Finita la scuola è tempo di scelte. Confindustria Belluno Dolomiti rilancia l’ITS Meccatronico

SOSTIENI L’ASSOCIAZIONE BELLUNESI NEL MONDO. DIVENTA SOCIO

Finita la scuola è tempo di scelte e gli industriali bellunesi tornano a lanciare alle nuove generazioni la loro sfida per l’autunno 2021: l’attivazione a Belluno di un corso per “Tecnico superiore per l’automazione e i sistemi meccatronici” con la Fondazione ITS Academy Meccatronico del Veneto. L’obiettivo è sempre più vicino: sono oltre trenta le adesioni già arrivate da ogni angolo della provincia, e non solo, in vista delle selezioni in programma nei prossimi mesi.

“La creazione di nuove competenze resta la nostra assoluta priorità”, afferma Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti. “Dopo un periodo così duro e complicato, possiamo ripartire solo dalla formazione, dando nuova linfa alle imprese. Sono le stesse aziende a chiederci profili tecnici e specializzati. La pandemia, se possibile, ha confermato ancora di più questa necessità, ormai una urgenza”.
La partenza dell’iniziativa, programmata nel novembre 2020, era slittata a causa delle problematiche derivanti dal Covid, ma ora il traguardo è dietro l’angolo.

L’orientamento nelle scuole del territorio, infatti, non si è mai fermato e ha visto mobilitati – in prima persona – diversi imprenditori come Davide Ceccarelli, ad di Technowrapp, Stefano Giacomelli, direttore generale Sinteco e Bucci Automation Division, e lo stesso gruppo Giovani Imprenditori guidato da Marco Da Rin Zanco.
A muoversi, però, non sono state soltanto le imprese interessate all’assunzione di nuovi profili ma anche gli istituti scolastici, in particolare l’ITI Segato di Belluno che ha avviato un percorso di orientamento in classe grazie al supporto fattivo del dirigente Ilaria Chiarusi e del professor Michele Zancanaro.
Proprio l’ITI Segato ospiterà il corso di alta formazione sia nella parte teorica che in quella pratica e di laboratorio.
“Le tante adesioni arrivate in questi mesi dimostrano che c’è voglia di mettersi in gioco e che l’orientamento può fare molto. È importante comunicare ai nostri giovani che possono avere un futuro nel loro territorio, un futuro di qualità, proiettato alle nuove tecnologie e all’internazionalizzazione”, afferma Berton. “Le competenze tecniche hanno fatto grande questa provincia e possono continuare a fare la differenza”.

L’ITS meccatronico (ITS sta per Istituto Tecnico Superiore) è un corso post-maturità, biennale, che prevede duemila ore di formazione – di queste 1200 in aula, 800 in azienda – e rivolto a tutte le persone con diploma di scuola secondaria di secondo grado, studenti, inoccupati, disoccupati.

Il percorso – gestito dalla Fondazione ITS Meccatronico del Veneto – è finanziato da Regione del Veneto, attraverso il Fondo Sociale Europeo e dal Miur.
La Fondazione ITS Academy Meccatronico è presente in tutte le principali città del Veneto con corsi all’avanguardia e di estrema efficacia come dimostra il 98 per cento di tasso di occupabilità dei corsisti, uno dei più alti a livello nazionale. Sono quasi 200 – in tutto il Veneto – le aziende aderenti che aprono le loro porte agli studenti per i periodi di tirocinio.

“Ci sono tante realtà bellunesi pronte a fare la loro parte in un’ottica di crescita comune”, rimarca Berton. “Il mio appello resta quello di farsi avanti e di cogliere un’opportunità concreta che nasce da un dialogo costante tra impresa e scuola. Mi rivolgo non solo ai giovani ma anche ai loro genitori. È un percorso che va condiviso in famiglia”.

Il nuovo ITS va a inserirsi nel nuovo quadro della formazione made in Belluno portato avanti con determinazione dall’associazione degli industriali dolomitici dopo la Luiss Business School, il Digital Innovation Hub e le tante proposte di Reviviscar, il braccio formativo di Confindustria Belluno Dolomiti: tutte realtà che hanno continuato a erogare formazione anche nei mesi più duri del lockdown prima e della zona rossa poi attraverso l’implementazione della didattica a distanza e di modelli formativi innovativi.
Per ogni informazione sul nuovo corso “Tecnico superiore per l’automazione e i sistemi meccatronici” rivolgersi al Servizio Education di Confindustria Belluno Dolomiti allo 0437951262 (education@confindustria.bl.it) oppure allo stesso ITS Meccatronico allo 0444 302980 (info@itsmeccatronico.it).

