La rassegna stampa di Radio ABM dedicata alla lettura delle edizioni di oggi, lunedì 8 luglio 2024, dei quotidiani bellunesi il Corriere delle Alpi e Il Gazzettino.
Le notizie in primo piano: Generosità – Cinque per mille, è boom. In provincia 30 mila contribuenti scelgono il volontariato: il Soccorso alpino guida la classifica | Politica – Fondi di confine per il bob, anche il senatore De Carlo è d’accordo | Antisemitismo a San Vito di Cadore – Airbnb: «L’host si è sbagliato». Ma arriva la sospensione | Sport – Maratona dles Dolomites, spettacolo su due ruote | Buona giornata da Radio ABM – voce delle Dolomiti | www.bellunesinelmondo.it/radio-abm.
Oggi a “Una voce delle Dolomiti” il nostro Alberto Gottardi intervista Christian Bertelle, socio ABM originario di Pedavena ma residente in Francia, e Stephanie Loiseau, direttrice responsabile delle riviste “L’Epicurienne” e “Sane”.
Ci racconteranno di un nuovo interessante progetto di promozione della “Valbelluna gastronomica“, portando oltre le Alpi la nostra tradizione culinaria attraverso il sito www.lesdolomites.fr, creato dallo stesso Christian, e le due riviste già citate (acquistabili all’indirizzo www.editions-kani.fr). Un’iniziativa unica che speriamo possa “fare breccia” nel cuore dei nostri vicini di casa!
L’intervista andrà in onda alle 18.00 e 23.30 (ora locale italiana) via streaming: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm o attraverso l’app di TuneIn, sul canale YouTube dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e sulla pagina Facebook di Radio ABM.
Il numero di luglio-agosto della rivista “Bellunesi nel Mondo” è finalmente disponibile, e i lettori potranno trovare una serie di articoli ricchi di contenuti e di grande interesse. Tra questi le elezioni amministrative di Soverzene hanno suscitato una vivace discussione. Il sindaco contesta i dati sull’affluenza elettorale, definendoli «falsati». La questione ha sollevato interrogativi sulla trasparenza del processo elettorale e sulla partecipazione dei cittadini. Tra le storie di successo, spicca quella di Samuele Tacchini, un giovane talentuoso che ha raggiunto un importante traguardo passando da Villa di Villa al prestigioso Royal Conservatoire Antwerp. La sua storia è un esempio di dedizione e successo nel campo della musica. In un’intervista esclusiva, Monego esprime preoccupazione per la rappresentanza femminile ancora scarsa in politica. L’articolo esplora le sfide e le opportunità per le donne nel mondo politico, evidenziando la necessità di una maggiore inclusione.
La sezione speciale dedicata alle elezioni amministrative 2024 nel Bellunese offre un’analisi dettagliata di tutti i risultati. Scopri chi sono i nuovi sindaci e quali sono stati i principali cambiamenti nel panorama politico locale. L’articolo intitolato “Mi Dispiace Devo Andare” esplora la difficile realtà di molti giovani che vedono nell’estero l’unica possibilità per fare carriera. Un’analisi delle motivazioni e delle conseguenze di questa tendenza crescente. La desertificazione commerciale continua a crescere, con negozi che chiudono e centri storici sempre più vuoti. L’articolo “Siamo Chiusi!” indaga le cause e le possibili soluzioni a questo preoccupante fenomeno. Con l’approvazione dell’autonomia per il Veneto, cosa cambierà per la regione? Un’approfondita analisi delle implicazioni di questa nuova legge e delle prospettive future è trattata nell’articolo “L’Autonomia è Legge”. Grande successo per la tradizionale festa del “Turismo delle radici” a Falcade. L’evento ha visto una partecipazione entusiasta e ha celebrato il legame con le radici e le tradizioni. Un agordino protagonista dello sbarco in Normandia, Luigi Da Ronche, è ricordato per il suo coraggio e il suo contributo durante la Seconda Guerra Mondiale. “Cosa Resta di Olimpia” è un articolo che confronta le Olimpiadi di ieri e di oggi, analizzando cosa resta dello spirito olimpico e quali sono le sfide attuali. Il Bollettino dell’Emigrante Italiano lancia un grido d’allarme sulle «condizioni tristissime» e sugli «operai trattati come schiavi». Questo articolo riflette sulle difficili condizioni dei lavoratori emigranti nel corso dei decenni precedenti. Un ricordo di Vincenzo Barcelloni Corte, una figura importante per la comunità, è tracciato nell’articolo “Visionario Mite, ma Deciso”. Viene ricordato per la sua visione e la sua determinazione. A Francisco Pilotto è stata conferita la cittadinanza onoraria di Longarone, riconoscendo il suo contributo alla comunità, come narrato in “Un Cittadino Speciale”. Le comunità di Iomerè e Lamon sono sempre più vicine, rafforzando un legame che le rende “fratelli e sorelle”. Un articolo celebra questa amicizia. La “Famiglia Serra Gaucha” celebra cento anni di storia a Nova Prata. Un traguardo significativo per questa comunità, trattato nell’articolo dedicato. Grande successo per la gita a Ravenna organizzata dalla Famiglia della Sinistra Piave, con una corriera al completo e una giornata ricca di scoperte. Il resoconto dell’evento è dettagliato in “Gita a Ravenna”. Anche quest’anno il concorso sull’emigrazione ha visto un grande successo. Il premio “Hedi Damian” continua a celebrare le storie e i contributi degli emigranti. Infine, la Famiglia dell’Alpago ha organizzato due appuntamenti importanti con visite alle case di riposo per portare conforto e vicinanza agli anziani. Questi momenti sono raccontati nell’articolo “Visite alle Case di Riposo”.
