Disastro minerario di Monongah. Oggi a Frosolone la commemorazione

Si svolgerà oggi a Frosolone, in provincia di Isernia, la commemorazione delle vittime del disastro minerario di Monongah, avvenuto il 6 dicembre 1907 nel West Virginia. Nella tragedia morirono 362 persone, 171 gli italiani. Tra loro il bellunese Vittorio Da Vià, di Domegge di Cadore. L’evento, ospitato dall’Istituto Comprensivo “G.A. Colozza” di Frosolone, inizierà con un minuto di raccoglimento alle 10.30, orario in cui si verificarono le esplosioni che squarciarono la miniera.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale “Monongah” – nata per far conoscere questa pagina della storia dell’emigrazione italiana – in collaborazione con il chapter di Bojano di Filitalia International, il giornale online “Un Mondo d’Italiani del Centro Studi Agorà”, il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, l’Istituto “G.A. Colozza”, il Comune di Frosolone e “Molise Noblesse”.
Il programma prevede: i saluti del sindaco di Frosolone, Felice Ianiro, della dirigente scolastica, Maria Teresa Imparato e del vice presidente del Consiglio regionale del Molise, Gianluca Cefaratti. Gli interventi sono affidati a Gianni Meffe, presidente dell’associazione culturale “Monongah” e delegato per il Molise del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, e Mina Cappussi, presidente del Chapter di Bojano di Filitalia International e ceo di “Molise Noblesse – Movimento per la Grande Bellezza”. A concludere i lavori, la riflessione dal titolo “Le parole per il silenzio, il silenzio per la memoria” di Giulio de Jorio Frisari, dell’Istituto Italiano Studi Filosofici.

277. Al via il nuovo laboratorio del MiM Belluno: “Il gioco dell’oca emigrante”

l gioco dell’oca emigrante con Giulia Francescon autrice assieme a Luciana Tavi dello stesso.Si amplia l’offerta didattica del MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni rivolta agli istituti scolastici italiani. Novità 2019 è il laboratorio didattico “Il Gioco dell’oca emigrante” che si struttura in due percorsi: uno, più corto, dedicato agli studenti della Scuola Primaria; il secondo, più lungo, dedicato agli studenti della Scuola Secondaria di 1° grado. In entrambi i percorsi, divisi in due squadre, i giocatori seguiranno la vita di un bellunese, tra successi e fallimenti nella sua terra natia fino a diventare un emigrante. Si suggerisce di precedere il laboratorio dalla visita al Museo per poter ascoltare e imparare la storia delle migrazioni, necessaria per completare il gioco.

Il laboratorio “Il gioco dell’oca emigrante” è stato realizzato dallo staff del MiM con Giulia Francescon e Luciana Tavi.

Per un maggiore approfondimento e una visita: www.mimbelluno.it – info@mimbelluno.it

276. Nel suo 50° l’Uniteis ricorda anche l’Associazione Bellunesi nel Mondo

Da sinistra Sandro Pol, Aduo Vio, Oscar De Bona e Riccardo Simonetti.Una cerimonia semplice, ma significativa quella organizzata dall’Uniteis (Unione dei Gelatieri Italiani) per celebrare i suoi 50 anni di attività. Martedì 3 dicembre, al Centro congressi di Longarone fiere, all’interno della MiG, erano presenti centinaia di gelatieri, amici e collaboratori tra cui anche l’Associazione Bellunesi nel Mondo, con la Famiglia Bellunese del Nord Reno Westafalia. Il presidente Uniteis Dario Olivier ha voluto omaggiare il presidente Abm Oscar De Bona, accompagnato dal suo direttore Marco Crepaz, per quanto l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha fatto, e continua a fare, a favore dei gelatieri bellunesi e della stessa Uniteis.

