Migrar. Storie di emigrazione di gente di montagna. Secondo appuntamento on line venerdì 16 aprile con Tita Piaz

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Migrar. Storie di emigrazione di gente di montagna

“Migrar. Storie di emigrazione di gente di montagna” è il ciclo di incontri on line organizzato dall’Associazione Bellunesi nel mondo – con il supporto della Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati, del MiM Belluno e di Radio ABM – a cura della storica Luciana Palla.
Venerdì 16 aprile, alle 18.00, si svolgerà il secondo appuntamento dal titolo “La vita straordinaria dell’alpinista fassano Tita Piaz (1887-1948)”.

Il “Diavolo delle Dolomiti”, che rivoluzionò il ruolo di guida alpina e il modo di scalare le montagne. Fu però anche protagonista di primo piano nella vita politica dell’epoca, amico di Cesare Battisti, socialista e irredentista, poi antifascista e antinazista. Sul piano economico fu un antesignano dello sviluppo turistico di tipo moderno, facendo della montagna già agli inizi del novecento una risorsa di vita per la comunità dolomitica della Val di Fassa.

Guarda la diretta dal canale Youtube o la pagina Facebook dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

Per maggiori informazioni: biblioteca.migrazioni@bellunesinelmondo.it – tel. + 39 0437 941160 – WhatsApp +39 335 7375100.

Dall’Ambasciata d’Italia a Washington novità sulle vaccinazioni Covid per gli italiani all’estero

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«In data 1 aprile 2021 il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha sottoscritto un protocollo con il Ministero della Salute e con l’Agenzia Italiana del Farmaco che indica la procedura per l’accesso alla vaccinazione anti Covid-19 per i soggetti aventi diritto ai sensi dell’articolo 2 del DPR 31 luglio 1980 n.618».

Il Decreto regola l’assistenza sanitaria ai cittadini italiani all’estero. A segnalare la novità è l’Ambasciata d’Italia a Washington, la quale spiega – appunto – che tra gli aventi diritto «rientra un nutrito gruppo di connazionali all’estero». 

«Si tratta in particolare – precisa la rappresentanza – di lavoratori temporanei, lavoratori che abbiano temporaneamente perso il lavoro, titolari di pensione italiana o di borsa di studio, altri dipendenti pubblici e loro familiari». 

Per tutti gli aventi diritto all’assistenza sanitaria ex art.2 del DPR 618/80, il protocollo prevede: 

  • la possibilità di prenotare la vaccinazione e rientrare in Italia, in base alle tempistiche stabilite per la vaccinazione delle diverse categorie individuate dal Piano Strategico Vaccinale Nazionale e secondo le disposizioni normative per gli spostamenti da e per l’estero in vigore al momento della data stabilita per la somministrazione vaccinale; 
  • la possibilità di aderire autonomamente a Piani Vaccinali Nazionali locali, laddove presenti nei paesi di accoglienza, anche qualora suddetti piani vaccinali riguardino la somministrazione di vaccini al momento non autorizzati in Italia o in ambito europeo. In questo caso, le eventuali spese o ticket derivanti dall’accesso alla vaccinazione in loco dovranno essere trasmesse per il tramite delle rappresentanze diplomatico-consolari competenti, come già avviene per i rimborsi delle spese sanitarie ex DPR 618/80. 

Non sono invece consentiti rimborsi ex DPR 618/80 per acquisti individuali di dosi di vaccino non rientranti nell’ambito dei Piani Nazionali Vaccinali locali. Ciò in analogia a quanto previsto per gli italiani residenti in Italia, ai quali non è al momento consentito l’accesso a vaccini diversi da quelli individuati dal Piano Strategico Vaccinale Italiano.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito: ambwashingtondc.esteri.it.

Cina. Vaccinazione agli stranieri nella provincia del Guangdong

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«A partire da lunedì 12 aprile la provincia del Guangdong ha iniziato a somministrare, su base volontaria, i vaccini Covid-19 agli stranieri residenti nella provincia». Lo comunica ai connazionali in Cina il Consolato Generale d’Italia a Canton. 

«I cittadini stranieri coperti dal programma di assicurazione sanitaria locale – aggiunge lo stesso Consolato – potranno essere vaccinati gratuitamente, alle stesse condizioni offerte dalla polizza ai cittadini cinesi assicurati. Ai cittadini stranieri non coperti dal programma di assicurazione sanitaria locale verranno addebitati 100 yuan per dose». 

«Per la somministrazione – conclude il Consolato – è necessario prenotare tramite mini programma WeChat gestito dalla commissione sanitaria provinciale. Sarà quindi necessario esibire il passaporto o altro documento identificativo presso i siti designati per la vaccinazione». 

Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito: conscanton.esteri.it.

Lavorare in Germania: al via LaRA, sportello di consulenza per il riconoscimento dei titoli di studio

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Aumentare e migliorare le opportunità di lavoro in Germania. La Red, attraverso lo sportello LaRA, offre consulenza gratuita in lingua italiana sul riconoscimento, in terra tedesca, di qualifiche o titoli di studio acquisiti in Italia.

Il progetto, finanziato dal Ministero federale del lavoro e degli affari sociali tedesco e dal Fondo sociale europeo come parte del programma “Integration durch Qualifizierung (IQ)”, si rivolge a persone con una qualifica professionale o un titolo di studio italiano che desiderano esercitare la professione in Germania.

Il servizio è volto ad agevolare il riconoscimento delle qualifiche attraverso un processo di equiparazione legale con una qualifica professionale tedesca comparabile. 

Oltre all’italiano, la consulenza è disponibile in arabo, francese, inglese, polacco, spagnolo e tedesco.

Tutti i dettagli a proposito dell’iniziativa sono consultabili sul sito: la-red.eu.

Misure anti-Covid in Irlanda: Italia nella lista dei Paesi a rischio

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Coronavirus. «Il governo Irlandese ha deciso di aggiungere alcuni paesi europei, tra cui l’Italia, nella lista dei paesi a rischio (categoria 2)». Lo rende noto la nostra Ambasciata a Dublino. 

«A partire dalle ore 4:00 di giovedì 15 aprile 2021 – precisa la stessa Ambasciata – tutti i passeggeri che arrivano in Irlanda dall’Italia avranno l’obbligo di quarantena presso uno degli hotel designati dal governo e saranno quindi tenuti a prenotare in anticipo un alloggio presso una delle strutture e a pagare in anticipo per il loro soggiorno/quarantena». 

Informazioni sul sistema obbligatorio di quarantena in hotel sono disponibili sul sito: www.gov.ie.

Ulteriori dettagli sono inoltre disponibili consultando il sito: ambdublino.esteri.it.

Normativa sugli ingressi in Repubblica Ceca. Il punto dell’Ambasciata d’Italia a Praga

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Misure anti-Covid in Repubblica Ceca: niente proroga allo stato di emergenza nel Paese, scaduto l’11 aprile. Lo rende noto l’Ambasciata d’Italia a Praga.

La stessa Ambasciata precisa che «è comunque vietato l’ingresso degli stranieri in Repubblica Ceca, a eccezione dei viaggi indispensabili, motivati da: 

  • rientro presso la propria residenza;
  • esigenze lavorative; 
  • studio;
  • salute;
  • visite necessarie alla famiglia». 

Non sono consentiti gli ingressi per turismo, attività ricreative, visite agli amici e motivazioni affini. 

Per chi arriva dall’Italia è prevista una specifica procedura.

Prima dell’arrivo sarà necessario: 

  • notificare l’ingresso alle autorità sanitarie ceche compilando il modulo online disponibile su plf.uzis.cz e, se richiesto ai controlli di frontiera, mostrare la conferma dell’avvenuta compilazione elettronica;
  • effettuare un tampone PCR nelle 72 ore precedenti la partenza o, in caso di tampone antigenico, nelle 24 ore precedenti la partenza. 

«Per i cittadini italiani con permesso di residenza temporanea in Repubblica Ceca e per i familiari di un cittadino ceco che arrivano nel Paese con mezzo privato – precisa l’Ambasciata – non è necessario effettuare nessun tampone prima della partenza». 

Gli obblighi dopo l’arrivo sono quelli di:

  • effettuare un tampone PCR entro 5 giorni dall’ingresso in Repubblica Ceca, rimanendo in auto-isolamento fino alla notifica dell’esito negativo. Non è consentito interrompere l’isolamento né per recarsi al lavoro né per eseguire trattamenti sanitari;
  • indossare una mascherina FFP2 o KN95 per 14 giorni dopo l’arrivo quando si è fuori dalla propria abitazione. 

Lavoratori e studenti sono tenuti a informare il datore di lavoro e la scuola dei loro viaggi in Paesi a rischio Covid. Devono inoltre sottoporre agli stessi il risultato negativo del secondo test PCR prima di potersi recare sul luogo di lavoro o a lezione. 

«Anche le persone già vaccinate – conclude l’avviso – devono rispettare la procedura prevista». 

Per maggiori informazioni si rimanda al sito: ambpraga.esteri.it.

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