Sede INAIL di Belluno e Rovigo verso il declassamento? Il sindaco del capoluogo bellunese: «Inaccettabile riduzione di servizi»

SOSTIENI L’ASSOCIAZIONE BELLUNESI NEL MONDO. DIVENTA SOCIO

«In questi giorni corre la voce di un possibile, nuovo declassamento delle sedi INAIL di Belluno e Rovigo che, se corrispondesse a verità, sarebbe un’inaccettabile riduzione dei servizi per questi territori. Chiediamo quindi che si faccia luce su questo, per dare tranquillità ai dipendenti e la giusta dignità ai cittadini »: il Sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, e il primo cittadino di Rovigo, Edoardo Gaffeo, rilanciano così le preoccupazioni circa il futuro delle sedi INAIL di Belluno e di Rovigo che sembrano destinate a un declassamento da parte della direzione regionale.

Già nel 2014, la sede provinciale bellunese aveva subito una prima riduzione di servizi, passando da “classe A” a “classe B”; ora, sembra che possa esserci un ulteriore passo indietro per gli uffici di Belluno e Rovigo, che potrebbero passare in “classe C” a fronte del mantenimento di una classe superiore in città come – per restare nelle vicinanze – Bassano del Grappa o Conegliano: «Crediamo che, senza nulla togliere alle professionalità che vi operano, sarebbe assurdo un assorbimento delle funzioni della sede provinciale di città capoluogo come Belluno o Rovigo da parte di una realtà lontana e diversa, come invece pare previsto dal nuovo piano regionale. – sottolineano i sindaci – Tra l’altro i numeri dei nostri uffici INAIL sono in linea con quelli delle altre sedi di classe B proprio perché si tratta di un’unica sede provinciale; Belluno e Rovigo sono le due sole realtà venete che hanno un unico centro INAIL nel loro territorio, e rischiano di essere ulteriormente penalizzate da questa “razionalizzazione”, nonostante le rassicurazioni arrivate dalla direzione regionale».

I primi cittadini sottolineano poi il rischio di veder indebolito il ruolo di servizio al territorio che INAIL ricopre con diverse progettualità e il legame con le aziende e i professionisti, che sarebbero costretti a confrontarsi con realtà lontane territorialmente e che rispondono a logiche economiche e organizzative diverse.

«Pur avendo le stesse caratteristiche di province come Trento, Bolzano, Aosta o Pordenone, Belluno è l’unico territorio interamente montano a statuto ordinario che non gode di particolari forme di autonomia o di finanziamento. – evidenzia in aggiunta Massaro – È però evidente che non si può continuare così, perché il Bellunese non può essere governato con le stesse logiche della pianura: sono tante e marcate le differenze tra la montagna e la pianura, e la logica dei costi standard e dei tagli orizzontali qui non può continuare ad essere applicato».

«Crediamo – concludono Massaro e Gaffeo – che, a fronte del dramma della pandemia che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo e della prossima ripartenza di tutti i settori economici e produttivi, ridurre servizi come questi nei territori periferici sia una scelta inaccettabile ed illogica. Facciamo quindi appello a tutti i nostri rappresentanti a Roma affinché facciano sentire la loro voce e impediscano l’ennesima mazzata per cittadini e lavoratori».

La stazione di Ponte nelle Alpi accoglie il primo treno elettrico: «Momento storico»

Da destra il sindaco di Ponte nelle Alpi Paolo Vendramini, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, la vice sindaca di Ponte nelle Alpi Lucia Da Rold

Venerdì 11 giugno, ore 10.31. Un momento a suo modo indimenticabile per Ponte nelle Alpi e la sua stazione. Perché è il momento in cui arriva il primo treno elettrico. Il romanzo ferroviario si arricchisce così di un nuovo ed emozionante capitolo, che proietta il territorio nel futuro. E lo apre al mondo: in primis a quello turistico. Per la soddisfazione del parlamentare, ed ex sindaco, Roger De Menech: «È una giornata che non esiterei a definire storica. Per Ponte nelle Alpi e l’intera provincia di Belluno. Questo diventa uno snodo sempre più importante sia a livello lavorativo, sia nell’ambito del turismo, se è vero che mette in relazione l’anello basso e alto. A tale proposito, la ferrovia è più che mai centrale in termini di sviluppo, anche in relazione ai prossimi eventi sportivi. Come i Giochi olimpici invernali di Cortina, nel 2026». 

Senza considerare che gli investimenti non abbracciano solo l’elettrificazione dei binari, ma coinvolgono la stessa stazione di Polpet, diventata un hub di importanza strategica su scala regionale. 

In merito ai lavori, si va dagli ascensori al binario (di fatto abbattono le barriere architettoniche e vanno incontro alle esigenze di chi ha difficoltà a deambulare), al miglioramento dell’edificio che ospita la biglietteria, fino all’occhio di riguardo per l’interscambio gomma-rotaia. «Crediamo in maniera particolare nel turismo sostenibile – sono le parole del sindaco Paolo Vendramini – e da vivere pedalando, in bicicletta. Dalla nostra stazione, infatti, partiranno tre corriere che raggiungeranno altre mete e località turistiche. A conferma di quanto sia ormai strategica Ponte nelle Alpi. Il cicloturismo parte da qui». 

