Ultimi giorni per partecipare all’edizione 2024 del concorso letterario “Raccontare l’emigrazione veneta”

Manca davvero poco alla scadenza per partecipare alla terza edizione del concorso letterario “Raccontare l’emigrazione veneta”, promosso dall’Associazione Bellunesi nel Mondo. Gli aspiranti scrittori hanno tempo fino a lunedì 4 novembre 2024 per inviare i propri racconti inediti e originali, sia realistici che di fantasia, scritti in lingua italiana.

Il concorso mira a esplorare e raccontare l’esperienza dell’emigrazione veneta, sia nelle sue dinamiche storiche che in quelle contemporanee. La partecipazione è gratuita e aperta a chiunque abbia compiuto almeno 16 anni. Ogni autore potrà presentare un solo racconto, di lunghezza compresa tra 10.000 e 25.000 battute (spazi inclusi), inviandolo via email all’indirizzo concorsoemigrazione@bellunesinelmondo.it entro la data di scadenza.

Una giuria composta da esperti selezionerà i dieci racconti finalisti, e i primi tre classificati saranno premiati con un riconoscimento in denaro: 500 euro al primo, 300 euro al secondo e 200 euro al terzo. I racconti finalisti verranno inoltre pubblicati in una raccolta curata dall’Associazione Bellunesi nel Mondo, offrendo così agli autori la possibilità di vedere il proprio lavoro stampato e diffuso.

La cerimonia di premiazione si terrà a Belluno sabato 21 dicembre 2024. Per maggiori dettagli e per consultare il regolamento completo, è possibile visitare il sito www.bellunesinelmondo.it o contattare l’associazione al numero 0437-941160 o via email all’indirizzo concorsoemigrazione@bellunesinelmondo.it.

UNAIE: Oscar De Bona confermato presidente e nuovi obiettivi per il futuro dell’associazionismo italiano all’estero

Oggi, venerdì 18 ottobre, presso l’hotel “Monte Bondone” di Trento, si è svolta l’assemblea annuale dell’UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati). L’evento ha visto la riconferma all’unanimità di Oscar De Bona come presidente per il prossimo triennio. De Bona, già presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha presentato la relazione morale, tracciando un bilancio delle attività svolte negli ultimi tre anni e delineando le sfide future.

Accanto a De Bona, il direttivo è stato così composto: Vice Presidente Vicario Antonino Rodaro (Trentini nel mondo), Vice Presidente Luigi Papais (Friuli nel mondo); Direttivo: Franco Conte (Trevisani nel mondo), Giorgio Perini (Giuliani nel mondo), Sebastiano d’Angelo – tesoriere (Ragusani nel mondo), Stefano Veronese (Vicentini nel mondo); Probiviri: Nicola Stivala (Gente Camuna), Mauro Verones (Famiglie Trentine), Luciana Genèro (Piemontesi nel mondo); Revisori: Dario Olivier (Unteis), Dario Locchi (Giuliani nel mondo), Salvatore Brin (Ragusani nel mondo).

Un bilancio di tre anni di sfide e traguardi

De Bona, nel suo intervento, ha ricordato i momenti più significativi del triennio appena trascorso, tra cui l’incontro con i sottosegretari Benedetto Della Vedova e Giorgio Silli. Durante quell’incontro sono stati discussi temi chiave come la revisione della legge sul Ius Sanguinis e il potenziamento del Turismo delle Radici, questioni fondamentali per mantenere un contatto vivo tra le future generazioni di italiani all’estero e le loro radici italiane.

La riforma della normativa sul Ius Sanguinis è stata uno dei temi più importanti trattati dall’UNAIE. Sono state inviate lettere al presidente dell’ANCI e dell’ANCI Veneto per sollecitare interventi concreti che rendano più inclusiva la concessione della cittadinanza italiana ai discendenti di emigrati.

