Radio ABM. A “Una voce delle Dolomiti” il sindaco di Pieve di Cadore, Bepi Casagrande

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Bepi Casagrande, sindaco del Comune di Pieve di Cadore, è il protagonista della nuova puntata della rubrica di Radio ABM, “Una voce delle Dolomiti”. L’intervista andrà in onda oggi, giovedì 26 gennaio 2023, alle ore 11.30 – 18.00 – 23.30 (ora locale italiana). Il primo cittadino Casagrande farà una panoramica del suo mandato, ormai prossimo alla scadenza, con un serie di focus sulla sanità in montagna, il volontariato, la viabilità e la cultura con il grande Tiziano. .

La puntata si può ascoltare direttamente dal seguente link: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm

È venuta a mancare Elsa Caneve, colonna portante della Famiglia Bellunese di Liegi

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L’Associazione Bellunesi nel Mondo piange la scomparsa, dopo breve malattia, di Elsa Caneve, colonna portante della Famiglia Bellunese di Liegi, Belgio.
Aveva novant’anni e questo importante traguardo lo aveva festeggiato assieme alle sue due figlie, i generi, le nipoti e i pronipoti. L’estate scorsa aveva anche fatto visita alla sede Abm a Belluno e aveva trasmesso, come sempre, il suo grande amore per Bellunese e la famiglia.
Originaria dell’Alpago nel 1956 conobbe il suo futuro marito, anch’egli dalla conca Alpagota, Giovanni Caneve.
Una vita fatta di lavoro e grandi sacrifici, ma anche di amore verso la famiglia. Questo era il pensiero che accomunava Elsa e Giovanni: «Considero la famiglia come il simbolo del lavoro reciproco per la realizzazione personale d’ognuno dei suoi membri. È anche un luogo d’amore e porto di pace, e deve rimanere la cellula prioritaria e privilegiata di ogni società all’avanguardia».
Assieme al marito fondò la Famiglia Bellunese di Liegi e, fino a pochi anni fa, era sempre presente al “pranzo del mese” nella sede di proprietà. Sì, perché Elsa era la cuoca in cucina e assieme alle sue collaboratrici preparava il pranzo mensile per la comunità bellunese di Liegi.
«Siamo vicini alle figlie e a tutta la sua famiglia – le parole del presidente Abm Oscar De Bona – ho un bellissimo ricordo di Elsa, assieme a suo marito Giovanni era una coppia meravigliosa. Il nostro punto di riferimento in Belgio».
Un pensiero giunge anche dal direttore Abm Marco Crepaz: «Fu una delle prime Famiglie a cui feci visita quando iniziai la mia avventura in Abm nel 2010. Rimasi colpito dalla grinta di Elsa, dal suo favoloso risotto e dall’amore che per le sue figlie, i suoi generi e le sue nipoti. Che orgoglio che aveva di loro. Un’amicizia che è continuata in modo fedele. Ci mancherà tanto Elsa, ma siamo certi che adesso avrà raggiunto il suo amato Giovanni».
«Di certo la ricorderemo – conclude De Bona – in occasione della prossima edizione del premio internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero».

Radio ABM. A “Una voce delle Dolomiti” il sindaco di Cesiomaggiore, Carlo Zanella

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Carlo Zanella, sindaco del Comune di Cesiomaggiore, è il protagonista della nuova puntata della rubrica di Radio ABM, “Una voce delle Dolomiti”. L’intervista andrà in onda oggi, lunedì 23 gennaio 2023, alle ore 11.30 – 18.00 – 23.30 (ora locale italiana). Si avrà modo di venire a conoscenza dei programmi che l’Amministrazione Zanella sta mettendo in atto per sostenere le famiglie cesioline, sviluppare il turismo locale – in particolare in Val di Cazoi – e potenziare la sinergia tra Comune ed Associazioni del territorio. Si parlerà inoltre del Fondi dei Comuni di confine e delle iniziative 2023 per creare un ponte con i cesiolini nel mondo.

