L’Abm piange la scomparsa di Giovanni Casella

Ancora un lutto per l’Abm. Dopo lunga malattia è mancato Giovanni Casella, 81 anni, di Chies d’Alpago. Emigrato in Svizzera agli inizi degli anni ’50 come apprendista falegname, frequentò le scuole serali e nel tempo seppe farsi strada, fino a diventare il braccio destro del titolare nella ditta edile in cui lavorava. Per molti anni consigliere della Famiglia Bellunese di Zurigo, si adoperò affinché il sodalizio nella città elvetica potesse avere una propria sede ufficiale in cui tenere le riunioni e una sede in cui celebrare la tradizionale “Festa campestre”. Sempre a Zurigo, fu inoltre uno dei fondatori dello Sci Club Bellunese. Rientrato nel 2001 a Lamosano, entrò subito a far parte della Famiglia Ex Emigranti dell’Alpago.
Giovanni lascia la moglie Fosca e i quattro figli Nella, Flavio, Renata e Viviana.
L’Associazione Bellunesi nel Mondo, la Famiglia Bellunese di Zurigo e la Famiglia Ex Emigranti dell’Alpago sono è vicini a tutta la famiglia per la perdita del loro caro.
I funerali si terranno lunedì 22 luglio alle 16.00 nella chiesa Parrocchiale di Lamosano. Eventuali offerte saranno devolute al reparto di Emodialisi dell’Ospedale Civile di Belluno.

Fisco. Una nota dei parlamentari Pd eletti all’estero sul concetto di “residenza fiscale”

Riportiamo una nota con cui i parlamentari del Pd Laura Garavini, Massimo Ungaro e Angela Schirò chiariscono il concetto di “residenza fiscale”.

«Un recente parere dell’Agenzia delle Entrate (Risposta n. 203/2019) fa chiarezza su quale sia la residenza fiscale di un soggetto. In base al nostro ordinamento tributario Tuir (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) si considerano residenti nel territorio italiano le persone, indipendentemente dalla loro cittadinanza, che per la maggior parte del periodo di imposta – ossia per almeno 183 giorni –  sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato italiano il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile. Queste tre condizioni – precisa la nota – sono alternative, ossia basta il verificarsi di una sola di esse affinché una persona venga considerata fiscalmente residente in Italia, mentre invece solo quando queste tre condizioni sono tutte assenti tale persona non viene ritenuta residente in Italia».
«Per le persone considerate residenti in Italia il Tuir prevede che l’imposta si applichi sull’insieme dei redditi percepiti, a prescindere da dove essi siano prodotti, mentre per i soggetti non residenti l’imposta si applica solo sui redditi prodotti in Italia. Chi si trasferisce all’estero per lunghi periodi è tenuto ad iscriversi all’Aire per essere considerato fiscalmente residente all’estero».
«Ma cosa succede se, come purtroppo accade frequentemente, in virtù della normativa interna di due Stati un contribuente risulta essere residente fiscalmente in entrambi? Proprio per evitare la doppia imposizione fiscale l’Italia ha innanzitutto inserito nel Tuir (art. 165) la possibilità di applicare un credito per imposte pagate all’estero, ma ha inoltre stipulato centinaia di convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali, anche e soprattutto con i Paesi di emigrazione italiana. Le convenzioni dovrebbero risolvere la questione del diritto impositivo determinando il Paese che ne ha la facoltà e le regole per eventuali rimborsi fiscali nei casi in cui il contribuente fosse tenuto a pagare le imposte in tutti e due i Paesi contraenti».
«L’Agenzia delle Entrate – conclude la nota – chiarisce ulteriormente come è determinata la residenza fiscale di una persona nel caso in cui ci fossero dei dubbi o dei conflitti normativi tra le normative nazionali: una persona fisica è considerata innanzitutto residente nello Stato in cui dispone di un’abitazione permanente, e in subordine (laddove disponga di una abitazione permanente in entrambi gli Stati) la residenza è determinata  secondo i seguenti criteri  disposti in ordine decrescente: 1) ubicazione del centro degli interessi vitali; 2) dimora abituale; 3) nazionalità della persona».