Dopo la riqualificazione dell’area ex Comedil e la nuova piazza della Poesia, di fronte alla rinnovata biblioteca civica, la stazione elettrificata è un ulteriore e fondamentale tassello in un quadro sempre più definito: il futuro è adesso. 

Addio a Emilia Olivotto, ambasciatrice del gelato bellunese nel mondo. Mamma del consigliere Abm Riccardo Simonetti

SOSTIENI L’ASSOCIAZIONE BELLUNESI NEL MONDO. DIVENTA SOCIO

Il mondo del gelato artigianale bellunese perde una sua ambasciatrice. È venuta a mancare questa notte, all’età di 94 anni, Emilia Olivotto madre di Riccardo Simonetti, consigliere Abm e vice presidente della Famiglia Bellunese Nord Reno Westfalia – Germania.

Emilia Olivotto

Emilia, originaria di Termine di Cadore, sposò nel 1950 Dante Edoardo Simonetti, di Zoppé di Cadore. Il loro primo incontro avvenne in Belgio, ma la loro vita da gelatieri iniziò nel 1949 a Bellaria, Rimini, dove gestirono fino al 1958 la storica gelateria “Veneta”.
Come tutti i gelatieri bellunesi successivamente presero in mano nuovamente le valigie per emigrare in Germania, nella Renania dove, nel 1960, aprirono la gelateria “Eis Café Simonetti”. Lo spirito imprenditoriale della famiglia Simonetti la portò ad aprire altre due gelaterie, sempre in Germania.

Emilia ebbe sette figli. Tutti “figli d’arte” dato che aprirono, a loro volta, individualmente delle gelaterie. La voglia di lavorare ad Emilia non è mai mancata e, oltre a badare alla famiglia, lavorò dietro al bancone fino ai settant’anni. L’arte del gelato è da sempre una passione. Passione che Emilia, assieme al marito Dante Edoardo, ha trasmesso ai suoi figli.
Messo nel cassetto il “grembiule” Emilia è rientrata in Italia, per vivere serenamente nel capoluogo bellunese.

«Siamo vicini a Riccardo e a tutti i suoi fratelli – le parole del presidente Abm Oscar De Bona – perdere la mamma lascia un immenso vuoto, ma di certo la grande famiglia dell’Associazione Bellunesi nel Mondo vi sarà sempre vicini».
Emilia ha raggiunto suo marito Dante Edoardo, che morì in giovane età nel 1977.

Emergenza Covid-19. La situazione nelle scuole bellunesi

SOSTIENI L’ASSOCIAZIONE BELLUNESI NEL MONDO. DIVENTA SOCIO

Coronavirus nelle scuole

Il Team scuole del Dipartimento di Prevenzione fa il punto settimanale sulla situazione dei contagi nelle scuole della provincia. Si ricorda che da gennaio è attivo il nuovo protocollo scuole che prevede che, in presenza di un caso positivo in una classe, i contatti identificati nella classe secondo linee guida siano posti in quarantena ed eseguano un test di controllo al termine della stessa (indicativamente al 10° giorno).

Attualmente le classi in carico al Dipartimento (quindi con almeno un positivo), tutte in isolamento domiciliare fiduciario come da nuovo protocollo, sono 15 così distribuite:

  • 1 scuola dell’infanzia
  • 3 della scuola primaria
  • 7 classi della scuola media
  • 3 classi della scuola superiore
  • 1 gruppo di ragazzi del convitto di Falcade.

In totale sono in isolamento 243 bambini/ragazzi e 6 insegnanti.

Dal 14 settembre 2020 ad oggi sono state prese in carico 565 classi.

Si ricorda che sono aperte le iscrizioni al webinar per genitori e insegnanti su come gestire l’impatto emotivo del Covid-19 in età evolutiva a cura della Psicologia Ospedaliera.
Il webinar si terrà dalle 18.00 alle 20.00 di mercoledì 03 febbraio 2021. Si parlerà di strategie per riconoscere e gestire le reazioni emotive legate all’emergenza sanitaria nei bambini e nei ragazzi. L’incontro sarà tenuto dall’equipe di Psicologia Ospedaliera con la partecipazione di Stefania Sacchezin, psicologa psicoterapeuta, specializzata in psicologia dell’emergenza, facilitator e supervisore Emdr Italia.
Il webinar si terrà sulla piattaforma Google Meet.

Per partecipare, inviare una e-mail all’indirizzo webinar.sospsicologico.aulss1@gmail.com
Verrà inviato via mail un link per accedere al webinar.

Open chat
1
Ciao, come possiamo aiutarti?
Design by DiviMania | Made with ♥ in WordPress