Lutto per l’Associazione Bellunesi nel Mondo: la scomparsa di Davino Contini, colonna della comunità in Brasile

Davino Contini

L’Associazione Bellunesi nel Mondo esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Davino Contini, referente di primo piano della comunità bellunese in Brasile, segretario e tra i fondatori della Famiglia Bellunese “Serra Gaucha”, nonché consigliere del Direttivo ABM. Contini si è spento all’età di 80 anni dopo una breve malattia, affrontata con la forza e la dignità che ne hanno sempre contraddistinto la vita. Le sue radici familiari affondavano nel comune di Taibon Agordino.

Il messaggio del presidente Oscar De Bona

Il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, ha espresso il dolore di tutta la struttura associativa:

«Se n’è spento un grande bellunese in terra brasiliana. In qualità di rappresentante delle Famiglie estere all’interno del nostro Consiglio Direttivo, Davino non ha mai fatto mancare la sua presenza costante alle riunioni e alle iniziative dell’ABM. Ha lavorato con estrema dedizione alla costituzione e allo sviluppo della Famiglia della Serra Gaucha. Per me è stato un vero amico e l’Associazione individuerà un’iniziativa istituzionale per ricordarne permanentemente la figura e l’opera. A nome di tutta l’ABM rivolgo un sincero abbraccio alla moglie Elaine, ai figli e a tutti i familiari. Ci siamo incontrati solo un mese fa e il suo sguardo e le sue parole, caro Rosolino, esprimevano già tutto. Buon viaggio, amico nostro».

Il tributo della Famiglia Bellunese “Serra Gaucha”

Dalla Serra Gaúcha, il presidente del sodalizio locale, Gustavo Mazzarolo, ha rimarcato il valore dell’operato di Contini per la tutela dell’identità italiana all’estero:

«La figura di Davino Contini resterà impressa nella storia della comunità italiana della Serra Gaúcha e nella memoria di chiunque creda nel valore delle proprie radici. Quale ideatore e fondatore della nostra associazione, ha dedicato anni fondamentali della propria vita alla salvaguardia del patrimonio storico e culturale degli immigrati italiani. Il suo operato si è configurato come un solido ponte tra Italia e Brasile, favorendo il dialogo intergenerazionale e il mantenimento delle relazioni con la terra d’origine. La sua eredità continuerà a vivere nelle istituzioni che ha contribuito a edificare e nelle attività della Famiglia Bellunese».

Il ricordo del direttore Marco Crepaz

Il direttore dell’ABM, Marco Crepaz, ha sottolineato le qualità umane e l’impegno progettuale di Contini:

«Davino è stato un dirigente associativo esemplare, animato da una forte passione e da uno spiccato senso di responsabilità nella gestione della Famiglia della Serra Gaucha. Di recente avevamo avviato insieme un progetto finalizzato alla raccolta e documentazione delle testimonianze delle “nonne” di origine bellunese e veneta e dei loro discendenti, affinché il patrimonio memoriale dell’emigrazione e i contatti tra la provincia di Belluno e il Brasile si mantenessero vivi ed effettivi. Il suo esempio di attaccamento all’Associazione e alla terra bellunese rimarrà un punto di riferimento per l’intero sodalizio».

L’Associazione Bellunesi nel Mondo formula le più sentite condoglianze alla moglie Elaine, alla figlia Daviane e alle nipoti Lauren e Catherina, alle quali Davino era fortemente legato, testimoniando fino all’ultimo l’orgoglio per le proprie origini e per l’identità italiana.

Sessant’anni di storia e identità: a Belluno il concerto celebrativo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

Proseguono le iniziative istituzionali e culturali promosse per celebrare il sessantesimo anniversario della fondazione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, istituita nel 1966 per mantenere saldi i legami tra la terra d’origine e la comunità dei bellunesi residenti all’estero.

Sabato 17 ottobre, con inizio alle ore 20.30, presso la sala teatro del Centro Giovanni XXIII di Belluno (piazza Piloni 11), si terrà lo spettacolo musicale ad ingresso libero intitolato “Voci e radici: un viaggio lungo sessant’anni”. L’appuntamento intende offrire un momento di condivisione e riflessione attraverso la musica popolare e la narrazione, ripercorrendo i valori dell’identità, della memoria e della solidarietà che hanno caratterizzato sei decenni di impegno associativo.

