Festa dei bellunesi nel mondo. Appuntamento a Falcade domenica 16 giugno 2024

Torna il tradizionale appuntamento estivo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Quest’anno a ospitare la “Festa dei bellunesi nel mondo”, nella giornata di domenica 16 giugno, sarà il comune di Falcade. «Ringrazio il sindaco Mauro Salvaterra e tutte le realtà associative del suo comune, oltre al presidente della Famiglia ex emigranti dell’Agordino Luca Luchetta, per averci supportato nell’organizzazione della nostra festa – le parole del presidente Abm, Oscar De Bona – invito tutti gli associati e i simpatizzanti a partecipare numerosi anche perché, il 16 giugno a Falcade, si terrà la festa di primavera “El bon de l’ansuda”».

Inoltre questo evento rientra appieno nell’anno del “Turismo delle radici” voluto dal Ministero degli Esteri e sostenuto da uno specifico fondo del Pnrr.

A tal proposito verrà realizzata anche una guida sul turismo delle radici specifica dei comuni di Falcade, Vallada, Canale d’Agordo, Cencenighe Agordino e San Tomaso Agordino e un mini laboratorio dedicato alla costruzione di un albero genealogico.

Questo il programma della giornata: ore 10.00 ritrovo presso il piazzale dello sport di Falcade; seguirà corteo con i gagliardetti delle Famiglie verso la chiesa Parrocchiale di Falcade; ore 10.30 Santa Messa accompagnata dal coro parrocchiale e dalla musicista Silvia Tessari; ricordo degli amici dell’Abm venuti a mancare nel 2023/2024; dopo la Santa Messa possibilità di visitare la festa di Primavera “El bon de l’ansuda” sulla Piana di Falcade; ore 13.00 ritrovo presso la Sala Dolomiti, in via Trieste 23, per il pranzo in compagnia (antipasto, primo, secondo, dolce e caffè).

La prenotazione al pranzo è obbligatoria. Maggiori informazioni contattando gli Uffici Abm allo 0437 941160 o inviando una mail a: info@bellunesinelmondo.it.

Eletto il nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo per il triennio 2024-2027

Associazione Bellunesi nel Mondo - mondo - Tre Cime di Lavaredo

La Commissione elettorale dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm) ha concluso nella mattinata di lunedì 3 giugno lo spoglio delle schede elettorali per il rinnovo delle cariche sociali per il prossimo triennio 2024-2027. Sono stati eletti i membri del nuovo Consiglio Direttivo e del Collegio dei probiviri, e sono stati approvati il bilancio consuntivo 2023 e quello preventivo 2024.

I candidati per il Consiglio Direttivo erano 27, mentre per il Collegio dei probiviri erano 3. Alla votazione hanno partecipato 1397 soci. Di seguito i risultati delle elezioni per il Consiglio Direttivo, in ordine di preferenza:

1. De Bona Oscar (1277 voti)

2. Dazzi Antonio (1125 voti)

3. Burigo Patrizia (1104 voti)

4. Sacchet Gioia (1067 voti)

5. Simoes Venecia Maria (988 voti)

6. Balcon Sara (950 voti)

7. Burlon Mila (898 voti)

8. Budel Rino (888 voti)

9. Tavi Luciana (874 voti)

10. Carniel Luisa (834 voti)

11. Dalle Mule Emilio (782 voti)

12. Dalla Corte Lucio Ernestina (768 voti)

13. Luchetta Luca Giuseppe (738 voti)

14. Simonetti Riccardo (704 voti)

15. Carrera Giuseppe (678 voti)

16. Paganin Angelo (663 voti)

17. Contini Davino (595 voti)

18. Vantaggi Giuliano (564 voti)

19. Savaris Irene (561 voti)

20. De Rosa Raffaele (556 voti)

21. Cugnach Sergio (552 voti) *

* A parità di voti con Cornaviera Samanta, Sergio Cugnach è stato eletto per la maggiore età anagrafica.

Per il Collegio dei probiviri sono stati eletti:

– Chiarelli Lorenzo

– Della Lucia Cipriano

– Giaier Michele

I neoeletti consiglieri si riuniranno a settembre per eleggere il Presidente, il Vice Presidente Vicario, il Presidente e i componenti del Comitato Esecutivo.

Una curiosità interessante: nel nuovo Direttivo Abm ci sono consiglieri residenti in Brasile, Germania e Svizzera, a testimonianza dell’internazionalità dell’Associazione e dell’ampia rappresentanza dei bellunesi nel mondo.

