Il MiM Belluno chiude per un nuovo allestimento

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MiM Belluno

Lavori in corso al MIM Belluno. Il Museo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo chiude al pubblico per tre giorni. Da lunedì 19 a mercoledì 21 ottobre. La chiusura è dovuta all’allestimento di una nuova area espositiva, che riguarda la sala inferiore. È un lavoro che ha impegnato il personale Abm per tutto il mese di settembre e, una volta completato, permetterà di arricchire ulteriormente il patrimonio immateriale del Museo interattivo delle Migrazioni. Verrà inoltre potenziata la parte interattive con notizie e fatti che il visitatore, attraverso il proprio smartphone, potrà approfondire.

Regione Veneto. A Cristiano Corazzari la delega ai Veneti nel Mondo. De Bona, presidente Abm: «Buon lavoro assessore. I Bellunesi e i Veneti all’estero pronti a incontrarla»

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Cristiano Corazzari, assessore regionale con delega ai Veneti nel mondo

Gli Uffici dell’Associazione Bellunesi nel Mondo hanno appena ricevuto la comunicazione che Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha dato la delega ai Veneti nel Mondo all’assessore Cristiano Corazzari, che seguirà “Territorio, cultura, sicurezza, flussi migratori e caccia e pesca”.

Oscar De Bona, presidente Associazione Bellunesi nel Mondo

«Auguriamo a Corazzari un buon lavoro – le parole del presidente Abm Oscar De Bona – sono numerose le difficoltà delle nostre comunità all’estero in questo momento di pandemia, ma è alto e forte il legame con la loro terra di appartenenza, il Veneto, e di cerco non mancheranno di dimostrarlo anche in questi prossimi cinque anni di attività dell’assessore».

In primis il “Turismo delle radici”, soprattutto in vista dei prossimi eventi mondiali che interesseranno la nostra regione, come il Mondiali di Sci 2021 e le Olimpiadi invernali 2016.

Inoltre, dato che la delega ai Flussi migratori è passata alla Cultura questo porterà a un ulteriore sviluppo di tutto il settore culturale che interessa la storia dell’emigrazione veneta. Nel caso dell’Associazione Bellunesi nel Mondo il MiM Belluno – Museo interattivo delle migrazioni, la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, il Centro Studi sulle Migrazioni “Aletheia” e la casa editrice “Bellunesi nel mondo – edizioni”.

«A breve – conclude De Bona – invieremo un invito all’assessore Corazzari per un incontro a Venezia o, a seconda dei suoi impegni, a Belluno presso la nostra Sede. Fin da subito vogliamo dimostrare la nostra operatività e le opportunità che la Regione Veneto potrà trarre dai nostri ambasciatori nel mondo».

“Cerca il tuo avo”. On line il nuovo strumento del Centro Studi sulle Migrazioni “Aletheia”. Da una ricerca di Luisa Carniel sull’emigrazione bellunese in Brasile caricati i primi 2500 record

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In primo piano la vice presidente Abm Patrizia Burigo e, sullo sfondo in video conferenza, il consigliere Abm Luisa Carniel

In primo piano la vice presidente Abm Patrizia Burigo e, sullo sfondo in video conferenza, il consigliere Abm Luisa Carniel

Si chiama “Cerca il tuo avo” ed è il nuovo strumento del Centro Studi sulle Migrazioni “Aletheia”. Una banca dati in cui saranno riversate le informazioni contenute nei registri parrocchiali della provincia di Belluno. Navigando tra i campi si potrà conoscere data e luogo di nascita dei propri avi, oltre al registro parrocchiale di riferimento. In alcuni casi saranno presenti anche informazioni sulle rotte migratorie: spostamenti, viaggio per mare ed eventuali familiari al seguito.