Il programma della serata

La serata si aprirà con i saluti istituzionali delle autorità e dei rappresentanti dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. L’evento sarà condotto e presentato da Dino Bridda, direttore responsabile della rivista Bellunesi nel mondo.

Il percorso della serata si snoderà tra canti della tradizione alpina e popolare, testimonianze storiche e passaggi dedicati al racconto dell’emigrazione bellunese, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale delle comunità di montagna e l’evoluzione dei flussi migratori dal secondo dopoguerra a oggi.

Tre storiche realtà del territorio unite dal medesimo anniversario

A rendere particolarmente significativo l’appuntamento è la simultaneità di una triplice ricorrenza: sia il Coro Monte Coppolo di Lamon sia il Coro Comelico di Santo Stefano di Cadore festeggiano infatti nel 2026 il compimento del loro sessantesimo anno di fondazione.

La coincidenza temporale con il traguardo dell’ABM riunisce tre istituzioni che, ciascuna nel proprio ambito, sono nate nel 1966 e hanno operato ininterrottamente per oltre mezzo secolo nella tutela, promozione e trasmissione della cultura e delle tradizioni del territorio bellunese.

Profilo dei complessi corali ospiti

Coro Monte Coppolo (Lamon)

Costituitosi nel 1966 a Lamon, il Coro Monte Coppolo è una storica formazione a voci virili della comunità feltrina. In sessant’anni di attività esecutiva e di ricerca etnomusicale, la corale ha costruito un ampio repertorio incentrato sui canti della montagna, sulla tradizione popolare veneta e alpina e su composizioni d’autore ispirate alle vicende storiche e umane del territorio.

Coro Comelico (Santo Stefano di Cadore)

Fondato nel 1966 a Santo Stefano di Cadore su iniziativa di don Renzo Marinello, il Coro Comelico è un complesso maschile che rappresenta l’espressione corale della vallata dolomitica. Il suo repertorio affianca alla polifonia tradizionale alpina un’attenta selezione di brani d’autore dedicati alle storie, ai paesaggi e ai valori della gente di montagna, testimoniati da un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero.

60° Anniversario ABM | Convegno «Oltre i confini. Radici profonde, nuovi orizzonti della mobilità»

L’Associazione Bellunesi nel Mondo celebra nel 2026 il traguardo del sessantesimo anno di attività al servizio delle comunità bellunesi all’estero, degli emigrati e dei rientrati. Per evidenziare il valore storico e la costante attualità della propria missione, il Sodalizio promuove una giornata di studi e approfondimento aperta alla cittadinanza, alle autorità e al mondo associativo.

Il convegno «Oltre i confini. Radici profonde, nuovi orizzonti della mobilità» intende porre a confronto il patrimonio di esperienze dell’emigrazione storica veneta con i nuovi scenari della mobilità giovanile e delle famiglie italiane nel contesto globale.

Programma dei Lavori

I lavori avranno inizio alle ore 10:30 e saranno moderati dal giornalista Nicola Maccagnan.

Relazione Introduttiva

  • Oscar De Bona (Presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo) Intervento: «Sessant’anni di storia dell’Associazione Bellunesi nel Mondo: evoluzione e ruolo sociale dal 1966 a oggi».Una disamina sul percorso storico del Sodalizio e sul costante adeguamento dei propri servizi di rappresentanza, tutela e promozione culturale.

Relazioni di Approfondimento

  • Eleonora Voltolina (Giornalista e saggista, fondatrice della testata “Repubblica degli Stagisti”) Intervento: Presentazione del volume «Crescere expat. Famiglie italiane in giro per il mondo».Un’analisi incentrata sulla mobilità internazionale delle giovani generazioni e dei nuclei familiari, con un focus sulle dinamiche d’integrazione e di conservazione identitaria nei Paesi d’arrivo.
  • Toni Ricciardi (Storico delle migrazioni presso l’Università di Ginevra) Intervento: «Inquadramento storico ed economico dei flussi migratori italiani ed europei».Un contributo accademico volto a collocare l’esperienza migratoria bellunese e veneta all’interno delle trasformazioni socio-economiche nazionali ed europee dal secondo dopoguerra all’epoca contemporanea.
  • Luca Deon (Architetto di successo e rappresentante della comunità bellunese in Svizzera) Intervento: «L’esperienza dell’emigrazione bellunese in terra elvetica tra memoria e attualità».Una testimonianza e un’analisi analitica sul senso di appartenenza e sull’evoluzione organizzativa dei Bellunesi residenti in Svizzera.
  • Raffaele De Rosa (Linguista e ricercatore) Intervento: «Patrimonio linguistico, dialetti e identità nella dimensione migratoria».Una riflessione sul ruolo chiave della lingua madre e delle parlate locali nella conservazione della memoria storica e del patrimonio immateriale delle comunità all’estero.

