L”emigrazione verso il Belgio ha segnato profondamente la storia della società bellunese. Ma come è iniziata? E come si è sviluppata nel tempo? A rispondere a queste domande è il libro di Egidio Pasuch, I neri fantasmi di Marcinelle, che sarà presentato venerdì 8 novembre 2024, alle 18:00, presso la Biblioteca delle Migrazioni “Dino Buzzati” in Via Cavour 3, Belluno.
Nel suo libro, Pasuch ricostruisce con attenzione storica e sensibilità le vicende di un’intera generazione di bellunesi, che partirono per il Belgio alla ricerca di lavoro. Attraverso testimonianze personali, storie di speranza e tragedie, l’autore ripercorre un secolo di emigrazione verso il cosiddetto “Paese Nero” e la “Terra di Caino.” Tra i capitoli più tragici, viene ricordata la tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956, in cui persero la vita 262 minatori, tra cui 136 italiani. Tra loro anche Dino Della Vecchia, originario di Sedico, il cui nome è ancora oggi vivo nella memoria della comunità.
All’inizio, come ricostruisce Pasuch, la stampa locale incoraggiava questo esodo verso una nazione vicina per cultura e fede cattolica. Ma con l’aumento delle vittime e l’emergere di nuove mete migratorie, l’entusiasmo si affievolì, segnando una svolta nella storia dell’emigrazione bellunese.
L’evento è a ingresso libero.
Per maggiori informazioni: Tel: 0437 941160 Email: biblioteca.migrazioni@bellunesinelmondo.it
L’Associazione Bellunesi nel Mondo si prepara a celebrare il Giorno dei Morti con una toccante storia di memorie e ritorni. Sabato 2 novembre, Radio ABM – voce delle Dolomiti trasmetterà un racconto che si tinge delle atmosfere autunnali delle vallate bellunesi, ripercorrendo storie di sacrifici, partenze e ritorni immaginati. Il racconto andrà in onda alle ore 12.00 e alle 20.30 (ora locale italiana) in streaming su www.bellunesinelmondo.it/radio-abm, e sarà l’occasione per tutti i bellunesi – e non solo – di riscoprire quel legame speciale che unisce chi ha lasciato la propria terra con chi vi è rimasto.
La storia narra delle notti silenziose e suggestive di Belluno all’inizio di novembre, quando ogni casa accende una lanterna per onorare le anime dei propri cari scomparsi, molti dei quali emigrarono per cercare fortuna altrove. Racconta dei volti, dei sacrifici e dei legami che attraversano oceani e confini, per poi riemergere, ogni anno, nel ricordo affettuoso dei loro discendenti.
Maria, un’anziana residente di Belluno, rappresenta la memoria storica della comunità. Con i suoi 80 anni, porta fiori sulla tomba del marito Luigi, emigrato in Argentina e Germania, e accende una lanterna per lui, che come molti aveva lasciato Belluno per dare un futuro alla propria famiglia. Nel suo silenzio rispettoso, Maria si sofferma anche accanto alla tomba di un uomo senza nome, simbolo di tutti gli emigranti che non hanno fatto ritorno ma che rimangono presenti nei pensieri della comunità.
Tra canti sommessi, racconti tramandati e preghiere, le parole del racconto si faranno eco per tutti coloro che sentono, anche da lontano, il legame profondo con la propria terra d’origine.
«Radio ABM, sempre vicina ai bellunesi sparsi per il mondo – le parole del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona – invita tutti a sintonizzarsi il 2 novembre per partecipare a questa celebrazione intima e simbolica del ricordo».
Oggi, nella provincia di Belluno, due importanti eventi hanno riunito le comunità della Sinistra Piave e dell’Agordino per ricordare e celebrare le storie di emigrazione che hanno segnato il territorio e le vite di molte famiglie. La Famiglia Ex Emigranti “Sinistra Piave” e la Famiglia Ex Emigranti dell’Agordino hanno dedicato la giornata a onorare il sacrificio degli emigranti, condividendo memoria e riflessioni sui valori e sulle radici comuni.
