108. Centrostudialetheia.it. Dall’Italia al Brasile: fotografie che raccontano storie

Sono state recentemente caricate nel sito Centrostudialetheia.it delle foto dei nostri emigranti bellunesi e veneti che hanno scelto il Brasile come paese di destinazione e di speranza. Immagini che ritraggono i nostri conterranei tra l’800 e il ‘900: delle vere e proprie testimonianze che raccontano storie, tutte diverse fra loro, ma per questo uniche e fondamentali per conoscere la nostra storia come emigrati, ma anche come immigrati.In questo viaggio fatto di fonti visive, si ripercorrerà in qualche modo alcune fasi di questo grande fenomeno e di come il Brasile si è trasformato in questo arco di tempo grazie ai lavori degli immigrati italiani, soprattutto bellunesi.  Un percorso nel quale si conosceranno varie famiglie stanziate in diverse zone del paese oltreoceano (nel Rio Grande Do Sul, a Caxais Do Sul, a Bahia ecc) alcune delle quali con nomi che rimandano all’Italia (Nova Trento, Nova Vicenza, Nova Belluno chiamata anche Siderópolis, Nova Bassano, Nova Venezia). Tra le tante persone fotografate, troveremo Angela Pellin e Antonio Bigolin ritratti con le loro rispettive famiglie; Vittoria Santa Bortoluzzi con i figli Franco e Nerina in una foto destinata al passaporto nel 1949; Giovanni Budel con la moglie; Giovanni Menegaz e Amalia Zanolla; numerose foto di Italo Pierobon a Macapà negli anni ’60 e a Mato Grosso Do Sul; Martino Da Rin Zanco a Bahia; Matteo De Bona Sartor e Maria Feltrin Cesconetto ad Urussanga nello stato di Santa Catarina; la famiglia di Vincenzo De Prà a Vitória nel 1931; foto di sacerdoti e missionari e un’immagine della famiglia Bof in una tipica casa bellunese a Caxais Do Sul nel 1904, fonte che fa capire quanto i nostri connazionali avessero cercato di mantenere le proprie tradizioni e quanto queste ultime abbiano influenzato paesi così lontani. Viene anche ricordata (non citarla è impossibile) l’importantissima figura di Anna Rech di Pedavena che da sola nel 1876 decise di lasciare il nostro territorio e di trasferirsi in Brasile con i suoi 7 figli. Anna, nonostante fosse analfabeta, grazie alla sua determinazione e intelligenza, diede piano piano origine ad una cittadina che oggi porta proprio il suo nome.

Le fotografie non servono solo a testimoniare i fatti storici: si invita ad osservare gli sguardi e ricordare che dietro alla figura del migrante, dietro agli studi storici, dietro alle date e ai numeri, si nascondono essere umani pieni di sentimenti, di sofferenze, di dolore, di nostalgia, ma anche di tanta soddisfazione per coloro che riuscirono a far fortuna in un altro paese. Perché migrare non è mai facile, specialmente per coloro che partirono per il Brasile, viaggio di tanti dubbi e incertezze, con la consapevolezza che forse non si sarebbe più ripresentata la possibilità di ritornare alla propria terra d’origine.Alcune foto sono, però, più recenti e rappresentano raduni di discendenti di famiglie bellunesi o venete come la famiglia Sebben a Garibaldi nel 2000, o la famiglia Tormen a Caxais Do Sul nel 2013.

Insomma, un viaggio tra ieri e oggi: tra coloro nati nel territorio bellunese e che sono emigrati e i loro discendenti che a distanza di anni non hanno dimenticato le loro radici e mantengono un legame profondo con la patria natia dei loro nonni o bisnonni. In entrambi i casi si intuisce che preservare le proprie origini diventa necessario e fondamentale per non dimenticare chi siamo.

59. L’annata 1969 della rivista “Bellunesi nel mondo” è on line sito Centrostudialetheia.it

La sezione “documenti” del Centrostudialetheia.it si arricchisce con l’annata 1969 della rivista “Bellunesi nel mondo”. Dodici numeri che parlano della provincia di Belluno, di una serie di aziende pronte a essere realizzate. Di un investimento sulla scuola con la costruzione dell’Istituto Tecnico di Pieve di Cadore. Non mancano le battaglie per la tutela dei malati di silicosi e la cronaca dei numerosi incontri delle “fresche” Famiglie bellunesi da poco costituite. Per prendere in visione questa annata basta visitare il sito www.centrostudialetheia.it.

