176. Il MiM Belluno entra nella rete dei Musei digitali

Mim, il museo interattivo delle migrazioni di Abm, farà parte di una rete di Musei delle Dolomiti non solo fisici, ma anche digitali. Se ne è discusso a Seravella di Cesiomaggiore, nella prestigiosa sede del Museo etnografico della provincia di Belluno e del Parco nazionale Dolomiti bellunesi, a inizio giugno, dove il progetto è stato presentato. Collaborano al progetto, assieme al museo ospitante, museo dolom.it, Invasionidigitali, Muse di Trento e Dolomiti contemporanee, con il patrocinio di Dolomiti Fondazione Unesco, Provincia di Belluno e il contributo di Fondo comuni confinanti, ma hanno aderito all’iniziativa una trentina di altri musei delle Dolomiti. Hanno aperto la giornata di lavoro Cristina Busatta, del Museo etnografico, Marcella Morandini, direttrice della Fondazione Dolomiti Unesco, Daniela Perco, ex direttrice del Museo etnografico e della rete dei musei della provincia. Ha introdotto l’argomento Stefania Zardini Lacedelli, la quale, con Giacomo Pompanin, ha coordinato il progetto “Musei delle Dolomiti”. Con chiarezza ed in maniera esaustiva ha illustrato tutti i passaggi che condurranno alla realizzazione concreta del progetto. Ma in che cosa consiste? Ci sono due aspetti, da evidenziare: da un lato ci si propone di digitalizzare i contenuti dei musei, per permettere a tutti i navigatori su Internet, di poterne fruire, anche a distanza. Dall’altra, si pone l’accento sulle invasioni digitali, ovvero, sugli stessi turisti, viaggiatori, curiosi d’arte e di cultura, i quali possono divulgare quanto stanno ammirando, postando fotografie, commenti, video su piattaforme e applicazioni. In questa maniera si vuole offrire la possibilità di divulgare anche i contenuti di musei più defilati o poco accessibili, arricchendo l’offerta culturale di tutta la popolazione. Dopo la chiara esposizione della coordinatrice Lacedelli, è stata presentata l’esperienza fatta da alcuni studenti del Liceo Scientifico Galilei, di Belluno, curata da Fabiana Fazi, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, i quali hanno creato dei propri testi bilingui italiano/inglese delle opere esposte al Museo Fulcis di Belluno, ed hanno interpretato dei “tableau vivant” delle stesse opere. Sono considerati positivi anche gli scambi tra musei, a volte molto diversi tra di loro, come la collaborazione tra il nostro Mim e il Museo della bicicletta di Cesiomaggiore, al quale abbiamo prestato fotografie di emigranti in bicicletta. A seguire sono intervenuti Cristina Busatta per il Museo etnografico, Gialuca D’Incà Levis, creatore e curatore di Dolomiti contemporanee e Davide Dalpiaz, dell’area multimedia del Muse di Trento. Tutti, pur ammettendo l’importanza di questo tipo di evoluzione, hanno messo in guardia contro l’eccessivo uso di mezzi digitali, ponendo al centro le persone, in particolare i giovani. Abm, attenta a tutti i progressi in corso, sicuramente farà la sua parte, a favore della diffusione della storia dell’emigrazione e di un coinvolgimento anche delle persone che vivono lontane e non hanno, pertanto, la possibilità di visitare personalmente il Mim.

175. Il MiM Belluno al seminario “Sistema Museale Nazionale” organizzato dalla Regione del Veneto. Oscar De Bona: «La Regione Veneto e il Ministero dei beni Culturali sostengano il MiM Belluno, uno dei pochi musei a livello nazionale dedicato ai flussi migratori»