Il progetto è stato presentato questa mattina presso la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. «Con “Cerca il tuo avo” vogliamo mettere a disposizione una banca dati indispensabile per chi vuole fare ricerca sul fenomeno migratorio bellunese, ma anche per i singoli discendenti desiderosi di ricostruire il proprio albero genealogico o scoprire in quale comune sono nati i propri avi – le parole della vice presidente Abm Patrizia Burigo – certo questo è solo l’inizio. Ci vorranno anni, costanza e pazienza per completare questa banca dati, ma dovevamo partire e così è stato».

L’inserimento dei dati sarà effettuato da volontari formati dal personale Abm e questi opereranno in tutto il territorio provinciale. «La situazione attuale, data l’emergenza Covid-19, non ci permette di affrontare a pieno regime la digitalizzazione dei registri, ma una volta passata questa pandemia l’operatività sarà al 100 per cento».

La banca dati del Centro Studi sulle Migrazioni “Aletheia” non parte comunque da zero. Attualmente infatti sono stati caricati oltre 2500 record di capifamiglia bellunesi emigrati in Brasile tra il 1875 e il 1950. Questo grazie al lavoro certosino del consigliere Abm Luisa Carniel che, in videoconferenza, ha illustrato la sua ricerca. «Le schede che ho attualmente caricato nel nostro database – ha sottolineato la Carniel – corrispondono a oltre 2500 nuclei famigliari bellunesi emigranti in Brasile. I campi compilati riguardano nome e cognome del capofamiglia;  soprannome se conosciuto; data di nascita; comune di nascita; località di residenza; anno di emigrazione; anno di morte; numero dei componenti il nucleo familiare; nome del vapore; traversata transoceanica; Stato e località di destinazione in Brasile; fonte; note: paternità, nomi e date di nascita dei familiari partiti in quella circostanza».

La ricerca può essere fatta inserendo, nel campo specifico, il cognome del capofamiglia emigrato, ma anche attraverso il nome, l’anno di nascita, il luogo di nascita o addirittura sommando i diversi campi appena citati.

In questa ricerca la Carniel ha consultato venticinque archivi parrocchiali presenti nelle zone del Feltrino, Valbelluna e Agordino, oltre all’archivio digitale brasiliano “Arquivo Nacional”, che le ha permesso di trovare le liste dei passeggeri dei bastimenti salpati per il Brasile, a partire dal 1876, e l’elenco degli emigranti ospitati presso le hospedarie. La sua analisi si è poi concentrata attraverso la lettura di numerosi volumi, riferiti all’emigrazione in Brasile, presenti nel catalogo della Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”.

«Dal mio studio si evince come per oltre il 60% degli emigranti si conosce il nome del vapore che ha permesso loro la traversata oceanica. Alcune curiosità? Il cognomi più diffusi sono Rech, Grando e Bof, mentre l’emigrante più anziano è Gioacchino Rech partito da Belluno all’età di 88 anni».

Questo e molto altro è fruibile on line. Basta entrare nel sito del Centro Studi sulle Migrazioni “Aletheia”. «Abbiamo anche attivato una serie di funzioni – le parole di Marco Crepaz, direttore Abm – affinché tutti i record siano costantemente aggiornati. Per questo motivo in ogni scheda è presente un form in cui si lancia l’invito a inviarci eventuali correzioni o aggiunte da fare. Da sempre la nostra Associazione crede nell’interattività e nella condivisione con i propri soci e, in questo caso, utenti».

«Inoltre – conclude Crepaz – è attiva anche una chat per supportare gli utenti nella loro ricerca in particolar modo riferita ai cognomi. In molti casi infatti il cognome all’estero veniva modificato o storpiato».

Questo il link per accedere direttamente allo strumento “Cerca il tuo avo”: www.centrostudialetheia.it/archivio. Per maggiori informazioni è possibile inviare una mail a: aletheia@bellunesinelmondo.it o contattare gli Uffici ABM al +39 0437 941160.

