Oscar De Bona riconfermato alla presidenza dell’Associazione Bellunesi nel Mondo per il prossimo triennio

L’Associazione Bellunesi nel Mondo annuncia che, nel corso della riunione del Consiglio Direttivo tenutasi mercoledì 26 giugno 2024, Oscar De Bona è stato riconfermato alla presidenza per il prossimo triennio.

Insieme a De Bona, sono stati riconfermati anche Patrizia Burigo come Vice Presidente Vicario e Angelo Paganin come Tesoriere. Antonio Dazzi – già coordinatore delle Famiglie Ex emigranti – assume invece il ruolo di Vice Presidente, succedendo a Rino Budel.

Entrano a far parte del Comitato Esecutivo Gioia Sacchet, Ernestina Dalla Corte Lucio e Sara Balcon, arricchendo così la squadra con nuove competenze e prospettive.

Il Presidente De Bona ha dichiarato: «Ci aspettano tre anni impegnativi, sia per il 60° anniversario dell’associazione, previsto per il 2026, sia per il 60° anniversario della tragedia di Mattmark, che ricorrerà nel 2025, ma anche per le molteplici azioni che stiamo mettendo in atto per fronteggiare lo spopolamento della provincia di Belluno, la promozione della storia dell’emigrazione bellunese, lo sviluppo di nuovi servizi per aumentare i nostri associati. L’Associazione Bellunesi nel Mondo continuerà a supportare i nostri soci storici e le singole Famiglie, ma aprirà ulteriormente le porte a progetti che coinvolgano giovani, nuovi emigranti bellunesi e i nostri discendenti».

Con queste premesse, l’Associazione si prepara ad affrontare nuove sfide e a rafforzare il proprio impegno verso la comunità bellunese, sia a livello locale che internazionale.

“I Belumat international raccontati da Giorgio Fornasier”. Un nuovo film documentario in anteprima venerdì 28 giugno a Belluno al teatro “Dino Buzzati”

Venerdì 28 giugno 2024 al Teatro Buzzati di Belluno (con inizio alle ore 20:45) sarà presentato al pubblico, in prima assoluta, il film documentario biografico “I BELUMAT INTERNATIONAL RACCONTATI DA GIORGIO FORNASIER” (40 minuti).

Il documentario è stato prodotto dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova, insieme all’ISBREC. Il Comune di Belluno partecipa attivamente e patrocina questa operazione culturale offrendo la serata della prima visione al pubblico con entrata libera fino a esaurimento dei posti a sedere (non è prevista prenotazione). Partecipa all’impresa culturale anche l’Associazione Bellunesi nel Mondo e la Fondazione Teatri delle Dolomiti.

Sei studenti del DAMS frequentanti il LABORATORIO PER LA REALIZZAZIONE DI DOCUMENTARI hanno realizzato, in circa un anno e mezzo di lavoro complessivo, questo filmato frutto di una lunga ricerca che lega il duo musicale bellunese all’identità veneta in Patria e nel Mondo. Il tema centrale su cui si sviluppa la trama del film è la grandissima popolarità che i BELUMAT hanno in tante nazioni dove sono emigrati i veneti nel corso degli ultimi due secoli. Il tema dell’emigrazione e del successo raggiunto dai BELUMAT anche all’estero, in quasi quattro decenni di attività, caratterizza la trama su cui si sviluppa questo film. Questa produzione ha molto coinvolto gli studenti che l’hanno realizzata, con lo scopo di mantenere in futuro memoria di tanta capacità artistica nel trasmettere la cultura e l’identità veneta al mondo intero. Essendo, qualche anno fa, scomparso Gianluigi (Gianni) Secco, autore dei testi delle canzoni, è toccato a Giorgio Fornasier, tenore e chitarrista, narrare la loro storia iniziata nel 1958. Il racconto spiega come I BELUMAT siano stati capaci di originare uno stile musicale e un linguaggio dialettale unico che è stato compreso e amato laddove si parla ‘TALIAN, in Paesi come Argentina, Brasile, Messico, Canada, Arabia Saudita, per citarne alcuni di cui si parla nel filmato. Ingresso libero.