60.ma Assemblea Associazione Bellunesi nel Mondo. Il futuro dell’associazione punta su giovani, turismo delle radici e lotta allo spopolamento

L’attiva partecipazione dei giovani bellunesi residenti all’estero, la riscoperta del territorio bellunese attraverso il turismo delle radici, la lotta allo spopolamento rendendo attraente la provincia di Belluno ai discendenti bellunesi. Sono questi i temi principali messi in primo piano in occasione della 60.ma Assemblea annuale dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, svoltasi questa mattina a Belluno nella sala “Bianchi” in viale Fantuzzi.
Un appuntamento che ha visto la partecipazione attiva delle Famiglie ex emigranti, ma anche delle Famiglie bellunesi d’Italia e dall’estero, che hanno partecipato in presenza e collegandosi via Zoom. Brasile, Argentina, Messico, Svizzera, Germania. Sono alcuni dei Paesi rappresentati questa mattina dall’Associazione Bellunesi nel Mondo.

I SALUTI DELLE ISTITUZIONI

In rappresentanza della Regione Veneto era presente la consigliera Silvia Cestaro. Oltre a portare i saluti del presidente Luca Zaia e dell’assessore con delega ai Flussi Migratori Cristiano Corazzari ha messo in risalto l’importanza che l’associazionismo in emigrazione, ed in primis l’Associazione Bellunesi nel Mondo, porti una relazione sulle molteplici attività che vengono svolte nel corso dell’anno all’VIII commissione regionale in cui è presente anche la Cestaro. Questo perché in questi ultimi l’interesse regionale a questo associazionismo in emigrazione sembra sia calato notevolmente, ignaro invece di quanto queste associazioni fanno quotidianamente.

Il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, ha invece ringraziato l’Abm per quanto fa a favore delle comunità di bellunesi presenti all’estero, ma anche di tutti gli ex emigranti senza dimenticare l’importanza di trasmettere la storia dell’emigrazione bellunese.

La consigliera Irene Gallon, in rappresentanza del Comune di Belluno, ha ricordato il gemellaggio che si vuole portare a termine tra il capoluogo e Sideropolis, già Nuova Belluno (Brasile) e la massima disponibilità dell’Amministrazione a collaborare per progetti mirati.

Il diacono Francesco D’Alfonso, a nome del vescovo della Diocesi di Belluno-Feltre mons. Renato Marangoni, ha voluto evidenziare la dinamicità dell’Abm sotto diversi ambiti: dai flussi migratori in entrata e in uscita alle molteplici attività culturali e sociali.

Un video messaggio da parte di Delfina Licata, capo redattrice del Rapporto Italiani nel Mondo edito dalla Fondazione Migrantes,  ha voluto ricordare come: “Tra Abm e Migrantes, da sempre, c’è massima sintonia, stima e collaborazione reciproca. E mi auguro che tutto questo possa sempre continuare”.

La parola è poi passata al neo eletto presidente di Confcommercio Belluno, Paolo Doglioni, che ha presentato il protocollo firmato da Ascom nazionale e UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati) – di cui Abm fa parte – e che ha l’obiettivo di far rientrare in Italia i propri discendenti per offrire loro lavori nel settore commerciale, alberghiero e industriale.

LA RELAZIONE MORALE DEL PRESIDENTE OSCAR DE BONA

Un tema, quello della mancanza di lavoratori nel Bellunese, messo in primo piano anche nella relazione del presidente Abm Oscar De Bona: “Mancano autisti, operai specializzati, carpentieri, camerieri, medici, infermieri. Vi è una carenza di personale in tutti i settori e la conseguenza è lo spopolamento di un territorio meraviglioso come il nostro. Vogliamo creare una reale sinergia con tutte le associazioni di categoria, o almeno a quelle che vorranno rispondere concretamente al nostro appello. Certo non abbiamo la bacchetta magica e non possiamo prevedere il futuro, ma ci sono esempi concreti che dimostrano come i nostri discendenti abbiamo LA voglia di riscoprire la terra natia e tornare a viverci”.

LA PAROLA AI GIOVANI

Hanno dato una carica di energia all’Assemblea Abm anche i video messaggi di Alberto Gottardi, Lorenzo Fenti e Samuele Marcon. Tre giovani bellunesi che hanno svolto uno stage nella sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e che hanno messo in evidenza come “Questa associazione abbia grandi potenzialità e di come metta a proprio agio chi ne vuole far parte”. Sara Balcon, nel suo intervento da “civilina”, ha detto: “In questa associazione mi sono sentita come in famiglia e di certo voglio ancora collaborare”.

