Treno delle Dolomiti nel Bellunese? La Provincia è in attesa degli approfondimenti della Regione Veneto

treno delle Dolomiti nel Bellunese«Attendiamo lo studio di fattibilità che la Regione Veneto sta preparando sul treno delle Dolomiti. È l’unico strumento che ci consentirà di verificare se la ferrovia è un progetto realizzabile e soprattutto se il treno potrà essere il mezzo più utile a risolvere i problemi infrastrutturali del Bellunese». È quanto afferma il presidente della Provincia, Roberto Padrin.
Il tema del treno delle Dolomiti è tornato prepotentemente d’attualità, dopo che l’Agordino ha avanzato l’ipotesi del quarto tracciato. «Alcuni sindaci dell’Agordino hanno pensato a un nuovo tracciato e sono stati a colloquio con l’assessore regionale De Berti, per presentarle il progetto; e lei lo ha accolto favorevolmente – spiega il presidente Padrin -. Poi, quell’idea è stata presentata anche alla Provincia, con un documento prodotto dall’Unione Montana Agordina e la preghiera di inviarlo alla Regione per lo studio di fattibilità. Ed è quello che ho fatto, in quanto si tratta di una proposta che nasce dal territorio e la Provincia ha il dovere di fare da collettore delle richieste dei sindaci».
«Adesso aspettiamo di vedere le elaborazioni tecniche dell’ingegner Moroder, l’incaricato dalla Regione Veneto di eseguire tutti gli approfondimenti sull’idea del treno – continua il presidente Padrin -. Se l’obiettivo è un collegamento rapido tra Cortina e Venezia, bisognerà scegliere il tracciato migliore per la rapidità. Se invece l’obiettivo è quello di un trenino turistico, serviranno considerazioni di altro tipo. Bisogna però affrontare prioritariamente un altra questione, perché da anni si parla del treno delle Dolomiti come della soluzione di gran parte dei problemi infrastrutturali della nostra provincia e vogliamo capire se è davvero così. La Provincia è stata criticata per non aver scelto. Ma per scegliere bisogna prima sapere cosa si va a scegliere e conoscere tutte le alternative; soprattutto bisogna avere in mano studi e ricerche su quale è il mezzo di trasporto più funzionale alle esigenze del nostro territorio e alle sfide future del Bellunese. Se dagli studi della Regione emergerà che il treno non è il mezzo più funzionale, bisognerà concentrarsi su altri ragionamenti. Quello sarà il momento della scelta».

Presentato il piano di azione 2020-2024 per promuovere il turismo sostenibile nel Parco. L’Abm lo promuoverà attraverso le “Famiglie bellunesi”

Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi a Villa PatI Parchi e le aree naturali protette di tutta Europa sono luoghi straordinari ma fragili; sono visitati da milioni di persone, che ne ammirano la bellezza ma che possono anche danneggiarli.

Per conciliare turismo e conservazione della natura è nata, nel 2001, la Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS): uno strumento di gestione e certificazione che, grazie al lavoro e alla collaborazione tra enti pubblici e imprese private, trasforma i parchi naturali in destinazioni per il turismo sostenibile.

I Parchi certificati realizzano piani quinquennali di promozione del turismo sostenibile.

Questi piani sono articolati in “schede azione”: alcune sono realizzate direttamente dal Parco, altre da soggetti privati, enti pubblici o associazioni, che decidono di collaborare con l’area protetta.

Il nuovo piano 2020-2024 del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi (certificato CETS dal 2015) è stato presentato ieri, 24 gennaio, a Villa Patt di Sedico.

Il nuovo Piano è frutto della collaborazione tra il Parco e 41 diversi soggetti, che hanno sottoscritto pubblicamente i loro impegni.

Tra le azioni che realizzerà il Parco nei prossimi cinque anni ci sono, ad esempio, la collaborazione con gli artigiani per partecipare a fiere locali e nazionali, l’organizzazione di programmi estivi di escursioni guidate gratuite per i turisti, la promozione della mobilità sostenibile e il monitoraggio delle presenze lungo i sentieri.

Assieme al Parco hanno deciso di impegnarsi in questa nuova sfida 6 Comuni (Belluno, Cesiomaggiore, Feltre, Pedavena, Santa Giustina e Sedico); l’Istituto Comprensivo di Feltre; 9 imprese private e 25 associazioni.

Complessivamente le azioni presentate sono 55: 9 curate direttamente dal Parco, 12 da Enti Pubblici, 24 da Associazioni e 10 da imprese private; ecco alcuni esempi delle azioni presentate e sottoscritte a Villa Patt.

