IL DIO DEI MIGRANTI

Il dio dei migrantiIL DIO DEI MIGRANTI
PLURALISMO, CONFLITTO, INTEGRAZIONE
a cura di Maurizio Ambrosini, Paolo Naso, Claudio Paravati; prefazione di Alberto Melloni
Bologna: Il mulino, 2018

Quanti sono gli imam in Italia? Come si preparano? Come vivono le diverse chiese cristiane in una nostra metropoli? Quali sono le attività e le azioni portate avanti dalla chiesa ortodossa rumena, che in Italia conta su un bacino di oltreun milione di persone? Il volume presenta tre indagini inedite sugli imam delle moschee italiane, sugli ortodossi rumeni e sui diversi volti del cristianesimo tra gli immigrati milanesi. Tre percorsi fino a oggi inesplorati, che mostrano come l’immigrazione costituisca uno dei più incisivi vettori di un processo di post secolarizzazione e un nuovo movimento di fermento religioso.

Il libro è disponibile per la consultazione, il prestito e l’interprestito.
Per info e contatti: biblioteca.migrazioni@bellunesinelmondo.it
Tel. + 39 0437 941160
FB: bibliotecaemigrazione

PER CERCARE LAVORO

PER CERCARE LAVORO
DONNE E UOMINI DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA IN SVIZZERA
di Paolo Barcella
Roma : Donzelli, 2018

Negli anni della guerra fredda, più di seicentomila immigrati vennero schedati e sorvegliati dalla polizia segreta svizzera. Una larga maggioranza di quegli immigrati, sospettati di attività sovversive, era composta da lavoratrici e lavoratori italiani che avevano scelto la Svizzera come terra promessa. Nella Confederazione elvetica, infatti, gli emigrati italiani furono un importante segmento sociale che per molto tempo coincise con il proletariato locale. Si unirono in associazioni a sfondo politico come le Colonie libere, a sfondo religioso come le Missioni cattoliche, ma fecero anche parte di semplici realtà aggregative, sportive, per il tempo libero, spesso organizzate su base regionale. Gli italiani diventarono presto uno dei principali problemi politici e temi di dibattito del paese, generando forti tensioni sociali dalle quali scaturirono formazioni xenofobe come l’Azione nazionale contro l’inforestierimento. Il libro intende raccontare questa storia dalle mille sfumature attraverso un ampio uso di fonti orali e di scritture di gente comune.

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TUTTI IN AMERICA

TUTTI IN AMERICA.
LE GUIDE PER GLI EMIGRANTI ITALIANI NEL PERIODO DEL GRANDE ESODO
di Hermann W. Haller
Firenze: Franco Cesati, 2017

A cavallo tra Otto e Novecento, quando centinaia di migliaia di italiani emigrarono per cercar fortuna nelle Americhe, furono pubblicate per loro numerose “guide” ricche di consigli e di informazioni su ciò che avrebbero scoperto al di là dell’Atlantico. Compilate da autori di diversa levatura e sensibilità linguistica, varie per formato e carattere, mirate alla tutela dei destinatari ma anche con scopi non sempre umanitari, tali pubblicazioni, se evocavano all’emigrante il miraggio americano, rivelano ai nostri occhi aspetti interessanti e poco conosciuti di una realtà complessa e talora amara. Tutti in America offre per la prima volta una rassegna e un’antologia delle più significative guide per le Americhe: Argentina, Brasile, Cile, Stati Uniti e Canada. Dai tascabili di poche pagine ai corposi vademecum, le guide preparavano alla partenza e al viaggio transatlantico, ma soprattutto alla vita nel paese di destinazione, con informazioni pratiche sul modo di comportarsi, i diritti e i doveri, le leggi dell’emigrazione. Da una parte le tante notizie sulla società, la geografia, il clima, le occasioni di lavoro che si sarebbero trovate nelle varie regioni, cercavano di promuovere una prima “americanizzazione” In chi stava per partire; dall’altra si richiamavano di continuo gli emigranti ai doveri verso il mondo lasciato alle spalle, esortando al mantenimento delle pratiche religiose, dei legami con la famiglia, dell’amor di patria. In modo analogo, mentre le guide incoraggiavano a studiare la lingua del paese di destinazione, dallo spagnolo all’inglese, nello stesso tempo la loro lingua ora vicina al parlato ora più tecnica e sostenuta, rafforzava quell’italiano comune che tutti, al di là dei dialetti d’origine, dovevano condividere in quel collettivo passaggio verso l’ignoto.

