“Primo Capraro. Dalle Dolomiti alle Ande”: il nuovo audiogiro del MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni su IziTravel

Primo Capraro. Dalle Dolomiti alle Ande

Il MiM Belluno, Museo interattivo delle Migrazioni, lancia un nuovo audiogiro intitolato “Primo Capraro. Dalle Dolomiti alle Ande”, disponibile sulla piattaforma online IziTravel. Questo viaggio virtuale racconta la straordinaria vita di Primo Capraro, un giovane intraprendente nato nel 1875 a Castion di Belluno, e la sua avventura che lo portò dalle maestose Dolomiti italiane fino alle remote terre delle Ande.

L’audiogiro, articolato in una serie di episodi, narra come Capraro, con solo una valigia e una grande ambizione, lasciò la sua terra natale nel 1900 per cercare fortuna nelle Americhe. Attraverso la narrazione, gli ascoltatori possono immergersi nelle difficoltà e nelle sfide affrontate da Capraro: dal duro lavoro nelle miniere del Messico ai successivi tentativi di stabilirsi in Cile, passando per le inospitali regioni della Patagonia.

Uno degli episodi salienti del percorso racconta la fondazione di San Carlos de Bariloche, una città che, grazie alla visione e alla perseveranza di Capraro, si è trasformata da un territorio incontaminato in un fiorente centro turistico. Conosciuta oggi come la “Svizzera argentina”, Bariloche è un esempio vivente dell’eredità lasciata dall’ingegnoso migrante italiano.

Il MiM Belluno, attraverso questo audiogiro, offre un’opportunità unica di esplorare le complesse dinamiche della migrazione e dell’integrazione, mettendo in luce le storie di successo che spesso emergono da situazioni di grande difficoltà. L’esperienza è resa ancora più coinvolgente dalla possibilità di accedere ai contenuti tramite la piattaforma IziTravel, che consente agli utenti di ascoltare le storie comodamente dal proprio dispositivo, ovunque si trovino.

Questo progetto non solo celebra il coraggio e l’ingegno di Primo Capraro ma anche il contributo significativo che gli emigranti italiani hanno dato allo sviluppo di comunità in tutto il mondo. L’audiogiro “Primo Capraro. Dalle Dolomiti alle Ande” è ora disponibile online e rappresenta una tappa obbligata per chiunque sia interessato alla storia delle migrazioni e all’impatto culturale che queste hanno avuto su scala globale.

Ascolta l’audiogiro dedicato a Primo Capraro.

Commemorazione del disastro di Marcinelle e “Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”. Appuntamento per giovedì 8 agosto

«L’Associazione Bellunesi nel Mondo non dimentica i suoi emigranti» afferma il presidente Oscar De Bona, sottolineando l’importanza di ricordare soprattutto coloro che hanno perso la vita all’estero a causa di incidenti sul lavoro, lontani dalla propria famiglia.
L’8 agosto 1956, un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbone del Bois du Cazier a Marcinelle, in Belgio, provocò un disastro che lasciò un segno indelebile nella storia dell’emigrazione italiana. La tragedia causò la morte di 262 lavoratori, provenienti da 12 diversi paesi, tra cui 136 italiani. Questo tragico evento portò alla luce le terribili condizioni di lavoro nelle miniere, favorendo infine l’introduzione delle maschere antigas.
In occasione del 68° anniversario della tragedia e della “Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, l’Associazione Bellunesi nel Mondo organizza una commemorazione per giovedì 8 agosto. La cerimonia si terrà presso il monumento dell’emigrante, situato di fronte alla sede dell’ABM in via Cavour 3, a Belluno.

Il programma della commemorazione prevede:

  • Ritrovo alle ore 17.00.
  • Saluto del presidente dell’ABM, Oscar De Bona, e delle Autorità presenti.
  • Intervento di Egidio Pasuch, autore del libro “I neri fantasmi di Marcinelle”.
  • Accensione di un cero al monumento dell’emigrante.


Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare per onorare la memoria di chi ha sacrificato la propria vita lavorando lontano da casa.

Associazione Bellunesi nel Mondo. Dalla Famiglia di Milano due borse di studio per gli studenti bellunesi

Borsa di studio Famiglia Bellunese di Milano

L’Associazione Bellunesi nel Mondo – APS, in collaborazione con la Famiglia Bellunese di Milano, ha pubblicato un bando per l’assegnazione di due borse di studio destinate a studenti meritevoli e bisognosi della provincia di Belluno. L’iniziativa, che rispecchia l’impegno del sodalizio Abm presente nel capoluogo milanese verso l’educazione e l’inserimento lavorativo dei giovani, mira a sostenere coloro che aspirano a conseguire una laurea triennale in un’università italiana.

Destinatari e requisiti

Possono partecipare al bando tutti gli studenti residenti nei Comuni della provincia di Belluno che hanno conseguito il diploma di maturità nell’anno scolastico 2023/2024 e che presentano un indicatore I.S.E.E. non superiore a 45.000 euro. È inoltre richiesto un voto di maturità minimo di 90/100. Le borse di studio sono pensate per fornire supporto a studenti con limitate risorse economiche e con un eccellente percorso accademico.

Criteri di assegnazione

La selezione avverrà sulla base di tre criteri principali: merito scolastico, situazione economica I.S.E.E. e residenza. In caso di parità di punteggio, sarà data priorità a chi ha presentato per primo la domanda. Una commissione nominata dall’Associazione valuterà le candidature e redigerà una graduatoria definitiva.

Erogazione e condizioni

Ciascuna borsa di studio ammonta a 1.200 euro e verrà erogata in un’unica soluzione durante una cerimonia che si terrà presso la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo nel mese di ottobre. I vincitori riceveranno comunicazione ufficiale tramite email. Nel caso in cui uno studente si ritiri dal corso di laurea al primo anno, sarà tenuto a restituire l’intero importo ricevuto.

Commenti e dichiarazioni

«Questa è un’ulteriore dimostrazione di come la nostra Associazione, attraverso le Famiglie Bellunesi, sia vicina e di supporto ai giovani bellunesi. Sono la nostra speranza per un futuro migliore e affinché possano dare quel qualcosa in più al nostro bellissimo, ma fragile, territorio di montagna», ha dichiarato Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

Samanta Cornaviera, presidente della Famiglia Bellunese di Milano, ha aggiunto: «Siamo felici di sostenere giovani studenti bellunesi intenzionati ad iscriversi all’Università. Penso a quanti bellunesi vengono proprio a Milano per formarsi a livello universitario».

Modalità di partecipazione

Le domande di partecipazione devono essere inviate entro il 15 settembre 2024 tramite PEC all’indirizzo bellunesinelmondo@pec.it o consegnate personalmente presso gli uffici dell’Associazione in via Cavour 3 a Belluno. È necessario allegare alla domanda una fotocopia di un documento d’identità, la certificazione I.S.E.E., e un’autocertificazione che attesti l’assenza di condizioni di esclusione dal bando. Il bando completo con modelli dedicati si trova sul sito www.bellunesinelmondo.it

Informazioni e scadenze

La graduatoria degli ammessi sarà pubblicata entro il 14 ottobre 2024 sul sito web dell’Associazione. Per ulteriori dettagli, gli interessati possono contattare l’Associazione Bellunesi nel Mondo al numero 0437 941160 o tramite email a info@bellunesinelmondo.it.

Questa iniziativa sottolinea l’importanza dell’istruzione e del supporto ai giovani nel perseguire i propri sogni accademici e professionali, contribuendo alla formazione di una nuova generazione preparata e competente.

È morto Rino Prade, colonna portante della Famiglia ex Emigranti della Sinistra Piave

La Famiglia Ex emigranti della Sinistra Piave piange la scomparsa di Rino Prade, un uomo che ha dedicato gran parte della sua vita al servizio degli altri. Nato a Valmorel, comune di Limana, il 30 ottobre 1936, Prade è stato una figura centrale per molti, sia come lavoratore instancabile che come membro attivo della comunità degli ex emigranti.

