Riforma del Terzo settore. Il grido dall’allarme dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

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L’Associazione Bellunesi nel Mondo lancia un grido dall’allarme in merito alla riforma del Terzo settore. Una riforma che appesantisce ulteriormente le incombenze burocratiche per chi opera nel mondo del volontariato.

«Sono davvero preoccupato per il futuro del nostro associazionismo – le parole del presidente Oscar De Bona – se non verrà rivista la legge 117 del 2017 riferita al Terzo settore ci sarà una vera “Caporetto” nel mondo del volontariato». Sono parole forti quelle del presidente De Bona, che rispecchiano però la verità. «Basti pensare alle molteplici richieste per l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, il RUNTS; la compilazione del bilancio preventivo o consuntivo come se fossimo una multinazionale con l’obbligo di preparare una relazione che necessita una laurea in economia e commercio. Invece che venire incontro al mondo del volontariato, con questa legge vi è il rischio che il volontariato getti la spugna. Come Associazione Bellunesi nel Mondo interesseremo chi di dovere a livello politico, affinché ci possa essere un’azione diretta di miglioramento di questa legge».

«Sia chiaro – conclude De Bona – era necessaria una legge che regolasse anche il variegato mondo del volontario, ma doveva essere una legge snella e di certo come associazioni dovevamo essere maggiormente coinvolti».

È venuta a mancare Anna Coletti. Assieme al marito Gildo era il punto di riferimento bellunese a New York

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Da sinistra, seduti, Anna e Gildo Coletti con una famiglia bellunese ospite a casa loro in occasione di un viaggio a New York.
Da sinistra, seduti, Anna e Gildo Coletti con una famiglia bellunese ospite a casa loro in occasione di un viaggio a New York.

L’Associazione Bellunesi nel Mondo perde un altro grande punto di riferimento all’estero. All’età di 83 anni è venuta a mancare Annamaria Salomon, per tutti Anna Coletti. Viveva assieme alla figlia Liana a New York ed è stata per molti anni il braccio destro del marito Gildo nella gestione della Famiglia Bellunese di New York.

Nata a Cusighe il 20 giugno del 1938 emigrò nel 1966 in Nord America, fermandosi prima in Canada – per alcuni mesi da una cugina del marito – e poi a New York.
«Era la mamma di tutti – la ricorda la figlia Liana – aveva un grande cuore e una delle tante cose che la rendeva felice era cucinare per la sua famiglia e per gli amici, vedere i sorrisi degli invitati attorno al tavolo, la bella compagnia. Era una brava cuoca mia mamma, aveva passione. Ancora oggi le mie amiche di scuola si ricordano dei bei tempi passati al suo tavolo, gustando i piatti tipici bellunesi, cucinati con amore».

Era proprio così Anna. Una persona innamorata della sua Belluno ed entrando a casa sua si respirava aria bellunese. Amava la sua terra e la sua gente ed era orgogliosa delle sue origini, tanto che non si è mai voluta fare cittadina americana. Proprio non se la sentiva. Era riconoscente agli Stati Uniti d’America e apprezzava la sua nazione adottiva, ma il cuore era sempre Italiano.

«Siamo vicini alla figlia Liana – le parole di Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo – e siamo riconoscenti per quanto Anna e Gildo hanno fatto sia per l’Associazione, ma anche per i singoli bellunesi che hanno trovato ospitalità a casa loro per visitare la Grande Mela».

Sì, perché le porte di casa Coletti erano sempre aperte per tutti i “belumat”.

«Anna era una persona favolosa – il ricordo di Marco Crepaz, direttore dell’Associazione Bellunesi nel Mondo – l’ultima volta che l’avevo incontrata di persona a casa sua è stato nel 2019, ma ci si sentiva sempre via messaggio attraverso Liana. Era davvero generosa e quando parlava era un mix di parole inglesi e di dialetto bellunese. Non dimenticherò mai il suo sorriso e la sua accoglienza. Ci mancherà tanto Anna».

Sono state diverse le occasioni in cui l’Abm è stata supportata dalla Famiglia Bellunese di New York. Un ricordo arriva anche dal presidente onorario dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Maurizio Paniz: «Anna e Gildo hanno camminato insieme nella grande New York per decenni, ma hanno sempre avuto il cuore nella piccola Belluno per molto più tempo: ed ora camminano di nuovo assieme lungo le infinite strade del cielo, sicuramente senza perdere di vista la loro Gusela e la loro valle del Piave».