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IN CATTEDRA CON LA VALIGIA

IN CATTEDRA CON LA VALIGIA.
GLI INSEGNANTI TRA STABILIZZAZIONE E MOBILITÀ
RAPPORTO 2017 SULLE MIGRAZIONI INTERNE IN ITALIA
a cura di Michele Colucci e Stefano Gallo
Roma: Donzelli, 2017

Partenze, arrivi, ritorni, pendolarismi sono all’ordine del giorno per chi ha a che fare con la scuola. La mobilità territoriale è un elemento distintivo del lavoro nella scuola da lungo tempo, ma con la legge sulla «Buona Scuola» del 2015 è balzato all’attenzione dell’opinione pubblica, suscitando polemiche e conflitti di vario tipo e coinvolgendo sia i precari sia il personale di ruolo. Il tema della migrazione degli insegnanti sul territorio nazionale è oggi sulla bocca di tutti: docenti, famiglie, funzionari, dirigenti, studenti. Il volume affronta la questione con un rigoroso approccio scientifico, grazie al coinvolgimento di un nutrito gruppo di studiosi appartenenti alle discipline più diverse: storici, demografi, sociologi, pedagogisti, storici dell’educazione. Viene qui presentata una ricostruzione del fenomeno partendo da dati statistici inediti, da indagini sul campo in territori particolarmente caratterizzati dalla presenza di insegnanti provenienti da altre regioni, dalla storia della mobilità del personale scolastico nel corso dell’Italia contemporanea. Il contributo della ricerca scientifica permette di affrontare la questione al di fuori degli stereotipi e delle strumentalizzazioni, mettendo in relazione le migrazioni degli insegnanti con le sfide decisive che oggi si pone la scuola pubblica, ma allo stesso tempo contestualizzando questa mobilità nello scenario complessivo delle migrazioni più recenti. Quali sono i modelli migratori che emergono? Quali le conseguenze sull’andamento della scuola pubblica? Quanti sono effettivamente i docenti che si spostano da una parte all’altra del paese? Si possono mettere in relazione gli attuali spostamenti con quelli del passato? Le migrazioni degli insegnanti sono diverse o simili a quelle di altri lavoratori e lavoratrici? Il volume intende rilanciare il dibattito sulla scuola e sulle migrazioni, proponendo un approccio innovativo basato sul confronto tra le scienze sociali a partire da uno sguardo alle contraddizioni della realtà.

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RAZZISMI

RAZZISMI.
DALLE CROCIATE AL XX SECOLO
di Francisco Bethencourt
Bologna: Il mulino, 2017

Il libro indaga le forme che il razzismo – inteso come pregiudizio concernente l’origine etnica dei popoli con relative politiche discriminatorie – ha preso nel corso della storia occidentale, dal Medioevo a oggi. Per l’autore il razzismo è un fenomeno relazionale, ossia il risultato di circostanze economiche o politiche specifiche. Nella storia europea vi sono tre svolte importanti: il momento delle crociate, di cui è un risvolto la discriminazione religiosa moderna dopo il Cinquecento, il momento delle scoperte geografiche e della mappatura delle civiltà, e il momento della costruzione delle società coloniali con le loro gerarchie, cui fa seguito il razzismo contemporaneo.

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“Il gelato ieri e oggi”. La Biblioteca Abm si arricchisce di una nuova tesi di laurea

“Il gelato ieri e oggi. Lo sviluppo di un’attività tutta zoldana”. Questo il titolo della tesi di laurea che la neo dottoressa Virna Grossi ha donato alla Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”. Uno studio approfondito su un mestiere tipicamente bellunese, dai primi flussi migratori temporanei alle gelaterie dei giorni nostri, andando ad approfondire particolari aspetti di questa significativa epopea come l’origine del cono gelato, l’evoluzione delle macchine per la produzione, il passaggio da venditori ambulanti a gelatieri fissi e le realtà che sostengono e promuovono il mondo del gelato a livello nazionale e internazionale.
Virna si è laureata lo scorso 3 luglio all’Università Ca’ Foscari di Venezia in Marketing e Comunicazione. A lei i complimenti da parte di tutta l’Abm e i migliori auguri per il suo futuro.

Il gelato di ieri e di oggi

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