16 ottobre 2019 – 16 ottobre 2020. Un ricordo di Patrizio De Martin

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Nel primo anniversario della scomparsa di Patrizio De Martin vogliamo ricordarlo con una breve intervista che gli avevamo fatto nel 2016 e con un “acrostico” scritto dal presidente onorario Gioachino Bratti, che riportiamo di seguito.

In questo primo anniversario della morte di Patrizio De Martin (che ci ha lasciato il 16 ottobre dell’anno scorso), consentitemi di ricordarlo in modo un po’ originale, con un acrostico, cioè utilizzando parole con iniziali che compongono il suo nome.

P = è la Passione che Patrizio metteva in ogni attività; passione per il suo lavoro, svolto sempre con Precisione e impegno.

A = lettera che si sposa prima di tutto con ABM, cui vanno accompagnati Affetto e Attaccamento, non solo all’ABM, ma a tutto il mondo dell’emigrazione, senza dimenticare la famiglia, e il “suo” Comelico.

T = Certo a Patrizio non mancava la Tenacia (a volte la Testardaggine) nel portare a compimento idee e obiettivi, tenacia che ha permesso all’Associazione di condurre in porto importanti iniziative.

R = Tre volte R: Rigoroso nel suo lavoro; Rigido nei principi e nei metodi di conduzione dell’Associazione; talora Ruvido e spigoloso nei suoi rapporti con gli altri.

I = Pur fermamente legato alla storia dell’Associazione, De Martin vi ha portato Innovazione e Idee: ad esempio: Famiglie ex emigranti, Sede nuova, periodico rinnovo del giornale, edilizia popolare ABM, bellunoradici.net e altro ancora sono frutto, in buona parte, del suo spirito innovativo.

Z = Zelo: parola che riassume impegno, sollecitudine, assiduità, senso di responsabilità, fedeltà e tant’altro! Non mancava certo al Nostro!

I = Gli Ideali che si riassumono nel motto ABM “Vicini e lontani, mai soli” sono quelli di un’Associazione che in ogni parte del mondo si sente comunità: Ideali che Patrizio e con lui tutta l’ABM ha sempre perseguito e persegue tuttora.

O = Organizzazione e Operosità, le due doti distintive di Patrizio, che tanto colpirono il presidente Barcelloni che lo fece rientrare in Italia e porlo a guida dell’ABM.

In questa occasione, rinnoviamo alla moglie e a tutti i famigliari di Patrizio sentite e profonde condoglianze.

76. Covid-19. Avviata una campagna raccolta fondi per sostenere l’Associazione Bellunesi nel Mondo

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Donazione ABM

«Il momento è complicato per tutti. Ma tutti insieme, ognuno con il proprio piccolo sforzo, possiamo superarlo. L’importante è tenere acceso quel legame di fiducia reciproca che negli anni abbiamo costruito con voi: sapete che l’Abm sarà per voi sempre un punto di riferimento su cui contare; noi sappiamo che voi sarete sempre il nostro appoggio, la solida base che dà forza alle nostre azioni. Ecco perché noi ci impegniamo a proseguire le nostre attività culturali, realizzate grazie a Museo e Biblioteca, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria storica di ciò che fu l’emigrazione; a portare avanti le nostre battaglie in difesa dei bellunesi nel mondo, da ultima quella per l’esenzione Imu sulla prima casa in Italia posseduta da chi risiede all’estero; a non spezzare il canale di comunicazione con la terra di origine garantito dalla rivista “Bellunesi nel mondo” e da Radio Abm-Voce delle Dolomiti; a creare, attraverso Bellunoradici.net, una rete fra i giovani bellunesi che partono in cerca di un futuro migliore, ma che non dimenticano le proprie radici; a dare seguito alle nostre quotidiane azioni di sostegno ai conterranei in Italia e all’estero, per onorare, ancor di più in questa fase di difficoltà collettiva, il nostro inossidabile motto: vicini e lontani, mai soli!».

Questo l’appello che l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha inviato ai propri associati e amici.

