Appuntamento a Soverzene con la presentazione del libro “Il destino di Felice” di Lorenzo Panizzolo: un viaggio nella storia e nell’animo umano

Sabato 21 settembre 2024, alle ore 17.00, nella Sala Culturale di Soverzene, in via Gallina 5, si terrà la presentazione del libro “Il destino di Felice” di Lorenzo Panizzolo. L’evento, organizzato dalla Famiglia Emigranti ed Ex Emigranti del Longaronese, con il supporto della Famiglia Bellunese di Padova e il patrocinio del Comune di Soverzene, sarà moderato da Dino Bridda, direttore responsabile della rivista “Bellunesi nel Mondo”. Sarà presente anche l’autore. L’ingresso è libero.

Il romanzo: una storia tra le trincee e i destini spezzati

“Il destino di Felice” è un romanzo ambientato nel 1918 a Fagarè di San Biagio di Callalta, nel trevigiano, vicino al Piave, fiume che all’epoca segnava la linea di confine tra l’esercito italiano e quello austro-ungarico. Il Piave, simbolo di speranza e resistenza per i soldati italiani, viene descritto come un fiume possente che, con le sue acque, avrebbe potuto respingere gli invasori: “se serve, il Piave deve portare acqua alta e cattiva, per dar man forte a respingere gli austriaci, quando arriveranno. Il Piave mica può stare con il culo su due careghe; il Piave è tricolore!”.

I protagonisti del romanzo sono gli uomini semplici, quelli che obbediscono agli ordini, le persone umili e sconosciute alla grande Storia, ma ricche di sentimenti e segreti. Tra questi emerge don Felice, un cappellano militare nato a Voltabrusegana, alle porte di Padova, inviato al fronte con l’incarico di “riportare nei soldati la coscienza del proprio dovere”. Questo compito, gravoso e controverso, attribuisce ai soldati la responsabilità della sconfitta di Caporetto, un fardello che rivela la sua verità solo a posteriori.

L’autore: Lorenzo Panizzolo e la sua visione della guerra

Lorenzo Panizzolo esplora con delicatezza e profondità il dramma della guerra, che trasforma vite, sentimenti e ragioni. “La guerra sospende il tempo,” scrive Panizzolo, “ci porta a vivere per l’oggi e non per il futuro.” Il romanzo riflette su come il conflitto colpisca l’animo umano, costringendo a fare i conti con le proprie fragilità. Don Felice, formato dal seminario come sacerdote, si ritrova a interrogarsi sulla sua fede e la sua vocazione, messa alla prova dalla brutalità della trincea.

Panizzolo racconta: “Ho voluto far vivere il cappellano militare dentro la trincea, facendogli assistere alla battaglia del solstizio, dal 15 al 24 giugno 1918, con oltre 85.000 tra morti e feriti italiani, e ancor di più sul fronte austriaco. Mi affascinava immaginare come la vita in trincea potesse trasformare non solo la personalità, ma persino la vocazione di un sacerdote. Questo è il cuore del romanzo: esplorare come un uomo, un uomo di fede, affronti l’orrore della guerra”.

Lorenzo Panizzolo: dalla pubblica amministrazione alla scrittura

Lorenzo Panizzolo ha dedicato la sua carriera alla pubblica amministrazione, ricoprendo per oltre venticinque anni incarichi dirigenziali nel Comune di Padova, tra cui quello di comandante della polizia locale. Oggi in pensione, Panizzolo collabora con la rivista “Padova e il suo territorio” e con il blog “La specola delle idee”. È autore di post sulla storia cittadina pubblicati sulla pagina Facebook del gruppo “La Vecchia Padova”.

La presentazione del libro “Il destino di Felice” sarà un’occasione unica per incontrare l’autore e approfondire un’opera che, attraverso il racconto di un cappellano militare, offre una riflessione profonda sulla guerra e sull’animo umano.

Le voci dello sport – viaggiare nel tempo: la seconda parte dell’intervista a Giorgio De Bettin

Torna, come ogni venerdì, “Le voci dello sport”. E lo fa con la seconda parte dell’intervista a Giorgio De Bettin, famoso ex hockeista cadorino, oggi collaboratore della Nazionale italiana di hockey.