Festa dei bellunesi nel mondo a Falcade. Un inno al turismo delle radici

Brasile, Uruguay, Australia, Svizzera, Germania, Africa. Sono alcuni dei Paesi che oggi, domenica 16 giugno,  erano presenti a Falcade in occasione della “Festa dei bellunesi nel Mondo”. Paesi con un unico comune denominatore: la bellunesità. E questo sentimento è stato amplificato grazie all’anno del “Turismo delle radici”, progetto voluto dal Ministero degli Esteri e del quale il Comune di Falcade è diventato “Comune delle radici”.

A tal proposito è stato lo stesso primo cittadino Mauro Salvaterra ad avere portato i saluti di benvenuto: “Sono orgoglioso di ospitare i nostri discendenti ed emigranti bellunesi oggi a Falcade. Per noi è motivo di onore presentare queste meravigliose terre, le Dolomiti, che in anni differenti i nostri conterranei hanno dovuto lasciare per cercare fortuna altrove. Oggi le stesse terre sono diventate patrimonio dell’Umanità Unesco e quindi invito tutti a riscoprire la propria terra natia. E ve lo dice una persona che è stato emigrante, rientrato dopo anni vissuti all’estero”. Una terra promossa da una guida, “Le vostre radici”, distribuita in occasione della festa a tutti i partecipanti e che descrive, con testi e foto, cosa si può trovare in tutto il territorio della Val del Bios.
La giornata è iniziata con il corteo, rappresentato dai labari delle Famiglie dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e dal gonfalone del Comune di Falcade, seguito da numerose autorità locali. Oltre alla consigliera della Regione Veneto, Silvia Cestaro, e dal consigliere della Provincia di Belluno, Massimo Bortoluzzi, erano presenti i Sindaci di Alleghe, Cencenighe Agordino, Rocca Pietore, Agordo, Sedico e i delegati di Canale d’Agordo, Belluno, Ponte nelle Alpi e Sovramonte. Corteo che ha raggiunto, attraversando l’antico borgo di Falcade, la chiesa parrocchiale per la Santa Messa celebrata da don Davide Fiocco.
“Ringrazio il Comune di Falcade con il sindaco Salvaterra, la Famiglia Ex emigranti dell’Agordino con il presidente Luca Luchetta e tutti i volontari che hanno reso possibile la riuscita di questa giornata. Siamo qui per passare assieme un momento in allegria e in compagnia – le parole del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona – ricordando e condividendo la storia della nostra emigrazione, di chi è rientrato e di chi è ancora all’estero, ma che quando ha l’occasione prende la macchina o l’areo per rientrare in questo meraviglioso territorio che sono le nostre Dolomiti”. A portare i saluti anche la consigliera regionale Cestaro: “Le vostre feste hanno quel qualcosa in più. E sapete cosa è? Il sentirsi una unica famiglia. Questa è la vera potenza dell’Abm”.
Tra gli ospiti c’era anche Anna Ganz, che da Melbourne (Australia) si trova a Falcade, terra dei suoi avi: “E’ la prima volta che rientro qui a Falcade ed è stato straordinario rivedere i luoghi e anche i parenti della mia famiglia. L’aver saputo di questa festa mi ha fatto sentire subito a casa. Un’esperienza unica che rimarrà nel mio cuore”.
E un’esperienza simile la sta vivendo una comitiva dal Rio Grande do Sul, Brasile, composta da discendenti venti e italiani, in visita in questi giorni nel Bellunese e guidata dal vice presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Rino Budel. Il capogruppo, Ismael Rosset, presidente della Famiglia Bellunese “Taquarì-Antas”: “Il Brasile ha una seconda patria: l’Italia e nel nostro caso il Veneto e il Bellunese. Qui noi ci sentiamo a casa ed è una gioia condividere le stesse radici, la stessa cultura e la stessa lingua”.
Una giornata che non ha dimenticato chi è mancato nell’arco del 2024 e chi si è speso per l’Abm. A loro e ai parenti è stata consegnata una pergamena a firma del presidente Oscar De Bona: Franca Gervasi, Lucia De Toffol, Primo Minella, Alessandro Dall’O’, Aldo De Salvador e Gianni Da Deppo.
“Ci vediamo il prossimo anno – ha concluso De Bona –  a Tambre. Vicini e lontani, mai soli”.