Nuove iniziative e collaborazioni

Nel corso degli ultimi tre anni, UNAIE ha consolidato importanti collaborazioni, tra cui un protocollo d’intesa con Confcommercio nazionale per favorire il ritorno in Italia dei discendenti di italiani, offrendo opportunità di lavoro in settori con carenza di personale, come autisti, cuochi, camerieri, medici e infermieri.

L’associazione ha inoltre partecipato attivamente alla discussione sulle modifiche alla Legge del Terzo Settore e ha espresso il proprio disappunto per il mancato coinvolgimento nelle iniziative del Turismo delle Radici previste dal PNRR. Tuttavia, continua a promuovere il rientro in Italia attraverso progetti che offrano reali opportunità lavorative e di crescita.

Solidarietà e iniziative internazionali

Sul fronte della solidarietà, UNAIE si è distinta per il suo impegno nelle campagne di raccolta fondi a favore delle comunità italiane colpite da alluvioni in Brasile e in Germania. Inoltre, è stato sottolineato il ruolo sempre più centrale della comunicazione online, con il sito web di UNAIE che ha pubblicato oltre 800 articoli, diventando una piattaforma fondamentale per informare e mantenere unite le comunità italiane nel mondo.

Verso il 60° anniversario dell’UNAIE

Guardando al futuro, durante l’assemblea si è discusso anche dell’organizzazione del 60° anniversario dell’UNAIE, che si celebrerà nel 2026. Tra le proposte, c’è l’organizzazione di eventi all’estero, tra cui uno a Bruxelles. L’obiettivo sarà quello di coinvolgere tutte le associazioni aderenti all’UNAIE, che rappresentano le diverse regioni d’Italia, dal nord al sud, puntando a una maggiore coesione e collaborazione.

Nuovi orizzonti per il futuro dell’associazionismo

Durante l’assemblea si è anche parlato di superare la distinzione tra emigrazione e immigrazione, preferendo un approccio integrato che consideri la mobilità globale degli italiani e di chi decide di cercare un futuro per la sua famiglia in Italia. UNAIE vuole proporre corsi formativi per immigrati e discendenti italiani, oltre a organizzare convegni sulla cittadinanza italiana e la diffusione della cultura nazionale.

De Bona ha infine sottolineato la necessità di fare rete e di rafforzare la collaborazione tra le associazioni aderenti, per continuare a sostenere le comunità italiane nel mondo e mantenere vivo il legame con la madrepatria.

Con il rinnovato sostegno delle associazioni e una leadership confermata, UNAIE si prepara a continuare il suo percorso con nuovi progetti e obiettivi, sempre al servizio degli italiani nel mondo.

Addio ad Aduo Vio, fondatore della Famiglia Bellunese del Nord Reno-Westfalia e ambasciatore della cultura bellunese nel mondo

L’Associazione Bellunesi nel Mondo ha annunciato con profondo dolore la scomparsa di Aduo Vio, figura centrale per la comunità degli emigrati bellunesi in Germania. Vio, presidente onorario della Famiglia Bellunese del Nord Reno-Westfalia e della Germania, è venuto a mancare giovedì 17 ottobre a Bochum, all’età di 89 anni, dopo una breve malattia.

Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha espresso il suo cordoglio: «È una perdita che ci addolora profondamente. Conoscevo Aduo da quarantacinque anni, e tra noi si era instaurato un rapporto di grande stima e amicizia. Era innamorato della sua terra, Belluno, e, anche da lontano, ha sempre lavorato per promuoverla. In Germania, ha saputo far conoscere il meglio della provincia bellunese e, allo stesso tempo, ha promosso le eccellenze tedesche nel suo territorio d’origine».

Tra i numerosi progetti che Vio ha portato avanti con passione, si ricorda la pubblicazione di una serie di libri dedicati alla storia di Belluno, con particolare attenzione al mondo dei gelatieri, realizzati insieme al compianto Ivano Pocchiesa. Uomo di grande cultura, era anche un caro amico dell’artista bellunese Franco Fiabane e sognava di realizzare un museo a Belluno con le opere dell’artista.

