“Ve ricordeo de noi?” Inaugurata a Giaon una mostra sull’emigrazione

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Un particolare della mostra fotografica di Giaon dedicata all'emigrazione.

Raccontare istanti, epoche, situazioni. Ma soprattutto sottrarre all’oblio, farsi testimonianza concreta. È questo il merito delle fotografie. Tanto più delle fotografie che parlano di emigrazione. Una tematica tra le più incisive nel plasmare la nostra storia e la nostra contemporaneità. Una questione che ha segnato l’Italia – e con essa il Veneto e la provincia di Belluno – sotto molteplici punti di vista: dalla sfera sociale a quella economica, da quella culturale a quella linguistica, e l’elenco potrebbe continuare a lungo. Eppure, nonostante questo peso, nonostante i numeri di un fenomeno onnipresente nei nostri territori, l’emigrazione è sempre rimasta un po’ sottotraccia, quasi nascosta, marginale non solo nel dibattito politico, ma anche nella costruzione di una memoria collettiva comunemente accettata. Per certi versi, potremmo dire che è stata dimenticata.
Ecco ciò che ci offre lo straordinario patrimonio raccolto dal Comitato frazionale di Giaon e proposto nella mostra “Ve ricordeo de noi. La storia dei nostri emigranti” inaugurata oggi, sabato 12 giugno, in “sordina” date norme restrittive dovute all’emergenza sanitaria in corso..

«L’iniziativa promossa dal Comitato Frazionale di Giaon e dall’Associazione Bellunesi nel Mondo – le parole del sindaco di Limana, Milena De Zanet –  riveste un grande valore storico e civile: dalla storia si può e si deve imparare. Questa iniziativa ci fa capire come le immagini del passato siano spesso specchi del presente; permette alle nuove generazioni di conoscere le sofferenze, le difficoltà, ma anche i successi dei nostri emigranti e salda un debito di gratitudine con quanti, attraverso la loro scelta di emigrare, hanno contribuito allo sviluppo del nostro Paese e delle nostre comunità. Grazie ai promotori e ai realizzatori di questo progetto per aver voluto ricordare, con affetto, le fatiche, i sacrifici e le gioie di tanti nostri concittadini».

Parole di plauso sono giunte anche dal presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona: «Come Associazione abbiamo subito dato la nostra massima disponibilità a collaborare. Fa davvero piacere vedere dei comitati attivi, come quello di Giaon, che hanno grande interesse per un fenomeno storico, che ha coinvolto appieno la nostra provincia. E poi i nostri discendenti hanno un forte legame con la terra natale. Basti pensare al Brasile, dove ci sono personaggi di grande spessore, che hanno radici proprio da Limana».

Da parte della Famiglia Ex emigranti Sinistra Piave ha portato la propria testimonianza la segretaria Venecia Simoes, accompagnata dalla presidente Olinda Fiabane: «Sono nata e cresciuta in Uruguay, ma nelle mie vene scorre sangue italiano e inoltre ho sposato un bellunese, anche lui ex emigrante».

La mostra è stata presentata dalla storica Isabella Pilo: «Il materiale fotografico raccolto e descritto in questa mostra è stato pazientemente reperito grazie alla collaborazione degli abitanti di Giaon, frazione in comune di Limana.Riguardano per la maggior parte foto di avi, partiti per trovare fortuna in terre lontane. A tal proposito è doveroso ringraziare il prezioso lavoro fatto da Orazio De Toffol e dal comitato frazionale. In questa mostra troverete anche tante storie, come quella della famiglia Roncada o, ancora, come il successo di Ludovico Trevissoi che, dopo essere rientrato dall’estero è partito da un garage, per poi creare un’azienda leader».

Il taglio del nastro è stato fatto dalla presidente del Comitato frazionale di Giaon, Elda Sommacal, assieme al sindaco di Limana De Zanet e al presidente Abm De Bona.

La mostra rimarrà aperta, fino a tutto il 2022, solo nei mesi estivi con i seguenti orari:

  • da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 19.00;
  • il sabato e la domenica dalle 9 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.30 (con una persona che sarà a disposizione dei visitatori).

È disponibile anche il catalogo della mostra, che si può acquistare con offerta libera. Il ricavato sarà utilizzato dal Comitato frazionale per altre iniziative culturali.

L’entrata alla mostra è libera. Per maggiori informazioni (cell. 349 217 1701).

Vaccinazione anti-Covid. Superate le 150 mila dosi di vaccinazioni eseguite in Ulss Dolomiti

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Il punto vaccinale attivato in Comelico
Il punto vaccinale attivato in Comelico

Alle ore 16.17 di ieri, giovedì 11 giugno, l’Ulss Dolomiti ha eseguito la 150millesima dose di vaccino anti covid. Si tratta di un traguardo importante frutto del grande impegno collaborativo degli operatori dell’ulss dei medici di medicina generale (che hanno eseguito oltre 21 mila dosi di vaccino ad oggi) della Protezione Civile delle associaizone di volontariato delle amministrazioni comunali e di altre istituzioni che a vario titolo hanno contribuito a questa unica e storica campagna di prevenzione primaria dell’infezione Covid.

