Il MiM Belluno, Museo Interattivo delle Migrazioni, si arricchisce di una nuova dimensione linguistica con il lancio della versione in lingua spagnola dei suoi audiogiri. Questo aggiornamento si rivela particolarmente significativo per il racconto delle storie di Anna Rech e Primo Capraro, due figure emblematiche dell’emigrazione italiana.
Anna Rech, emigrata in Brasile, ha lasciato un’impronta indelebile nella comunità italiana locale, tanto che oggi un intero quartiere porta il suo nome in suo onore. La sua storia, raccontata ora in spagnolo grazie al lavoro di traduzione e registrazione audio curato dal consigliere dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Ernestina Dalla Corte Lucio, diventa accessibile a un pubblico più ampio, amplificando l’impatto della sua straordinaria eredità culturale.
Primo Capraro, partito da Castion alla fine dell’Ottocento, ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo di Bariloche, una delle gemme della Patagonia, conosciuta anche come la Cortina d’Ampezzo del Sud America. La sua storia, ora tradotta in spagnolo, offre uno sguardo prezioso su come gli emigranti italiani abbiano plasmato e arricchito le comunità nei luoghi di accoglienza.
Il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, proprietaria del MiM Belluno, esprime gratitudine a Ernestina Dalla Corte Lucio: «Ringrazio Ernestina per questo servizio prezioso messo a disposizione al nostro museo. La sua dedizione permette di raccontare la nostra storia a una nuova audience. A breve, saranno disponibili anche le versioni in lingua inglese e russa, per diffondere ulteriormente la storia della nostra emigrazione e rendere giustizia a chi l’ha vissuta da protagonista.»
Gli audiogiri sono disponibili gratuitamente sulla piattaforma online IziTravel, offrendo un’opportunità unica per esplorare e comprendere il viaggio e l’impatto degli emigranti italiani. Questo passo verso una maggiore inclusività linguistica sottolinea l’impegno del MiM Belluno nel preservare e condividere la storia dell’emigrazione italiana con il mondo intero.
Nella nuova puntata di “QUI ABM”, la rubrica radiofonica di Radio ABM, la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ci immergiamo nella vita di Jacki Collazuol, un uomo che ci porta a viaggiare tra Polpet e la Francia. Jacki è nato in Francia, ma nelle sue vene scorre sangue italiano: suo padre, originario di Polpet, emigrò in Francia subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, dove conobbe la madre di Jacki.
La sua è una storia di emigrazione fatta di successi, ma anche di dolore e sacrifici. Con emozione, Jacki ripercorre i suoi ricordi d’infanzia legati a Polpet, raccontando un passato che intreccia l’amore per le sue radici italiane con le esperienze vissute oltre confine. L’intervista, realizzata da Giulia Francescon, offre uno spaccato intimo e toccante dell’esperienza migratoria, evidenziando il legame profondo tra il passato e il presente, tra le origini italiane e la vita costruita altrove.
La puntata di “QUI ABM” sarà disponibile in streaming domenica 8 settembre alle ore 5:00 e alle 15:30 ora locale italiana. Si potrà seguire sulla pagina Facebook di Radio ABM e sul canale YouTube dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, permettendo a tutti di ascoltare questa storia di emigrazione e di riscoperta delle proprie radici.
In tutte le precedenti puntate, gli studi de “Le voci dello sport” hanno sempre accolto atleti in attività, che siano giovani promesse o affermate certezze. Tuttavia, è l’esperienza che forma una persona e la prepara ad affrontare al meglio le sfide di ogni giorno. Per questo motivo ci sembrava giusto fare due chiacchiere anche con qualcuno la cui carriera da giocatore fosse giunta al termine. E chi meglio di Giorgio De Bettin potrebbe farlo?
L’ex hockeista cadorino, già allenatore a Cortina e in Nazionale maggiore, ci esporrà il suo punto di vista sul come si diventa dei buoni atleti, focalizzandosi naturalmente sulla sua disciplina, ma dando comunque spunti utili per qualsiasi sport. In questo “manuale” ci sarà spazio anche per simpatici aneddoti ed esperienze che hanno contribuito a formare De Bettin e a renderlo la figura che oggi tutti noi conosciamo.
L’intervista è stata divisa in due episodi. Per la prima parte vi aspettiamo venerdì 6 settembre alle 14:45 su Radio Abm e in streaming su YouTube (canale “Bellunesi nel Mondo”) e sulle pagine Facebook di Bellunesi nel Mondo e di Radio Abm; la puntata sarà disponibile anche in versione podcast su Spreaker.