LA COMMUNITY DI BELLUNORADICI.NET

Messaggi sono giunti anche dalla community di Bellunoradici.net. Da Bruxelles era collegata Silvia Kuhel: “Sono fiera di far parte del socialnetwork Bellunoradici.net e mi piace collaborare con l’Associazione Bellunesi nel Mondo anche attraverso gli incontri che organizza con le scuole. Credo che sarebbe interessante dare sempre più voce ai giovani bellunesi residenti all’estero, magari organizzando eventi nel corso dell’anno e coinvolgendoli con temi di interesse generale, tra questi, per esempio, le prossime elezioni europee”.

UNA ASSOCIAZIONE “SANA” DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO

La relazione morale del tesoriere Angelo Paganin, supportata dal revisore unico Vittorio Tison – in collegamento dalla Germania -, ha evidenziato come la parte economica dell’Associazione sia “sana” e che tutte le progettualità permettono di guardare al futuro con positività. Certo un lato negativo è il calo dei soci, che in questi ultimi anni ha avuto una accelerazione, principalmente dovuto all’età avanzata degli associati. “Uno dei prossimi obiettivi – le parole di Paganin – sarà quello di trovare nuovi soci e socie e rendere la nostra associazione ancora più attrattiva, offrendo anche servizi specifici. Penso a corsi di italiano e consulenze personali”.

NUMEROSI GLI INTERVENTI

Tanti gli interventi che si sono succeduti, moderati dalla vice presidente Patrizia Burigo che ha presentato –in qualità di presidente del comitato di gestione della Biblioteca “Dino Buzzati” – quanto fatto nel corso del 2023/2024. Dal coordinatore delle Famiglie ex emigranti Antonio Dazzi, che ha ringraziato i presidenti dei sodalizi per quanto hanno fatto in questo triennio; al presidente della Famiglia Bellunese di Padova, Ivano Foch, che ha ricordato il ricco calendario del suo circolo e di quanto fatto per ricordare il 60° del Vajont. Dal presidente della Famiglia Bellunese di “Serra Gaucha”, Gustavo Mazzarolo, che ha portato numeri drammatici sulle inondazioni che hanno messo in ginocchio lo Stato del Rio Grande do Sul (Brasile); al socio Cristian Bertelle, che dalla Francia sta realizzando un sito in francese per promuovere le Dolomiti bellunesi. Da Fabio Faoro, discendente bellunese che dal Venezuela si è trasferito a Feltre e ha frequentato il corso per diventare OSS e lavorare in provincia di Belluno; a Francisco Pilotto che si è preso l’impegno di costituire a breve la Famiglia Bellunese di Florianopolis (Brasile). Dal direttore responsabile della rivista “Bellunesi nel mondo”, Dino Bridda, che ha illustrato come la rivista dell’Abm sia sempre al passo con i tempi e delle molteplici battaglie fatte anche direttamente dalla sua lunga presenza in questa Associazione; a Elizaveta Kazakova, nuova volontaria dell’Abm che sta curando, assieme a Giuseppe Carrera, il Centro studi sulle migrazioni “Aletheia”.

IL MOMENTO DELLE PERGAMENE

Sempre in occasione dell’Assemblea si è voluto ringraziare alcune figure che si sono spese per l’Associazione Bellunesi nel Mondo e, in particolare, per le Famiglie. Ecco quindi che hanno ricevuto una pergamena di gratitudine Marco Perot, Mila Burlon, Olinda Fiabane, Fiore Gaio, Franca Gervasi, Michelangelo Corrazza, Arturo Soligo, Bruno De March, Angelo Caneve, Vitale Triches, Lucia De Toffol, Ivano Foch e Arturo Soligo.

LE CONCLUSIONI DEL PRESIDENTE OSCAR DE BONA

Il presidente Oscar De Bona, a conclusione dell’Assemblea, ha voluto ringraziare tutti i soci, il Direttivo, le Famiglie, i collaboratori e il personale per quanto fanno con passione e costanza per portare a casa gli obiettivi che questa storica associazione si prefigge fin dall’anno della costituzione, ovvero il 1966. Nota dolente il drastico taglio di contributi da parte della Regione Veneto e l’assenza dell’assessore Corazzari. “Confido in quanto detto dalla consigliera Cestaro e mi auguro che presto possa esserci un incontro in Regione, ma soprattutto che il nostro associazionismo torni ad essere rispettato e considerato”. Un ringraziamento è giunto, sempre da parte di De Bona, ai Comuni bellunesi che sostengono l’Abm sia con la loro presenza e anche con contributi diretti.