Nella mattinata di oggi, lunedì 1° luglio, nella propria sede in via Cavour 3 a Belluno, l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha presentato il nuovo corso, da subito disponibile sulla sua piattaforma e-learning Accademiabm.it, dal titolo “Storia degli ordini religiosi di Belluno”.
A presentare il corso erano presenti anche il presidente Abm Oscar, Oscar De Bona, e il vescovo della Diocesi di Belluno-Feltre, mons. Renato Marangoni.
«Ringrazio Samuele Marcon – le parole di De Bona – per avere realizzato questo interessante corso che approfondisce una storia religiosa poco nota del nostro territorio e che ci fa capire come il nostro Bellunese soffra uno spopolamento anche spirituale. Invito tutti i nostri associati e gli appassionati di storia locale iscriversi a questo corso e preannuncio che nell’arco di quest’anno ne presenteremo un altro dedicato alla figura di Marco Polo».
«Interessante questo corso – le parole di Renato Marangoni – che ricostruisce al presenza degli ordini religiosi nell’allora Diocesi di Belluno. Ordini nati per dare una testimonianza radicale al Vangelo di Gesù. Ordini che hanno assunto i bisogni anche di carattere assistenziale, caritativo ed educativo. Grazie quindi all’Associazione Bellunesi nel Mondo per avere curato questo corso e complimenti a Samuele Marcon per la sua passione e competenza».
Il corso è stato curato da Samuele Marcon, studente di laurea magistrale in “Scienze storiche all’Università di Padova”, durante il suo stage curricolare che ha svolto presso l’Abm.
Il corso, ripartito in dieci lezioni, ripercorre la storia degli ordini religiosi che, dal periodo medievale ad oggi, sono stati presenti sul territorio della ex diocesi di Belluno. Dopo una prima lezione di carattere generale sugli ordini religiosi cattolici se ne susseguono altre nove di carattere monografico. Ognuna è suddivisa in due parti: all’inizio viene descritta la storia e la spiritualità dell’ordine preso in esame; nella seconda parte viene analizzata la sua presenza nel Bellunese. Inoltre, a sottolineare il legame dell’Associazione con il territorio, alcune lezioni contengono una rubrica dal titolo “Una lente di ingrandimento su…” nella quale si delinea brevemente la vita di un importante membro bellunese – o che ha vissuto a Belluno – di quell’ordine. Le lezioni dalla 2 alla 8 prendono in esame in ordine cronologico le comunità maschili, che sono i Minori conventuali, i Certosini, i Serviti, i Gesuiti, i Cappuccini, i padri Stimmatini, i Salesiani, i Carmelitani Scalzi e i frati Minori. Le ultime due, invece, approfondiscono le sole due comunità femminili: le Cistercensi e le Clarisse.
Non è necessario essere soci dell’Associazione Bellunesi nel Mondo per frequentare il corso, ma è sufficiente creare un proprio account sul sito Accademiabm.it. Da quel momento le lezioni sono subito disponibili ed essendo videoregistrate possono essere seguite in qualsiasi momento. Il curatore ha anche preparato del materiale di studio allegato a ciascuna lezione che è liberamente scaricabile. Per chi successivamente desidera approfondire i vari argomenti di volta in volta è suggerita una bibliografia composta per lo più da opere di facile accesso perché disponibili nelle biblioteche bellunesi. Alla fine del corso, dopo un test, è possibile ottenere il certificato di frequenza, firmato sia dal presidente dell’Associazione che dal docente.