A Borgo Valbelluna, la Famiglia Ex Emigranti “Sinistra Piave” ha organizzato l’evento “Per non dimenticare”, iniziato con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di Sant’Antonio di Tortal. In seguito, i partecipanti si sono ritrovati al Monumento dell’Emigrante nel “Parco Lotto” di Trichiana, dove la presidente della Famiglia, Venecia Simoes, ha pronunciato un discorso sentito e commovente. Davanti al monumento, Simoes ha ricordato il sacrificio degli emigranti e l’importanza di tramandare alle nuove generazioni la memoria di coloro che hanno lasciato la propria terra per cercare fortuna altrove. Tra i partecipanti, il consigliere regionale Giovanni Puppato, il sindaco di Limana Michele Talo, il consigliere di Borgo Valbelluna Tatiana Menegol, il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Oscar De Bona e il vicepresidente Abm Antonio Dazzi hanno voluto testimoniare, con la loro presenza, la rilevanza di questa giornata per la comunità. La celebrazione si è conclusa con un pranzo sociale presso il ristorante “Canton”, a cui hanno partecipato un centinaio di soci. Durante il pranzo, i partecipanti hanno potuto rinnovare il legame con le proprie radici e la propria storia, mentre la Famiglia Ex Emigranti ha annunciato nuove iniziative culturali sul tema dell’emigrazione, che si terranno nel territorio della Sinistra Piave nei prossimi mesi.
A Cencenighe Agordino, la Famiglia Ex Emigranti dell’Agordino ha dato vita alla tradizionale “Giornata dei Soci”, cominciando con la Santa Messa nella chiesa parrocchiale, accompagnata dal Coro Alpino Monte Civetta. Successivamente, in Piazza Giovan Battista Pellegrini, si è tenuto un omaggio al Monumento agli Emigranti dell’Agordino, durante il quale il presidente della Famiglia Ex Emigranti, Luca Luchetta, ha ricordato i sacrifici e le difficoltà affrontate dagli emigranti. Presente anche la vice coordinatrice delle famiglie Ex Emigranti, Gioia Sacchet, che ha espresso l’intento di proseguire nel mantenere viva questa memoria storica. In seguito, la giornata è proseguita nella Sala Consiliare di Cencenighe con una seconda esibizione del Coro Alpino Monte Civetta, seguita da un rinfresco. Il pranzo conviviale presso il Ristorante “Monte Civetta” a Listolade, con musica dal vivo di Daniela Trentin, ha concluso l’evento in un clima di festa e di condivisione.
Entrambi gli appuntamenti hanno permesso alle comunità della Sinistra Piave e dell’Agordino di riscoprire le proprie radici, ricordando che l’emigrazione è un fenomeno che ha profondamente segnato la storia locale. Grazie a queste celebrazioni, l’eredità lasciata dagli emigranti continuerà a vivere, rafforzando i legami tra generazioni e comunità.
L’Associazione Bellunesi nel Mondo ha lanciato un appello alla comunità per raccogliere foto e documenti che raccontino la storia dell’emigrazione bellunese e veneta. L’iniziativa, coordinata dal Centro studi sulle migrazioni “Aletheia”, mira a incrementare un archivio digitale già operativo, che custodisce la memoria collettiva delle esperienze di chi, partendo dal territorio veneto, ha cercato fortuna e una nuova vita oltre confine.
La raccolta di materiale si concentra su fotografie, lettere, diari e documenti vari appartenenti alle famiglie che hanno vissuto l’emigrazione, con l’obiettivo di ampliare e rendere sempre più completo questo archivio. Il materiale ricevuto sarà digitalizzato dagli esperti del centro Aletheia e poi restituito ai proprietari. La copia digitale, tuttavia, entrerà a far parte dell’archivio, consultabile per progetti di studio, pubblicazioni e mostre, con l’intento di far conoscere e valorizzare le radici culturali e storiche della comunità bellunese e veneta.