La Regione del Veneto, in collaborazione con il Polo Museale del Veneto – Ministero per i Beni e le Attività culturali, il Coordinamento Regionale Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto Icom Italia, ha organizzato un seminario rivolto a tutti i musei del Veneto, pubblici e privati per presentare il Sistema Museale Nazionale: un’opportunità per i musei del Veneto che entro l’anno potranno disporre di una rete di collegamento tra musei e luoghi della cultura, al fine di migliorare l’offerta culturale e rispondere ai livelli uniformi di qualità. L’evento, svoltosi venerdì 14 giugno al Palazzo delle Ragione – Fondamenta Santa Lucia, ha visto la partecipazione di numerosi musei presenti nel territorio del Triveneto, tra questi anche il MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni con il direttore Marco Crepaz. Nell’arco del seminario, oltre al saluto dell’assessore alla Cultura della Regione Veneto Cristiano Corazzari, sono intervenuti Antonio Lampis, direttore della Direzione generale Musei del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Babet Trevisan, coordinatrice del coordinamento regionale Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto di Icom-Italia, Maria Teresa De Gregorio, direttore della Direzione Beni Attività culturali e Sport Regione del Veneto, Daniele Ferrara, direttore del Polo Museale del Veneto, Aurora Di Mauro, Ufficio Musei Regione del Veneto, Alberta Facchi, Polo Museale del Veneto e Valentina Galan, direttore Unità Organizzativa Coordinamento Servizi Culturali Territoriali della Regione del Veneto.

È stato illustrato nel dettaglio il D.M. 113 del 21 febbraio 2018 riferito all’adozione dei livelli minimi uniformi per i musei e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica con attivazione del Sistema museale nazipnale (SMN).

Ci sarà infatti una rivoluzione che riguarderà anche i musei privati, tra cui il MiM Belluno. Per entrare nel SMN il singolo museo dovrà fare domanda di accreditamento rispondendo, con un sì o con un no, a un questionario di 171 domande. Il questionario che dovrà essere compilato on line attraverso il sito del Polo Museale veneto verrà inviato dalla Regione Veneto al Ministero dei Beni e delle Attività culturali, che confermerà l’accreditamento o no del museo.

«Il MiM Belluno di certo farà domanda di accreditamento al SMN», sono le parole del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (che è titolare del MiM Belluno, ndr), «Ma ci auguriamo che ci sia un maggior sostegno economico soprattutto per i piccoli musei che con coraggio, determinazione e passione portano avanti la cultura e la storia italiana». «Mi auguro inoltre», conclude sempre De Bona, «che ci sia un occhio di riguardo al MiM Belluno perché è uno dei pochi musei a livello nazionale che si occupa, in modo non convenzionale e dinamico, al fenomeno migratorio che ha coinvolto e continua a coinvolgere l’Italia e il Veneto».

174. “Due chiacchiere col mondo”, il nuovo programma di Radio ABM ideato e condotto da Diego Montresor e Lorenzo De Menech

“Due chiacchiere col mondo” è il titolo del nuovo programma di Radio ABM, la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ideato e presentato da Diego Montresor e Lorenzo De Menech, due studenti del Liceo Economico-Sociale “G. Renier” che hanno intrapreso l’esperienza lavorativa presso l’Abm, grazie al progetto “ASL in Tandem”. Il programma, trasmesso via streaming e disponibile in podcast, consiste nell’intervistare bellunesi o discendenti di bellunesi che vivono all’estero, in una serie di puntate. Il fine di queste conversazioni è quello di informare e ampliare le conoscenze e le possibili prospettive di un futuro lavorativo fuori dall’Italia, dando, a chi ci ascolta, i racconti e le esperienze intraprese da queste persone “di mondo”. È anche un modo, forse, per rassicurare chiunque voglia iniziare un percorso di vita al di fuori dell’ambiente locale, conosciuto e ordinario che scorre nel proprio presente; può essere un incentivo per uscire dal guscio e andare alla scoperta di nuovi orizzonti, nuove persone e culture. Inneggiare all’assaggio di sfumature ignote, ma profonde, che caratterizzano la variopinta vita umana. Può anche insegnare a non giudicare prima di conoscere, a buttarsi in nuove avventure che possono solo arricchire il proprio bagaglio culturale; a prescindere dal fatto che si compiano momenti positivi o negativi, una lezione pratica o morale la si estrapola da ogni microscopico dettaglio e comportamento. La prima puntata di “Due chiacchiere col mondo” andrà in onda giovedì 27 giugno alle 12.00 – 18.40 – 24.00 (ora locale italiana). 

