L’Associazione Bellunesi nel Mondo si unisce con profondo cordoglio al lutto per la scomparsa di Vasco Rader, stimato punto di riferimento per le comunità di origine veneta nella Repubblica Sudafricana, storico presidente del circolo dei veneti a Johannesburg e fondamentale guida dell’Advisa.
Nato a Germiston nel 1954 da genitori originari di Posina, nell’alto vicentino, Rader ha incarnato per decenni i valori dell’attaccamento alle proprie radici, affiancando a un’affermata carriera professionale nel settore dell’edilizia un costante ed elevato impegno civico e associativo. Alla guida del circolo locale per oltre un quindicennio e promotore della nascita dell’organo federativo Advisa, si è distinto per la capacità di superare i campanilismi provinciali a favore di una visione unitaria dell’italianità in Sud Africa.
La sua azione si è costantemente mossa nel segno della trasmissione intergenerazionale della cultura e della lingua italiana, lasciando un’eredità morale che continuerà a rappresentare un solido punto di riferimento per le future generazioni.
Il ricordo del presidente dell’Abm, Oscar De Bona
Alla memoria di Vasco Rader si unisce il ricordo personale e istituzionale del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, legato a Rader da un lungo rapporto di stima e collaborazione:
«Con la scomparsa di Vasco Rader il mondo dell’emigrazione veneta perde una figura di altissimo spessore, un uomo leale e un rappresentante straordinario delle nostre comunità all’estero. Ho avuto il privilegio di conoscerlo e frequentarlo fin dai tempi in cui ricoprivo l’incarico di assessore ai flussi migratori della Regione Veneto. Da allora non ci siamo mai persi di vista: tra di noi è nata e si è consolidata nel tempo un’amicizia vera, fondata sulla condivisione dei valori della nostra terra e sulla passione comune per la tutela della memoria e delle radici. Vasco ha saputo guidare i veneti in Sud Africa con lungimiranza e straordinaria dedizione, lasciando un segno indelebile che resterà vivo in tutti noi».
Le parole della vicepresidente Patrizia Burigo
Un commosso tributo giunge anche dalla vicepresidente dell’Abm, Patrizia Burigo, che ne richiama la costante operosità all’interno della Consulta dei Veneti nel Mondo e la dedizione ai progetti sul territorio:
«Lo conoscevo da oltre dieci anni, da quando ci siamo incrociati come consultrici e consultori dei Veneti nel Mondo, ma la sua attività era iniziata ben prima: quando io facevo parte del coordinamento dei Giovani veneti nel mondo, lui era già pienamente operativo e aveva fondato l’Advisa e il circolo dei veneti a Johannesburg. Abbiamo condiviso moltissimi progetti insieme, tra cui ricordo in particolare quello dedicato al cinema veneto in Sudafrica, realizzato quando eravamo scesi laggiù con il coordinamento giovani. Vasco si è sempre speso tantissimo per la comunità veneta, basti pensare a quanto fatto per la casa di riposo “Serena” di Johannesburg e ai vari libri che ha promosso e sostenuto. È stato attivo in ogni ambito e per la nostra comunità è stata veramente una bellissima persona».
Torna il concorso letterario “Raccontare l’emigrazione veneta”. L’iniziativa organizzata dall’Associazione Bellunesi nel Mondo, alla quinta edizione, è rivolta a racconti inediti e originali, reali o di fantasia, in lingua italiana, aventi a tema l’emigrazione veneta, storica e/o attuale.
Il tema scelto per quest’anno è l‘emigrazione femminile.
Ogni iscritto può aderire con un solo racconto, che deve avere una lunghezza minima di diecimila e massima di venticinquemila battute (spazi compresi).
A partecipazione gratuita, il concorso prevede la selezione, da parte di un’apposita giuria, di dieci finalisti, i cui racconti verranno pubblicati in un libro edito dall’Abm.
I primi tre classificati riceveranno inoltre un premio in denaro di 500 euro (al primo), 300 euro (al secondo) e 200 euro (al terzo).
La cerimonia di premiazione, nel corso della quale verrà svelata la graduatoria finale, si terrà il 19 dicembre a Belluno. L’invio degli elaborati dovrà invece avvenire entro il 4 novembre.
Il bando completo del concorso, con l’indicazione delle modalità di partecipazione, è disponibile sul sito: www.bellunesinelmondo.it.
Per maggiori informazioni è inoltre possibile contattare la sede Abm ai seguenti recapiti: tel. +39 0437 941160; email: concorsoemigrazione@bellunesinelmondo.it.