Dopo la prima parte “scolastica”, dedicata al “come diventare dei buoni atleti”, ci aspetta ora un tuffo nel passato del nostro ospite, ma non solo!

Per l’occasione abbiamo deciso di noleggiare una DeLorean abbastanza spaziosa per ospitare voi tutti. La destinazione? Non sarà solo una, ma molteplici: dagli anni con Asiago, Aosta e Cortina, fino al tanto sudato raggiungimento del posto fisso in Nazionale, passando per le Olimpiadi giocate in casa nel 2006.

Come dicevamo, non solo passato. Spazio, infatti, anche al futuro. Nel dettaglio, si parlerà di Olimpiadi del 2026, analizzando la Nazionale italiana che De Bettin conosce oramai come le sue tasche, e di sogni nel cassetto, sempre presenti, pure in una persona che ne ha sicuramente già avverati molti!

Appuntamento venerdì 13 settembre su Radio ABM e in streaming su YouTube (canale “Bellunesi nel Mondo) e sulle pagine Facebook di Bellunesi nel Mondo e Radio ABM. La puntata sarà successivamente disponibile in formato podcast su Spreaker

Sedico ospita la proiezione di “Non andare via”, il film sull’emigrazione bellunese in Svizzera

Venerdì 20 settembre, alle ore 20.45, la Sala Conferenze del Polo Culturale di Sedico, situata in via Alcide De Gasperi 20, ospiterà la proiezione del film “Non andare via”. L’evento è organizzato dall’Associazione Bellunesi nel Mondo in collaborazione con la Famiglia Ex Emigranti “Monte Pizzocco” e con il patrocinio del Comune di Sedico.

Diretto da Giorgio Cassiadoro, con soggetto e sceneggiatura di Daniela Emmi e Cinzia Cassiadoro, il film è accompagnato dalle musiche di Carlo De Battista e Maurizio Olivotto, con arrangiamenti musicali di Piero Bolzan. “Non andare via” si propone di esplorare la quotidianità degli emigranti bellunesi in Svizzera, raccontandone le storie con autenticità e senza retorica.

«Il film è nato con l’intento di calarsi nello scorrere delle vicende quotidiane – afferma Daniela Emmi – all’interno di una trama narrativa che riguarda l’emigrazione bellunese in Svizzera. Abbiamo voluto ricostruire senza infingimenti e retorica uno spaccato di vita autentica, per il quale abbiamo consultato la documentazione in possesso dell’“Associazione Bellunesi nel Mondo” e incontrato Toni Ricciardi, docente di storia delle migrazioni all’Università di Ginevra, e Paola De Martin, docente all’Università di Zurigo e cofondatrice dell’associazione “Tesoro”, nata con la finalità di rielaborare le condizioni di emarginazione e sofferenza delle famiglie di lavoratori migranti».

Le riprese del film sono iniziate nel 2021 sotto la regia di Cassiadoro, con il supporto di Mauro Dalle Feste e Sergio Fontana. I luoghi scelti per le scene includono diverse località della provincia di Belluno, come Cortina, Valmorel e Tisoi. Un centinaio di persone hanno partecipato al progetto in qualità di interpreti amatoriali, comparse e tecnici. Nel 2023, la produzione ha portato alla nascita de “La Compagnia del Piave”, un’associazione di promozione sociale (APS) presieduta da Giorgio Cassiadoro e composta da Dino Bridda, Cinzia e Jessica Cassiadoro, Mauro Dalle Feste, Daniela Emmi e Gianluca Nicolai.

Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa: «Siamo orgogliosi di proiettare questo importante docufilm che testimonia un pezzo della nostra storia bellunese, l’emigrazione. Invito le giovani generazioni a venire a guardare questo lavoro realizzato da Cassiadoro, un omaggio al sacrificio dei nostri emigranti per il benessere e lo sviluppo della provincia di Belluno».

L’ingresso alla proiezione è gratuito fino ad esaurimento posti, un’opportunità per il pubblico di immergersi in una narrazione che riporta alla luce le sfide e le storie dei migranti bellunesi del passato, ma che risuonano ancora oggi con grande attualità.

