranno pubblicati in una raccolta cartacea edita da Bellunesi nel mondo edizioni e successivamente resi disponibili anche in formato digitale sul portale dell’Associazione.
Tra i dieci finalisti saranno individuati i tre vincitori, ai quali saranno assegnati i seguenti premi:
1° classificato: 500 euro
2° classificato: 300 euro
3° classificato: 200 euro
Ciascun finalista riceverà inoltre un attestato di partecipazione e due copie della pubblicazione.
Gli autori e le autrici ammessi alla fase finale riceveranno una comunicazione riservata via e-mail entro il 25 novembre 2026.
La cerimonia di premiazione
La graduatoria finale e l’assegnazione dei premi saranno proclamate ufficialmente durante la cerimonia di premiazione, in programma il 19 dicembre 2026 presso la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, in via Cavour 3 a Belluno.
I premi dovranno essere ritirati direttamente dai vincitori oppure da persone da loro delegate.
Raccontare l’emigrazione femminile
Con la quinta edizione di “Raccontare l’emigrazione veneta”, l’Associazione Bellunesi nel Mondo prosegue il percorso di raccolta e valorizzazione delle storie legate all’emigrazione veneta.
La scelta di dedicare l’edizione 2026 alla figura femminile intende contribuire a far emergere esperienze e percorsi che hanno avuto un ruolo importante nella storia delle migrazioni, attraverso la voce della letteratura.
La vicenda di Anna Rech, emigrata in Brasile nell’Ottocento con i suoi sette figli, rappresenta in questo senso la figura simbolo di un’edizione che guarda alla storia dell’emigrazione veneta attraverso le esperienze delle donne, senza trascurare le trasformazioni e le nuove forme della mobilità contemporanea.
La scadenza per la presentazione dei racconti è fissata alle ore 23.59 del 4 novembre 2026.
Il bando completo e tutte le informazioni relative al concorso sono disponibili sul sito dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.
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