Settimana italiana di Montréal: Moda sotto le stelle il 17 agosto

La Famiglia Bellunese di Montreal e il Club Veneto di Montreal di certo parteciperanno alla 26.ma edizione della Settimana italiana a Montreal. Tra i vari eventi la sfilata di moda Moda sotto le stelle è uno degli appuntamenti più attesi. Anche quest’anno, il pubblico potrà ammirare le creazioni degli stilisti italo-canadesi Maria Arciero, Signor Terry e Emy Armor che presenteranno le loro proposte con l’accompagamento musicale del DJ Fabio Russo. Appuntamento, dunque, a sabato 17 agosto, ore 22.00, palco MastroMD & San DanieleMD, lungo il boulevard Saint-Laurent, all’angolo della rue Saint-Zotique.

«La moda italiana è nota per la sua raffinatezza. Che si tratti di uno stile casual o di uno stile glamour, gli italiani si vestono sempre secondo le ultime tendenze moda e hanno sempre molta classe» dichiara Alexandro Loffredi, regista della sfilata e coordinatore dell’evento con Sabrina Dodaro e Alessandra Tropeano. L’evento è gratuito e aperto a tutti.

Consultare italfestmtl.ca per la programmazione completa della manifestazione.

La Settimana italiana di Montréal è una manifestazione culturale che si svolge in vari punti della città e che celebra la bellezza e la diversità della cultura italiana offrendo ad oltre mezzo milione di visitatori una varietà di spettacoli e di attività che celebrano l’arte, la musica, la gastronomia, la moda e il folklore. La  26^ edizione si svolge dal 9 al 18 agosto.

Accademia Italiana della Cucina, eventi a Istanbul in collaborazione con Ambasciata d’Italia in Turchia

Per tutti i bellunesi residenti in Turchia e per i loro amici appassionati della cucina italiana un appuntamento culinario da non perdere. Dal 17 al 19 settembre si terranno a Istanbul una serie di eventi organizzati dalla delegazione locale dell’Accademia Italiana della Cucina in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Turchia per la promozione della cucina italiana.

In apertura – si legge in una nota dell’Accademia – , si terrà una conferenza stampa su queste iniziative congiunte dell’Ambasciata e dell’Accademia (delegazione di Istanbul). Ci sarà una conferenza sulla gastronomia e cultura italiana cui seguirà uno show cooking presso le due università con le facoltà di arte culinaria più importanti del Paese: l’Università di Yeditepe e l’Università Ozyeğin. Non mancherà una riunione conviviale presso Palazzo Venezia, sede dell’Ambasciata, con qualificati ospiti opinionisti di settore.

In occasione di questi eventi, si terrà anche la cerimonia di consegna dei prestigiosi premi nazionali dell’Accademia assegnati allo chef Giancarlo Gottardo, executive chef di Divan  (Premio Giovanni Nuvoletti) e al ristorante Papermoon

Ci ha lasciato Umberto Crema, pioniere dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

Ieri mattina, all’età di 101 anni, si è spento Umberto Crema uno dei primi dirigenti dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e vera memoria storica di quanto realizzato dall’Abm nel corso del suo mezzo secolo di attività.

Crema è stato un vero pioniere per l’Abm. Assieme all’amico (sempre dirigente Abm, ndr.) Renato De Fanti incontrò, in ogni angolo del mondo, emigranti bellunesi per invitarli a diventare soci e a costituire una Famiglia. America, la vecchia Europa, l’Australia, l’Africa e l’Italia. Queste le mete di Crema.

«Se ne è andato uno dei dirigenti più capaci della nostra Associazione», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «Umberto ha partecipato da protagonista in occasione del nostro 50.mo anniversario, svoltosi nel 2016 al Teatro Comunale di Belluno, e il suo intervento è stata una vera lezione di vita per il pubblico presente». Proprio l’anno scorso, in occasione dei suoi 100 anni, l’Esecutivo Abm gli aveva consegnato una targa, come segno di riconoscenza per quanto fatto a favore degli emigranti bellunesi. «Avevo conosciuto Umberto», continua De Bona, «anche in veste di politico. Ruolo che ha coperto con competenza e con una grande capacità di ascolto. Ciao Umberto, un forte abbraccio».