Informazioni Generali e Accesso

  • Data: Sabato 17 ottobre 2026
  • Ora di inizio: 10:30
  • Sede: Centro Giovanni XXIII – Sala Convegni (Piazza Piloni, 11 – Belluno)
  • Con il sostegno di: Regione del Veneto
  • Con il patrocinio di: Provincia di Belluno
  • Modalità di partecipazione: Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

L’Associazione Bellunesi nel Mondo celebra 60 anni: il 17 ottobre una giornata di eventi a Belluno

Convegno sulle nuove mobilità, approfondimenti sulla storia dell’emigrazione e una serata dedicata alla musica e alla memoria. L’Associazione Bellunesi nel Mondo festeggia sessant’anni di attività con un programma aperto alla cittadinanza.

Sessant’anni al fianco dei bellunesi, in Italia e nel mondo. L’Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM) si prepara a celebrare questo importante anniversario sabato 17 ottobre 2026, con una giornata di iniziative che ripercorreranno la storia dell’emigrazione e offriranno uno sguardo sulle trasformazioni della mobilità contemporanea.

L’appuntamento, realizzato con il sostegno della Regione Veneto, si svolgerà al Teatro Giovanni XXIII di Belluno, in Piazza Piloni 11. Il programma prevede un convegno alle ore 10.30 e una serata spettacolo alle 20.30. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero e aperti alla cittadinanza, ai soci e alle autorità.

Il sessantesimo anniversario rappresenta un’occasione per ricordare il percorso compiuto dall’Associazione dalla sua fondazione, valorizzando l’impegno a favore delle comunità bellunesi all’estero e il legame con il territorio d’origine. È anche un momento per rinnovare questa missione alla luce delle nuove esigenze di chi oggi intraprende un’esperienza di vita e di lavoro fuori dall’Italia.

«Festeggiare sessant’anni significa riannodare i fili di una storia straordinaria fatta di sacrifici, partenze e radici mai recise, ma significa soprattutto guardare avanti», sottolinea il presidente dell’ABM, Oscar De Bona. «La nostra associazione ha saputo evolversi insieme al cambiamento dei tempi, rimanendo un punto di riferimento insostituibile per i bellunesi ovunque nel mondo e accogliendo oggi le istanze delle nuove generazioni in mobilità».

Alle 10.30 il convegno “Oltre i confini. Radici profonde, nuovi orizzonti della mobilità”

La giornata celebrativa si aprirà alle 10.30 con il convegno “Oltre i confini. Radici profonde, nuovi orizzonti della mobilità”, moderato dal giornalista Nicola Maccagnan.

L’incontro riunirà studiosi e relatori per approfondire le diverse dimensioni dell’esperienza migratoria, mettendo in relazione la storia dell’emigrazione italiana e veneta con i percorsi delle nuove generazioni e delle famiglie che oggi vivono all’estero.

Ad aprire i lavori sarà il presidente Oscar De Bona, che ripercorrerà le tappe principali dei sessant’anni dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, soffermandosi sull’evoluzione storica e sociale del sodalizio e sul suo ruolo a sostegno degli emigranti e delle comunità di origine bellunese nel mondo.

Seguirà l’intervento di Eleonora Voltolina, dedicato alle nuove forme di mobilità giovanile e familiare, attraverso la presentazione del libro Crescere expat. Famiglie italiane in giro per il mondo.

Lo storico dell’emigrazione Toni Ricciardi proporrà un approfondimento sull’emigrazione italiana e veneta, inquadrandola nelle dinamiche sociali ed economiche che hanno interessato l’Italia e l’Europa.

