Carta d’identità elettronica, i primi appuntamenti nelle sedi consolari pilota di Atene, Nizza e Vienna

Ha preso ufficialmente il via la fase sperimentale per il rilascio della Carta di identità elettronica ai cittadini italiani residenti all’estero. Primi appuntamenti nelle Cancellerie Consolari pilota di Atene, Nizza e Vienna.
Il documento, dotato di una tecnologia che consente di evitare contraffazioni e frodi, sarà inviato al domicilio del richiedente dopo un appuntamento al Consolato di riferimento.
«La sperimentazione – anticipa la Farnesina – verrà estesa ad altre sedi consolari europee e consentirà a circa tre milioni di Italiani residenti in Europa di usufruire del servizio di emissione della Carta di identità elettronica nella prima metà del 2020».

250. Successo per l’evento “Il turismo delle radici a Montreal” organizzato dall’Unaie con la partecipazione dell’Abm

Grande partecipazione di pubblico per l’evento organizzato dall’Unaie dal titolo “Il turismo delle radici a Montreal” svoltosi venerdì 4 ottobre alla Casa d’Italia di Montreal. Oltre duecento persone hanno avuto modo di scoprire e riscoprire le bellezze rappresentate dalle Dolomiti, dalla Lucchesia e dalla città di Trieste. Tre i momenti della giornata. Al mattino un workshop con gli interventi del fotografo della National Geographic, Georg Tappeiner, del sindaco di Pescaglia, Andrea Bonfanti e del vice presidente dei Giuliani nel Mondo, Eugenio Ambrosi. Numerose le autorità presenti. Tra queste l’ambasciatore di Ottawa, Claudio Taffuri, il Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie Gian Maria Vignali con il consigliere Giovanni De Vita, la console di Montreal Silvia Costantini, i rappresentanti delle associazioni Bellunesi nel Mondo, Trentini nel Mondo, Lucchesi nel Mondo, Giuliani nel Mondo, Friulani nel Mondo, il Comites con la sua presidente Giovanna Giordano e diverse comunità italiane presenti in Canada.

Nel pomeriggio l’evento è seguito con l’inaugurazione del progetto “Meraviglie italiane”, con la partecipazione diretta del fotografo Georg Tapeinner. «Ringrazio il Ministero degli Esteri per avere creduto in questo primo progetto pilota realizzato dall’Unaie»: sono le parole della presidente Ilaria De Bianco, «di certo bisogna investire sul Turismo delle radici e sulle opportunità che offre anche il sistema Italia. Grazie al nostro associazionismo si possono concretizzare opportunità economiche, che daranno beneficio al nostro Paese». Parole di apprezzamento sono giunte anche dal Direttore generale Gian Maria Vignali, che si è espresso in modo positivo sulla collaborazione tra associazioni in emigrazione rappresentanti di diverse zone del territorio italiano e che operano in tutto il mondo.

Il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, per promuovere il territorio delle Dolomiti, si è così espresso: «Cortina, la perla delle Dolomiti, è pronta ad ospitare i Mondiali di Sci alpino nel 2021 e, assieme a Milano, le Olimpiadi invernali 2026. L’Italia quindi è pronta ad affrontare due importanti sfide, di certo il nostro associazionismo deve fare la sua parte».

Sono intervenuti anche Ambrosi per i Giuliani del Mondo, Maistri per i Trentini nel Mondo e Papais per i Friulani. Quest’ultimo ha messo in evidenza come sia importante che gli italiani all’estero promuovano i prodotti del made in Italy, condannando i truffatori che spacciano cibo fasullo come italiano.

A proposito di prodotti sono stati offerti al numeroso pubblico il formaggio Piave della Lattebusche di Belluno, il prosciutto San Daniele del Friuli, lo spumante Rotary del Trentino e i dolci della pasticceria Ulcigrai di Trieste.

L’evento si è concluso con il concerto “Da Puccini all’operetta” a cura del Teatro del Giglio di Lucca. 