«Grazie per tutto quello che avete fatto all’estero per il bene e per lo sviluppo della provincia di Belluno», l’intervento del presidente De Bona: «Per assurdo però siete dimenticati o meglio non viene riconosciuto il vostro valore e siete, per certi aspetti, bastonati quando rientrate in Italia. Invito la politica ad assumersi le proprie responsabilità e il proprio impegno per tutelare una categoria, come quella del gelatiere, che tanto può dare». Nella stessa cerimonia è stato inoltre distribuito un volume “Insieme si vince” dedicato al mezzo secolo di attività dell’Uniteis e che presto sarà inserito nel catalogo della Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”.

275. È venuto a mancare Carlo De Conz, premio bellunesi nel mondo 2018

Il momento della consegna del premio a Carlo De ConzDomenica 1 dicembre è venuto a mancare nella sua abitazione di San Gregorio nelle alpi l’ing. Carlo De Conz. Nato nel 1926, dopo aver trascorso la sua vita in giro per il mondo (Canada, Nuova Zelanda, USA) ed essersi stabilito a Miami per lavoro, rientrò alla fine degli anni Novanta a San Gregorio nelle Alpi, paese in cui ha trascorso la sua infanzia e in cui è presente la casa di famiglia, diventata sede della Fondazione Lucia De Conz, in memoria della madre, dedicata “alla mente e al cuore dei giovani”. Appassionato di filosofia e di musica, De Conz ha ospitato gruppi di studenti da tutto il mondo, offrendo uno spazio di doposcuola e contribuendo significativamente allo sviluppo culturale della comunità.

In occasione dell’edizione 2018 del Premio internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e all’estero”, svoltasi proprio a San Gregorio nelle Alpi, aveva ricevuto il riconoscimento per il settore settore sociale e solidaristico.

I funerali sono stati celebrati nel suo paese ieri pomeriggio. Presente l’Associazione Bellunesi nel Mondo con il gagliardetto della Famiglia ex emigranti “Monte Pizzocco” e il suo presidente Marco Perot.

274. È uscito il numero di dicembre di “Bellunesi nel mondo”

Bellunesi nel mondo di dicembre 2019Puntuale come ogni mese è stato spedito a tutti i soci Abm il nuovo numero della rivista “Bellunesi nel mondo”. La copertina è un omaggio all’arte di Sebastiano Ricci, con una delle sue opere presenti al Museo diocesano di Arte Sacra di Feltre dal titolo “Adorazione dei pastori”.

L’editoriale a firma di Dino Bridda è una sintesi di quanto accaduto in provincia di Belluno nell’arco del 2019, con un suggerimento: “Guardiamo la luna e non il dito…”.

La rubrica “Bellunoradici.net” dedica spazio a Stefano Dal Farra, un giovane bellunese che da poco si è trasferito in Canada. Le pagine di attualità sono rivolte alla sanità veneta, con un’intervista all’assessore regionale di competenza Manuela Lanzarin; alla situazione in Bolivia, con un approfondimento del bellunese Daniele Gaio; all’edizione 2019 del Rapporto italiani nel mondo, a cura della Fondazione Migrantes.

Vengono ricordati diversi bellunesi di spicco tra cui Francesco Saverio Donazzolo, mancato di recente e anima di Lattebusche come presidente.

Presenti come sempre le rubriche “Giocando con…” di Gianluigi Bazzocco, “Riflessioni linguistiche” di Raffaele De Rosa e “Bellunesi nel mondo… dello sport” di Marco D’Incà. Proprio D’Incà firma un articolo dedicato a Kristian Ghedina e al suo mezzo secolo di attività sportiva.

Concludono questo numero di “Bellunesi nel mondo” le pagine in dialetto bellunese, quelle dedicate  alle storie dei nostri emigranti e alle attività delle Famiglie Abm.

272. La Famiglia ex emigranti di Fonzaso in festa

Tutto è pronto per la tradizionale festa di fine anno della Famiglia Ex emigranti di Fonzaso. L’appuntamento è in programma domenica 8 dicembre e prevede alle ore 10.00 la Santa Messa nella chiesa arcipretale in ricordo di quanti sono mancati in terra straniera. Seguirà il pranzo al ristorante la Fenadora. Saranno come sempre presenti le Famiglie consorelle con i propri gagliardetti. Dalla Casa madre parteciperà il vice presidente Rino Budel.

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