Campagna vaccinale. L’Ulss Dolomiti lancia un appello ai bellunesi all’estero: «Comunicateci se siete già stati vaccinati al di fuori dell’Italia»

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Appello dell’Ulss 1 Dolomiti ai bellunesi vaccinatisi contro il Covid all’estero. «Per poter meglio indirizzare la campagna di somministrazione a favore delle persone non ancora vaccinate – spiega l’azienda sanitaria bellunese – è fondamentale avere un quadro preciso della copertura della popolazione residente». Di conseguenza, diventa indispensabile sapere chi e quanti sono i soggetti che hanno già ricevuto il siero anti-Covid al di fuori del territorio nazionale.

A tal proposito, l’Ulss invita i bellunesi che si trovano all’estero e sono già vaccinati con uno dei quattro vaccini autorizzati in Italia (PfizerBioNtech, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson) «a inviare il proprio certificato vaccinale via mail all’indirizzo vaccinazioni.covid@aulss1.veneto.it». Il messaggio dovrà avere come oggetto: ESTERO, e riportare nome, cognome e contatto telefonico della persona interessata.

Una comunicazione che aiuterà a migliorare la mappatura delle coperture vaccinali, agevolando l’adesione di chi ancora non ha avuto accesso all’immunizzazione.

«I nostri servizi – ricorda inoltre la direttrice dell’Ulss Dolomiti, Maria Grazia Carraro – sono a disposizione dei bellunesi all’estero per informazioni sulla vaccinazione o sul green pass».

Nel primo caso, la mail da contattare è ancora vaccinazioni.covid@aulss1.veneto.it. Per quanto riguarda la certificazione verde, invece, l’indirizzo di riferimento è: greenpass@aulss1.veneto.it.

Un ponte Bailey in Val di Zoldo, la Provincia garantisce la struttura in comodato gratuito

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Ponte in Val di Zoldo

La Provincia di Belluno installerà un ponte Bailey a Val di Zoldo. Si tratta di una necessità espressa dal sindaco. Il Comune di Val di Zoldo, infatti, interverrà sul ponte tra Fusine e Soramaè, da tempo ammalorato e bisognoso di un ripristino completo. Per far fronte ai mesi di cantiere, durante i quali il passaggio attuale sarà chiuso al traffico, arriverà nelle prossime settimane il ponte modulare Bailey.

«Attualmente si trova nei magazzini della Cal, dove abbiamo tutta la strumentazione che si utilizza in caso di emergenze – spiega il consigliere provinciale delegato a Difesa del suolo e Protezione Civile -. Lo abbiamo messo a disposizione del Comune di Val di Zoldo in comodato gratuito, consapevoli dell’importanza delle infrastrutture e dei collegamenti interni, soprattutto in montagna. La Provincia vuole continuare a essere a servizio dei Comuni e del territorio».

Le strutture del ponte verranno montate a giorni, secondo un cronoprogramma che prevede la conclusione dell’operazione entro la metà di ottobre. «Ringrazio i volontari di Protezione Civile che hanno dato la disponibilità a questo lavoro – continua il consigliere provinciale -. Alla Cal di Limana il nostro magazzino è diventato la loro casa, un luogo ideale per gestire la strumentazione e fare formazione del personale. Senza i volontari, moltissime delle attività non potrebbero andare avanti». 

«Ringrazio la Provincia e la pronta disponibilità manifestata – commenta il sindaco di Val di Zoldo -. Ancora una volta si dimostra l’importanza dell’ente di area vasta per un territorio montano, fatto soprattutto di piccoli Comuni».

Rondini cadute dal nido, la Provincia interviene per il salvataggio

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La Provincia di Belluno è intervenuta questa mattina, giovedì 26 agosto, per due rondini cadute dal nido, in Piazza delle Erbe, nel capoluogo. La segnalazione era arrivata nella serata di mercoledì.