Aduo Vio è stato un membro attivo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e per molti anni ha presieduto la Famiglia Bellunese del Nord Reno-Westfalia, partecipando assiduamente alle attività dell’associazione e fornendo un contributo prezioso per il benessere degli emigrati. A testimonianza del suo impegno, Vio ha donato una macchina per il gelato di fine Ottocento al MiM Belluno, il Museo Interattivo delle Migrazioni, dove è esposta all’ingresso come simbolo del suo amore per le radici bellunesi.

Tra le numerose iniziative che ha promosso, spicca il progetto di creare un museo del gelato a Belluno. In Germania, Vio possedeva un magazzino con numerosi pezzi storici legati a questo settore, un patrimonio che sperava di poter valorizzare anche in Italia. «È stato un grande ambasciatore della nostra terra», ha affermato De Bona, «e ora ha raggiunto il suo caro amico Mario Sechi, scomparso appena una settimana fa. Un pensiero speciale va a sua moglie. Grazie, Aduo, per tutto quello che ci hai lasciato».

Nato a Belluno nel 1935, Aduo Vio emigrò in Svizzera, Francia e infine in Germania, dove nel 1973 fu tra i fondatori della Famiglia Bellunese del Nord Reno-Westfalia. Nel 1990 contribuì alla nascita della Famiglia Bellunese di Vienna, continuando a impegnarsi per mantenere vivo il legame tra gli emigrati e la patria attraverso iniziative culturali e sportive. Oltre a essere un imprenditore di successo, titolare della Novarredo a Bochum, Vio fu anche presidente del Tennis Club della città e insignito del titolo di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Nel 2005, ricevette il prestigioso premio “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero”.

Maurizio Paniz, presidente onorario dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha ricordato Vio come «una colonna portante, unica per impegno, dedizione e amore per Belluno. Non è stato solo un grande imprenditore, ma anche un ambasciatore esemplare dei valori bellunesi nel mondo».

Anche Riccardo Simonetti, attuale presidente della Famiglia Bellunese del Nord Reno-Westfalia, ha voluto esprimere il suo ricordo: «Con Vio se ne va uno dei fondatori del nostro sodalizio. Era un uomo di grande cultura, con il quale si poteva parlare di tutto, dagli artisti bellunesi allo sport. Ci mancherà molto».

Gioachino Bratti, presidente onorario dell’Associazione, ha concluso con un toccante tributo: «Ci lascia un’altra importante figura dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Aduo Vio è stato una guida autorevole e appassionata, un rappresentante dell’ingegno e dell’operosità italiana all’estero, e un punto di riferimento per i bellunesi in Germania. Di lui conserveremo un ricordo affettuoso, e siamo vicini nel dolore alla moglie, che gli è stata sempre accanto».

La comunità bellunese e l’Associazione Bellunesi nel Mondo continueranno a ricordare Aduo Vio con profonda gratitudine, per l’inestimabile contributo che ha dato nel mantenere vivo il legame tra Belluno e i suoi figli emigrati.

La Famiglia Bellunese “Serra Gaucha” in visita all’Associazione Bellunesi nel Mondo: un legame tra Brasile e Belluno

Oggi, giovedì 17 ottobre, nella sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, si è tenuto un incontro carico di emozioni e significati storici. Ana Maria, Davi Ricardo Benvegnù e Delvige Marcusso-Benvegnù, membri della Famiglia Bellunese “Serra Gaucha” di Nova Prata, Brasile, hanno visitato la sede dell’Associazione. Le loro origini affondano nelle radici di Taibon Agordino e sono legati a una figura di grande rilevanza: Monsignor João Benvegnù, che si avvicina agli altari della beatificazione.

