Vaccinazioni Anti-Covid per gli Iscritti Aire temporaneamente in provincia di Belluno. L’Associazione Bellunesi nel Mondo informa sulle modalità di registrazione

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vaccino anticovid

Anche i bellunesi iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), temporaneamente presenti in provincia di Belluno, hanno la possibilità di vaccinarsi contro il Covid-19. Ma con quale modalità?

«Stiamo ricevendo numerose richieste di aiuto – le parole del presidente Abm Oscar De Bona – da parte dei nostri soci e non solo, perché non riescono a registrarsi al sito della Regione Veneto, che da l’accesso alla prenotazione al vaccino anti-Covid».

La prima cosa da fare, fanno sapere dagli Uffici dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, è chiamare il numero verde 800 462 340. All’operatore che risponderà bisognerà dare i propri dati personali (nome e cognome, indirizzo di domicilio, codice fiscale e l’eventuale numero della tessera sanitaria in possesso). Fatta questa comunicazione sarà la Regione Veneto a contattare l’Ulss di appartenenza dell’interessato – nel caso della provincia di Belluno l’Ulss 1 Dolomiti – che a sua volta provvederà ad aggiornare il database del sito dedicato alle prenotazioni.

Ci vorranno alcuni giorni di attesa e poi si potrà procedere alla prenotazione on line direttamente dal sito https://vaccinicovid.regione.veneto.it/ulss1

Pronta la nuova sala virtuale del MiM: racconterà i mestieri dell’emigrazione bellunese

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Il MiM Belluno (Museo interattivo delle migrazioni) si espande. E inaugura una nuova sala virtuale in cui accedere a otto mostre sull’emigrazione bellunese disponibili online.
Il filo conduttore è quello dei mestieri che hanno caratterizzato la mobilità dalla provincia di Belluno, all’estero e in altre parti d’Italia. In ogni esposizione vengono infatti raccontati per immagini quei lavori che, legati alle specifiche caratteristiche e tradizioni dei luoghi di origine e modellati sul sapere tramandato di generazione in generazione, sono stati esportati al di fuori del territorio di partenza, oltre i confini delle vallate dolomitiche.
Sotto i riflettori seggiolai, balie, cromère, ciòde, zattieri, scalpellini, gelatieri e minatori. A ciascuna di queste figure è dedicato un approfondimento realizzato tramite dei video a 360°.

In ogni video, immagini caratteristiche accompagnate dalla spiegazione di una guida permettono di scoprire storia, peculiarità ed evoluzione di queste professioni.
La fruizione può avvenire attraverso dei codici che gli utenti ricevono via email e che permettono di visitare virtualmente sul canale YouTube “Bellunesi nel Mondo” le otto mostre mediante uno smartphone, un tablet o un computer (al costo di 5 euro). Chi ne fa richiesta, inoltre, riceve via posta, assieme ai codici di accesso, anche un cardboard personalizzato da utilizzare con uno smartphone per immergersi nella sala virtuale (al costo di 10 euro).

«Questa iniziativa è pensata per accrescere le potenzialità di accoglienza del nostro Museo in un periodo in cui le visite ai luoghi della cultura e gli stessi spostamenti sono limitati», spiega il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona.

«In ogni caso, l’idea è quella di raggiungere anche chi è distante e non può fisicamente venirci a trovare, offrendo un’opportunità di fruizione importante indipendentemente dall’attuale contesto segnato dalla pandemia. L’obiettivo del MiM è diffondere e valorizzare il nostro passato di emigranti e sappiamo bene che per perseguirlo è necessario adottare nuove forme e mezzi di comunicazione in grado di attrarre un pubblico il più possibile ampio, con un occhio di riguardo alle giovani generazioni».

Migrar. Storie di emigrazione di gente di montagna. Venerdì 14 maggio ultimo appuntamento on line con Luciana Palla

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Migrar. Storie di emigrazione di gente di montagna

Ultimo appuntamento del ciclo di incontri on line organizzato dall’Associazione Bellunesi nel Mondo, con il supporto della Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati, Radio ABM e MiM Belluno, dal titolo “Migrar, Storie di emigrazione di gente di montagna”, a cura della storica Luciana Palla. Venerdì 14 maggio, alle 18.00 (ora locale italiana), direttamente dal canale YouTube e la pagina Facebook dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Luciana Palla affronterà il tema dell’emigrazione, in particolare dai comuni di Colle Santa Lucia, Livinallongo e Rocca Pietore nell’Alto Agordino nella prima metà del Novecento.

Diretta dei funerali di Gianluigi Bazzocco, presidente della Famiglia Ex emigranti di Fonzaso

Domani, mercoledì 5 maggio, l’Associazione Bellunesi nel Mondo garantirà la diretta dei funerali di Gianluigi Bazzocco, presidente della Famiglia ex emigranti di Fonzaso, consigliere Abm e componente del comitato di redazione di “Bellunesi nel mondo”.

La diretta dei funerali sarà trasmessa dalle ore 10.30 dalla chiesa di Fonzaso attraverso il canale YouTube dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (ancche da questa pagina).

È morto Gianluigi Bazzocco, presidente della Famiglia Ex emigranti di Fonzaso. L’Associazione Bellunesi nel Mondo in lutto

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Gianluigi Bazzocco

L’Associazione Bellunesi nel Mondo piange la scomparsa di Gianluigi Bazzocco, presidente della Famiglia ex emigranti di Fonzaso. Gianluigi è venuto a mancare oggi, lunedì 3 maggio, all’età di 71 anni. Una grave perdita per l’Abm e per il circolo che lui rappresentava.