La puntata si può ascoltare direttamente dal seguente link: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm

Servizio Civile Universale 2023 in provincia di Belluno. L’Associazione Bellunesi nel Mondo mette a disposizione un posto

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Servizio Civile Universale in ABM

Parte la selezione di 88 nuovi operatori volontari di Servizio Civile Universale sul territorio Bellunese. I sette progetti presentati dall’Unione Montana Feltrina, in collaborazione con il Comitato d’Intesa di Belluno e il Csv Belluno Treviso, nell’ambito dei quali impiegare giovani volontari, hanno ottenuto l’approvazione dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale – Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Tra questi un posto è riservato per chi volesse vivere questa importante esperienza nella sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.
Il Servizio Civile è la possibilità, per i giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti, di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno, e quindi come valore della ricerca di pace.
Diverse le attività che il “civilino” potrà svolgere nelle sede Abm: dalla ricerca sui fenomeni migratori, alla gestione e conduzione di programmi radiofonici negli studi di Radio ABM; dall’elaborazione di laboratori didattici e guida ufficiale del MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni, alla stesura di articoli per la rivista “Bellunesi nel mondo”; dalle interviste a emigranti ed ex emigranti, all’organizzazione di eventi culturali attraverso la biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”.
«Queste sono solo alcune delle attività che si potranno fare nella nostra sede – le parole del presidente Abm Oscar De Bona – siamo felici di offrire queste opportunità di lavoro nei nostri uffici. Invito per tanto ragazzi e ragazze a fare domanda».
Le domande di partecipazione devono essere presentate entro le ore 14 del 10 febbraio 2023 esclusivamente attraverso la piattaforma raggiungibile su https://domandaonline.serviziocivile.it.
Sui siti www.politichegiovanilieserviziocivile.gov.it e www.scelgoilserviziocivile.gov.it è disponibile la guida per la presentazione della domanda e sono specificati tutti i requisiti.
Il bando e le relative istruzioni per l’iscrizione online saranno visibili sul sito dell’Unione Montana Feltrina www.feltrino.bl.it/myportal/CMF64/vivere/serviziocivile/bando2022 e alla pagina facebook “Servizio Civile Bellunese”: https://www.facebook.com/serviziocivile.bellunese

Per ulteriori informazioni: Ufficio Associato Servizio Civile dell’Unione Montana Feltrina (Andrea Raveane e Selene Costa: 0439/396033, serviziocivile.umf@feltrino.bl.it) o Ufficio Servizio Civile del Comitato d’Intesa (Paolo Capraro: 0437 950374, p.capraro@csvbltv.it e Paola Benvegnù: 0437 25775, serviziocivile@comitatodintesa.it).

Diretta di Rai Radio 1 dal MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni per parlare di eccellenze bellunesi all’interno del programma “Qui fuori”

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Marcella Sullo al MiM Belluno - Museo interattivo delle Migrazioni con i suoi ospiti,

“Qui fuori”, il programma itinerante di Rai Radio 1, oggi ha fatto tappa a Belluno e come luogo della diretta è stato scelto il MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni. Il tema della puntata erano le eccellenze bellunesi. Dallo scrittore e pittore Dino Buzzati alla grande emigrazione bellunese, con i talenti della commuity di Bellunoraidici.net; dall’ideatore della supercar Frangivento all’imprenditoria dei gelatieri; dall’export tutto bellunese dell’occhiale alle Dolomiti patrimonio dell’Umanità Unesco e, non da ultimo, agli itinerari naturalistici che si possono fare in provincia di Belluno.

L’intervento di Oscar De Bona.

Per un giorno quindi il Museo interattivo delle Migrazioni si è trasformato in uno studio radiofonico. Gli ospiti di Marcella Sullo e Lele Sacchi sono stati il presidente dell’Associazione Bellunesi nel mondo Oscar De Bona, il geologo Maurizio Alfieri, Il presidente dell’Associazione Internazionale Dino Buzzati Marco Perale, il presidente del Consorzio Distretto Dolomiti Occhiali Renato Sopracolle, Giorgio Pirolo disegnatore e ideatore di Frangivento Auto.
Un’ora di approfondimento in cui si è parlato della realtà Bellunese sotto diversi aspetti: culturali, economici, imprenditoriali e solidaristici. Una vera ventata di positività e ottimismo, assai necessari per l’inizio di questo 2023.

L’intervento di Marco Perale.

Al termine della puntata non è mancato l’assaggio del gelato artigianale preparato e offerto da Fausto Bortolot.
«Ringrazio Marcella e Lele per la splendida conduzione e Rai Radio 1 per avere scelto il nostro museo come luogo della diretta. Il Bellunese ha tante cose belle da raccontare e l’Associazione Bellunesi nel Mondo, ben volentieri, è sempre disponibile a mettere a disposizione i propri spazi per far conoscere a tutti queste potenzialità».

L’intervento di Fausto Bortolot.