A ricordarlo con affetto anche il presidente onorario Maurizio Paniz: «Negli anni più duri dell’emigrazione bellunese, quando i viaggi erano complessi e faticosi, era proprio Umberto Crema a raggiungere chi era più in difficoltà, più solo, più lontano: era un’opera certosina e costante che ha permesso di implementare il numero degli associati ABM e soprattutto di donare un sorriso a chi nella vita ne aveva avuti ben pochi; spero che dal cielo raggiunga ora con la sua bonomìa quegli emigranti bellunesi ai quali non era ancora riuscito a portare la sua affettuosa disponibilità».

Come sottolineato da De Bona Umberto Crema è stata una persona poliedrica. Aveva difatti ricoperto nel 1951 il ruolo di consigliere e poi di assessore alle finanze e quindi all’istruzione nel comune cittadino. Prima di uscire dal mondo del lavoro aveva ricoperto l’incarico di direttore dell’allora Istituto Nazionale Assistenza Malattie.

Membro del Consiglio della Camera di Commercio di Belluno spinse affinché gli Uffici dell’Associazione Bellunesi nel Mondo trovassero ospitalità nella sede in piazza Santo Stefano.

«Di certo la sua foto sarà collocata sulla parete della sala riunioni della Sede Abm in via Cavour a Belluno» conclude De Bona, «e lo ricorderemo in occasione della XX edizione del premio internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e all’estero».

I funerali saranno celebrati venerdì 16 agosto, alle ore 10.00, nella chiesa di San Giovanni Bosco a Belluno. Sarà presente il gonfalone della Casa madre Abm.

Inps. Novità per gli italiani che risiedono in Costarica e Perù

Anche in Centro e Sud America arrivano le nuove disposizioni INPS per i pagamenti delle prestazioni all’estero, dove l’Istituto Nazionale di Previdenza ha indicato l’obbligatorietà del Codice IBAN e l’introduzione del TAXID in Costarica, nonché l’introduzione del DNI in Perù.

Obbligatorietà del codice IBAN in Costarica
“La Repubblica del Costa Rica”, spiega l’INPS in una comunicazione ufficiale diramata anche alla rete diplomatico-consolare, “ha deciso di adottare il codice IBAN per ogni transazione bancaria rendendo obbligatoria l’indicazione dell’IBAN strutturato su 21 caratteri, per tutti i pagamenti nazionali ed internazionali eseguiti in tale Paese. Successivamente sono state fornite le indicazioni sul nuovo standard articolato su 22 caratteri, assunto dalle codifiche IBAN riferite ai pagamenti eseguiti in Costa Rica ed è stato reso noto che Citibank aveva comunicato il rinvio dell’utilizzo obbligatorio di tale codice originariamente previsto per i primi mesi dell’anno 2017, riservandosi di fornire ulteriori informazioni in ordine alla data da cui sarà indispensabile la segnalazione di tale codifica”.
Ciò premesso, l’INPS fa presente che “Citibank, Banca attualmente incaricata da INPS al pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero, ha reso noto che a partire dai pagamenti disposti dal corrente mese di agosto è obbligatorio l’utilizzo del codice IBAN strutturato su 22 caratteri. Conseguentemente, con effetto dal 1° agosto 2019, le banche locali respingeranno i pagamenti eseguiti su conti non espressi con lo standard BIC ed IBAN o articolati con un formalismo dell’IBAN dissimile da quello articolato su 22 caratteri”.
La stessa Citibank, riferisce l’INPS, “ha provveduto a contattare i pensionati per i quali la Banca era in possesso di un recapito telefonico o di posta elettronica e che riscuotevano la propria pensione a mezzo accredito su un conto corrente bancario con standard difforme da quello reso obbligatorio dal prossimo mese di agosto, informandoli delle novità intervenute e chiedendo loro di rendere noti il BIC e l’IBAN del proprio conto corrente bancario. Per i casi in cui non è stato possibile ottenere i suddetti dati bancari, Citibank ha provveduto a localizzare a sportello presso Western Union il pagamento della rata di agosto 2019”. La Banca ha inoltre “inviato ai soggetti interessati una comunicazione con cui li si avvisa dell’avvenuta variazione della modalità di pagamento e con cui viene reso noto il codice MTCN necessario per la riscossione presso Western Union”, ma, precisa la nota, “tale modalità di riscossione in contanti non sarà possibile qualora il pensionato risulti registrato in archivio come residente in Italia”.