Un progetto che porterà dei frutti? Sembra proprio di sì: l’Associazione Bellunesi nel Mondo è già pronta a organizzare un soggiorno in Italia rivolto alle comunità venete presenti a Montreal.

Guida alle Radici Italiane. Presentato alla Farnesina il primo volume

La Guida alle Radici italiane, il cui primo volume è stato presentato alla Farnesina, si rivolge alle nuove generazioni dei 6 milioni di italiani all’estero ed ai circa 60 – 80 milioni di italodiscendenti che vivono in tutto il mondo: un pubblico molto diverso rispetto ai tradizionali destinatari delle guide turistiche sull’Italia, un patrimonio eccezionale cui viene presentata la possibilità di scoprire i luoghi delle radici e delle origini della propria storia familiare.

I “turisti delle radici” si recano ai Paesi di origine con l’intento di conoscere il territorio di appartenenza dei loro antenati, la sua cultura e le sue tradizioni, così da riallacciare una connessione e scoprire una seconda casa. Si tratta di un segmento turistico in decisa crescita nell’ultimo decennio, che può rappresentare un’importante fonte di sviluppo sostenibile per i piccoli borghi italiani, realtà spesso poco conosciute e non incluse negli itinerari tradizionali, ma con un grande potenziale economico legato alla ricezione turistica.

“Un’iniziativa importante per gli Italiani all’estero ma anche e soprattutto per l’Italia, e ha tutto l’appoggio di questo Governo”, ha commentato il Sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo intervenendo alla presentazione. “Venire in  Italia per un italiano all’estero o un italodiscendente è una cosa completamente diversa, ci sono sentimento e identità: è un viaggio particolare, un turismo non tradizionale che significa molto dal punto di vista naturale e commerciale” ha continuato Merlo, sottolineando come “quello che l’Italia spende per gli italiani all’estero non è una spesa ma un investimento che l’Italia deve valorizzare”.

L’Associazione RAIZ italiana ha raccolto l’invito della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero a realizzare una prima edizione della Guida alle Radici italiane che suggerisce itinerari sentimentali alla scoperta delle tradizioni storiche, culturali, sociali ed enogastronomiche di quattro Regioni con una storia di emigrazione significativa. Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna e Puglia costituiscono un primo gruppo di questa avventura che ci si augura possa coinvolgere tutte le Regioni e Province Autonome d’Italia.

242. Il “Turismo delle radici” a Montreal con l’Unaie – Unione Nazionale Associazioni di Immigrati ed Emigranti

Per un giorno a Montreal le protagoniste saranno le Dolomiti, la Lucchesia e la città di Trieste. Tutto questo grazie a un progetto dell’Unaie (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigranti) che ha avuto il sostegno della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano e che vede la diretta collaborazione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, dell’Associazione Lucchesi nel Mondo, dell’Associazione Trentini nel Mondo, dell’Associazione Giuliani nel Mondo e dell’Ente Friuli nel Mondo.

L’evento, in programma venerdì 4 ottobre, si svolgerà nella Casa d’Italia di Montreal (505 Jean Talon St E) e sarà così strutturato: ore 11.30 workshop dedicato alla presentazione dei territori delle Dolomiti Patrimonio Unesco, Lucchesia terra di giacomo Puccini e Trieste con gli interventi del fotografo della National Geographic, Georg Tappeiner, del sindaco di Pescaglia, Andrea Bonfanti e del vice presidente dei Giuliani nel Mondo, Eugenio Ambrosi; alle ore 18.00 presentazione del progetto “Meraviglie italiane”; seguirà un cockatil durante il quale saranno serviti i prodotti tipici delle Dolomiti, della Lucchesia e del Friuli Venezia Giulia; alle ore 20.00 concerto lirico “da Puccini all’operetta” a cura del Teatro del Giglio di Lucca ATG; per il concerto è richiesta la prenotazione: tel. 514 924 3122 – giovanna.giordano @sympatico.ca.