IL RINNOVO DELLE CARICHE SOCIALI

In occasione dell’Assemblea si è inoltre votato anche per il rinnovo delle cariche sociali. Sono 27 i candidati per 21 posti del Direttivo. Lunedì la commissione elettorale procederà allo spoglio delle schede e nei prossimi giorni si saprà quindi quali saranno i consiglieri che porteranno avanti la missione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo per il prossimo triennio.

Dalla Pennsylvania e Georgia a Radio ABM. La famiglia Losego

Dalla Pennsylvania e Georgia a Radio ABM. I protagonisti di questa intervista speciale sono Dan, Annabel, Kack, Rachel Losego e Jessica Proud Losego.

La nostra famiglia statunitense sta visitando la nostra Provincia, e nello specifico Losego, orgogliosi di portare questo cognome tutto bellunese. Un’intervista in inglese (con traduzione in italiano) per raccontarci le loro impressioni sull’Italia e su Belluno e su questo emozionante viaggio oltreoceano. Intervista di Giulia Francescon.

60.ma Assembla dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Appuntamento a Belluno sabato 1 giugno

Appuntamento sabato 1 giugno a Belluno per la 60.ma Assemblea dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Il rendez-vous più importante dell’anno si svolgerà nella sala “Bianchi” del capoluogo bellunese, con inizio alle ore 10.00.

Oltre all’approvazione della relazione morale del presidente De Bona e del bilancio consuntivo 2023 e preventivo 2024 del tesoriere Paganin, quest’anno si procederà anche al rinnovo della cariche sociali. Sono 27 i candidati, ma il consiglio Direttivo sarà composto da 21 consiglieri. «Le Famiglie all’estero stanno già votando per corrispondenza – le parole del Presidente Abm, Oscar De Bona – mentre le Famiglie Ex emigranti e i soci singoli voteranno sabato 1 giugno».

Per l’occasione in sala “Bianchi” (in viale Fantuzzi a Belluno) sarà allestito il seggio elettorale. «Invito i soci Abm a partecipare numerosi alla nostra Assemblea e a esprimere il proprio voto».

Per permettere la partecipazione dei dirigenti all’estero sarà garantita la diretta tramite Zoom.  I temi principali saranno il “Turismo delle radici”, le azioni mirate a fronteggiare lo spopolamento in provincia di Belluno, ma anche l’importanza della storia dell’emigrazione bellunese e il potenziamento del canale che unisce l’Abm con i membri di Bellunoradici.net.

«Daremo inoltre voce – continua De Bona – ai nostri fratelli e sorelle presenti nel Rio Grande do Sul e che stanno vivendo momenti tragici a causa delle continue inondazioni».

Spazio anche alle Istituzioni. «Confido nella partecipazione dei presidenti di categoria, sindaci e rappresentanti provinciali e regionali. L’Abm si mette a disposizione per collegare queste parti sociali e politiche alle nostre comunità di bellunesi residenti all’estero».

Lavorare nel Bellunese? Quando sapevamo come far rientrare gli emigranti

«Una iniziativa concreta e pionieristica dalla provincia di Belluno». La presentava così, nel 1967, il notiziario Selezione del Centro Studi Emigrazione di Roma. Di più. La rivista degli Scalabriniani sottolineava come il percorso che il nostro territorio si accingeva a percorrere rappresentasse un «discorso che va assolutamente allargato». Un discorso, aggiungeva, «che occorre, in Italia, finalmente far uscire dal vago».

l numero di aprile del 1967 di “Bellunesi nel mondo” in cui si promuoveva l’iniziativa dell’Associazione Industriali di Belluno in collaborazione con l’allora Associazione Emigranti Bellunesi.

