“L’America di quaggiù. L’Emigrazione veneta in Sardegna tra le due Guerre”. Appuntamento a Pieve di Cadore giovedì 1 agosto 2024

La Famiglia Emigranti ed ex Emigranti del Cadore, con il patrocinio del Comune di Pieve di Cadore, dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e dell’Associazione Veneti nel Mondo, organizza una serata a ingresso libero dal titolo “L’America di quaggiù. L’Emigrazione veneta in Sardegna tra le due Guerre”. L’evento si terrà giovedì 1 agosto 2024 alle ore 18.30 nella Sala Consiliare del Comune di Pieve di Cadore.

La serata sarà introdotta dai saluti delle autorità locali, che sottolineeranno l’importanza storica e culturale dell’emigrazione veneta. Seguirà un’introduzione e la proiezione di un video della Regione Veneto, curata da Alberto Medda Costella, esperto e studioso del fenomeno migratorio.

Alberto Medda Costella guiderà il pubblico in un viaggio attraverso la storia dell’emigrazione veneta in Sardegna, focalizzandosi sul periodo tra le due guerre mondiali. Questo periodo rappresenta un capitolo significativo nella storia delle migrazioni italiane, dove molti veneti hanno cercato nuove opportunità e una vita migliore lontano dalla loro terra natale.

L’evento offrirà un’opportunità unica per riflettere sulle esperienze degli emigranti veneti, confrontando le sfide e le opportunità incontrate in Sardegna. La proiezione del video della Regione Veneto arricchirà la serata con immagini e testimonianze che renderanno ancora più viva la narrazione di questo importante fenomeno storico.

«Non perdete questa occasione – le parole di Oscar De Bona, presidente Abm – per approfondire la storia dell’emigrazione veneta e per condividere momenti di riflessione e cultura con la comunità locale. Vi aspettiamo numerosi per celebrare insieme questo importante evento».

Il MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni – sbarca su IziTravel con un ciclo di “audiogiri” dedicati all’emigrazione italiana

Il Museo interattivo delle Migrazioni (MiM Belluno) ha recentemente fatto il suo ingresso sulla piattaforma IziTravel, proponendo un ciclo di “audiogiri” dedicati a personaggi dell’emigrazione bellunese, veneta e italiana. La prima audioguida, “Il viaggio di Anna Rech,” è già online ed è stata curata da Silvia Frigimelica, studentessa del Liceo Classico “Tiziano”.

Le audioguide realizzate dal Museo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo raccontano i viaggi di due importanti emigranti veneti della seconda metà dell’Ottocento: Anna Rech e Jack Costa. Anna Rech, originaria di Pedavena, affrontò un lungo viaggio dal Veneto al Brasile per garantire un futuro ai suoi sette figli dopo la prematura scomparsa del marito. Trovò fortuna nell’Ottava Lega, diventando una benefattrice ricordata ancora oggi con una statua davanti alla chiesa “Nostra Signora di Caravaggio” a Caxias do Sul.

Jack Costa, il cui vero nome era Giovanni Dalla Costa, era di Pederobba. Per aiutare la sua famiglia, rimasta senza niente, intraprese la carriera di minatore, lavorando inizialmente in Francia col carbone e finendo in Alaska con l’oro. Insieme a lui, il fratello Frank (Francesco) e l’amico Felix Pedro (Felice Pedroni) affrontarono la dura vita dei minatori.

Per raccontare le loro storie sono stati utilizzati due testi principali: “Il Viaggio di Anna Rech” di Salvatore Liotta e “Jack Costa” di Dario De Bortoli. Le audioguide sono disponibili gratuitamente tramite il sito o l’applicazione di IziTravel.

Silvia Frigimelica ha realizzato entrambi i viaggi virtuali durante il suo “Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento” (PCTO) presso l’Associazione Bellunesi nel Mondo. «È stata un’esperienza formativa molto interessante e stimolante – ha commentato Silvia – attraverso cui ho potuto conoscere aspetti e personaggi dell’emigrazione veneta che prima ignoravo. Soprattutto la figura di Anna Rech è stata per me coinvolgente ed esplicativa delle condizioni e della vita a cui erano sottoposte le persone e, in particolar modo, le donne nella seconda metà dell’Ottocento, primi del Novecento. Finora non mi ero mai interessata ai fenomeni migratori, ma questa esperienza mi ha sicuramente spronato ad approfondire l’argomento anche in futuro».

Il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, si è complimentato con Silvia per il suo lavoro: «Silvia ha fatto un lavoro eccellente, dimostrando grande impegno e passione. Invito tutti a intraprendere questo viaggio virtuale per scoprire le storie straordinarie dei nostri emigranti. E naturalmente, vi aspettiamo al MiM Belluno per visitare il museo e immergervi nella storia dell’emigrazione bellunese e non solo».

Le audioguide rappresentano un nuovo modo di valorizzare e diffondere la conoscenza del patrimonio storico e culturale dell’emigrazione veneta, rendendo accessibili le storie di questi coraggiosi pionieri a un pubblico sempre più vasto e senza barriere architettoniche.