Questo il link per ascoltare il podcast della puntata: https://www.raiplaysound.it/audio/2023/01/Qui-fuori-del-02012023-5a13af74-ab33-4c59-afef-98e409688810.html

Una «mobilità malata». Le partenze senza ritorno dei giovani italiani

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Immagine di lifeforstock

«Il percorso migratorio normalmente è fatto di partenze e ritorni, ma il problema in Italia è che i giovani non tornano». È la sintesi con cui monsignor Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, ha concluso, l’8 novembre a Roma, la presentazione del Rapporto italiani nel mondo 2022, la pubblicazione annuale che fotografa la situazione della nuova mobilità nel nostro Paese.
Una considerazione, quella del direttore della Migrantes, che si lega alla riflessione del vicepresidente della Cei monsignor Francesco Savino, il quale ha sottolineato come dal Rapporto emerga una «mobilità malata» perché «caratterizzata dalla necessità e unidirezionale». Da qui l’appello: «I giovani stanno andando via per motivi di lavoro e di studio e non tornano più. Questo significa che dobbiamo creare le condizioni per un lavoro bello, pulito e solidale». Temi emersi anche nel messaggio portato alla presentazione dal Capo dello Stato Sergio Mattarella:
«Il nostro Paese, che ha una lunga storia di emigrazione, deve aprire una adeguata riflessione sulle cause di questo fenomeno e sulle possibili opportunità che la Repubblica ha il compito di offrire ai cittadini che intendono rimanere a vivere o desiderano tornare in Italia».
Il Presidente ha richiamato quindi l’attenzione sulla necessità di «tutelare e promuovere gli italiani fuori dai confini nazionali» e di sostenere «quelli che desiderano tornare nel nostro Paese, per contribuire alla sua crescita recando la propria esperienza, e le proprie capacità».

L’emigrazione supera l’immigrazione
Le statistiche presenti nel Rapporto, infatti, mettono chiaramente in luce come il problema dell’Italia, quando si parla di migrazioni, sia quello delle partenze e non degli arrivi. Innanzitutto – e parliamo al presente – perché gli iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, a cui vanno aggiunti coloro che espatriano per progetti di studio e formazione e quindi non hanno obbligo di registrazione, e quanti sono in situazione di irregolarità perché non registrati all’Anagrafe) hanno superato la popolazione di stranieri regolarmente residenti sul territorio nazionale: gli immigrati (quasi 5,2 milioni di persone) rappresentano l’8,8% della popolazione in Italia, gli emigrati (oltre 5,8 milioni) sono il 9,8%. In secondo luogo – e qui ci si proietta nel futuro – perché anche per i giovani immigrati le prospettive a medio-lungo termine guardano fuori dai confini nazionali: «Il 59% degli alunni stranieri delle scuole secondarie vorrebbe da grande spostarsi all’estero, un dato molto più alto rispetto ai loro compagni italiani (42%)». L’Italia appare pertanto una realtà poco attrattiva, che da un lato ha grandi difficoltà a trattenere i giovani – sia italiani che stranieri – sul proprio territorio (il 59,5% degli iscritti all’Aire ha tra 0 e 49 anni), dall’altro non è in grado di offrire le condizioni necessarie a un rientro di chi se n’è andato. E così la mobilità cresce: dal 2006 al 2022 l’incremento dell’Aire è stato dell’86,9% in generale, del 44,6% per la specifica motivazione “espatrio” (quella che potremmo definire l’emigrazione vera e propria). Cresce a un ritmo di oltre 112mila nuove partenze ogni anno (media delle nuove iscrizioni Aire per “espatrio” tra il 2014 e il 2022), in parte rallentate dalla pandemia che, evidenzia il Rapporto, «Ha impattato sul numero degli spostamenti dei nostri connazionali, riducendoli drasticamente e trasformando, ancora una volta, le loro caratteristiche». Nell’ultimo anno sono comunque stati 83.781 gli iscritti Aire con la motivazione “espatrio”. Di chi si tratta?

I nuovi emigranti
Si tratta prevalentemente di maschi (il 54,7% del totale), di giovani (il 41,6% ha tra i 18 e i 34 anni) o giovani adulti (il 23,9% ha tra i 35 e i 49 anni), di persone non sposate (66,8%) e provenienti dalle regioni settentrionali (53,7% contro il 46,3% del Centro-Sud), in particolare dalla Lombardia (19,0% sul totale) e dal Veneto (11,7%), prime due regioni in assoluto già da diversi anni. Anche se – rileva il report – «dei quasi 16 mila lombardi e dei circa 10 mila veneti (partiti, Ndr) molti sono, in realtà, i protagonisti di un secondo percorso migratorio che li ha portati dapprima dal Sud al Nord del Paese e poi dal Settentrione all’oltreconfine».
Per quanto riguarda le destinazioni, la gran parte si è diretta in Europa (78,6%). A grande distanza gli spostamenti verso l’America (14,7%, di cui il 61,4% nell’America del Sud), l’Asia, l’Africa e l’Oceania (complessivamente 6,7%). 183 i Paesi di approdo: 48 nel Vecchio Continente, 47 in Africa, 44 in Asia, 38 in America e 6 in Oceania. La meta più gettonata è stata il Regno Unito (19.275 iscrizioni Aire, il 23,0% del totale degli espatriati tra gennaio e dicembre 2021), seguita da Germania (11.765, 14,0%), Francia (9.447, 11,3%), Svizzera (7.444, 8,9%) e Spagna (4.853, 5,8%). Frenate, nel 2021, le partenze di anziani, famiglie e minori.