Di cosa si trattava? Di un’operazione per il rientro programmato degli emigranti. Ecco l’annuncio di Selezione: «Una provincia tradizionalmente emigratoria dell’Italia settentrionale, con larghe sacche di depressione economica, ha annunciato la realizzazione, entro il prossimo anno, di una iniziativa che potrebbe costituire un esempio significativo, se non addirittura una sfida, a tante altre provincie italiane interessate al fenomeno emigratorio: il ritorno programmato entro il 1968 di oltre 500 emigrati bellunesi all’estero».
Regista del piano era l’Associazione Industriali di Belluno, in collaborazione con la “nostra” Abm, all’epoca Associazione Emigranti Bellunesi, costituitasi da un anno.
Gli Industriali anticipavano la volontà di creare, entro la primavera del 1968, cinquecentotrenta nuovi posti di lavoro in otto comuni del Bellunese: Alano, Feltre, Longarone, Mel, Santa Giustina, Ospitale, Ponte nelle Alpi e Trichiana. Posti da riservare a bellunesi all’estero interessati a rioccuparsi in provincia.
Come raggiungere questi emigranti per fargli valutare la proposta di rimpatrio? Tramite l’Aeb, impegnatasi a pubblicare sul mensile “Bellunesi nel mondo” una scheda di prenotazione appositamente predisposta, scheda che i lettori (all’epoca 22mila, presenti in quattordici Paesi europei, diciotto delle Americhe, venticinque dell’Africa, undici dell’Asia, in Australia e in Nuova Zelanda) avrebbero potuto ritagliare, compilare e rispedire a Belluno.
Quali le occupazioni disponibili?
Cento ad Alano (cinquanta per uomini e cinquanta per donne) nei comparti della meccanica generale e dell’elettromeccanica (aggiustatori meccanici, tornitori, fresatori, alesatori, trapanisti), degli alimentari (confezionatori, inscatolatori, addetti alla preparazione dei cibi) e della maglieria (telaisti, addetti ai telai rettilinei, montapettini, cucitori, addetti al taglio, addetti alla confezione di parti staccate, addetti alle macchine rimagliatrici).
Cinquanta a Feltre, nel tessile e nella filatura, tutti per donne che, in possesso di cognizioni generali di tessitura e conduzione di telai meccanici, fossero disposte a lavorare in qualità di molatrici di carde, filatrici, registratrici, aggiustapettini, addette ai battitoi, spolatrici, ribobinatrici.
Centocinquanta a Longarone (settanta uomini e ottanta donne), per addetti al montaggio e avvolgimento di elementi elettrici, addetti a operazioni di collegamento fili elettrici e relativa saldatura a goccia, bobinatori (settori: meccanica, elettromeccanica, produzione condensatori); tessitori e conduttori di telai meccanici, molatori, filatori, registratori, aggiustapettini, addetti ai battitori, spolatori, ribobinatori (tessile e filatura); scalpellini, segatori di marmo, fresatori (lavorazione del marmo e dei materiali lapidei). Inoltre, per lavorazioni ausiliarie: elettricisti, periti tessili, conduttori di caldaie a vapore.
Cinquanta uomini potevano trovare impiego a Mel come aggiustatori meccanici, tornitori, saldatori, fresatori, alesatori, trapanisti, avvolgitori, bobinatori e montatori di avvolgimenti, periti elettromeccanici, elettricisti e conduttori di caldaie.
A Ospitale i posti (tutti per uomini) erano quaranta, nei comparti cartotecnico e siderurgico. Figure richieste: conduttori di macchine stampatrici, conduttori di rotative, addetti alle taglierine, pressatori, imballatori, gruisti, addetti ai ponti gru, addetti ai forni, temperatori.
Ponte nelle Alpi poteva dare lavoro a venti uomini nella carpenteria in ferro, tra aggiustatori meccanici, fabbri, elettricisti, saldatori a gas ed elettrico, verniciatori.
A Santa Giustina la ricerca di personale riguardava l’ambito della produzione di carta e cartone. La domanda era di cinquanta uomini, addetti alla cottura del legno, conduttori di sminuzzatrici, addetti ai forni, conduttori di scortecciatrici, addetti agli sfibratori.
Trichiana, infine, aveva spazio per settanta operai (uomini) qualificati per operare nella ceramica (colatori e rifinitori, riparatori delle forme in gesso, verniciatori a spruzzo di smalto bianco, addetti ai forni continui) e nei manufatti in cemento (cementisti, gabbisti, impastatori). Tutti posti, quelli elencati, che – garantiva l’Associazione Industriali – erano sicuri e, anzi, suscettibili di ulteriore aumento, data la costruzione e l’entrata in produzione, in quel periodo, di diversi complessi produttivi.
«L’iniziativa che è stata lanciata – concludeva il Centro Studi Emigrazione  – apre una nuova speranza. La speranza che altre provincie, sotto l’impulso di responsabili e dinamiche Associazioni professionali, promuovano iniziative similari a quella di Belluno, dimostrando agli scettici che è possibile, qualora seriamente lo si persegua, raggiungere l’obiettivo di utilizzare le qualifiche acquisite dai nostri emigranti all’estero, facendoli attivamente e direttamente partecipare, sul piano della programmazione economica locale, allo sviluppo delle zone di origine».
Un tema che suona più che mai attuale, anche oggi, a quasi sessant’anni di distanza.

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