Intervista a Ernestina Dalla Corte, Buenos Aires

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In questa puntata di “Belluno chiama Belluno” abbiamo intervistato Ernestina Dalla Corte Lucio, presidente della Famiglia Bellunese dell’Argentina. Vive a Buenos Aires, ma le sue radici sono bellunesi. Ernestina racconterà proprio del suo legame con la provincia di Belluno, ma anche di come l’Argentina stia fronteggiando l’emergenza Coronavirus.

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Fase 2. Il Museo interattivo delle Migrazioni riapre. A fare la prima visita una famiglia bellunese

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La famiglia bellunese che per prima ha visitato il MiM Belluno in questa Fase 2

Sale sanificate 24 ore su 24. Indicazioni e stanziatori permanenti. Ingressi e uscite indipendenti. Il MiM Belluno, Museo interattivo delle migrazioni, si è attrezzato per la “Fase 2” e lunedì 18 maggio ha riaperto al pubblico. A fare la prima visita una famiglia bellunese, che ha scelto il percorso completo di un’ora. Un viaggio che ha portato i tre visitatori a riscoprire il fenomeno migratorio che ha interessato, e continua a interessare, l’intera provincia di Belluno.
«Il nostro Museo», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «dopo tre mesi di pausa, seppur in modo limitato, ha riaperto al pubblico. I danni economici, per il mancato introito della vendita dei biglietti, sono ingenti, ma da parte nostra vogliamo andare avanti fiduciosi che ci sarà di certo un sostegno economico da parte della Regione Veneto e del Governo per il settore museale italiano».
In questa “Fase 2” Il MiM Belluno è aperto da lunedì a venerdì, escluso il mercoledì pomeriggio, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00. Per maggiori informazioni e prenotazioni telefonare al numero 0437 941160 o inviare una mail a info@mimbelluno.it.

Brasile. È morto Darcy Loss Luzzato. De Bona: «Con la sua scomparsa la cultura veneta è più povera»

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Grave lutto per la cultura veneta e bellunese. All’età di 85 anni è morto Darcy Loss Luzzato, scrittore sudamericano in Talian (la lingua dei veneti emigrati a fine Ottocento negli Stati del Sud del Brasile, ndr). Considerato il più grande scrittore in Talian, la produzione di Luzzato conta decine di opere dei più vari argomenti, tra cui alcuni dizionari, testi storici e di memorie.
«Ho avuto il piacere e l’onore di conoscerlo trent’anni fa», le parole di un commosso Oscar De Bona, presidente Abm, «e in quest’arco di tempo sono state numerose le volte in cui ci siamo incontrati. Ad ogni incontro ricevevo sempre un libro da lui scritto. Con la sua scomparsa la cultura veneta è più povera».

Nella foto, seduto, Darcy Loss Luzzato con Paulo Jose Massolini presidente della Fibra

Darcy Loss Luzzatto (nella foto, seduto, con Paulo Jose Massolini presidente della Fibra) era nato il 27 ottobre 1934 a Pinto Bandeira, nel Rio Grande do Sul (Brasile). A dodici anni andò a studiare a Bento Gonçalves e, successivamente, a Farroupilha. Diventato maggiorenne si trasferì a Porto Alegre dove si laureò in Matematica e Fisica. Ha lavorato come insegnante per molti anni, scrivendo trattati di fisica. Con queste pubblicazioni è entrato nel mondo della letteratura diventando autore di libri scolastici per licei e università. È stato direttore dell’Università Federale del Rio Grande do Sul, dirigendo anche la Camera del libro Rio-Grandense e facendo parte del consiglio della Camera del libro brasiliano.

La passione per lo scrivere gli è stata trasmessa dal nonno, Cristoforo Luzzatto. Il vecio Toffolo era una persona colta; parlava Belumat (il dialetto bellunese), italiano, francese e latino.
La famiglia di Darcy, originaria di Mel (Belluno), arrivò in Serra Gaucha nel 1890. Il primo posto dove si fermarono fu Caravaggio, dove a quel tempo c’era il santuario della Madonna di Caravaggio, che in Italia si trova nelle vicinanze di Bergamo. Il nonno iniziò a lavorare insegnando, ma in italiano.
Darcy divenne noto in tutto il mondo come il professor Luzzatto, l’uomo taliano. Nessuno come lui aveva infatti una completa familiarità con le parole e le espressioni di tutti i discendenti dell’emigrazione italiana e della sua cultura.
«Ha usato questa conoscenza» conclude De Bona «per scrivere dizionari e grammatiche. Tra le altre dozzine di libri per insegnare Talian, ci sono anche l’Almanacco Veneto e Lampi di Memoria, dove racconta i suoi ricordi; vera eredità per tutti noi bellunesi e veneti».
Da non dimenticare la sua battaglia per il riconoscimento del Talian come lingua minoritaria in Brasile.
L’Associazione Bellunesi nel Mondo non mancherà di ricordarlo in un prossimo evento da concordare con le Famiglie Bellunesi del Brasile.