Di certo l’Associazione Bellunesi nel Mondo ricorderà Anna, come già fatto per suo marito Gildo nel 2019, in occasione dell’edizione 2022 del premio internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero”.

Volevo vedere la Tundra. Il 3 giugno la presentazione del libro a Belluno

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Un viaggio alla scoperta della natura più estrema. Per realizzare le avventure sognate da bambina. E per soddisfare una curiosità innata verso i luoghi più remoti della Terra.

È questa la linfa di Volevo vedere la Tundra (Idea Montagna Edizioni, 2021), il libro in cui Antonella Giacomini, giornalista, scrittrice e insegnante, racconta le proprie esperienze in giro per il mondo, mettendo nero su bianco emozioni, sfide, riflessioni e scelte di oltre trent’anni di esplorazioni nei luoghi più selvaggi del pianeta.

Orizzonti che, dalla Groenlandia alla Patagonia, sono ammantati di neve e di ghiaccio. Ma anche territori più miti, sempre permeati di quella bellezza con cui il paesaggio riesce a mettere a nudo debolezze, forze personali e, soprattutto, l’intrinseca fragilità del genere umano.

Un lavoro che si snoda attraverso quattordici racconti. Storie che – citando Silvia Metzeltin nella prefazione dell’opera – trasmettono la freschezza autentica di come si vivono davvero le situazioni inaspettate e incresciose, senza caricarne la drammaticità con eroismi, ma neppure minimizzandola, né addolcendone il ricordo, bensì lasciando emergere, con vena discorsiva non priva di umorismo, anche gli aspetti positivi di quel bisogno intimo dell’andare ad infilarsi in simili scelte, non foriere solo di rischi ma anche di conflitti esistenziali.

Il libro verrà presentato venerdì 3 giugno a Belluno. Appuntamento alle 20:30 presso la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (via Cavour, 3).

L’autrice dialogherà con Irene Savaris, vice direttrice del mensile “Bellunesi nel mondo” e responsabile comunicazione di Fidapa Bpw Italy, Distretto Nord Est, che organizza l’evento assieme all’Abm e alla Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”.

Ingresso libero. La serata sarà inoltre trasmessa in diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

Per informazioni:
tel. 0437 941160;
email: biblioteca.migrazioni@bellunesinelmondo.it.

Clicca QUI per visualizzare la locandina dell’evento.

Bando per 186 tirocini presso le sedi della Farnesina nel mondo

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Tirocini curriculari presso le Rappresentanze diplomatiche, gli Uffici consolari e gli Istituti Italiani di Cultura del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. 

È aperto fino al prossimo 6 giugno il bando che mette a disposizione 186 posti.

Possono candidarsi alla selezione studenti con cittadinanza italiana iscritti a corsi di laurea magistrale e a ciclo unico. 

I tirocinanti saranno impegnati nella realizzazione di ricerche, studi, analisi ed elaborazione di dati utili all’approfondimento dei dossier trattati da ciascuna sede di destinazione. Potranno inoltre essere coinvolti nell’organizzazione di eventi e nell’assistenza al personale ministeriale nelle attività di proiezione esterna.  

Periodo di svolgimento dei tirocini: dal 19 settembre al 16 dicembre 2022.

Il bando completo è disponibile sul sito: www.tirocinicrui.it.

Presentazione del libro “Il loro destino stava in Brasile”

Venerdì 6 maggio, a Soverzene, Luisa Carniel ha parlato del suo libro “Il loro destino stava in Brasile. Storie di emigrazione bellunese”. Una raccolta di quasi un centinaio di storie di bellunesi nel Paese verde-oro. Un racconto intriso di quotidianità in bilico tra ordinario e straordinario. Un mosaico di biografie che si snoda tra sacrifici, delusioni, rivincite e successi per comporre il quadro della grande epopea migratoria che nei secoli scorsi ha segnato in profondità la provincia di Belluno.

Presentazione del libro di Walter Basso “Fino all’ultimo respiro”

Sabato 7 maggio, a San Gregorio nelle Alpi, Walter Basso ha proposto la sua nuova opera “Fino all’ultimo respiro. La silicosi, le sofferenze, la morte, nelle miniere del Belgio. Noi che non possiamo, e non vogliamo, dimenticare”. Stratificazioni di ricordi rimasti troppo a lungo nel sottosuolo vengono riportati alla luce, pagina dopo pagina, grazie a un prezioso lavoro di ricerca. Ma soprattutto grazie a testimonianze il cui valore risiede principalmente nell’autenticità delle emozioni che esprimono e nella semplicità.

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