La campagna vaccinale è caratterizzata da una grande capillarità di presenza nel territorio provinciale: nel pomeriggio di oggi ha preso avvio il punto vaccinale del Comelico nella Palestra di Santo Stefano di Cadore, centro che si affianca ai drive in vaccinali di Feltre, Paludi, Tai di Cadore e Agordo e al Centro Vaccinale di Sedico (attivato in collaborazione con Luxottica).

Sempre ieri in Comelico sono state eseguite 200 vaccinazioni.
Il centro del Comelico sarà attivo dalla prossima settimana tutti i venerdì con posti prenotabili per tutte le categorie dal portale regionale o dal sito www.aulss1.veneto.it

Elettrificazione ferrovia e nuova Tac, Padrin: «Giornata importante per Belluno. Non un traguardo ma un punto di partenza per il nostro territorio»

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Roberto Padrin

«Il transito dei primi treni elettrici a Belluno è un traguardo importante. Ma attenzione: è un punto di partenza, o meglio di ri-partenza, non certo un punto di arrivo. Da qui dobbiamo proseguire verso Feltre e Montebelluna, da un lato. E potenziare anche la linea verso Calalzo, dall’altro». È quanto ha detto il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, intervenuto questa mattina all’avvio del servizio ferroviario elettrificato sulla Conegliano-Belluno.

«L’elettrificazione della Conegliano-Belluno sembrava un sogno fino a qualche anno fa. Invece, grazie al gioco di squadra Governo-Regione-territorio, avviato nel 2016, siamo oggi qui ad accogliere in stazione a Belluno i primi treni elettrici. È la prova che quando remiamo tutti dalla stessa parte, facciamo il bene del territorio e realizziamo opere utili. Per una provincia che sconta la marginalità e il fatto di essere periferica rispetto ai centri del Veneto ogni infrastruttura è utile. Per questo ringrazio l’impegno della Regione per aver tenuto fede alla promessa di ripristinare i collegamenti diretti tra Belluno e Venezia.
Da oggi parte un servizio più efficiente e accogliente. Ma i risultati non si vedranno nell’immediato. La chiusura della linea per i lavori e soprattutto l’emergenza Covid hanno creato una diffusa disaffezione nei confronti del trasporto pubblico. Il nostro compito sarà quello di recuperare la fiducia degli utenti da qui ai prossimi mesi. Sono convinto che con questi treni elettrici sarà più facile».

Il presidente Padrin è intervenuto anche all’inaugurazione delle nuove strumentazioni tecnologiche dell’ospedale San Martino, insieme al presidente della conferenza dei sindaci Ulss Paolo Perenzin. «Un potenziamento della diagnostica e del servizio sanitario importante per la montagna. Come hanno detto il presidente Zaia e Paolo Perenzin, abbiamo adesso la necessità di rendere più attrattivo il nostro territorio, perché le macchine vanno bene, ma servono uomini e donne, medici e tecnici, per farle funzionare».

Il nuovo prefetto di Belluno incontra il sindaco di Feltre

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Da sinistra il prefetto di Belluno Savastano e il sindaco di Feltre Perenzin
Da sinistra il prefetto di Belluno Savastano e il sindaco di Feltre Perenzin

Il nuovo prefetto di Belluno, Mariano Savastano, è stato ricevuto questa mattina, in occasione della sua prima visita ufficiale a Feltre, dal sindaco Paolo Perenzin e da alcuni rappresentanti della Giunta comunale. In un clima cordiale, l’incontro è stato anche l’occasione per un primo utile colloquio su alcuni temi di interesse comune in vista della collaborazione futura.

Il Prefetto è stato quindi accompagnato in visita alla Galleria Rizzarda dove ha potuto ammirare la collezione di vetri Nasci-Franzoia guidato dallo stesso architetto Ferruccio Franzoia.

Un momento della visita

La Scuola Statale italiana di Madrid cerca con urgenza personale docente

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Avviso di selezione, con carattere di urgenza, alla Scuola Statale italiana di Madrid. Ne dà notizia la nostra Ambasciata in Spagna.

La scuola è alla ricerca di personale a tempo determinato con contratto locale.

Le figure da assumere sono: 

  • un docente di “Matematica e Scienze” nella scuola secondaria di 1º grado;
  • un docente di “Matematica e Fisica” nella scuola secondaria di 2º grado;
  • un docente di “Scienze motorie e sportive” nella scuola secondaria di 2º grado. 

Per tutti e tre gli incarichi la candidature dovranno essere presentate entro martedì 22 giugno 2021.

Tutti i dettagli e gli avvisi completi sono disponibili sul sito: ambmadrid.esteri.it.

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