Il CAI, con i suoi soci, aiuterà i pastori che operano nel Parco a installare le reti di protezione del bestiame domestico dai possibili attacchi dei lupi; sempre il CAI, si impegna a ridurre l’impatto ambientale dei rifugi utilizzando stoviglie biodegradabili e contenendo i consumi di acqua.

Unifarco, leader nel settore della cosmesi, promuoverà il territorio del Parco attraverso i suoi prodotti e Lattebusche utilizzerà cartoni del latte personalizzati, con un messaggio che invita a visitare le Dolomiti Bellunesi; mentre la Birreria di Pedavena organizzerà la festa dell’orzo (che attira a luglio migliaia di visitatori), senza utilizzare bicchieri di plastica, per sensibilizzare i partecipanti ai temi della corretta gestione dei rifiuti.

Al nuovo piano CETS 2020-2024 hanno aderito anche diverse imprese turistiche locali, impegnate ad offrire ai loro ospiti servizi di qualità e a basso impatto ambientale.

Tra queste ci sono le strutture Casa Novecento e Villa San Liberale di Feltre, che mettono a disposizione bici e auto elettriche agli ospiti; il B&B La Casetta in Val Canzoi, che fornirà agli ospiti una mappa degli alberi e arbusti presenti nei dintorni; le associazioni Albergo diffuso di Faller e Borghi della Schiara, impegnate nella promozione dell’ospitalità diffusa: moderna forma di fruizione turistica che permette di recuperare e rivitalizzare antichi borghi; mentre l’albergo Croce d’Aune e l’agriturismo fattoria dei fiori aderiranno alla fase 2 della CETS del Parco.

Il recupero e la manutenzione dei sentieri, l’installazione di pannelli e bacheche informative, lo sviluppo del cicloturismo, la promozione dell’uso di energie rinnovabili sono alcuni degli obiettivi dei progetti presentati dai Comuni di Belluno, Cesiomaggiore, Feltre, Pedavena, Santa Giustina e Sedico. L’Istituto Comprensivo di Feltre propone un’attività didattica per la scoperta delle ville venete dei territori limitrofi al Parco.

Moltissime sono le Associazioni e i Consorzi che sono parte attiva nella nuova CETS del Parco: l’Associazione Bellunesi nel Mondo, che promuove l’area protetta tra le famiglie di emigranti bellunesi sparse per il mondo e l’Associazione ISOIPSE, impegnata nel recupero e valorizzazione dei muretti a secco.

La Pro Loco di Longarone organizza serate divulgative sul Parco, mentre quella di Sedico aprirà un ufficio informazioni per i turisti; il Consorzio di tutela del Pom Prussian rafforza la sua storica collaborazione con il Parco nell’ambito della Fiera del Pom Prussian a Faller; l’Associazione Casel de Vignui organizza escursioni guidate alla scoperta della valle di San Martino.

Il Nuovo Gruppo Amici della Val Canzoi si impegna a pulire e recuperare antichi sentieri; l’Associazione sportiva Ondablu allestirà un angolo del Parco presso le piscine di Pedavena e Santa Giustina, mentre il Consorzio Dolomiti Prealpi intende potenziare il turismo legato al volo libero.

La rete di operatori Valbelluna Green Net promuove la mobilità sostenibile, l’uso di bici elettriche e la creazione di pacchetti turistici per visitare il Parco; il Comitato San Rocco Prapavei avvierà un gemellaggio con un altro Parco nazionale certificato CETS che festeggia San Rocco quale patrono.

L’Associazione Dognomitico organizza passeggiate letterarie nei boschi del settore zoldano del Parco e il Cantiere della Provvidenza propone un progetto pluriennale di recupero e valorizzazione del borgo di Villa Zuppani a Sedico.

Il Villaggio degli Alpinisti Val di Zoldo valorizzerà il territorio del Parco nell’ambito della rete internazionale dei Villaggi degli Alpinisti e l’Associazione Italiana Persone Down organizzerà visite al Parco per le altre sezioni dell’AIPD sparse per l’Italia, eventi sportivi in Val Zoldana e una marcia non competitiva a Santa Giustina.

Ora il nuovo piano d’azione sarà inviato ad Europarc per l’approvazione.

“La qualità e la varietà delle proposte inserite nel nuovo piano di azione 2020-2024 – ha dichiarato il Presidente del Parco Ennio Vigne – sono una dimostrazione della ricchezza e del valore dei nostri territori. La CETS è uno strumento che consente di mettere in rete questa ricchezza di progetti, attività e iniziative, fornendole il valore aggiunto di una visibilità di respiro europeo e finalizzandola ad un unico obiettivo: far conoscere le Dolomiti Bellunesi ad un pubblico di turisti attenti alle esigenze della conservazione della natura, per garantire un futuro davvero sostenibile ai nostri territori”.

