“Il lavoro di domani”. Il convegno della CAVES

La CAVES (Confederazione della Associazioni Venete in Svizzera), in collaborazione con il Comites di Zurigo, organizza un convegno indirizzato soprattutto ai giovani e a tutti i soggetti interessati alle prospettive sul lavoro del futuro. Il lavoro è l’aspetto fondamentale di ogni persona.

Il convegno, dal titolo “Il lavoro di domani” si terrà sabato 5 novembre 2016 dalle ore 10.30 alle ore 12.30 presso la Casa d’Italia di Zurigo (ERISMANNSTRASSE 6, 8004),

È necessario che i giovani siano prepararti a una nuova forma di flessibilità lavorativa e di professione.

In questa occasione vi sarà la partecipazione di due illustri studiosi: il prof. Lino Guzzella, presidente del Politecnico di Zurigo (ETHZ) e il prof. Sandro Cattacin, direttore dell’Istituto di ricerche sociologiche dell’Università di Ginevra.

Saranno inoltre presenti l’ambasciatore d’Italia Marco Del Panta Ridolfi e il Console Generale di Zurigo Giulio Alaimo.

Questo il programma:

  • ore 10.00 Apertura del salone Pirandello
  • ore 10.30 Inizio dei lavori, presentazione relatori e autorità da parte del Presidente CAVES e Comites Cav. Uff. Luciano Alban.
  • Saluto dell’Ambasciatore d’Italia in Svizzera Marco Del Panta Ridolfi.
  • Saluto dell’Assessore della Regione Veneto on. Manuela Lanzarin
  • Lino Guzzella dialoga con Sandro Cattacin sul lavoro di domani
  • Domande da parte del pubblico giovanile e dei formatori scolastici
  • ore 12.30 Conclusione dei lavori
  • Seguirà un rinfresco

Per eventuali informazioni rivolgersi a:

  • Luciano Alban +41(0)44 740 04 07 / +41 (0)79 175 42 72 / e-mail: luc_alban@hotmail.com
  • Saverio Sanvido +41(0)44 810 55 97 / +41(0)79 450 89 07 / e-mail: sanvido@hispeed.ch

Come arrivare:
Stazione Centrale HB, Bus nr. 31, fermata Güterbahnhof
Stazione Hardbrücke, a piedi 10 min. o con il Bus nr. 33 fino a Hardplatz
ERISMANNSTRASSE 6, 8004 ZÜRICH

sale neroSALE NERO.
STORIE CLANDESTINE
di Valentina Loiero; con un intervista a Andrea Camilleri; prefazione di Laura Boldrini
Roma: Donzelli, 2007

Il difficile percorso di una giornalista del Tg5 che inizialmente per caso e quasi controvoglia è costretta a raccontare i viaggi, le storie, i drammi di un’umanità invisibile, eppure tanto vicina. Le storie di traversate e naufragi che diventano man mano drammi vissuti in prima persona da chi era lì per tenere il conto degli sbarchi e finisce travolta da una tempesta di emozioni, quando mese dopo mese quei numeri diventano volti e quindi vite. Sullo sfondo, le mille contraddizioni di Lampedusa: paradiso delle vacanze che gli abitanti vorrebbero proteggere a tutti i costi dai “turchi”, da coloro cioè che potrebbero rappresentare un pericolo per il turista. Sullo sfondo anche l’altra sponda: la Libia e i suoi trafficanti. Non solo storie ma anche riflessioni e analisi su un fenomeno in evoluzione.

Disponibile presso la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, anche attraverso il sistema di interprestito.
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Tel. + 39 0437 941160

“Quattro elementi” – un video che parla di Belluno

Video realizzato per il progetto Postcards from Belluno promosso dalla Provincia di Belluno con partner Csv Belluno, Scuole in Rete per un mondo di solidarietà e pace e Consorzio Dolomiti con il coordinamento del Centro Studi Ricerca e Progettazione del Csv Belluno. L’iniziativa è co-finanziata nell’ambito del bando “Be@ctive” promosso dall’Unione delle Province d’Italia e finanziato dall’Agenzia Nazionale Giovani.

AFRICA-ITALIA.
SCENARI MIGRATORI
a cura di Maria Paola Nanni, Franco Pittau
Africa-italiaRoma: IDOS, stampa 2010

Il 1960 è l’anno simbolo dell’emancipazione dell’Africa dalla dipendenza coloniale. Dopo mezzo secolo, quale è il posto dell’Africa nel nuovo scenario globale e il ruolo della diaspora africana? E quali sono le caratteristiche e i percorsi dei migranti africani in Italia?
Su questi interrogativi, come anche sul futuro dell’Africa, senza dimenticare il suo passato, si è confrontato un folto gruppo di italiani e di migranti africani recatisi in viaggio studi a Capo Verde

Disponibile presso la Biblioteca dell’emigrazione “Dino Buzzati”, anche attraverso il sistema di interprestito.
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I GELATIERI VENETI IN GERMANIA

I GELATIERI VENETI IN GERMANIA.
UN’INDAGINE SOCIO-LINGUISTICA
I gelatieri veneti in Germaniadi Laura Campanale
Frankfurt am Main, P. Lang 2006

Un’indagine sul fenomeno dell’emigrazione stagionale dei gelatieri veneti in Germania, dal punto di vista storico e dal punto di vista sociolinguistico.
Un libro che attraverso una serie di interviste offre delle importanti testimonianze di memoria orale. Testimonianze che permettono di descrivere l’emigrazione stagionale veneta in Germania attraverso due secoli.
Si delineano così le caratteristiche peculiari di un fenomeno tipico delle valli montane dell’Italia nordorientale (Bellunese e Alto Trevigiano), evidenziandone la singolarità in quanto processo che oscilla tra tradizione e innovazione.

Lo trovi presso la Biblioteca dell’emigrazione “Dino Buzzati”, anche attraverso il sistema di interprestito.
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 221. LA GRANDE DIXENCE TORNA PROTAGONISTA A SANTA GIUSTINA

Grande DixanceUn video sulla Grande Dixence. Il 28 novembre 2014 alle ore 20.30 presso il Centro Culturale di Santa Giustina, verrà proiettato il documentario “Grande Dixence”, un approfondimento sulla diga più alta d’Europa, eretta anche grazie alla fatica di tanti bellunesi nella Val d’Hérens (Canton Vallese). L’evento, organizzato dal Comune di Santa Giustina in collaborazione con la Famiglia ex emigranti “Monte Pizzocco” e l’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha lo scopo di ricordare e onorare il lavoro dei nostri emigranti. La serata è a ingresso libero e gratuito.

Grande Dixance

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