Ana Maria e Ricardo, figli di Delvige, hanno fatto alla loro madre uno speciale regalo: il primo viaggio in Italia. Un’occasione unica per la famiglia, accompagnata anche da Livio Benvegnù, per ritrovare le proprie radici e riabbracciare la terra dei propri antenati.

Ad accoglierli nella sede dell’Associazione sono stati il presidente Oscar De Bona e il direttore Marco Crepaz, che hanno condiviso l’importanza di mantenere vivo il legame tra gli emigrati e le loro origini bellunesi. Durante l’incontro, è stato discusso anche il tema del “Turismo delle radici”, un progetto volto a rafforzare il turismo legato agli emigrati e ai loro discendenti, incentivando il ritorno alle terre di origine per riscoprire storia, cultura e tradizioni.

L’incontro ha sottolineato l’importanza di sostenere l’Associazione Bellunesi nel Mondo, che da decenni svolge un ruolo fondamentale nel mantenere vivo il legame tra le comunità di emigrati e la loro patria d’origine, promuovendo iniziative di incontro, cultura e solidarietà.

Questa visita rappresenta un altro tassello nella ricca storia di migrazione e ritorni che unisce il Bellunese con il mondo intero, in particolare con il Brasile, dove moltissime famiglie continuano a mantenere forti legami con le proprie radici italiane.

Assemblea UNAIE: rinnovo delle cariche e nuove sfide per l’associazionismo italiano all’estero

Oscar De Bona

Venerdì 18 ottobre, presso l’Hotel Monte Bondone di Vaneze (Trento), si terrà l’Assemblea dell’UNAIE, un appuntamento fondamentale che vedrà il rinnovo delle cariche sociali. Sarà l’occasione per riflettere sui risultati ottenuti e sulle nuove sfide per il futuro dell’associazionismo italiano all’estero.

Oscar De Bona, presidente uscente di UNAIE, ha sottolineato come l’organizzazione sia cresciuta in modo significativo, affrontando temi di grande importanza come la cittadinanza per i discendenti italiani e il turismo delle radici. “Grazie al lavoro di squadra – ha dichiarato De Bona – abbiamo creato nuove sinergie che stanno favorendo un forte ritorno d’interesse verso l’Italia, e siamo pronti a continuare su questa strada con il sostegno delle istituzioni e dell’Unione Europea”.

Il presidente ha inoltre ringraziato tutti i membri del consiglio e le associazioni che hanno rinnovato il loro impegno per il 2024, segno della fiducia riposta nel futuro dell’organizzazione.

Pranzo Sociale “Per non dimenticare”. Un omaggio agli emigranti della Sinistra Piave

La Famiglia Ex Emigranti “Sinistra Piave” invita la comunità a partecipare al pranzo sociale “Per non dimenticare” che si terrà domenica 27 ottobre 2024. L’evento rappresenta un’importante occasione per commemorare il sacrificio degli emigranti della nostra terra e mantenere viva la loro memoria.

La giornata prenderà il via alle 10.30 con la celebrazione della Santa Messa presso la chiesa di Sant’Antonio di Tortal. Successivamente, alle 11.45, è previsto un omaggio al Monumento dell’Emigrante nel suggestivo “Parco Lotto” di Trichiana, un momento toccante per ricordare coloro che hanno lasciato il proprio Paese in cerca di un futuro migliore.

Il pranzo sociale si svolgerà alle 12.30 presso il ristorante “Canton” in località Niccia, Borgo Valbelluna. Durante l’incontro conviviale, saranno pronunciati i saluti della presidente della Famiglia Ex Emigranti e delle Autorità locali. L’evento sarà un’occasione per ritrovarsi e rinnovare il legame con le radici della nostra comunità.

La partecipazione è su prenotazione: per confermare la propria presenza è possibile contattare Venecia al numero 340 3136340, Olinda allo 0437 757287 o Cinzia al 339 8074058.

Salta al contenuto
Design by DiviMania | Made with ♥ in WordPress