Verrà svelato sabato 20 dicembre il vincitore del quarto concorso letterario “Raccontare l’emigrazione veneta”, un’iniziativa organizzata dall’Associazione Bellunesi nel Mondo e dedicata a racconti inediti e originali, reali o di fantasia, in lingua italiana, aventi come tema l’emigrazione dal Veneto, storica e/o attuale.
Tra i partecipanti, provenienti dall’Italia e dall’estero, la giuria del concorso ha selezionato i dieci finalisti, che il 20 dicembre conosceranno la graduatoria finale dei loro lavori, dal decimo al primo classificato.
Ai primi tre saranno assegnati premi in denaro: 200 euro al terzo, 300 al secondo e 500 al primo classificato. La cerimonia sarà inoltre l’occasione per presentare il libro (Bellunesi nel mondo edizioni) con la raccolta dei racconti finalisti. Due copie del volume saranno consegnate a ciascuno degli autori giunti in finale.
L’appuntamento è fissato per le ore 10.00, presso la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (via Cavour, 3, Belluno).
Finalisti (in ordine alfabetico):
Bassani Natascia, La Valle Agordina – La mia trisavola: balia del primogenito di Zita, ultima imperatrice d’Austria e regina di Boemia
Bortoluzzi Gabriella, Belluno – Al goto
Casagrande Lisa, Santa Giustina – Radici invisibili
Chenetti Loreta, Belluno – Biglietto di sola andata
Dall’Ò Giuliano, Milano – La promessa
De Pellegrin Christian, Belluno – La valigia del Tete
Larese Giovanni, Belluno – Emigrato d’amore
Parasecoli Paolo, Perugia – L’amicizia non ha confini
Un appuntamento con la memoria e le radici della comunità zoldana: sabato 8 novembre 2025, alle ore 17.00, nella sala “Almerindo Rizzardini” di Fusine (piazza Giovanni Angelini – Val di Zoldo), sarà presentato il libro “Storie di Zoldo. 100 e più racconti del passato” di Michelangelo Corazza.
L’iniziativa, promossa con il patrocinio del Comune di Val di Zoldo e in collaborazione con l’Associazione Bellunesi nel Mondo e la Famiglia di emigranti ed ex emigranti zoldani, offrirà l’occasione per riscoprire le vicende, i personaggi e le tradizioni che hanno segnato la storia della valle.
Ad introdurre l’autore sarà l’architetto Massimiliano Bobbo, che guiderà il pubblico alla scoperta di un’opera ricca di memoria e di affetto per la propria terra. Il volume raccoglie oltre un centinaio di racconti che intrecciano la vita quotidiana, l’emigrazione, la cultura e la solidarietà che da sempre caratterizzano la comunità zoldana.
L’incontro si preannuncia come un momento di condivisione tra generazioni, in cui le parole diventeranno il ponte tra il passato e il presente di una valle che continua a raccontarsi con orgoglio.
La Famiglia Ex Emigranti “Monte Pizzocco”, in collaborazione con l’Associazione Bellunesi nel Mondo e con il Comune di Sospirolo, organizza la tradizionale “Giornata per ricordare”, in programma domenica 19 ottobre 2025.
L’appuntamento rappresenta un importante momento di memoria e riflessione dedicato a tutti i caduti sul lavoro, in emigrazione e agli ex emigranti non più presenti.
Prevista una Santa Messa che sarà celebrata alle 10.45 nella chiesa Parrocchiale di Sospirolo. Al termine della funzione religiosa, i partecipanti si riuniranno davanti al Monumento dei Caduti sul lavoro e in emigrazione per la deposizione di un omaggio floreale e per il saluto delle autorità presenti.
Le Famiglie Ex Emigranti del Bellunese prenderanno parte alla cerimonia con il proprio gagliardetto, in segno di appartenenza e continuità con le radici e la storia del territorio.
«Ricordare i nostri emigranti significa rendere onore a chi, con sacrificio e coraggio, ha costruito all’estero il futuro delle proprie famiglie e ha contribuito allo sviluppo del nostro Paese. È un dovere morale e civile mantenere viva la memoria di queste persone, che sono parte integrante della nostra identità collettiva», il pensiero di Oscar De Bona, presidente Abm.
«Questa giornata non è solo un momento di commemorazione, ma anche di riconoscenza. Vogliamo trasmettere ai più giovani il valore del lavoro, del sacrificio e dell’attaccamento alle proprie origini, che hanno sempre contraddistinto la nostra comunità», commenta Marco Perot, presidente della Famiglia Ex Emigranti “Monte Pizzocco”.
L’iniziativa, che unisce memoria, riconoscenza e senso comunitario, intende mantenere vivo il legame con chi ha lasciato la propria terra in cerca di un futuro migliore, contribuendo con impegno e dedizione alla crescita delle nostre comunità.
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