Uno sguardo complessivo
Oltre a chi si è registrato per “espatrio”, lo scorso anno sono stati incasellati nell’Aire per motivazioni diverse (principalmente per “nascita all’estero da genitori italiani” e per “acquisizione di cittadinanza”) anche altri 111.685 soggetti, portando complessivamente a 195.466 il numero di nuovi iscritti nell’arco del 2021 e a 5.806.068 il numero totale degli italiani ufficialmente residenti fuori dai confini nazionali. Oltre la metà (il 50,3%) è all’estero da più di quindici anni, meno di un quarto (19,7%) quelli che sono via da meno di cinque anni. Osservando le fasce di età, il RIM rileva che i minori iscritti all’Aire sono il 14,5%. Gli over 65 sono il 21% (di cui l’11,4% ha più di 75 anni). In mezzo a queste due categorie, il 21,8% ha tra i 18 e i 34 anni, il 23,2% ha tra i 35 e i 49 anni, il 19,5% tra i 50 e i 64. Sul fronte dei territori di origine, il dato complessivo vede spiccare il Meridione e le Isole (47,0%) rispetto al Nord (37,2%) e al Centro (15,7%). Confermata, anche se con percentuali più contenute rispetto alle cifre relative alle partenze nel solo ultimo anno, la presenza principalmente europea (54,9%) e poi americana (39,8%), soprattutto nella parte centro-meridionale del continente. Le comunità più numerose si trovano in Argentina (903.081 persone, il 15,6% del totale), in Germania (813.650, 14,0%), in Svizzera (648.320, 11,2%), in Brasile (527.901, 9,1%) e in Francia (457.138, 7,9%).

La provincia di Belluno
56.965 gli iscritti bellunesi al 1° gennaio 2022, 1.582 in più rispetto all’anno precedente. Più della metà (il 52%) è iscritto “per nascita”. Il 12,3% ha tra 0 e 17 anni, il 21,2% tra 18 e 34 anni, il 23,0% tra 35 e 49 anni, il 20,3% tra 50 e 64 e il 23,0% ha dai 65 anni in su.
Misurando il dato degli iscritti rispetto alla popolazione residente in provincia (198.518 persone, dato Istat), gli Aire incidono per il 28,7%, il valore di gran lunga più alto in Veneto, se si pensa che al secondo posto c’è Treviso con il 16,3%. Interessante, proprio riguardo al rapporto iscritti Aire-residenti, il fatto che nella classifica dei cinquanta comuni tra 100mila e 10mila abitanti con il più elevato tasso di incidenza degli espatriati sulla popolazione, il primo territorio del Nord Italia – nono assoluto, dietro a sette comuni siciliani e a uno calabrese – sia proprio una realtà del Bellunese: Borgo Valbelluna, che conta 5.041 iscritti Aire e 13.441 residenti, con un’incidenza che è dunque del 37,5%. In graduatoria, quarantatreesimo, anche Sedico, con un’incidenza del 23,3%. Se si parla invece di comuni con meno di 10mila abitanti, all’undicesimo posto a livello nazionale c’è Soverzene, dove gli Aire sono 882 e i residenti 364 (incidenza al 242,3%).
Soverzene guida la classifica a livello veneto. Classifica che nelle prime venticinque posizioni conta ben tredici comuni bellunesi: oltre appunto a Soverzene, ci sono Arsiè, terzo (126,1%), Vallada Agordina, quinta (99,4%), Fonzaso, sesto (90,0%), Lamon, settimo (89,1%), Cibiana di Cadore, nona (78,7%), Gosaldo, undicesimo (71,3%), Seren del Grappa, dodicesimo (70,9%), Val di Zoldo, sedicesima (60,9%), Longarone, diciottesimo (57,3%), Sovramonte, diciannovesimo (57,3%), Cesiomaggiore, ventiduesimo (49,2%), e San Gregorio nelle Alpi, ventitreesimo (48,6%).

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