La crisi provocata dalla pandemia ha eroso molte delle fonti di sostentamento dell’Abm: minori contributi pubblici, chiusura prolungata del Museo durante il periodo di confinamento e attuale accesso limitato, impossibilità di organizzare corsi, eventi e momenti di incontro. Una situazione a cui l’Abm ha cercato di far fronte tagliando quanto più possibile le spese, in particolare quelle legate al personale dipendente. Ma tali sforzi, da soli, non sono sufficienti.

Ecco quindi che è partita una raccolta fondi a sostegno proprio dell’Abm: «Ti chiediamo di darci una mano a superare questa fase delicata – continua l’appello -, consapevoli che proprio nei momenti bui più intensamente brilla la fiamma di solidarietà che da sempre contraddistingue la terra dolomitica e le sue genti. Se pensi che l’Associazione Bellunesi nel Mondo debba continuare a vivere, a operare, a far sentire la propria voce, puoi offrire il tuo contributo con una donazione. Qualsiasi sia la somma, sarà una goccia capace di alimentare il nostro oceano di speranza».

La donazione, che può essere deducibile/detraibile nella dichiarazione dei redditi, può essere fatta attraverso un bonifico al seguente conto corrente intestato all’Associazione Bellunesi nel Mondo:

Banca Volksbank – Filiale di Belluno
BIC-SWIFT: BPAAIT2B092
IBAN: IT88 E058 5611 9010 9257 1321 479
Nella causale inserire: Nome, Cognome e, per chi vive in Italia, codice fiscale

75. Covid-19. Grandi difficoltà per il MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni. Nel 2020 annullate visite per 2000 studenti e il 2021 si prospetta drammatico a livello economico. De Bona: «Impossibile organizzare visite per gli studenti, ma noi non ci arrendiamo e proponiamo di portare il nostro museo nelle scuole»

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Un particolare del MiM Belluno
Un particolare del MiM Belluno

Il MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni vs Covid-19. In questa battaglia sembrerebbe che sia il virus ad averla vinta. E per certi aspetti è così. Nel 2020 sono state annullate visite per 2000 studenti e il 2021 si prospetta drammatico a livello economico. Basti pensare che allo stato attuale non è entrato nessun contributo publico a sostegno del Museo, che si è trova a fronteggiare questa emergenza sanitaria. «Eppure abbiamo fatto grandi investimenti – le parole del presidente Abm Oscar De Bona – per rendere accessibile il nostro museo. Dalla segnaletica, ai dispositivi di igienizzazione; dalla sanificazione 24 ore su 24 delle sale museali, alla formazione del personale». Investimenti che equivalgono a sostanziose uscite di cassa. Cassa che purtroppo si trova in “zona rossa”.

«Il MiM Belluno ha due tipologie di visitatori – precisa il direttore Marco Crepaz – gli studenti, che occupano l’intero anno scolastico, e i turisti, principalmente nel periodo estivo». Se non è possibile organizzare visite guidate per le scuole (a causa degli spazi ridotti del MiM, ndr) l’estate scorsa ha visto un drastico calo dei turisti. «Nel mese di luglio abbiamo riscontrato la mancata presenza degli stranieri, mentre il mese di agosto è stato in parte coperto da turisti locali e delle Regioni confinanti con il Veneto».

Ovviamente il MiM Belluno non si arrende a questa, seppur difficile, situazione.

«Da sempre puntiamo a preservare la memoria della nostra emigrazione e a trasmetterla alle nuove generazioni – conclude De Bona – per questo motivo siamo a disposizione di insegnanti e studenti fornendo loro il contenuto del MiM».
In pratica sarà il MiM Belluno a entrare nelle scuole proponendo video e laboratori da realizzare negli spazi scolastici.
Per maggiori informazioni contattare il personale del Museo interattivo delle Migrazioni: info@mimbelluno.it – tel. 0437 941160.

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