204. L’editoriale del numero di luglio di “Bellunesi nel mondo” a firma del direttore responsabile Dino Bridda

«Se la squadra è unita si può vincere». Questo il titolo che accompagna l’editoriale, a firma del direttore responsabile Dino Bridda, del numero di luglio della rivista “Bellunesi nel mondo” e che riportiamo di seguito:

«C’è un vecchio dilemma che pende sul nostro territorio provinciale: quale sviluppo economico è sostenibile al fine di garantire la salvaguardia ambientale al pari del benessere della gente?La domanda rispunta quando si accende il dibattito attorno ad un nuovo progetto. È il caso del collegamento sciistico Comelico-Pusteria che ha mandato in piazza centinaia di comelicesi sostenuti dagli enti locali e dalle categorie produttive e avversato da Soprintendenza, Mountain Wilderness e Sos Dolomites. Le ragioni di entrambe le parti sembrano egualmente accettabili di primo acchito, ma un approfondimento rimanda al solito concetto di sviluppo compatibile. Qui cade l’asino perché non si capisce come mai non vi siano condizioni oggettive che mettano tutti d’accordo per sempre. È possibile fissare i giusti parametri e le norme oltre cui non si può andare, pena un’ulteriore offesa al territorio? Ciascuno ha le sue ricette e così il dibattito ristagna in battaglie dialettiche che rimandano la soluzione all’infinito.Quante volte, soprattutto in questi ultimi vent’anni, è salita alla ribalta una proposta interessante per togliere il territorio provinciale dal suo isolamento e proiettarlo su uno scenario maggiormente ampio dove infrastrutture più moderne possono finalmente fare la differenza? Quante volte, di contro, tutto si è spento pian piano nel ginepraio di deleterie contrapposizioni che hanno finito per lasciare tutto come prima deludendo le popolazioni interessate?Così, mentre si discute su che cosa sia meglio fare, il territorio langue, le attività produttive chiudono, la montagna s’impoverisce, i giovani se ne vanno, le zone limitrofe magari prosperano ancora di più. Pare di capire che sul terreno della disputa si fronteggino troppo spesso posizioni fortemente ideologiche che sono un deterrente allo sviluppo. Tutto ciò si è ripresentato più volte, ad esempio, in tema di viabilità, il nostro tallone d’Achille: dai mondiali di sci all’Olimpiade di Cortina, dalla prosecuzione dell’A27 alla Ferrovia delle Dolomiti, dal rilancio del Nevegàl a vari collegamenti viari poi arenatisi nelle sabbie mobili di sterili polemiche. Con il dubbio: c’era del buono oppure era tutto da scartare? Mah!Tornando alla questione del giorno (v. articolo a pag. 8) quella comelicese sembra una sorta di ultima chiamata e molti lassù si chiedono e ci chiedono: «Quali intenzioni avete per questa nostra montagna dimenticata? Volete lasciarla morire e immolare sull’altare dell’immobilismo? Oppure tutti assieme riusciamo a trovare la soluzione per invertire la rotta prima che sia troppo tardi?».  Sinceramente, come dare loro torto? Questo è il grido di dolore di chi non ha alcuna intenzione di arrendersi, ma nemmeno di adottare soluzioni suicide per la montagna. È il grido di dolore di chi ama davvero la montagna e vuole che sia luogo dove si possa vivere e produrre con sano profitto senza “spendere” altro paesaggio. Ovviamente dobbiamo rifiutare l’immagine stereotipata della cartolina luccicante dove la montagna è rappresentata come un museo recintato, con gli abitanti in costume valligiano a fare da comparse mute e rassegnate: nulla di tutto ciò, ci mancherebbe! Questa immagine, che nelle grandi città italiane trova spesso credito, va combattuta con tutte le nostre forze contro ogni idea di colonizzazione culturale. Ed è impensabile che gli ostacoli allo sviluppo siano decisi a tavolino a centinaia di chilometri di distanza dalle nostre valli: non conta il nostro parere? Conta di più quello di chi non vive e non opera sul territorio? Ma quando mai!Siamo convinti che per vincere ci voglia una squadra unita. Un esempio: il 22 giugno i comelicesi sono scesi in piazza a Belluno portando le loro istanze accanto a quelle per il rilancio del Nevegàl. Diversi ma comuni interessi hanno unito due zone della Provincia assai distanti tra loro, ma legate da una sola preoccupazione: il futuro della montagna bellunese e delle nuove generazioni.Un secondo esempio. Mentre stiamo per andare in macchina a Losanna s’è deciso: l’Olimpiade invernale 2026 viaggerà sull’asse Cortina-Milano e non a Stoccolma. La squadra messa in campo è stata efficace, anche se le polemiche interne si sono sprecate. Nel 2021 Cortina farà le prove generali con i Mondiali di sci e cinque anni dopo potrà rivivere i fasti del 1956 quando ospitò la sua prima e memorabile Olimpiade.Riusciremo a non “spendere” altro territorio e a chiudere con un territorio in crescita a giochi chiusi? Speriamo di sì…».