Introduzione del TAXID e del DNI per i pagamenti in Costarica e in Perù
“Citibank”, spiega ancora la nota dell’INPS, “ha fatto presente di essere stata informata che, ai fini della corretta disposizione dei pagamenti in Costarica, i pensionati dovranno comunicare anche il numero di TAXID, codifica equivalente al codice fiscale, mentre con riferimento ai pagamenti eseguiti in Perù sarà necessario indicare il codice DNI individuale (codice identificativo corrispondente al numero della carta d’identità). Tuttavia, la Banca ha reso noto che le sopraindicate codifiche sono obbligatorie unicamente per i pagamenti nazionali ed internazionali che sono eseguiti nella valuta locale ed in quanto tali non sono strettamente necessarie per i pagamenti delle pensioni attualmente eseguiti in Costarica ed in Perù, poiché in tali Paesi Citibank adotta quale valuta di pagamento il Dollaro statunitense o l’Euro”.

Tiziano torna alla sua casa natale, Pieve di Cadore

Tiziano a Pieve di CadoreTiziano torna alle sue origini. È proprio il caso di dirlo. Due ritratti di Tiziano, un olio su carta incollata su tavola e un olio su tela, sono le opere protagoniste della mostra Tiziano. L’enigma dell’autoritratto, ospitata nella casa natale del Maestro a Pieve di Cadore.

Si tratta di due opere poco note ma molto interessanti, sia perché  restituiscono un’immagine dell’artista classica e riconoscibile da tutti (in età avanzata, con la tavolozza in mano; le due opere sono infatti filiazioni del celebre Autoritratto custodito al Staatliche Museum di Berlino),  sia perché evocano una terza  opera, il cosidetto “ritratto cadorino”, di cui era in possesso il cugino del pittore e di cui si sono perse le tracce.

I due ritratti provengono dagli Uffizi di Firenze, dove non sono mai stati esposti al pubblico, e sono stati ottenuti in  prestito dalla Magnifica Comunità di Cadore. La mostra rientra infatti nelle azioni di riqualificazione e valorizzazione della casa natale di Tiziano Vecellio, nell’ambito del progetto Itinerari in rete: per lo sviluppo di un turismo culturale in Cadore, sostenuto dalla Fondazione Cariverona  e dedicato alla memoria di Lionello Puppi, grande esperto dell’opera di  Tiziano, nonché autore della riscoperta, nel 2007, del  misterioso “ritratto cadorino”, a cui fa riferimento anche il titolo dell’esposizione.

“La Magnifica Comunità di Cadore, – spiega Renzo Bortolot, presidente dell’ente – a partire dal 2017 ha intrapreso un percorso per realizzare una serie di focus di approfondimento delle vicende di Tiziano Vecellio e della sua bottega, direttamente connesse alla sua patria, il territorio dolomitico cadorino, oggi anche Patrimonio dell’Umanità. Anche questa nuova importante iniziativa rientra nel progetto di valorizzazione di opere meno note e strettamente legate al Maestro e al contesto cadorino, collocate nella dimora di famiglia, luogo storico, intensamente vissuto, nei secoli, dai protagonisti del celebre casato”.

“È innegabile – sottolinea Matteo Da Deppo, responsabile Musei della Magnifica Comunità di Cadore – che la questione degli autoritratti tizianeschi, faccenda spinosa e complessa, non verrà dipanata con questa mostra, ma sicuramente essa potrà rappresentare una forte rievocazione del legame che il personaggio più importante del Cadore conservava verso la propria terra e della sua presenza che, nel corso della sua lunga esistenza, non venne mai meno. Sotto il profilo artistico, invece, la ricostruzione della storia dei due dipinti può confermare la prassi secondo la quale le derivazioni pittoriche e grafiche venivano eseguite in bottega e trattenute nello studio del Maestro quando ancora era in vita”.