54. Il Centrostudialetheia.it si arricchisce con 55 fotografie dedicate alla balia da latte

Cinquantacinque immagini dedicate alla figura della balia da latte arricchiscono il Centrostudialetheia.it. Le immagini spaziano, nell’arco temporale, dalla fine dell’Ottocento fino anni Trenta del Novecento. Scatti rari dal forte significato per quanto concerne una tipologia di emigrazione, quello della balia da latte, che ha coinvolto centinaia di donne bellunesi.

Tutte le foto sono arricchite da una didascalia che identifica l’anno e le persone rappresentate. Queste e molte altre foto si possono consultare visitando il sito www.centrostudialetheia.it, un progetto dell’Associazione Bellunesi nel Mondo che ha l’obiettivo di conservare la memoria della grande epopea migratoria bellunese, trasmetterne la conoscenza e valorizzarne gli aspetti più significativi.

Dossier Statistico Immigrazione 2018: il 25 ottobre la presentazione a Roma

Verrà presentata giovedì 25 ottobre a Roma l’edizione 2018 del Dossier Statistico Immigrazione, a cura del Centro Studi e Ricerche Idos, in collaborazione con il Centro Studi Confronti. L’appuntamento è alle 10.30 presso il Teatro Orione (Via Tortona 7). In contemporanea, si terranno delle presentazioni in tutte le Regione e Province autonome.
Per l’occasione, il Dossier verrà distribuito ai partecipanti fino a esaurimento copie.

Per ulteriori informazioni:
Centro Studi e Ricerche IDOS: tel. 06 66514345/502, idos@dossierimmigrazione.it; www.dossierimmigrazione.it; facebook/dossierimmigrazione
Centro Studi CONFRONTI: tel. 06 4820503, info@confronti.net; www.confronti.net; facebook/ConfrontiCNT

Passaporti. Funzionario consolare al Comites di Manchester

Rinnovo dei Passaporti: il prossimo 5 ottobre sarà a disposizione dei connazionali un funzionario del Consolato Generale d’Italia a Londra per raccogliere le impronte digitali. La raccolta avverrà a partire dalle 9.00 nella sede del Comites di Manchester (Suite 105, City View House 5, Union Street). A comunicarlo è lo stesso Comites, che sottolinea inoltre come: «non sarà possibile prendere appuntamenti per più di 30 persone. Verrà data la priorità alle persone anziane o ai genitori con bambini piccoli».
Per prenotare l’appuntamento è necessario telefonare lunedì 1 ottobre dalle 12:00 alle 14:00 al numero 0161/ 277 7631 (uffici COMITES).

Messico. Nuove postazioni per le impronte digitali a Playa del Carmen e Guadalajara

impronta digitale«Sono state attivate presso i Consolati onorari di Playa del Carmen e Guadalajara le postazioni per l’acquisizione delle impronte digitali al fine del rilascio o rinnovo del passaporto». Lo comunica l’Ambasciata d’Italia in Messico.
«I connazionali regolarmente iscritti all’Aire e residenti in loco – spiega ancora l’Ambasciata – possono dunque prendere appuntamento direttamente presso tali Consolati onorari». Non sarà più necessario, pertanto, rivolgersi all’Ufficio Passaporti dell’Ambasciata a Città del Messico. Al Consolato di Playa del Carmen potranno fare riferimento quanti risiedono a Quintana Roo e Yucatan. Al Consolato di Guadalajara i residenti di Jalisco, Colima, Nayarit, Aguascalientes, Zacatecas, Durango, Sinaloa, Michoacan. Chi non risiede negli Stati sopra menzionati dovrà continuare a seguire la procedura di prenotazione presso l’Ambasciata a Città del Messico attraverso il portale “Prenota Online”, accessibile dal sito Internet dell’Ambasciata.
«I passaporti – spiega sempre la rappresentanza italiana in Messico – potranno essere ritirati dal connazionale direttamente presso i Consolati onorari. Le spese di spedizione saranno a carico dell’utente».

Questi gli indirizzi mail dei due consolati:

Playa del Carmen: playacarmen.onorario@esteri.it;
Guadalajara: guadalajara.onorario@esteri.it.

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