Emigrato in Svizzera da giovane, Prade ha conosciuto e sposato Rosetta Troian, con la quale ha festeggiato 66 anni di matrimonio lo scorso 26 luglio. La coppia ha avuto tre figlie, le prime due nate in Svizzera e la terza in Italia, dopo il loro ritorno.

Rientrato in Italia, Rino Prade ha lavorato presso l’ospedale di Belluno come macellaio nella cucina, dove ha prestato servizio fino alla pensione. Il suo impegno e dedizione al lavoro erano noti a tutti, riflettendo la sua personalità solida e affidabile.

Dal 1986, anno della sua fondazione, Prade ha fatto parte della “Famiglia Ex Emigranti della Sinistra Piave” come Consigliere. Ha collaborato con dedizione e costanza fino al 2022, quando la pandemia e le sue condizioni di salute lo hanno costretto a ritirarsi. La sua presenza costante e il suo spirito collaborativo hanno lasciato un’impronta indelebile nell’associazione e in chi ha avuto il piacere di conoscerlo.

Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha ricordato Prade come “una persona di grande simpatia, sempre disponibile e generosa”. Le sue parole evidenziano la profonda umanità di Prade, che ha saputo costruire legami sinceri e duraturi con chiunque incontrasse.

Anche Venecia Simoes, presidente della Famiglia Ex Emigranti della Sinistra Piave, ha voluto ricordarlo: “Rino era una persona sempre disponibile e cordiale, un vero pilastro della nostra Famiglia. Il suo spirito di servizio e il calore umano che trasmetteva rimarranno sempre nei nostri cuori.”

Rino Prade ha incarnato i sentimenti dell’emigrante, tramandando alla sua famiglia valori di sacrificio e perseveranza. A tal proposito suo nipote ha realizzati cinque anni fa un monumento nella frazione di Ceresera, dedicato all’emigrazione in miniera, testimonianza dell’importanza della storia familiare e comunitaria.

I funerali di Rino Prade saranno celebrati lunedì 29 luglio alle ore 16 nella chiesa parrocchiale di Limana. La cerimonia vedrà anche la partecipazione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, a testimonianza del profondo rispetto e affetto verso un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella vita di molti.

L’UNAIE sostiene la “Ricerca sulla genitorialità italiana all’Estero” della Fondazione Migrantes

L’UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati) si unisce all’appello della Fondazione Migrantes per una partecipazione massiccia alla ricerca sulla genitorialità italiana all’estero. L’iniziativa, condotta da Eleonora Voltolina e inserita nel quadro del Rapporto Italiani nel mondo, mira a raccogliere dati fondamentali per comprendere le esperienze delle famiglie italiane residenti fuori dai confini nazionali.

#genitoriexpat #famiglieallestero è l’hashtag attraverso il quale si sta diffondendo l’invito a partecipare a questa indagine cruciale e necessaria. La ricerca, infatti, si propone di esplorare come sia vivere la genitorialità lontano dall’Italia, un tema che tocca da vicino una vasta comunità di italiani residenti all’estero o recentemente rientrati in patria.

Attualmente, siamo in una fase critica di raccolta dei dati, e il contributo delle famiglie italiane è essenziale per il successo dell’iniziativa. Il questionario è aperto a tutti coloro che vivono all’estero o che sono tornati in Italia dopo un periodo di permanenza all’estero. La partecipazione è semplice e può avvenire online, rendendo accessibile il contributo anche a coloro che si trovano in diverse parti del mondo.

«L’Unaie invita tutti a partecipare e a diffondere il questionario”, ha dichiarato il presidente Oscar De Bona. «È un’occasione importante per dare voce alle esperienze di chi vive l’italianità fuori dai confini nazionali, contribuendo a una maggiore comprensione e valorizzazione di queste realtà».