«Ad Anna Rech e Jack Costa – conclude De Bona – saranno affiancati prossimamente anche Primo Capraro e Italo Marchionni, rispettivamente la mente dello sviluppo della città di Bariloche (Argentina) e l’inventore del cono gelato. Storie che presenteremo, oltre che in italiano, anche in inglese, francese, spagnolo, inglese, portoghese e russo».

Per ascoltare la prima audioguida basta visitare il sito (o l’app) di IziTravel e cercare “Il viaggio di Anna Rech”. Oppure clicca QUI.

Oggi a “Una voce delle Dolomiti” Christian Bertelle e Stephanie Loiseau

Oggi a “Una voce delle Dolomiti” il nostro Alberto Gottardi intervista Christian Bertelle, socio ABM originario di Pedavena ma residente in Francia, e Stephanie Loiseau, direttrice responsabile delle riviste “L’Epicurienne” e “Sane”.

Ci racconteranno di un nuovo interessante progetto di promozione della “Valbelluna gastronomica“, portando oltre le Alpi la nostra tradizione culinaria attraverso il sito www.lesdolomites.fr, creato dallo stesso Christian, e le due riviste già citate (acquistabili all’indirizzo www.editions-kani.fr).
Un’iniziativa unica che speriamo possa “fare breccia” nel cuore dei nostri vicini di casa!

L’intervista andrà in onda alle 18.00 e 23.30 (ora locale italiana) via streaming: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm o attraverso l’app di TuneIn, sul canale YouTube dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e sulla pagina Facebook di Radio ABM.

È uscito “Bellunesi nel mondo” n. 7 – luglio agosto 2024

Il numero di luglio-agosto della rivista “Bellunesi nel Mondo” è finalmente disponibile, e i lettori potranno trovare una serie di articoli ricchi di contenuti e di grande interesse. Tra questi le elezioni amministrative di Soverzene hanno suscitato una vivace discussione. Il sindaco contesta i dati sull’affluenza elettorale, definendoli «falsati». La questione ha sollevato interrogativi sulla trasparenza del processo elettorale e sulla partecipazione dei cittadini. Tra le storie di successo, spicca quella di Samuele Tacchini, un giovane talentuoso che ha raggiunto un importante traguardo passando da Villa di Villa al prestigioso Royal Conservatoire Antwerp. La sua storia è un esempio di dedizione e successo nel campo della musica. In un’intervista esclusiva, Monego esprime preoccupazione per la rappresentanza femminile ancora scarsa in politica. L’articolo esplora le sfide e le opportunità per le donne nel mondo politico, evidenziando la necessità di una maggiore inclusione.

La sezione speciale dedicata alle elezioni amministrative 2024 nel Bellunese offre un’analisi dettagliata di tutti i risultati. Scopri chi sono i nuovi sindaci e quali sono stati i principali cambiamenti nel panorama politico locale. L’articolo intitolato “Mi Dispiace Devo Andare” esplora la difficile realtà di molti giovani che vedono nell’estero l’unica possibilità per fare carriera. Un’analisi delle motivazioni e delle conseguenze di questa tendenza crescente. La desertificazione commerciale continua a crescere, con negozi che chiudono e centri storici sempre più vuoti. L’articolo “Siamo Chiusi!” indaga le cause e le possibili soluzioni a questo preoccupante fenomeno. Con l’approvazione dell’autonomia per il Veneto, cosa cambierà per la regione? Un’approfondita analisi delle implicazioni di questa nuova legge e delle prospettive future è trattata nell’articolo “L’Autonomia è Legge”. Grande successo per la tradizionale festa del “Turismo delle radici” a Falcade. L’evento ha visto una partecipazione entusiasta e ha celebrato il legame con le radici e le tradizioni. Un agordino protagonista dello sbarco in Normandia, Luigi Da Ronche, è ricordato per il suo coraggio e il suo contributo durante la Seconda Guerra Mondiale. “Cosa Resta di Olimpia” è un articolo che confronta le Olimpiadi di ieri e di oggi, analizzando cosa resta dello spirito olimpico e quali sono le sfide attuali. Il Bollettino dell’Emigrante Italiano lancia un grido d’allarme sulle «condizioni tristissime» e sugli «operai trattati come schiavi». Questo articolo riflette sulle difficili condizioni dei lavoratori emigranti nel corso dei decenni precedenti.
Un ricordo di Vincenzo Barcelloni Corte, una figura importante per la comunità, è tracciato nell’articolo “Visionario Mite, ma Deciso”. Viene ricordato per la sua visione e la sua determinazione.
A Francisco Pilotto è stata conferita la cittadinanza onoraria di Longarone, riconoscendo il suo contributo alla comunità, come narrato in “Un Cittadino Speciale”.
Le comunità di Iomerè e Lamon sono sempre più vicine, rafforzando un legame che le rende “fratelli e sorelle”. Un articolo celebra questa amicizia.
La “Famiglia Serra Gaucha” celebra cento anni di storia a Nova Prata. Un traguardo significativo per questa comunità, trattato nell’articolo dedicato.
Grande successo per la gita a Ravenna organizzata dalla Famiglia della Sinistra Piave, con una corriera al completo e una giornata ricca di scoperte. Il resoconto dell’evento è dettagliato in “Gita a Ravenna”.
Anche quest’anno il concorso sull’emigrazione ha visto un grande successo. Il premio “Hedi Damian” continua a celebrare le storie e i contributi degli emigranti.
Infine, la Famiglia dell’Alpago ha organizzato due appuntamenti importanti con visite alle case di riposo per portare conforto e vicinanza agli anziani. Questi momenti sono raccontati nell’articolo “Visite alle Case di Riposo”.