«Ringrazio il Ministero degli Esteri per avere creduto in questo progetto», sono le parole della presidente Unaie, Ilaria Del Bianco, «di certo dobbiamo credere al “Turismo delle radici” e attraverso le nostre comunità di italiani presenti all’estero questo settore può avere un ulteriore incremento e sviluppo».

Prima Guida alle Radici Italiane. Il 25 settembre la presentazione alla Farnesina

Verrà presentata mercoledì 25 settembre alla Farnesina la prima Guida alle Radici Italiane. Appuntamento alle ore 16.00.
La guida è stata realizzata dalla Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Esteri, in collaborazione con l’Associazione Raiz Italiana. La prima edizione è dedicata a quattro regioni del nostro Paese: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna e Puglia. L’obiettivo è proporre alle nuove generazioni di italiani all’estero e agli italo discendenti una serie di itinerari attraverso i quali stimolare la conoscenza dei luoghi di origine. Tre le versioni realizzate: italiano/inglese, italiano/spagnolo e italiano/portoghese.
All’evento di presentazione interverranno Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero, Giovanni Bastianelli, Direttore esecutivo dell’Enit e alcuni rappresentanti del Dipartimento del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, delle Regioni Emilia Romagna e Puglia e dell’Associazione Raiz Italiana.
Per maggiori informazioni: www.esteri.it

Carta d’identità elettronica per italiani all’estero: cominciata la fase sperimentale

Ha preso il via il 20 settembre la fase sperimentale di emissione della Carta d’identità elettronica (Cie) per gli italiani all’estero. Tre al momento le sedi pilota in cui il documento può essere richiesto: Vienna, Atene e Nizza.
«Il nuovo documento – comunica la Farnesina – sarà rilasciato dalla rete diplomatico-consolare italiana e consentirà agli italiani residenti negli Stati membri dell’Unione Europea e nei Paesi in cui la carta d’identità garantisce libertà di circolazione (Andorra, Città del Vaticano, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Principato di Monaco, San Marino e Svizzera) di fruire delle più innovative tecnologie nel settore della sicurezza documentale».
La presentazione ufficiale si è svolta all’Ambasciata d’Italia in Austria, alla presenza del Direttore generale per gli italiani nel mondo Luigi Maria Vignali. «La carta d’identità elettronica – il commento dello stesso Vignali – riduce la distanza tra il cittadino e lo Stato ed è uno strumento particolarmente importante nell’era della nuova mobilità, dove chi decide di trasferirsi all’estero ha sempre una maggiore consuetudine di strumenti all’avanguardia. La Cie – le parole ancora del Direttore generale – ha un livello tecnologico avanzatissimo, soprattutto in termini di lotta alla contraffazione. Faremo di tutto – la promessa di Vignali – affinché i tempi di emissione siano gestibili e ragionevoli, così da lasciare soddisfatti gli oltre 3 milioni di cittadini italiani residenti in Europa». Al momento, infatti, il documento sarà sperimentato solamente nel continente europeo. «Ma – l’anticipazione del Dg per gli italiani nel mondo – se la sperimentazione in Europa avrà successo, il servizio verrà in futuro esteso a tutte le comunità italiane presenti nel mondo».
Per l’emissione, i connazionali regolarmente iscritti all’Aire dovranno presentare una richiesta allo sportello consolare prenotando online il proprio appuntamento. Dal momento della richiesta alla data fissata per l’appuntamento trascorreranno almeno 15 giorni, tempo necessario all’ufficio consolare per controllare i dati anagrafici, risolvere eventuali disallineamenti e verificare che non sussistano cause ostative al rilascio del documento. Il Consolato di riferimento acquisirà i dati del richiedente e li trasmetterà al centro di produzione nazionale dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Quest’ultimo spedirà la carta d’identità all’indirizzo indicato dal connazionale entro 15 giorni dalla rilevazione dei dati biometrici.
Il costo complessivo dell’operazione è di 21,95 euro in caso di primo rilascio o rinnovo; di 27,11 euro in caso di duplicato per furto o smarrimento.
Tutti i dettagli sulle procedure da seguire sono disponibili sul sito: www.esteri.it.

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