Come partecipare?

Partecipare è semplice: basta compilare il questionario disponibile online (questo il link https://fs25.formsite.com/ventidue/nig2lukmdg/index?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR0bpYev3vZgr5EOkBDuDfDLpexVJFeUOkA24KVEu0JBTNybe6_sEH1SBdw_aem_7vZqDsK9imAY3c5XTt_X0w) o condividerlo con amici e conoscenti che potrebbero rientrare nel campione di ricerca. Ogni risposta è preziosa e aiuterà a delineare un quadro più preciso e articolato della vita delle famiglie italiane all’estero.

Perché partecipare?

Comprendere le sfide e le opportunità della genitorialità all’estero è fondamentale per sviluppare politiche e servizi adeguati, sia per chi vive fuori dall’Italia sia per chi rientra dopo un periodo di emigrazione. Questa ricerca, quindi, non è solo un’opportunità per raccontare la propria storia, ma anche un modo per contribuire al benessere collettivo della comunità italiana globale.

L’UNAIE, insieme alla Fondazione Migrantes, ringrazia tutti coloro che parteciperanno e sostiene fortemente questa iniziativa di grande valore sociale e culturale.

Le avventure di Jack Costa: un Audiogiro del MiM Belluno, Museo interattivo delle Migrazioni, su IziTravel

Il Museo Interattivo delle Migrazioni (MiM Belluno) presenta un nuovo e affascinante audiogiro intitolato “Le avventure di Jack Costa”, disponibile sulla piattaforma IziTravel. Questo percorso narrativo racconta la straordinaria vita di Giovanni Dalla Costa, noto anche come Jack Costa, un trevigiano che ha vissuto un’esistenza avventurosa tra Europa e America all’inizio del XX secolo.

Giovanni Dalla Costa proveniva da una famiglia veneta che, nonostante le difficoltà del periodo, era riuscita a mantenere una certa stabilità. Tuttavia, come molti altri suoi conterranei, fu costretto a emigrare alla ricerca di un futuro migliore. Mentre molti italiani del Nord Italia sceglievano il Brasile come meta, Giovanni intraprese una rotta diversa, che lo portò prima in Francia e poi negli Stati Uniti.

L’audiogiro esplora la trasformazione di Giovanni in Jack Costa, un cambiamento di identità che riflette il suo passaggio da contadino a “sourdough”, termine utilizzato per descrivere i pionieri delle regioni minerarie americane. Inizialmente impegnato nelle miniere di carbone, Jack si spostò poi in Alaska, dove la febbre dell’oro offriva nuove opportunità di ricchezza e avventura. Qui, tra paesaggi impervi e condizioni climatiche estreme, Jack Costa visse esperienze uniche, lontano dalla sua terra natia.

Il racconto è arricchito da dettagli storici e culturali, offrendo agli ascoltatori una finestra su un’epoca di grandi migrazioni e sulle sfide affrontate dagli emigranti italiani. L’audiogiro non solo celebra la figura di Jack Costa, ma anche il coraggio e la determinazione di tutti coloro che hanno cercato nuove possibilità all’estero, senza mai dimenticare le proprie radici.

Nonostante le numerose avventure vissute e le sfide superate, il richiamo della patria rimase sempre forte in Jack Costa. Questo legame indissolubile con le proprie origini è un tema centrale del percorso audio, sottolineando quanto sia difficile per chi emigra staccarsi completamente dalla propria cultura e dalla propria terra.

Il MiM Belluno invita tutti a scoprire questa straordinaria storia attraverso l’audiogiro “Le avventure di Jack Costa” su IziTravel. Un’esperienza immersiva e coinvolgente che permette di esplorare un capitolo poco conosciuto della storia dell’emigrazione italiana.

Per maggiori informazioni e per accedere all’audiogiro, visitate il sito ufficiale del MiM Belluno o direttamente la piattaforma IziTravel.

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