Nato a Fonzaso nel 1949 la sua storia di lavoro ed emigrazione incomincia appena finita la quinta elementare. Seguì infatti sua madre che lavorava in un albergo in Cadore. Faceva il fattorino e qualche lavoretto. Questo si è ripetuto per diverse estati, fino ai 14 anni. Terminate le medie ha deciso di frequentare una scuola alberghiera in un collegio a Trento. Finite le lezioni, durante il periodo estivo andava a lavorare e nel ‘66 ha cominciato, come apprendista, al “Bonvecchiati”. Terminato il biennio, la prima stagione l’ha fatta subito all’estero, a Stoccarda al “Graf Zeppelin”, chiamato “l’albergo della Regina” perché vi aveva soggiornato la Regina d’Inghilterra. Lì ha cominciato a conoscere vari personaggi importanti, la famiglia Bosch, ad esempio. Conclusa la stagione, andò al Bauer a Venezia e vi rimase per circa diciannove mesi, per poi prestare il servizio di leva. Finita la “naja” parte per la Germania per lavorare in una gelateria, poi ancora al Bauer e, successivamente, in Svizzera in un albergo situato in una stazione sciistica in cui si svolgevano anche gare internazionali e dove conobbe la squadra maschile e femminile austriaca. Dopo diverse esperienze sempre nel settore alberghiero prende in gestione un bar-pensione-trattoria a Farra di Feltre assieme a suo fratello. Successivamente prende in gestione una pizzeria, ma il destino lo porta ancora all’estero. Va a lavorare nei battelli che sul fiume Reno percorrevano la tratta Basilea-Rotterdam o Basilea-Amsterdam e poi il posto al mitico “Orient express”, il treno di lusso frequentato da un’infinità di personaggi di fama mondiale. Dopo sette anni e più di un milione di chilometri, va a gestire per dieci anni un rifugio nel Bellunese. Poi prende in gestione un altro ristorante nella zona di Feltre e non sarà l’ultimo. Decide inoltre di proseguire i suoi studi. Dopo aver conseguito il diploma alberghiero si laurea in Scienza e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione.

Da sempre è stato impegnato nel sociale con vari incarichi. Attualmente era presidente della Famiglia ex emigranti di Fonzaso, presidente della Poloco di Fonzaso e collaboratore della rivista “Bellunesi nel mondo”, oltre che consigliere del Direttivo Abm.

«Gianluigi era una persona speciale – le parole del presidente Abm Oscar De Bona – lo avevo sentito pochi giorni fa e non è mai mancata una parola di speranza e di rasserenamento nei miei confronti; era un vero battagliero. Ho avuto modo di conoscerlo durante la presidenza della Famiglia di Fonzaso di Primo Minella; ruolo che poi ha ricoperto lo stesso Gianluigi. Ricordo tutti i preparativi per la Festa dell’Associazione organizzata, proprio a Fonzaso, nel 2017; anno che ha visto anche l’inaugurazione del monumento all’emigrante».

«Manca già Gianluigi – le parole del direttore Abm Marco Crepaz – perché era una persona di cui potevi contare e che operava con passione, serietà e disponibilità».
Un suo ricordo arriva anche dal coordinatore delle Famiglie ex emigranti, Antonio Dazzi:

«Perdiamo una persona stimata da tutti. Un forte conoscitore del mondo dell’emigrazione, raffinato e sempre presente a tutte le nostri iniziative».
La sua presenza. Non è mai mancato a quanto organizzava l’Abm e le singole Famiglie ex emigranti. E ogni mese arrivava puntuale il suo articolo per la rivista “Bellunesi nel mondo”.

«Proprio alcuni mesi fa – aggiunge Crepaz – parlando con lui in video conferenza gli avevo proposto di pubblicare un libro con tutti i suoi articoli presenti sulla rivista dell’Abm. Volevamo realizzarla nel 2022».

«In questi ultimi anni ha arricchito il nostro mensile – continua De Bona – era un vero amico, una persona buona e speciale. Ci mancherà tanto. Buon viaggio Gianluigi».

Di certo sarà ricordato in occasione del premio internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero” e al suo funerale saranno presenti i gagliardetti delle Famiglie dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

Lutto nella Famiglia Ex emigranti dell’Agordino. È morto il figlio della presidente Lucia De Toffol

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Mauro Macutan

Grave lutto per la Famiglia ex emigranti dell’Agordino. Nella mattinata di venerdì 30 aprile, all’età di 52 anni, è mancato improvvisamente il figlio della presidente Lucia De Toffol.
Mauro Macutan era nato a Schiaffusa, Svizzera, il 14 luglio del 1968. Figlio di Lucia e Gianni Macutan faceva parte di quella generazione di bellunesi che ha vissuto il fenomeno migratorio sulla propria pelle, ma che tanto desiderava rientrare. E così è stato anche per Mauro, che all’età di due è rientrato in provincia di Belluno, a Cencenighe agordino.
Dopo la prematura morte del padre, Mauro prese in mano la ditta di famiglia che si occupava nella gestione di impianti termo sanitari. Attività gestita fino al 2015, quando la salute non gli ha più permesso di continuare in questa tipologia di lavoro.

Aveva la passione per il canto. Passione che lo ha visto attivo nel coro parrocchiale di Cencenighe agordino e nel coro “Monte Pelsa”.
Lascia la compagna Silvia e la figlia Martina.

«Siamo davvero vicini a Lucia in questo momento di dolore – le parole del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona – perdere il proprio figlio è una sofferenza atroce per un genitore. Ricordo di come Lucia parlava dell’attaccamento di Mauro verso il suo fratello minore e di come sia sempre stato presente, a seconda degli impegni lavorativi, nella vita di Lucia».
I funerali saranno celebrati lunedì 3 maggio, alle ore 14.30, nella chiesa di Cencenighe agordino. Sarà seppellito vicino al padre Gianni.

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