L’Associazione Bellunesi nel Mondo ha presentato il nuovo corso on line “Storia degli ordini religiosi di Belluno” dispoinibile su Accademiabm.it

Nella mattinata di oggi, lunedì 1° luglio, nella propria sede in via Cavour 3 a Belluno, l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha presentato il nuovo corso, da subito disponibile sulla sua piattaforma e-learning Accademiabm.it, dal titolo “Storia degli ordini religiosi di Belluno”.

A presentare il corso erano presenti anche il presidente Abm Oscar, Oscar De Bona, e il vescovo della Diocesi di Belluno-Feltre, mons. Renato Marangoni.

«Ringrazio Samuele Marcon – le parole di De Bona – per avere realizzato questo interessante corso che approfondisce una storia religiosa poco nota del nostro territorio e che ci fa capire come il nostro Bellunese soffra uno spopolamento anche spirituale. Invito tutti i nostri associati e gli appassionati di storia locale iscriversi a questo corso e preannuncio che nell’arco di quest’anno ne presenteremo un altro dedicato alla figura di Marco Polo».

«Interessante questo corso – le parole di Renato Marangoni – che ricostruisce al presenza degli ordini religiosi nell’allora Diocesi di Belluno. Ordini nati per dare una testimonianza radicale al Vangelo di Gesù. Ordini che hanno assunto i bisogni anche di carattere assistenziale, caritativo ed educativo. Grazie quindi all’Associazione Bellunesi nel Mondo per avere curato questo corso e complimenti a Samuele Marcon per la sua passione e competenza».

Il corso è stato curato da Samuele Marcon, studente di laurea magistrale in “Scienze storiche all’Università di Padova”, durante il suo stage curricolare che ha svolto presso l’Abm.

Il corso, ripartito in dieci lezioni, ripercorre la storia degli ordini religiosi che, dal periodo medievale ad oggi, sono stati presenti sul territorio della ex diocesi di Belluno. Dopo una prima lezione di carattere generale sugli ordini religiosi cattolici se ne susseguono altre nove di carattere monografico. Ognuna è suddivisa in due parti: all’inizio viene descritta la storia e la spiritualità dell’ordine preso in esame; nella seconda parte viene analizzata la sua presenza nel Bellunese. Inoltre, a sottolineare il legame dell’Associazione con il territorio, alcune lezioni contengono una rubrica dal titolo “Una lente di ingrandimento su…” nella quale si delinea brevemente la vita di un importante membro bellunese – o che ha vissuto a Belluno – di quell’ordine. Le lezioni dalla 2 alla 8 prendono in esame in ordine cronologico le comunità maschili, che sono i Minori conventuali, i Certosini, i Serviti, i Gesuiti, i Cappuccini, i padri Stimmatini, i Salesiani, i Carmelitani Scalzi e i frati Minori. Le ultime due, invece, approfondiscono le sole due comunità femminili: le Cistercensi e le Clarisse.

Non è necessario essere soci dell’Associazione Bellunesi nel Mondo per frequentare il corso, ma è sufficiente creare un proprio account sul sito Accademiabm.it. Da quel momento le lezioni sono subito disponibili ed essendo videoregistrate possono essere seguite in qualsiasi momento. Il curatore ha anche preparato del materiale di studio allegato a ciascuna lezione che è liberamente scaricabile. Per chi successivamente desidera approfondire i vari argomenti di volta in volta è suggerita una bibliografia composta per lo più da opere di facile accesso perché disponibili nelle biblioteche bellunesi. Alla fine del corso, dopo un test, è possibile ottenere il certificato di frequenza, firmato sia dal presidente dell’Associazione che dal docente.

Il curatore del corso, Samuele Marcon, spiega che l’idea è nata da un suo interesse per la storia della Chiesa locale: «Sono sempre stato molto curioso della storia religiosa locale e avevo necessità di mettere in ordine le questioni riguardanti gli ordini religiosi che abitarono il territorio, cioè perché vennero qui, perché se ne andarono, i rapporti con la popolazione ecc. Tra l’altro, più il tempo passa e più la loro esperienza bellunese rischia di essere condannata all’oblio. Eppure, come si vedrà nel corso, la storia del territorio non può prescindere dalla loro presenza perché sono un tassello fondamentale, ancorché piccolo, delle vicende locali». Infine, aggiunge un ringraziamento all’Associazione: «io avevo l’idea, l’Associazione Bellunesi nel Mondo mi ha offerto la possibilità, il sostegno e gli strumenti necessari, e così è nato questo progetto originale».

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