203. “Appunti di viaggio”. Venerdì a Radio Abm ospite Erica Gallon

Scatti da Mel e scorci dal mondo. Questo il tema della prossima puntata di Dentro la Notizia. Ospite di Manuela Gaio, Erica Gallon, per parlare della sua mostra fotografica dal titolo “Appunti di viaggio”, in esposizione al Palazzo delle Contesse di Borgo Valbelluna sabato 20 e domenica 21 luglio.Appuntamento su Radio Abm venerdì 19 luglio alle 00.15, 6.10, 13.15 e 21.15 (ora italiana) Radio Abm si può ascoltare dal seguente link: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm o scaricando l’app RADIO ABM sul proprio smartphone o tablet.

200. “Minatori del Basso Agordino negli U.S.A”. Successo anche oltre oceano per la ricerca di Moreno De Zaiacomo

Grande interesse per la ricerca di Moreno De Zaiacomo “Minatori del Basso Agordino negli U.S.A. La grande migrazione a Bingham Canyon (Utah) e negli Stati Uniti dalla fine dell’800 al 1939”. Il lavoro è stato presentato venerdì scorso (12 luglio) ad Agordo in una sala “Don Tamis” gremita. Numeroso anche il pubblico che da oltre oceano ha seguito l’evento in diretta su Facebook e tramite Radio Abm. Molti i commenti positivi giunti da Stati Uniti, Canada e Argentina, soprattutto da parte di discendenti degli agordini migrati in America nel secolo scorso. Introdotto da Dino Bridda, direttore del mensile Bellunesi nel mondo, De Zaiacomo ha raccontato tramite lettere e documenti raccolti nel corso degli anni quella grande epopea migratoria che dal Basso Agordino ha portato decine di bellunesi a lavorare negli Stati Uniti, soprattutto nelle miniere di Bingham, nello Utah.Una conferenza di carattere storico che, grazie anche alle testimonianze riportate da De Zaiacomo, ha suscitato una forte emozione e un particolare coinvolgimento tra i presenti.L’iniziativa è stata organizzato dall’Associazione Bellunesi nel Mondo in collaborazione con la Biblioteca civica di Agordo, il Circolo Culturale Agordino e la locale Famiglia Ex Emigranti.

199. Canale d’Agordo è pronto a ospitare la Festa dei Bellunesi nel Mondo

Il paese di Papa Luciani, Canale d’Agordo, è pronto ad ospitare la tradizionale “Festa dei Bellunesi nel Mondo”. L’evento si terrà nella giornata di domenica 21 luglio e vedrà la partecipazione di molti emigranti provenienti da tutto il mondo, oltre alla attiva presenza degli ex emigranti. Il programma prevede alle ore 10.30 ritrovo in piazza a Canale d’Agordo; ore 11.00 Santa Messa concelebrata dal Vescovo di Belluno-Feltre mons. Marangoni, con la partecipazione delcoro “Val Biois”; seguirà il saluto delle autorità presenti; ore 12.30 corteo con i gagliardetti delle Famiglie Bellunesi e delle Associazioni locali dal centro del paese fino alla “Baita del Cacciatore” (circa 600 metri di camminata). La giornata proseguirà con il pranzo e un intrattenimento musicale con il sindaco di Vigo di Cadore. Grazie al supporto della Fondazione Papa Luciani si avrà la possibilità di visitare il museo a lui dedicato presente nel centro del paese con una visita guidata a cura del direttore Loris Serafini. «Ringrazio il sindaco Colcergnan», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «gli Alpini, la riserva di Caccia, la Famiglia Ex emigranti dell’Agordino e tutte le persone di Canale d’Agordo per la preziosa collaborazione  e disponibilità». Grazie al supporto del panificio “Crock” si avrà la possibilità, al termine del pranzo, di assaggiare il tipico dolce locale: il carfogn.