La 56.ma Assemblea Abm ai tempi del Coronavirus

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Un momento della 56.ma Assemblea in videoconferenza
Un momento della 56.ma Assemblea in videoconferenza

L’emergenza Covid, le difficoltà da superare e le nuove sfide per il futuro. L’Abm si è riunita questa mattina in assemblea per fare il punto della situazione sull’anno lasciato alle spalle e su quello – complicato – da affrontare. Un incontro rigorosamente virtuale, come impongono le norme anti-assembramento, che ha però permesso la partecipazione di diversi bellunesi all’estero – da Argentina, Svizzera e Germania – oltre che di soci e consiglieri in Italia e in provincia di Belluno.

Ovviamente, occhi puntati in avanti, con lo sguardo proiettato su un 2020 che si delinea difficile anche per il mondo del volontariato e del Terzo settore, costretto come tutti in questa “Fase 2” a fare i conti con restrizioni economiche e necessità di adeguarsi alle normative di sicurezza.

La relazione morale letta dal presidente ABM Oscar De Bona

«Molte delle consuete fonti di finanziamento, dai contributi regionali a quelli della Fondazione Cariverona, non arriveranno – la premessa del presidente, Oscar De Bona – ma stiamo lavorando per far sì che la nostra associazione possa continuare a sostenersi anche in questo momento così critico». Un momento critico, ha aggiunto De Bona, anche per le numerose perdite subite nel 2019, l’anno che ha visto la scomparsa di alcune delle figure storiche dei Bellunesi nel Mondo, in particolare il fondatore e primo Presidente Vincenzo Barcelloni Corte e il direttore in carica per oltre quarant’anni Patrizio De Martin. «Nel ricordare questi elementi che hanno segnato il nostro cammino fin dalla fondazione – la riflessione di De Bona – voglio rivolgere un pensiero alle vittime del Coronavirus nel nostro territorio».

Di situazione economica ha parlato anche il tesoriere, Angelo Paganin. «L’Abm – la sua precisazione nel presentare i bilanci 2019 e 2020 del sodalizio – sta dimostrando creatività e capacità di affrontare le problematiche. È un’associazione sana, che riesce a trovare soluzioni anche davanti alle criticità. Lo dovremo fare ancor di più in questo 2020 del tutto particolare». 

Proprio in tema di soluzioni, una risorsa particolarmente importante potrà essere rappresentata dal turismo delle radici, quello, cioè, che coinvolge i discendenti degli emigranti bellunesi desiderosi di visitare il territorio di partenza dei loro avi. Su questo argomento ha incentrato il suo intervento Giuliano Vantaggi, consigliere Abm e direttore della Dmo. «Il mio sogno è attivare un progetto in sinergia tra Dmo e Abm con l’obiettivo di portare in provincia i numerosissimi oriundi bellunesi sparsi in giro per il pianeta. I dati ci dicono che lavorando su questo settore potremmo ottenere risultati importanti. Sarà fondamentale coinvolgere le Famiglie all’estero e i contatti di cui l’Abm dispone nei cinque continenti».

Sul fronte delle novità, l’assemblea ha inoltre portato in dote due new entry: quella di Vittorio Tison, dottore commercialista e revisore legale dal 2011, che sarà il nuovo revisore unico dei conti. «Sono onorato di assumere questo incarico proprio in una fase di cambiamento come quella che stiamo vivendo», il commento dello stesso Tison, collegato da Monaco; e quella dell’inno, una canzone simbolo con cui tenere uniti attraverso la musica i bellunesi nel mondo. «Abbiamo chiesto il contributo del sindaco di Vigo di Cadore, Mauro Da Rin Bettina», ha anticipato Oscar De Bona.

