L’Istituto Italiano di Cultura di Córdoba assume un impiegato

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Indetta una procedura di selezione per l’assunzione di un impiegato a contratto da adibire ai servizi di collaboratore amministrativo nel settore contabilità-manifestazioni culturali-traduzione presso l’Istituto Italiano di Cultura di Córdoba.

I requisiti per candidarsi sono:

  • aver compiuto il diciottesimo anno di età;
  • essere in possesso di Diploma di istruzione secondaria di secondo grado o equivalente;
  • avere la residenza in Argentina da almeno due anni.

La scadenza per l’invio delle domande di partecipazione è fissata alle ore 16.00 del 18 febbraio 2021.

Tutti i dettagli e il bando completo sono disponibili sul sito: iiccordoba.esteri.it.

Consolato d’Italia a Colonia. Accesso solo con specifiche tipologie di mascherine

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Colonia. Ingresso agli uffici del Consolato Generale d’Italia consentito solo a chi è provvisto di specifiche tipologie di mascherina. I dispositivi ammessi sono: mascherine chirurgiche, KN95/N95 oppure FFP2. 

Vietato l’accesso a chi ne è sprovvisto.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito del Consolato: conscolonia.esteri.it.

Consolato d’Italia a Londra. Sospeso il centralino per la prenotazione passaporti

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A causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria, il Consolato Generale d’Italia a Londra comunica la temporanea sospensione del servizio di prenotazione tramite centralino per gli appuntamenti di rinnovo/rilascio del passaporto. 

«Continuerà ad essere attivo – assicura il Consolato – il sistema di prenotazione on line degli appuntamenti per tutti gli Uffici, passaporti compresi». 

La sede diplomatica aggiunge che la sospensione «non pregiudica il numero di appuntamenti giornalieri da parte dell’Ufficio passaporti, il quale continua ad essere operativo, confermando tutti gli appuntamenti precedentemente fissati». 

Rimangono aperti i servizi di erogazione degli Emergency Travel Document per il rimpatrio (a prescindere dalle motivazioni del viaggio) e il canale d’emergenza senza appuntamento per i passaporti in situazioni di reale e comprovata urgenza di carattere sanitario, personale o professionale. 

Per ulteriori informazioni sui servizi si rimanda al sito: conslondra.esteri.it.

La rassegna stampa di venerdì 22 gennaio 2021

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La rassegna stampa di Radio ABM, la web radio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, dedicata alla lettura delle edizioni di oggi – venerdì 22 gennaio 2021 – dei quotidiani bellunesi il “Corriere delle Alpi” e “Il Gazzettino”. Le notizie in primo piano: “Il Covid rallenta. Gli ospedali verso la normalità”; “Grandi opere. Belluno fuori dal piano”; “Cassa integrazione. A un passo dal baratro”; “Ha il diabete. Bimbo grave. Lo salvano e torna a scuola”; “Morto a 86 anni Pittarel, il “calzolaio del Papa”.

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Istat. In Italia aumenta l’emigrazione e cala l’immigrazione

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«Ancora in aumento gli italiani che si trasferiscono all’estero, in calo le immigrazioni degli stranieri». Ad attestarlo l’Istat, che ieri ha presentato i dati su iscrizioni e cancellazioni anagrafiche della popolazione residente nel 2019.

Poco meno di 180mila le cancellazioni anagrafiche per l’estero (emigrazioni) registrate nel 2019, un +14,4% rispetto all’anno precedente. «Il 68% – spiega l’Istituto di statistica – riguarda italiani (122mila, +4,5%)». Di questi, quasi tre su quattro hanno dai 25 anni in su (circa 87mila). Uno su tre (28mila) è in possesso di almeno la laurea. 

Sul fronte delle iscrizioni anagrafiche dall’estero (immigrazioni), cifre stabili rispetto al 2018, con circa 333mila registrazioni e un aumento dello 0,1%. In diminuzione le iscrizioni dei cittadini stranieri (265mila, -7,3%), in forte aumento, invece, i rimpatri degli italiani (68mila, +46%). 

Nord terra di emigrazione
L’area geografica del nostro Paese da cui i flussi in uscita sono più consistenti è il Nord: 59mila, in termini assoluti, i trasferimenti all’estero di cittadini italiani, pari al 49% del totale degli espatri. Nord primo anche in termini relativi, ossia considerando gli espatri rispetto alla popolazione residente, con un tasso di 2,4 italiani per mille residenti. 

I trasferimenti all’estero dal Mezzogiorno hanno riguardato circa 43mila italiani (tasso del 2,2 per mille). Dal Centro sono espatriati circa 19mila connazionali, con un tasso di emigratorietà dell’1,8 per mille, al di sotto della media nazionale. 

La regione da cui si parte di più in valore assoluto è la Lombardia, che conta un numero di cancellazioni anagrafiche per l’estero pari a 23mila. Seguono Sicilia e Veneto (entrambe a 12mila), Campania (11mila) e Lazio (9mila). 

In termini relativi, il tasso di emigratorietà più elevato rispetto alla popolazione residente si ha in Trentino-Alto Adige (4 italiani per mille residenti), Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Veneto, Sicilia, Molise, Lombardia e Abruzzo (circa 3 italiani per mille residenti). Le regioni con il tasso di emigratorietà per l’estero più basso sono invece Toscana, Liguria e Lazio, che presentano valori pari a circa 1,7 per mille.