Il curatore del corso, Samuele Marcon, spiega che l’idea è nata da un suo interesse per la storia della Chiesa locale: «Sono sempre stato molto curioso della storia religiosa locale e avevo necessità di mettere in ordine le questioni riguardanti gli ordini religiosi che abitarono il territorio, cioè perché vennero qui, perché se ne andarono, i rapporti con la popolazione ecc. Tra l’altro, più il tempo passa e più la loro esperienza bellunese rischia di essere condannata all’oblio. Eppure, come si vedrà nel corso, la storia del territorio non può prescindere dalla loro presenza perché sono un tassello fondamentale, ancorché piccolo, delle vicende locali». Infine, aggiunge un ringraziamento all’Associazione: «io avevo l’idea, l’Associazione Bellunesi nel Mondo mi ha offerto la possibilità, il sostegno e gli strumenti necessari, e così è nato questo progetto originale».
Mercoledì 3 luglio la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” organizza una serata a ingresso libero dedicata alla scoperta delle meraviglie della Colombia e alle radici bellunesi che vi si intrecciano. Questo evento offrirà un’opportunità unica per esplorare la ricca cultura colombiana e per celebrare le connessioni storiche tra Belluno e il paese sudamericano.
L’incontro vedrà la partecipazione di Isabella Bernardi, autrice di un libro che racconta la storia affascinante di suo nonno, Antonio Bernardi. La narrazione toccante di Isabella traccia la vita di Antonio, un uomo che ha lasciato un’impronta significativa nell’architettura colombiana. La sua storia è un ponte tra due mondi, che unisce le radici bellunesi alle vibranti tradizioni colombiane.
Isabella Bernardi, discendente di bellunesi emigrati in Colombia, guiderà il pubblico attraverso le pagine del suo libro, condividendo le esperienze e le sfide affrontate dal nonno nella sua nuova patria. La sua presentazione offrirà uno sguardo approfondito sulla diaspora italiana in Sud America e sulle influenze culturali che ne sono derivate.
Introduce e modera l’incontro Ernestina Dalla Corte Lucio, consigliere dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e voce di Radio ABM.
Oltre all’autrice interverrà Patrizia Burigo, presidente del Comitato di gestione della Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”
L’ingresso è libero e gratuito, offrendo a tutti l’opportunità di partecipare a questa celebrazione delle radici comuni e delle diversità culturali. Questo evento non è solo un’occasione per conoscere meglio la Colombia e le sue connessioni con Belluno, ma anche per riflettere su come le migrazioni abbiano arricchito entrambe le culture.
L’evento si svolgerà nella sala riunioni dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, in via Cavour 3 a Belluno.
Il MiM Belluno, Museo Interattivo delle Migrazioni, riapre le sue porte anche il sabato grazie al prezioso supporto dei volontari dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. A partire da sabato 29 giugno, il museo sarà accessibile al pubblico ogni ultimo sabato del mese, dalle ore 15:00 alle ore 18:00.
Il MiM Belluno, situato nel cuore della città in via Cavour 3, è l’unico museo delle migrazioni presente in tutto il Triveneto. Questo museo unico nel suo genere offre un’opportunità eccezionale per esplorare la storia delle migrazioni attraverso percorsi interattivi e mostre immersive.
I visitatori potranno scegliere tra due percorsi di durata diversa, 30 e 60 minuti, accompagnati da tre guide virtuali che renderanno l’esperienza coinvolgente e istruttiva. La mostra immersiva “9 ottobre 1963. Il risveglio degli emigranti” rappresenta uno dei punti più toccanti dell’esposizione, offrendo uno sguardo profondo e toccante su un capitolo drammatico della storia italiana e in particolar modo bellunese.
Oltre all’apertura speciale dell’ultimo sabato del mese, il MiM Belluno è sempre aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00, offrendo così ampie possibilità di visita per tutti gli interessati.
Grazie all’impegno e alla dedizione dei volontari dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, il MiM Belluno continua a essere un luogo di memoria e riflessione, capace di trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della storia delle migrazioni e il valore della memoria collettiva.
Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito web del museo all’indirizzo www.mimbelluno.it o contattare direttamente via email all’indirizzo info@mimbelluno.it.
Non perdete l’opportunità di vivere un’esperienza unica e arricchente. Vi aspettiamo numerosi al MiM Belluno, dove la storia delle migrazioni prende vita!
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