Per la seconda parte, appuntamento a venerdì 13 settembre, sugli stessi canali di diffusione.
A Trichiana dal 6 al 29 settembre la mostra su “Gemellaggi e Patti di amicizia in provincia di Belluno”.
L’esposizione, riguardante un totale di ottantasei città, è composta da materiale fotografico, storico e documentario che testimonia le attività correlate a gemellaggi e patti di amicizia condotte nel corso del tempo, oltre che da parti descrittive che raccontano le motivazioni alla base di tali accordi e la loro evoluzione storica.
Tutto il materiale è stato raccolto presso i singoli Comuni del Bellunese.
L’allestimento espositivo sarà accompagnato da un catalogo di approfondimento curato e pubblicato da Bellunesi nel mondo edizioni.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione tra Associazione Bellunesi nel Mondo, CivicaMente Aps Associazione di Idee e Famiglia Ex Emigranti Sinistra Piave.
Visitabile in via Saubens 2 a Trichiana, la mostra sarà disponibile il mercoledì, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, e la domenica dalle 10.00 alle 12.00.
L’Associazione Bellunesi nel Mondo – APS, su espressa volontà della Famiglia Bellunese di Milano, offre un’importante opportunità per gli studenti della provincia di Belluno. Sono disponibili due borse di studio destinate a giovani meritevoli e bisognosi, per il conseguimento di una laurea triennale presso un’università italiana.
Le borse di studio sono riservate a studenti residenti nei Comuni della provincia di Belluno che, al termine dell’anno scolastico 2023/2024, abbiano conseguito un titolo di studio idoneo per accedere ai corsi di laurea triennale, a condizione che il loro indicatore I.S.E.E. non superi i 45.000 euro.
Per partecipare al bando, gli studenti devono avere una votazione di maturità superiore a 90/100 e un I.S.E.E. non superiore a 45.000 euro. La selezione sarà basata su criteri di merito scolastico, reddito ISEE e residenza. In caso di parità di punteggio, sarà data priorità allo studente che ha inviato per primo la domanda. Le graduatorie saranno approvate da una commissione di valutazione nominata dal Comitato esecutivo dell’Associazione.
Ciascuna borsa di studio ammonta a 1.200 euro e sarà erogata in un’unica tranche nel mese di ottobre presso la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, alla presenza di rappresentanti della Famiglia Bellunese di Milano. Se uno studente dovesse ritirarsi dal corso di laurea nel primo anno, sarà tenuto a restituire l’importo ricevuto.
Le domande devono essere inviate tramite PEC all’indirizzo bellunesinelmondo@pec.it o consegnate personalmente presso gli uffici dell’Associazione in via Cavour 3, Belluno. È necessario allegare una fotocopia del documento di identità, una certificazione I.S.E.E. e una dichiarazione di idoneità. Il termine ultimo e tassativo per la presentazione delle domande è fissato al 15 settembre 2024.
L’inconfondibile gusto del Formaggio Piave DOP è ora disponibile anche nel mercato svizzero! Una bella notizia per i nostri soci e socie che vivono in Svizzera.
Il Formaggio Piave DOP continua la sua espansione nei mercati europei e quest’anno ha raggiunto anche la Svizzera! Il formaggio più conosciuto della montagna bellunese è ora presente in una delle più importanti catene della grande distribuzione svizzera: il Gruppo MIGROS.
Dai primi giorni di agosto, i consumatori hanno potuto trovare nel banco frigo dei 205 negozi della catena la più famosa stagionatura del Formaggio Piave DOP: il Vecchio Selezione Oro. Prodotto ai piedi delle Dolomiti Bellunesi e stagionato per oltre 12 mesi, il Piave DOP è disponibile in comodi spicchi sottovuoto da 200 g.
Realizzato ancora oggi seguendo la ricetta tradizionale tramandata di generazione in generazione, il Piave DOP si distingue per il suo gusto unico, frutto delle eccellenti materie prime e delle tecniche artigianali di lavorazione. Questo formaggio è l’espressione autentica del territorio in cui viene prodotto e, con ogni fetta esportata in Svizzera e nel resto del mondo, porta con sé un ricco patrimonio ambientale, alimentare e culturale.
Scopri il gusto autentico del Piave DOP e lasciati conquistare da un sapore che racconta la storia della nostra terra!
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