Anna Maria Pauletti Rech. Pioniera dell’Ospitalità Caxiense e candidata a “Patrona della Hotelaria Italiana in Brasile”

Anna Rech

Anna Maria Pauletti Rech, emigrante bellunese e una delle prime abitanti di Caxias do Sul, sarà dichiarata Patrona della Hotelaria Caxiense. Figura storica di rilievo, Anna Maria sarà omaggiata per il suo contributo all’ospitalità della città brasiliana. Martedì 10 settembre, il Consiglio Comunale ha approvato il progetto di legge (135/2024) che riconosce ufficialmente questa onorificenza, in attesa di firma del decreto da parte del sindaco Adiló Didomenico. Anna Maria, già celebrata con una statua e dando il nome alla regione amministrativa di Ana Rech, dove ha vissuto gran parte della sua vita, morì il 16 maggio 1916 all’età di 85 anni.

La distinzione proposta dall’Esecutivo e approvata dal Legislativo si fonda sull’attività svolta da Anna Maria nella gestione di una locanda che accoglieva i troperi di passaggio nel Lotto 104 del Travessão Leopoldina, dove si era stabilita. La locanda divenne un punto di riferimento essenziale per i viaggiatori lungo il percorso tra la Colonia Caxias e i Campos de Cima da Serra. Anna Maria era anche proprietaria di una casa di commercio, dimostrando un grande spirito imprenditoriale.

Nata il 25 marzo 1831 a Feltre, provincia di Belluno, Anna Maria si sposò con Osvaldo Rech, con il quale ebbe nove figli. Nel 1876, rimasta vedova, decise di emigrare in Brasile con i suoi figli, affrontando un lungo viaggio di quattro mesi per raggiungere Caxias do Sul, nella Serra del Rio Grande do Sul.

Oltre a gestire la locanda, Anna Maria si dedicò a lavori agricoli e svolse il ruolo di levatrice e guaritrice nella regione dell’8ª Legua della Colonia Caxias, oggi nota come Ana Rech. Donò terreni per importanti strutture comunitarie, tra cui la chiesa, il cimitero, il convento e il collegio, secondo quanto riportato dalle fonti storiche locali.

Possibile patrona della Hotelaria Brasiliana

Oltre al riconoscimento locale, il nome di Anna Maria Pauletti Rech è anche candidato a diventare Patrona della Hotelaria Brasiliana. La proposta, sostenuta dal progetto di legge 6306/2019 presentato dal deputato Pompeo de Mattos (PDT-Rio Grande do Sul), è in attesa dal 29 maggio 2023 della designazione di un relatore presso la Commissione di Costituzione e Giustizia e di Cittadinanza (CCJC) della Camera dei Deputati. Il progetto ha già ottenuto un parere favorevole dalla Commissione di Cultura (CCULT), ma non è ancora stata fissata una data per la discussione e votazione in plenaria.

La storia di Anna Maria Pauletti Rech è un esempio di dedizione, accoglienza e imprenditorialità, rendendola una figura emblematica nella storia dell’ospitalità brasiliana.

Il Commento di Oscar De Bona, presidente Abm e Unaie

Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm) e di UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati), ha accolto con entusiasmo questa importante decisione: «La proclamazione di Anna Maria Pauletti Rech a Patrona della Hotelaria Caxiense rappresenta un riconoscimento doveroso per il contributo straordinario che questa donna ha dato non solo alla sua comunità, ma all’intero spirito di accoglienza italiano in Brasile. Mi auguro vivamente che Anna Maria possa diventare presto anche Patrona della Hotelaria Brasiliana, un titolo che renderebbe giustizia al suo instancabile lavoro e alla sua generosità».

De Bona ha poi evidenziato l’importanza di Anna Maria nella diaspora italiana, ricordando che le è dedicata una sezione all’interno del MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni e che l’Abm ha realizzato un audiogiro virtuale su IziTravel in italiano, inglese, spagnolo e russo. «Non da ultimo, voglio ricordare la pubblicazione a lei dedicata, scritta da Salvatore Liotta, disponibile in italiano e portoghese. Anna Maria Rech è un simbolo di coraggio e determinazione, valori che ci accomunano e che continuano a ispirare le nuove generazioni di italiani nel mondo».