«Siamo stati contattati dai commercianti della piazza, sempre molto attenti e soddisfatti del progetto “Belluno città delle rondini. Due rondini erano cadute dal nido, finendo a terra, sotto i portici» spiega il consigliere provinciale delegato alla tutela faunistica, che si è recato di persona in sopralluogo. «Uno dei due rondinotti era morto con la caduta. L’altro invece si era messo al riparo e veniva nutrito a terra dalla madre».

Il consigliere delegato era presente anche durante le operazioni di riposizionamento del rondinotto, che è stato collocato in alto, sul cornicione dei portici. «Lontano dai predatori e dai pericoli, in zona facilmente raggiungibile dalla madre – spiega il consigliere provinciale -. Ho potuto appurare lo stato di salute dell’animale, che già domani o dopodomani dovrebbe spiccare il volo da solo. L’attenzione della Provincia nei confronti della popolazione di rondini del centro storico cittadino rimane alta, grazie a un progetto che da un paio di anni portiamo avanti insieme al Comune capoluogo. Quello che mi fa più piacere è vedere la collaborazione attiva dei commercianti, che non vedono la presenza di rondini come motivo di sporcizia, bensì come un elemento di valorizzazione della città. La preoccupazione rispetto ai due rondinotti caduti dal nido è la più chiara testimonianza di ciò».

Bellunese. Focolaio epidemico a carico di soggetti di rientro da paesi Balcanici

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Da alcuni giorni, come noto, si registra una casistica incrementale a carico di soggetti provenienti da Paesi Balcanici, con particolare riferimento alla Macedonia.
Alle ore 16 di oggi, giovedì 26 agosto, fa sapere l’Ulss Dolomiti 1, la casistica è così composta:

  • rientro dalla Macedonia: 38 persone
  • rientro dal Kossovo: 7 persone
  • rientro dall’Albania: 5 persone

Il contact tracing derivante dalla casistica sopra riportata, completato con tampone di controllo, consentirà di valutare l’ulteriore sviluppo epidemico atteso a carico di familiari e amici dei soggetti covid positivi.

Una quota significativa di referti di tamponi eseguiti oggi è attesa nella tarda serata e sarà oggetto di aggiornamento domani..

La consistenza del focolaio registrato anche in altri territori è attribuibile a quattro fattori fondamentali:

  • rientro in Italia da territori caratterizzati da importante fase epidemica;
  • ampia consistenza dei nuclei familiari e amicali con contatti interpersonali frequenti
  • bassi tassi di copertura vaccinale completa
  • difficoltà nelle attività di contact tracing.

30. Appuntamento fisso su Radio ABM con i “Tirataie”

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Tirataie

Radio ABM, la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo è sempre più “glocal”. Una radio che parla locale in una dimensione globale. E in tutto questo non può mancare del buon sano dialetto. Dopo la presenza quotidiana del duo “I Belumat” il palinsesto di Radio ABM si arricchisce con le canzoni dei “Tirataie”, un gruppo bellunese di musica folk’n’roll.

Attivi dal 2008 si sono fatti le ossa nelle osterie e nelle sagre della Val del Biois, loro terra di origine, e propongono un repertorio di canzoni divertenti e spregiudicate, che rispecchiano quella che è la vita nelle Dolomiti. Un occhio di riguardo alla tradizione e al dialetto, loro lingua madre, ma con l’obiettivo principale di divertirsi e far divertire.
Tutti i loro brani andranno in onda su Radio ABM all’interno della rubrica quotidiana “Mezz’ora con i Tirataie”. Tutti i giorni alle 9.30 e alle 20.30 (ora locale italiana).

«Ringrazio i Tirataie – le parole del presidente Abm Oscar De Bona – per aver messo a disposizione di Radio ABM tutto il loro repertorio. I nostri radio ascoltatori, e in particolar modo le comunità di bellunesi residenti all’estero, adorano la musica e il dialetto bellunese. Sarà per loro uno splendido regalo».

Radio ABM si può ascoltare dal seguente link: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm o scaricando l’app dedicata sul proprio smartphone/tablet.

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