Regno Unito meta da record
Per quanto riguarda le destinazioni, il 2019 ha visto un boom di espatri verso il Regno Unito. «Registrata – sottolinea l’Istat – la cifra record di 31mila cancellazioni anagrafiche (+49% rispetto all’anno precedente), superando il picco dei 25mila espatri del 2016», anno in cui venne avviato il processo della cosiddetta Brexit.

«Durante il “periodo di transizione” – spiega il report a commento dei dati – molti dei cittadini italiani verosimilmente già presenti nel territorio britannico, ma non registrati come abitualmente dimoranti hanno ufficializzato la loro posizione trasferendo la residenza nel Regno Unito». 

In generale, rileva ancora l’analisi, i paesi dell’Unione europea si confermano le mete privilegiate per gli italiani che emigrano. Nel 2019, il secondo posto nella graduatoria dei Paesi di destinazione europei è occupato dalla Germania con poco meno di 19mila espatri (+4% rispetto al 2018), il terzo dalla Francia (13mila), seguita da Svizzera (10mila) e Spagna (6mila). 

Un decennio segnato dalle partenze
Nel lungo periodo l’Istat rileva «un significativo aumento delle cancellazioni anagrafiche di cittadini italiani per l’estero (emigrazioni) e un volume di rientri che non bilancia le uscite». Nell’ultimo decennio si sono registrati complessivamente 899mila espatri e 372mila rimpatri. «Di conseguenza – aggiunge l’Istituto – i saldi migratori con l’estero dei cittadini italiani, soprattutto a partire dal 2015, sono stati in media negativi per 69mila unità l’anno».

Il report completo è disponibile sul sito: www.istat.it.

Pensionati italiani all’estero. Nuove scadenza per l’accertamento dell’esistenza in vita

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Novità sull’accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati italiani all’estero. 

«Con riferimento ai pensionati residenti nel continente americano, nei Paesi scandinavi, negli Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi, Asia, Medio ed Estremo Oriente – spiega l’Inps – Citibank NA ha avviato nel mese di ottobre 2020 la spedizione dei moduli di richiesta di attestazione dell’esistenza in vita riferita agli anni 2020 e 2021. Tale modulistica avrebbe dovuto pervenire alla banca entro il 5 febbraio 2021. Con la medesima tempistica Citibank NA ha inviato i moduli di richiesta della prova dell’esistenza in vita ai pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania che, a causa del diffondersi del contagio da Covid-19, non avevano potuto portare a termine il precedente accertamento generalizzato dell’esistenza in vita riferito agli anni 2019 e 2020» e per i quali è stato ritenuto opportuno autorizzare la banca a non sospendere i pagamenti. 

«È stata inoltre programmata – aggiunge l’Istituto di previdenza – anche la tempistica riferita alla seconda fase della verifica generalizzata dell’esistenza in vita, riferita agli anni 2020 e 2021, dei pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, ad esclusione dei Paesi Scandinavi e dei Paesi dell’Est Europa. Infatti – sottolinea l’Inpsa – a partire dal mese di gennaio 2021, Citibank NA avrebbe dovuto inviare le richieste di attestazione dell’esistenza in vita nei confronti dei pensionati residenti nelle aree geografiche citata, attestazione da restituire alla banca entro la prima metà del mese di giugno 2021. Tuttavia, a causa dell’evoluzione epidemiologica del Covid-19, si ritiene necessaria una riprogrammazione».

I nuovi termini sono pertanto i seguenti: 

  • Pensionati residenti nel Continente americano, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi, Asia, Medio ed Estremo Oriente, nonché i pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania che, a causa del diffondersi del contagio, non hanno potuto portare a termine la precedente verifica avviata ad ottobre 2019, si differisce di tre mesi il termine finale per la restituzione delle attestazioni, inizialmente previsto a febbraio 2021. Conseguentemente, qualora il processo di verifica non sia portato a termine entro il 7 maggio 2021, il pagamento della rata di giugno 2021 avverrà in contanti presso le Agenzie di Western Union e, in caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 giugno 2021, il pagamento della pensione sarà sospeso dalla banca a partire dalla successiva rata di luglio 2021.
  • Pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, ad esclusione dei Paesi Scandinavi e dei Paesi dell’Est Europa per la verifica relativa agli anni 2020 e 2021: in accordo con la banca, si differisce di quattro mesi l’avvio della campagna di verifica, programmato a gennaio 2021. Pertanto Citibank NA avvierà la spedizione dei moduli di richiesta di attestazione dell’esistenza in vita la prima settimana di maggio 2021 e tale modulistica dovrà pervenire alla banca entro il 7 settembre 2021. Qualora il processo di verifica non sia completato entro il termine fissato, il pagamento della rata di ottobre 2021 avverrà in contanti presso le Agenzie di Western Union e, in caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 ottobre 2021, il pagamento della pensione sarà sospeso dalla banca a partire dalla successiva rata di novembre 2021.

Tutti i dettagli sono disponibili sul sito: www.inps.it.

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