Ritmi brasiliani e solidarietà: una festa a sostegno delle popolazioni alluvionate del Rio Grande do Sul

Sabato 28 settembre 2024, il Centro Pime di Milano, in via Mosè Bianchi 94, si animerà di colori, musica e sapori brasiliani con l’evento “Ritmi brasiliani – Festa solidale pro Rio Grande do Sul”, organizzato per sostenere le popolazioni colpite dalle recenti alluvioni. L’iniziativa è dedicata alla raccolta fondi e al supporto delle comunità del Rio Grande do Sul, duramente provate dalle inondazioni.

Musica, balli e sapori brasiliani: il programma della giornata


La festa prenderà il via alle 16.30 e proseguirà fino alle 23.30 con un programma ricco di attività e concerti. Tra gli appuntamenti previsti: esibizioni di Roda de Choro e Roda de Capoeira, lezioni di ballo, percussioni brasiliane, musica dal vivo e DJ set. Gli ospiti potranno inoltre gustare specialità tipiche presso gli stand e il food truck brasiliano, con piatti come la picanha e il pão de queijo, il tutto accompagnato da birra alla spina.

Un’iniziativa solidale aperta a tutti

Il biglietto d’ingresso ha un costo di 15 euro e le prenotazioni sono già attive sul sito [www.clappit.com](http://www.clappit.com). L’evento si propone non solo come un momento di svago, ma anche come un’occasione per sensibilizzare il pubblico sui problemi attuali che affliggono il Rio Grande do Sul e per manifestare vicinanza e solidarietà alle comunità colpite.

La partecipazione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

Tra i partecipanti alla manifestazione ci sarà anche l’Associazione Bellunesi nel Mondo, rappresentata dalla Famiglia Bellunese di Milano. Samanta Cornaviera, presidente del sodalizio bellunese di Milano, ha dichiarato: «Abbiamo subito accettato di partecipare per supportare e aiutare i nostri fratelli e sorelle del Rio Grande do Sul, che stanno vivendo un momento difficile a causa delle ultime inondazioni. Saremo presenti con una mostra fotografica dedicata all’emigrazione bellunese in Brasile e, in particolare, nel Rio Grande do Sul alla fine dell’Ottocento».

Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa: «Ringrazio la presidente Cornaviera per questa preziosa collaborazione, ulteriore dimostrazione della sensibilità della Famiglia Bellunese di Milano verso le comunità bellunesi presenti all’estero».

L’evento si preannuncia come un momento di festa, solidarietà e riflessione, unendo la cultura brasiliana con la generosità italiana per sostenere chi è in difficoltà.

L’Associazione Bellunesi nel Mondo lancia un corso di inglese per tutti: al via “English for Everybody”

L’Associazione Bellunesi nel Mondo, in collaborazione con la Biblioteca delle Migrazioni “Dino Buzzati”, offre un’opportunità formativa unica: un corso di lingua inglese aperto a tutti coloro che desiderano migliorare le proprie competenze linguistiche.

Il corso, intitolato “English for Everybody” e condotto da Giulia Francescon, laureata in Lingue e Letterature, è pensato per chi possiede già una conoscenza di base dell’inglese e desidera approfondire le proprie abilità. Il percorso si focalizza sull’apprendimento del lessico principale e delle frasi essenziali per affrontare le situazioni quotidiane, combinando lo studio della grammatica con esercitazioni pratiche di conversazione (speaking).

Le lezioni si terranno presso la Biblioteca delle Migrazioni “Dino Buzzati”, situata nella sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo in via Cavour 3 a Belluno. Il corso si articolerà in 10 lezioni settimanali, ogni mercoledì dalle 18:00 alle 20:00, a partire dal 2 ottobre fino al 4 dicembre.

I posti disponibili sono limitati e il costo del corso è di 100 euro. Per maggiori informazioni e iscrizioni, è possibile contattare gli uffici ABM telefonando al numero 0437 941160 o inviando una email a info@bellunesinelmondo.it.

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