Soggiorni brevi in Corea del Sud: per chi arriva dall’Italia necessaria l’autorizzazione di viaggio elettronica

da | 30 Ago 2021 | 0 commenti

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«A partire dal 1° settembre 2021, i cittadini italiani che si recano in Corea per soggiorni inferiori ai novanta giorni devono disporre di un’autorizzazione di viaggio elettronica (K-ETA) emessa dalle autorità coreane». Lo segnala ai connazionali l’Ambasciata d’Italia a Seoul, precisando che il K-ETA non è richiesto qualora sussista un obbligo di visto.

L’autorizzazione potrà essere richiesta al costo di 10.000 won sul sito: www.k-eta.go.kr. La quota non è rimborsabile anche in caso di respingimento della domanda. La richiesta deve avvenire almeno 24 ore prima dell’imbarco su un volo o una nave diretti in Corea.

Il requisito dell’autorizzazione di viaggio elettronica si aggiunge a quelli già in vigore a causa della pandemia: mostrare l’esito di un test PCR negativo emesso entro 72 ore dalla partenza, sottoporsi a un ulteriore test all’arrivo e alla quarantena obbligatoria di quattordici giorni presso una struttura governativa, a spese del viaggiatore.

Tutti i dettagli sono disponibili sul sito: ambseoul.esteri.it.

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A cura del Servizio Meteorologico Regionale
Centro Valanghe di Arabba

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