Atti di stato civile argentini con firma digitale: la novità al Consolato di Bahia Blanca

Il Consolato Generale di Bahia Blanca accetterà gli atti di stato civile con firma digitale emessi dagli uffici del registro civil senza necessità di ulteriori formalità di apostille o legalizzazione. La notizia arriva dallo stesso Consolato, che specifica, inoltre, come rimanga invece fermo l’obbligo «di far apostillare tutti gli atti che non siano di stato civile (ad esempio: sentenze, certificati di precedenti penali, ecc.) per i quali la legge italiana prevede tale formalità amministrativa».
Per maggiori informazioni: consbahiablanca.esteri.it

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella scrive ad Assia Belhadj, autrice di un libro edito da “Bellunesi nel mondo – edizioni”

«La ringrazio molto per il cortese invio di “Oltre l’hijab” e per quanto ha scritto nella Sua lettera. Superare i pregiudizi, conoscersi, rispettarsi accresce per tutti la qualità della vita». Sono le parole scritte dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad Assia Belhadj, autrice del libro “Oltre l’hijab. Una donna da straniera a cittadina” pubblicato dalla casa editrice “Bellunesi nel mondo – edizioni”.

La lettera è giunta oggi alla sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo ed è stata subito consegnata ad Assia. «Sono davvero emozionata ed onorata per la risposta del Presidente Mattarella», sono le parole di Assia Belhadj, «il messaggio che ho voluto dare con la pubblicazione del mio libro è proprio quello che ha scritto il Presidente della Repubblica».

Il libro è una storia personale che riesce a dar voce a esperienze molteplici, ad altri vissuti. La ricerca di un dialogo tra mondi e culture. Un libro da cui emergono questioni che toccano ciascuno di noi: l’identità individuale e sociale, l’attaccamento alle proprie origini, l’incontro con nuovi valori, la sfida di affrontare ogni giorno la vita schivando i colpi bassi per giungere ai propri piccoli e grandi traguardi. La quotidianità di una donna alle prese con i passaggi che segnano il cammino di tutti i migranti: la scelta di partire, lo spaesamento iniziale, l’adattamento al contesto di approdo, il processo – più o meno lungo, più o meno semplice – di integrazione. Il racconto di una donna arrivata da un altrove materiale, geografico, e simbolico. Un punto di vista sulla nostra realtà da chi ha imparato a conoscerla un po’ per volta, in un percorso denso di difficoltà e incomprensioni, ma anche di gioie e soddisfazioni. Un’immersione nei concetti di cultura, religione, cittadinanza che conduce ben oltre ciò che appare in superficie. Un invito a osservare le cose con occhi liberi da preconcetti, ad andare oltre l’hijab, oltre il velo dei pregiudizi e delle semplificazioni, per superare le barriere che confinano l’umanità su posizioni di chiusura nei confronti del diverso. Solo confrontandoci con ciò che non conosciamo possiamo vincere le paure e imparare a comprendere meglio noi stessi.

Parole di plauso giungono anche dal presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Oscar De Bona: «Siamo davvero felici che il libro, pubblicato dalla nostra piccola casa editrice, sia stato apprezzato anche dal Presidente della Repubblica. L’Abm vuole diffondere a 360° il fenomeno migratorio, che da sempre interessa il nostro Paese, sia in uscita, sia entrata».

Assia Belhadj, Italo-Algerina, ha conseguito la maturità in Arabo classico e Filosofia. Da oltre dodici anni in Italia, opera come mediatrice culturale e si occupa di dialogo interreligioso organizzando incontri e iniziativedi conoscenza reciproca in tutto il territorio Veneto. È responsabile della sezione di Belluno del progetto Aisha, iniziativa nata per contrastare la violenza e la discriminazione contro le donne.

“Siamo”. Presentato il nuovo progetto del Comites Cile

Presentato nel corso della 38esima assemblea plenaria del Comites del Cile il progetto SIAMO: Sistema Informazioni per Associazioni, Movimenti ed Organizzazioni italiane del Cile.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di offrire all’intera collettività un elenco costantemente aggiornato con i contatti dei diversi enti italiani che operano in Cile.
«Invitiamo – scrive il Comites sul proprio sito – enti di ogni natura a comunicare la propria esistenza e il modo di contatto più diretto e sicuro disponibile, mettendolo a disposizione di autorità, altri enti o pubblico in genere».
I rappresentanti o delegati di enti o semplici gruppi di persone possono collegarsi alla pagina www.comites.cl/siamo e compilare l’apposito modulo elettronico con i dati di contatto ufficiali.

Per maggiori informazioni: comiteschile.cl

Londra. Il Consolato d’Italia assume cinque impiegati

Attivata dal Consolato Generale d’Italia a Londra una procedura per l’assunzione di cinque impiegati a contratto da adibire ai servizi di collaboratore amministrativo nel settore consolare.
Possono candidarsi i soggetti che hanno compiuto 18 anni, sono in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado e hanno la residenza nel Regno Unito da almeno due anni.
La scadenza per partecipare è fissata alle ore 9:00 (di Londra) del 29 luglio 2019.
Tutte le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito: conslondra.esteri.it

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