42. Il Rotary di Belluno regala al MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni – lampade e valige appartenuti a due emigranti bellunesi che lavorarono a Mattmark

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Da sinistra Oscar De Bona, Marco Crepaz e Felice Gaiardo
Da sinistra Oscar De Bona, Marco Crepaz e Felice Gaiardo

La collezione del MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni – si arricchisce di due valige e due lampade appartenute ai bellunesi Giorgio Toffoli e Antonio Case. La donazione è stata fatta grazie al Rotary Club di Belluno in occasione del tradizionale conviale del giovedì. Un incontro che però non si è tenuto nella consueta sala “Muccin”, ma direttamente in una delle sale del Museo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e con la partecipazione dei soci del club in video conferenza. Tutto questo per ripettare le dispositive nazionali e regionali atte a fronteggiare l’emergenza Coronavirus.
Presenti nella sede del MiM, con rigorosa mascherina, il presidente Abm Oscar De Bona con il direttore Marco Crepaz e il presidente del Rotary Club Belluno Felice Gaiardo con il prefetto Patrizia Pedone.
De Bona e Crepaz hanno presentato l’Abm e quello che offre. Un percorso che ha superato il mezzo secolo di storia e che ha visto come protagonisti anche diversi soci del Rotary Club Belluno tra cui i presidenti onorari Vincenzo Barcelloni Corte e Maurizio Paniz, i consiglieri Maurizio Busatta, Paolo Doglioni, Ugo De Lorenzo Smit e Giuliano Fassetta oltre al vice presidente Ivano Pocchiesa.
Felice Gaiardo, nel momento della consegna al presidente De Bona degli oggetti da destinare al MiM Belluno, ha voluto ringraziare l’Abm per l’ospitalità puntando a una prossima e proficua collaborazione tra le due realtà associatvie bellunesi.
Una curiosità in merito alla valigia e alla lampada di Antonio Case: provengono dalla diga di Mattmark, un luogo simbolo per l’Abm, in cui il 30 agosto 1965 perirono 88 lavoratori e di questi 17 erano bellunesi. Proprio quest’anno ricorre il 55.mo anniversario, ma a causa dell’emergenza Coronavirus il viaggio progammato dall’Associazione Bellunesi nel Mondo è stato annullato.

41. Gli Uffici ABM, il Museo interattivo delle Migrazioni e la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” dal 18 maggio aprono al pubblico in ottemperanza del DVR per la gestione del rischio di contagio Coronavirus

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L'ingresso della sede Abm
L’ingresso della sede Abm

L’Associazione Bellunesi nel Mondo è pronta a riaprere al pubblico. Non sarà un ritorno alla piena normalità, ma rispettando il DVR (Documento Valutazione Rischi) del rischio contagio Coronavirus inviato dal Ministero dei Beni Culturali e le linee guida comunicate dalla Regione Veneto.

«In questi mesi di emergenza il nostro personale ha sempre operato negli Uffici Abm», sono le parole del presidente Oscar De Bona, «garantendo al massimo la loro salute. Adesso abbiamo attrezzato la nostra sede affinché anche il pubblico possa venire a trovarci».

Una sede, quella dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, che oltre agli Uffici ospita il MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni e la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”.
Tutte le sale sono state sanificate e, grazie all’acquisto di dispostivi permanenti, viene garantita la sanificazione 24 ore su 24.

«Abbiamo installato all’ingresso le direttive che dovrà seguire il pubblico», continua De Bona, «Tassativo l’utilizzo della mascherina e i guanti monouso, oltre all’igienizzazione delle mani garantita dalla presenza di gel specidici».
In tutte le postazioni dei dipendenti sono state installate delle barriere protettive in plexiglass, mentre sulla pavimentazione dei singoli piani è stata posizionata una segnaletica per mantenere la distanza minima di un metro.
Sono stati inoltre previsti ingressi e uscite differenziati.

Cambiano anche gli orari di apertura. Gli Uffici Abm, il MiM Belluno e la Biblioteca saranno aperti da lunedì a venerdì, escluso il mercoledì pomeriggio, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.
Per questioni di spazio le visite di gruppo al MiM sono consentite per massimo tre persone a percorso, mentre la Biblioteca è aperta – su prenotazione – solo per il prestito e interprestito; allo stato attuale la sala lettura è ancora chiusa al pubblico.

Per maggiori inforzioni si invita a contattare l’Associazione Bellunesi nel Mondo al numero telefonico 0437 941160 – info@bellunesinelmondo.it – info@mimbelluno.it – biblioteca.migrazioni@bellunesinelmondo.it

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