Radio ABM si può ascoltare dal seguente link: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm o scaricando l’app dal proprio smartphone/tablet.

173. Successo per la decima edizione della “Festa del fien”, l’omaggio delle frazioni di Broz e All’O ai suoi emigranti

Successo per la decima edizione della “Festa del Fien”, svoltasi domenica 16 giugno 2019 in località Broz (Tambre), e organizzata dalla parrocchia di Tambre, il Comune di Tambre, la Famiglia Ex Emigranti dell’Alpago e le Frazioni di Broz e All’O.

Dopo la Santa Messa, celebrata da don Ezio Del Favero, il corteo ha raggiunto il monumento degli Emigranti e dei Caduti sul lavoro per un omaggio floreale. Erano presenti il sindaco di Tambre e di Sarmede, oltre ai gonfaloni dell’Ana di Spert e di Tambre, della Famiglia Bellunese del Nord Reno Westfalia e della Bandiera dell’Oltrardo. Per l’Abm hanno partecipato i consiglieri Angelo Caneve, Riccardo Simonetti e Antonio Dazzi, oltre al presidente Oscar De Bona che ha voluto ringraziare la comunità di queste vivaci frazioni di Tambre per la loro sensibilità e attaccamento alla storia dell’emigrazione locale.

172. Veneti nel Mondo. Aperto il bando regionale per esperienze culturali/formative in Veneto

Manuela LanzarinApprovato dalla Giunta regionale del Veneto il bando per la realizzazione di esperienze culturali/formative nell’ambito del contesto lavorativo veneto. L’iniziativa rientra nel Programma annuale degli interventi a favore dei veneti nel mondo. La durata del progetto, da realizzare in collaborazione con Aziende operanti in Veneto, avrà la durata di un mese. Possono partecipare giovani emigrati o oriundi veneti residenti all’estero, laureati e di età compresa tra i 18 e i 39 anni. Le candidature per l’assegnazione del contributo possono essere presentate da amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, associazioni senza scopo di lucro, associazioni, comitati e federazioni di circoli veneti iscritti al registro regionale (art. 18 della L.R. n. 2/2003). Le domande dovranno pervenire all’Unità Organizzativa Flussi Migratori entro e non oltre le ore 12.00 dell’8 luglio 2019. Per tutti i dettagli: http://www.regione.veneto.it/web/veneti-nel-mondo/interventi-culturali.

Avviso del Consolato di Caracas: « Il servizio “prenota online” è completamente gratuito, attenti alle frodi»

«Continuano le segnalazioni all’Ambasciata e agli Uffici consolari di persone che offrono e pubblicizzano, anche sulle reti sociali, “servizi” per ottenere a pagamento appuntamenti tramite il sistema informatico di gestione delle prenotazioni. L’Ambasciata e gli Uffici consolari condannano questo genere di attività. Il servizio “prenota online” è un servizio completamente gratuito». È quanto riporta sul proprio sito il Consolato Generale d’Italia a Caracas, che aggiunge: «L’utilizzo di questi mediatori non è una soluzione alle difficoltà di prenotazione, ne è, anzi, spesso la causa principale. Vengono infatti occupate di proposito decine di spazi d’appuntamento, impedendo l’accesso ai singoli utenti». Tutti gli utenti che abbiano notizia di tali pratiche – sottolinea ancora il Consolato – sono invitati a «informarne gli Uffici consolari e a rifiutare qualsiasi pagamento. Da parte nostra, in tutti i casi in cui è stato possibile comprovare comportamenti illeciti, si è proceduto a segnalare i responsabili alla Procura presso il Tribunale di Roma. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – conclude la nota – sta studiando rimedi tecnici per impedirne l’azione».

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