«Proprio ieri», conclude De Bona, «assieme al mio direttore Marco Crepaz ho potuto verificare l’ottima organizzazione e il luogo stupendo che ospiterà i nostri emigranti, i nostri  soci e simpatizzanti. Vi aspettiamo a Canale d’Agordo».

Per maggiori informazioni: info@bellunesinelmondo.it, telefono +39 0437 941160.

Se ne è andato Giovanni Viel, valido collaboratore Abm e promotore della cultura bellunese nel mondo

Continuano i lutti nella grande famiglia dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Ieri mattina, nella sua casa di Tisoi, è improvvisamente venuto a mancare Giovanni Viel, classe 1935. Uomo dal temperamento forte, ma generosissimo e di un’ospitalità unica, ha avuto una vita intensamente impegnata nel volontariato e sul piano culturale. Segretario della Famiglia Bellunese di Padova fin dagli inizi, sempre in prima linea ad organizzare e gestire eventi culturali e di solidarietà, non ha mancato di dare anche il suo costante contributo alle attività dell’Abm, partecipando per anni alle riunioni del Consiglio Direttivo e del giornale, nonché alle assemblee annuali e a molte altre manifestazioni organizzate dall’Associazione.

Poeta e pittore, essendo appassionato di arte contemporanea, era amico di molti artisti bellunesi, da Franco Fiabane, al quale spesso faceva compagnia nel suo laboratorio, a Giorgio De Min, non dimenticando la sua passione per Masi Simonetti, organizzando e curando mostre particolarmente a Padova.

Era componente del Coro “La Valle di Padova”, partecipando ai concerti anche dopo essersi trasferito a Tisoi. Era nel Direttivo del Gruppo letterario “Formica Nera” e dell’Unione cattolica artisti italiani della sezione di Padova. Ha pubblicato regolarmente articoli in dialetto sulla rivista mensile “Quatro Ciàcoe”, sempre di Padova.

Sempre in merito alla sua generosità sono numerosi i libri, soprattutto d’arte, che Giovanni Viel ha donato alla Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, realtà bibliotecaria di cui per molti anni ha fatto parte come componente del Comitato di gestione.

Era inoltre componente del Direttivo della Famiglia ex-emigranti “Piave”, che si unisce al cordoglio dei familiari e degli amici. «Se ne va un altro prezioso collaboratore della nostra Associazione», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «Ho un bel ricordo di Giovanni, perché era una persona schietta e diretta che sosteneva l’arte bellunese nel mondo».

I funerali saranno celebrati mercoledì 17 luglio p.v., alle ore 15.45, nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano, Belluno. Non mancherà la presenza dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

186. Edizione 2019 del “Premio internazionale bellunesi che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e all’estero”. Al via le candidature

Sono aperte le candidature in merito alla XX edizione del “Premio Internazionale Bellunesi che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e all’estero”, ideato dalla Provincia di Belluno con la collaborazione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e del Rotary, che si svolgerà sabato 14 dicembre 2019 a Chies d’Alpago.

Con riferimento al regolamento del premio potranno essere segnalate le candidature di personalità che si sono distinte all’estero e/o in Italia nei seguenti campi: economico, imprenditoriale e professionale; istituzioni, arte e cultura; sociale e solidaristico.

Le segnalazioni, oltre che dai tre Enti promotori (Provincia di Belluno, Associazione Bellunesi nel Mondo e Rotary Club provinciali), potranno essere fatte dalle Famiglie Bellunesi in Italia e all’estero, dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno o, suo tramite, dalle associazioni della stessa rappresentante, dai Comuni della provincia di Belluno, altri enti pubblici di Belluno.

Le candidature dovranno pervenire all’Amministrazione della Provincia di Belluno entro e non oltre la data del 31 agosto 2019.

Per maggiori informazioni contattare gli Uffici ABM al +39 0437 941160 o via mail a: info@bellunesinelmondo.it

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