L’esposizione presenta dunque due opere di eccelsa qualità, emersa anche grazie ai restauri avvenuti rispettivamente nel 2007 per quanto concerne l’olio su tela, e nel 2016 per l’olio su carta. La sede espositiva, che si trova nel cuore di Pieve di Cadore, è una costruzione quattrocentesca  tipica di una famiglia locale distinta, costituita da due piani in muratura, dalla planimetria irregolare, con ballatoi, scala esterna in legno e tetto a due falde con copertura a scàndole. Sicuramente l’’emozione di calcare le assi del pavimento malferme dal tempo o le pietre levigate della cucina che videro nascere e crescere il Genio dell’arte pittorica del Rinascimento, è un’esperienza unica e straordinaria.

La mostra “Tiziano. L’enigma dell’autoritratto” rimarrà aperta fino al 29 settembre 2019 e sarà ospitata nella Casa – museo di Tiziano Vecellio, via Arsenale 4 – Pieve di Cadore.
Info: +39 0435 32262 – info@magnificacomunitadocadore.it

Festa a Podenzoi per l’incontro internazionale dei Sacchet. Presente anche il presidente Abm Oscar De Bona

Una giornata di festa. Una giornata internazionale. I Sacchet da tutto il mondo riuniti a Podenzoi. Sabato 10 agosto si è svolto il quinto raduno delle famiglie Sacchet. Per il secondo anno l’evento ha avuto luogo a Podenzoi, località di Longarone, nel corso della sagra organizzata dallo Sci Club. La scelta di questo paese è tutt’altro che casuale: è infatti considerato la “culla” dei Sacchet, il luogo dove questo cognome ha avuto origine per poi diffondersi in Italia e in tutto il mondo. L’idea di avvicinare e mettersi in contatto con le persone legate dallo stesso cognome è nata una decina di anni fa, quando alcuni Sacchet si sono casualmente messi in contatto tramite Facebook. Da qui l’idea di alcuni di loro, tra cui Gioia e Michele, di creare il gruppo social intitolato “Tutti i Sacchet d’Italia e del Mondo”. Nel giro di poco tempo molti Sacchet o parenti vi hanno aderito ed è diventato un importante strumento per incontrare amici lontani e per riscoprire le proprie origini. Il gruppo è diventato sempre più numeroso e a uno dei fondatori, Elio, è venuta l’idea di svolgere un vero e proprio meeting di tutti i Sacchet vicini e lontani, evento molto apprezzato che richiama persone anche da oltreoceano. Questa grande famiglia, infatti, è viva in tutta Italia e per l’emigrazione anche in Sud America (in particolare, Brasile Argentina e Uruguay), ma anche in Francia, Svizzera e altre nazioni europee. Il cognome Sacchet è presente in quasi tutti i Comuni del bellunese, in particolare a Longarone, Ospitale di Cadore, Sedico, Cesiomaggiore, Feltre, Belluno, Tambre. Al raduno erano presenti anche molti amministratori comunali che portano questo cognome, tra cui il sindaco di Tarzo Vincenzo, il consigliere comunale di Feltre Manuel, la vice sindaco di Sedico Gioia. Tra gli ospiti d’onore il sindaco di Longarone Roberto Padrin, che ha portato i suoi saluti e fatto i complimenti a tutti gli organizzatori, e il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Oscar De Bona, il quale ha ricordato che il paese nel mondo dove il nucleo di Sacchet è attualmente più numeroso, tanto da dare il nome anche a un omonimo paese, si trova in Brasile. Durante la festa è stata anche auspicata la possibilità in futuro di un incontro con questa comunità e con l’occasione di svolgere il raduno dei Bellunesi nel Mondo, tra 3-4 anni, proprio a Podenzoi.

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