10. Grande afflusso alla sala letture della Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”

Biblioteca delle migrazioni "Dino Buzzati"La Biblioteca civica di Belluno è chiusa? La Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” è aperta e mette a disposizione la propria sala lettura. Grande l’afflusso di utenza in queste prime due settimane del mese di gennaio, anche perché la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, presente nella sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo in via Cavour 3 a Belluno (100 metri dal piazzale della Stazione del treno), è aperta tutti i giorni – da lunedì a venerdì – dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00. Un orario quindi adatto anche alle esigenze di un’utenza differenziata.

«La nostra Biblioteca è attiva dal 2005», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «e di certo dobbiamo ringraziare la lungimiranza e il sostegno economico di Ester Riposi, storica socia della nostra Associazione venuta a mancare nel 2017».

Un sala lettura con servizio wi-fi e fotocopie, in un ambiente idoneo per lo studio.

Per maggiori informazioni contattare il numero 0437 941160 o inviare una mail a: biblitoeca.migrazioni@bellunesinelmondo.it

7. Pubblicati nel sito Bellunesinelmondo.it tutti i Comuni della provincia di Belluno

i Comuni della Provincia di BellunoConosci il tuo Comune di appartenenza? L’Associazione Bellunesi nel Mondo, per informare al meglio i propri soci sparsi in tutti i Continenti, ha pubblicato nel proprio sito istituzionale, www.bellunesinelmondo.it, le schede informative riferite a tutti i Comuni della Provincia di Belluno.

«La nostra Associazione da sempre è un punto informativo per i nostri soci», le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «e ci sembrava quindi opportuno pubblicare nel nostro sito tutte le informazioni in merito, che saranno aggiornate a seconda delle indicazioni dei Sindaci». Oltre ai contatti diretti delle sedi municipali si possono trovare interessanti informazioni sulle principali attrazioni turistiche e paesaggistiche presenti nei singoli paesi del Bellunese. La pubblicazione è stata curata da Valentina De Bona, studentessa che sta concludendo il suo servizio di “Alternanza scuola lavoro” proprio negli uffici Abm.

4. On line nel sito Bellunesinelmondo.it tutti i profili delle venti edizioni del premio internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero”

Onore al Bellunese. Sono on line i profili delle venti edizioni del premio internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero”. Si possono trovare nella sezione specifica presente nella home page del sito dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, www.bellunesinelmondo.it.

«Abbiamo deciso di pubblicare i profili», le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «perché riteniamo sia importante far conoscere a tutti il talento e le capacità dei nostri bellunesi residenti al di fuori del nostro territorio».

Parliamo di oltre settanta figure che dal 2000, anno della prima edizione del Premio, si sono susseguite fino al 2019. Sono presenti inoltre i riconoscimenti alla memoria, un omaggio a quanti si sono spesi per l’Associazione Bellunesi nel Mondo e per diverse Istituzioni provinciali, e la prima edizione del “Premio Barcelloni Corte – De Martin Modolado”.

1. L’Assemblea “Olimpica” di Confindustria Belluno sarà in diretta attraverso Radio ABM, la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

Radio ABM - voce delle DolomitiVincenzo Boccia, presidente Confindustria, Luigi Abete, presidente Luiss Business School, Alessandro Benetton, presidente Fondazione Cortina 2021, Giovanni Malagò, presidente Coni, Antonio Rossi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Luca Zaia, governatore del Veneto, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. Sono alcuni dei nomi più attesi in occasione dell’Assemblea generale di Confindustria Belluno Dolomiti dal titolo “Giochi di squadra – imprese, crescita e territorio” in programma martedì 28 gennaio 2020, con inizio alle 15 al Teatro comunale di Belluno.

Un’assemblea “Olimpica” e internazionale, grazie al supporto di Radio ABM – voce delle Dolomiti, la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, che garantirà la diretta.

«La nostra Associazione vuole collaborare maggiormente con Confindustria Belluno Dolomiti», le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «e ci è sembrato opportuno garantire la diretta, attraverso la nostra webradio, di questo importante appuntamento che interesserà di certo la comunità dei bellunesi nel mondo».

La diretta avrà inizio alle ore 15.00. Radio ABM si può ascoltare attraverso il seguente link: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm o scaricando l’app di Radio ABM dal proprio smartphone/tablet.

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