Il programma proseguirà con Luca Deon, che affronterà il tema dell’identità e dell’esperienza degli italiani in Svizzera, e con Raffaele De Rosa, il cui intervento sarà dedicato alla conservazione e alla trasformazione del patrimonio linguistico e dei dialetti nei contesti migratori.

Il convegno intende offrire uno spazio di confronto su un fenomeno in continua evoluzione, nel quale si intrecciano appartenenza, integrazione, lingua e relazioni tra i territori di partenza e quelli di destinazione.

Alle 20.30 “Voci e radici: un viaggio lungo sessant’anni”

Le celebrazioni proseguiranno alle 20.30 con la serata spettacolo “Voci e radici: un viaggio lungo sessant’anni”, dedicata alla musica, alla memoria e alla tradizione culturale delle comunità bellunesi.

Sul palco si alterneranno il Coro Monte Coppolo e il Coro Comelico, due realtà corali che nel 2026 celebrano, come l’Associazione Bellunesi nel Mondo, il sessantesimo anniversario della propria fondazione.

La ricorrenza condivisa rappresenta un significativo elemento di unione tra esperienze che, attraverso percorsi diversi, contribuiscono a custodire e tramandare il patrimonio culturale del territorio.

La serata sarà introdotta dai saluti delle autorità istituzionali e presentata da Dino Bridda, direttore responsabile della testata Bellunesi nel mondo. Il programma prevede canti della tradizione alpina, ricordi e momenti di rievocazione collettiva, in un percorso che mette in relazione la cultura della montagna con la storia dell’emigrazione bellunese.

Sessant’anni di legami tra Belluno e il mondo

Con questo anniversario, l’Associazione Bellunesi nel Mondo rinnova il proprio impegno nel mantenere vivi i rapporti tra il Bellunese e le comunità che, nel corso delle generazioni, si sono radicate in numerosi Paesi.

La storia dell’emigrazione costituisce una parte fondamentale della memoria collettiva del territorio, ma continua a essere anche una chiave per comprendere le esperienze di chi oggi si trasferisce all’estero per motivi di studio, lavoro o famiglia.

Il sessantesimo anniversario vuole quindi essere non soltanto un momento celebrativo, ma anche un’occasione per condividere riflessioni e prospettive sul futuro dell’Associazione e sul suo ruolo nei confronti delle nuove generazioni.

L’Associazione Bellunesi nel Mondo invita soci, cittadini e istituzioni a partecipare agli appuntamenti di sabato 17 ottobre 2026 al Teatro Giovanni XXIII di Belluno.

Ingresso libero a entrambi gli eventi.

“Orizzonti di confine”: Toni Ricciardi apre il ciclo di incontri della Biblioteca delle migrazioni

Prende il via venerdì 16 ottobre alle 20.30, nella sala MEV della sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, in via Cavour 3 a Belluno, “Orizzonti di confine”, il ciclo di incontri promosso dalla Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” in collaborazione con il Museo dell’Emigrazione Veneta.

Ad aprire la rassegna sarà Toni Riccardi, storico delle migrazioni all’Università di Ginevra, che presenterà il volume Una repubblica fondata sull’emigrazione. Marcinelle: storia e simbolo.

Al centro dell’incontro sarà la tragedia di Marcinelle, uno degli episodi più drammatici della storia dell’emigrazione italiana, riletta non soltanto come una delle più gravi tragedie vissute dai nostri emigranti, ma anche come una chiave per comprendere il ruolo dell’emigrazione nella storia della Repubblica.

Il volume approfondisce infatti il fenomeno migratorio del secondo dopoguerra, evidenziando come la partenza di milioni di italiani non sia stata soltanto una risposta alle difficili condizioni economiche dell’epoca, ma abbia rappresentato una componente importante dello sviluppo del Paese, della sua società e della sua proiezione internazionale.

L’appuntamento inaugura un percorso dedicato ai libri e agli studi sulle migrazioni, con l’obiettivo di promuovere conoscenza, approfondimento e confronto su una pagina fondamentale della storia italiana e sulla sua eredità nel presente.

L’incontro è aperto al pubblico. Posti limitati. Si consiglia di prenotare un posto telefonando allo 0437 941160, o inviando una mail a biblioteca.migrazioni@bellunesinelmondo.it o ancora direttamente da QUI.

Salta al contenuto
Design by DiviMania | Made with ♥ in WordPress