Falcade è “Comune delle Radici”. Appuntamento domenica 16 giugno con la “Festa dei bellunesi nel mondo”

Nel pittoresco comune di Falcade, incastonato tra le vette delle Dolomiti bellunesi, si intrecciano storie di emigrazione, ritorno e rinascita. Questa località, tanto amata dai suoi abitanti quanto dai discendenti sparsi per il mondo, è un simbolo di resilienza e di legame indissolubile con le proprie radici. Il progetto “Turismo delle Radici”, incluso nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ha dato ulteriore impulso alla valorizzazione di queste storie che attraversano continenti e generazioni riconoscendo Falcade come “Comune delle Radici”.

Il Racconto di una Famiglia

Era il 1960 quando Elvira e Adolfo, provenienti da piccoli paesi della Val di Non e delle Dolomiti, si incontrarono in Svizzera. Entrambi emigrati in cerca di opportunità, trovarono conforto l’uno nell’altro e, proprio laggiù, nacquero i loro figli, tra cui il nostro attuale Sindaco di Falcade, Mauro Salvaterra. La nostalgia per la propria terra li riportò infine a Falcade, dove hanno contribuito al tessuto sociale e economico del paese, trasportando con sé le conoscenze e le esperienze acquisite all’estero.

Il Patrimonio Culturale dei Migranti

Falcade, insieme ai comuni di San Tomaso Agordino, Cencenighe Agordino, Vallada Agordina e Canale d’Agordo, condivide una storia comune di emigrazione che ha modellato le loro comunità nel corso dei secoli. Molti sono partiti per non fare ritorno, mentre altri, come le famiglie Salvaterra e molte altre, sono tornati portando con sé un bagaglio culturale prezioso. Questo patrimonio è celebrato e preservato attraverso iniziative come il gemellaggio con la comunità agordina di Santa Catarina in Brasile, simboleggiato dalla chiesetta alpina costruita a Jaraguà do Sul, che oggi funge da punto di incontro e di pellegrinaggio per i discendenti.

Iniziative di Valorizzazione culturale

Nel contesto di accoglienza dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Falcade ospiterà domenica 16 giugno la “Festa dei Bellunesi nel Mondo” e lo farà in occasione della “Festa de Ansuda”. Durante l’evento, sarà presentata la guida turistica “Le nostre radici”, che attraverso percorsi suggestivi inviterà i visitatori a scoprire le testimonianze materiali e immateriali dell’emigrazione bellunese.

Laboratori educativi e cultura viva

Parte integrante della giornata di domenica 16 giugno è il laboratorio didattico “Come si costruisce un albero genealogico”, dedicato a fornire strumenti pratici per riconnettere le generazioni e preservare la memoria familiare. Questo approccio educativo non solo rafforza il senso di appartenenza delle nuove generazioni, ma stimola anche la curiosità e l’interesse per le proprie radici storiche e culturali.

«La “Festa dei bellunesi nel Mondo” – le parole del sindaco di Falcade Mauro Salvaterra – non è solo un evento, ma un tributo alla resilienza delle comunità migranti e al loro contributo allo sviluppo locale. Attraverso la promozione del “Turismo delle Radici” e delle iniziative culturali come il laboratorio didattico e le guide turistiche, Falcade si conferma non solo come una destinazione di bellezza naturale, ma anche come un luogo di ritrovo e di celebrazione per le famiglie e i discendenti che mantengono vive le tradizioni e i legami con le Dolomiti bellunesi».

«In questo spirito di riconnessione e di celebrazione – conclude il presidente dell’Abm, Oscar De Bona – Falcade accoglie i suoi figli sparsi per il mondo con il calore delle sue primavere fiorite, un invito a riscoprire e a perpetuare l’eredità delle proprie radici».

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