Storie…

Lino Rota. La memoria di Marcinelle

Lino Rota. La memoria di Marcinelle

Si dice che la storia sia maestra di vita, ma molte volte, purtroppo, la storia ha la memoria corta. O meglio, gli uomini che la fanno, hanno la memoria corta. Nel corso degli anni, dei secoli, sono state innumerevoli le stragi che hanno colpito l’umanità: a volte sono state provocate dalle guerre, altre volte da calamità naturali o dall’incuria dell’uomo.
Nella maggior parte dei casi questi eventi si ricordano negli anniversari, con interventi politici che talvolta sono semplicemente appuntamenti di routine in un mondo dominato dalla velocità e dall’interesse. Si tiene un breve discorso davanti ai monumenti che riportano sfilze di nomi e di date, si appoggia una corona di fiori e poi via al prossimo impegno.

leggi tutto
Le mille avventure di Antonio Nadalet

Le mille avventure di Antonio Nadalet

I racconti sulle vicissitudini dei nostri migranti hanno il potere di indurmi sentimenti contrastanti e sempre profondi. Da un lato la pena per queste persone, costrette ad abbandonare la casa e gli affetti, dall’altro l’ammirazione per il loro coraggio e la loro laboriosità, dimostrata e riconosciuta ovunque. Ascoltando queste storie di sacrificio e dignità provo una sorta di orgoglio per la mia “bellunesità”.

leggi tutto
Massimo Fornasier. Un matematico tra Austria, USA e Germania

Massimo Fornasier. Un matematico tra Austria, USA e Germania

Massimo Fornasier è indubbiamente uno che ha i numeri. E non solo perché con i numeri ci lavora. Professore di Analisi Applicata e Numerica presso la Technische Universität München a Monaco di Baviera dal 2010, nel 1999 si è laureato in Matematica all’Università di Padova, dove nel 2003 ha conseguito il Dottorato in Matematica Computazionale. Attualmente si occupa di matematica applicata al trattamento dei dati digitali e all’elaborazione dell’informazione, con studi sulle proprietà matematiche delle reti neurali artificiali per un ambito in costante sviluppo: l’intelligenza artificiale.

leggi tutto
Un bellunese ai confini dell’Asia

Un bellunese ai confini dell’Asia

Un viaggio intenso, ricco di emozioni e di incontri, un percorso straordinario di 24.441 chilometri descritto nel libro Ai confini dell’Asia. Avventure e incontri tra zar, sultani e maioliche (Ediciclo Editore, 2020). A compierlo Mario Cimarosti, nato a Puos d’Alpago, che qui racconta per Bellunesi nel Mondo la sua esperienza.

leggi tutto
Valise e Fadighe

Valise e Fadighe

Da parecchi anni coltivo la passione di ricostruire la storia della mia famiglia. Un interesse che mi ha condotto a raccogliere date, nomi, notizie e testimonianze anagrafiche che, per quanto riguarda il ramo paterno, riportano al 1600.
La vita da emigrante ha caratterizzato generazioni e generazioni dei miei avi, sia gli Scola che i Centeleghe. Famiglie intere andate a cercar fortuna in Francia, Belgio, Svizzera, America; qualcuno poi tornato, altri rimasti in quei Paesi a proseguire la storia loro e dei loro figli e nipoti, con una parte di cuore sempre al paese di origine.

leggi tutto
La zia Adele, una donna tranquilla che vedeva tutto con grande calma e fiducia

La zia Adele, una donna tranquilla che vedeva tutto con grande calma e fiducia

Adele Isotton, ottava figlia dell’ex combattente e sergente maggiore Giovanni Battista e di Donada Caterina, nacque a Mel il 27 settembre 1919, dieci mesi dopo la fine della Grande Guerra. Nel dicembre del 1934, all’età di quindici anni, lasciò il Castello di Zumelle e partì con la famiglia, composta da tredici persone. La loro destinazione era Borgo Hermada, l’azienda agraria più a sud dell’Agro Pontino Romano, dove al padre e ai fratelli venne assegnato il podere 1846 dall’O.N.C., l’Opera Nazionale Combattenti. Dieci mesi dopo, su richiesta del fratello maggiore Giacomo, alla famiglia venne concesso anche il podere 1843, nel quale Adele si trasferì assieme a Giacomo, capo famiglia e conduttore, e a Pietro, Mario e Marcello, il fratellino più piccolo, deceduto nel 1940, a soli sedici anni, per malattia. Adele aveva indole buona e da essa traeva incredibilmente la sua ragione di forza e di coraggio.

leggi tutto
Da Colmirano, la storia di Acio e Adele

Da Colmirano, la storia di Acio e Adele

Sisto Venanzio Curto, conosciuto da tutti come “Acio Pisaneti”, nacque ad Alano di Piave nel 1888. I migliori anni della sua gioventù furono sacrificati allo Stato, fra il servizio militare obbligatorio e la Grande Guerra, nella quale combatté come alpino e ardito.

leggi tutto
Premiato Rodolfo Vettorello

Premiato Rodolfo Vettorello

Il Premio Montale Fuori di Casa a un bellunese «per scelta sentimentale». Così si definisce il nostro affezionato lettore Rodolfo Vettorello, che bellunese lo è anche di sangue, come spiega lui stesso: «figlio di madre bellunese, con nonni bellunesi e casa di famiglia alle Gravazze di Santa Giustina».

leggi tutto
Epidemia, pandemie… storie vecchie e nuove

Epidemia, pandemie… storie vecchie e nuove

La grave situazione creatasi, anche in provincia di Belluno, per l’epidemia da coronavirus segna e segnerà la memoria di tutti noi con un ricordo traumatico e indelebile.
Anche nel passato tra guerre, terremoti e pestilenze, la popolazione bellunese ha sicuramente sofferto molto.

leggi tutto

Famiglia Ciprian, gelatieri per tradizione

Mi chiamo Attilio Ciprian, ho un fratello gemello di nome Emilio. Siamo nati nel 1945. Ricordo che quando eravamo ragazzini nostra madre e nostro padre partivano per l’estero e quindi noi eravamo accuditi da una zia, sorella di nostro papà. Stavamo con lei fino alle...

leggi tutto

Agapito Conz, la sua casa è diventata un museo

Il giornale brasiliano on line “O florence” ha dato notizia qualche settimana fa dell’inaugurazione a Flores de Cunha, nel Rio Grando do Sul, del museo dedicato alla famiglia Conz, originaria di Campel di Santa Giustina. Era il lontano dicembre 1881 quando Agapito...

leggi tutto

Clough Creek – Benny Boye

Noi che eravamo effettivi alla base di Brass Terminal dovevamo spesso intervenire per riparazioni nelle varie flow station della società. Si trattava quasi sempre di emergenze e anche quella mattina, con un preavviso di un’ora, ci dissero che dovevamo attivarci con la...

leggi tutto

Lidia Nerobuto di Lentiai

Sono nata in Istria nel 1938, precisamente a Castelnuovo (ora Podgrad, Slovenia) a quel tempo Italia. I miei genitori lavoravano in quel paese come carbonai. Siamo dovuti tornare nel paese natio di mamma e papà, a Marziai di Vas, perché a causa della guerra non c’era...

leggi tutto
Share This
Open chat
1
Ciao, come possiamo aiutarti?
Design by DiviMania | Made with ♥ in WordPress