«Questi documenti sono fondamentali per mantenere viva la memoria della nostra gente,» ha dichiarato Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. «Ogni foto, ogni lettera è un pezzo della nostra storia che rischia di andare perduto. Con questo progetto vogliamo assicurarci che le future generazioni possano conoscere le sfide e i successi di chi ha portato il Veneto oltre i confini.»
L’invito dell’Associazione è rivolto non solo alle famiglie bellunesi e venete, ma anche a chiunque abbia conservato testimonianze di amici o conoscenti che hanno vissuto l’esperienza migratoria. Anche i piccoli dettagli possono rivelarsi preziosi per arricchire questo archivio, che rappresenta una documentazione preziosa del fenomeno migratorio che ha segnato profondamente il territorio e la cultura locale.
Chiunque sia interessato a partecipare all’iniziativa può mettersi in contatto con l’Associazione Bellunesi nel Mondo tramite telefono, al numero 0437 941160, o via e-mail all’indirizzo aletheia@bellunesinelmondo.it. Maggiori informazioni sono disponibili anche sul sito web www.centrostudialetheia.it.
Questa iniziativa rappresenta un’importante occasione per contribuire alla conservazione della memoria storica di una comunità che, con coraggio e determinazione, ha saputo reinventarsi e prosperare in ogni angolo del mondo.
Oggi, venerdì 24 ottobre, la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm) ha accolto la visita di Matias Muzzólon, consultore veneto e rappresentante del Comitato delle Associazioni Venete in Argentina (Cava). A riceverlo sono stati la consigliera Abm, Ernestina Dalla Corte Lucio, e il direttore dell’associazione, Marco Crepaz (nella foto Muzzólon è al centro).
L’incontro è stato occasione di dialogo e confronto su una serie di progetti futuri, che mirano a portare benefici concreti alla provincia di Belluno. Tra i temi al centro della discussione, uno dei più sentiti è la lotta allo spopolamento delle aree montane e la carenza di forza lavoro in specifici settori lavorativi, problematiche che incidono in maniera significativa sul tessuto socioeconomico locale.
Muzzólon, impegnato da tempo nel rappresentare gli interessi delle comunità venete in Argentina, ha espresso la volontà di collaborare in maniera attiva con Abm per sviluppare iniziative che, nei prossimi mesi, potrebbero dare impulso allo sviluppo del territorio bellunese, creando opportunità di crescita e sostenibilità per le nuove generazioni.
“Il legame tra la comunità veneta in Italia e quella in Argentina resta forte e vivo, e la nostra missione è fare in modo che tale connessione porti risultati positivi per entrambe le parti”, ha dichiarato Muzzólon a margine dell’incontro.
In particolare, le nuove iniziative mirano a favorire il ritorno di giovani e professionisti che, attratti da opportunità professionali e sociali, potrebbero riportare competenze ed energie nel territorio bellunese. Tra le proposte emerse vi sono incentivi per chi decide di trasferirsi in montagna, programmi di formazione per settori strategici e la creazione di reti internazionali di supporto per l’inserimento professionale.
Per Abm, l’incontro rappresenta un passo importante verso la concretizzazione di una visione che valorizzi le radici e l’identità bellunese, senza rinunciare a uno sguardo aperto e propositivo verso il futuro. L’associazione continua così la sua missione di collegamento tra i bellunesi nel mondo, cercando soluzioni innovative che possano invertire le attuali tendenze di spopolamento e ridare vitalità al territorio.
I prossimi mesi saranno cruciali per trasformare le idee discusse in azioni concrete.
Domenica 27 ottobre 2024, Cencenighe Agordino ospiterà la tradizionale “Giornata dei soci della Famiglia Ex Emigranti dell’Agordino”, un evento organizzato per onorare e ricordare le storie di emigrazione che hanno segnato la storia di tante famiglie locali. La manifestazione sarà un’occasione speciale per i soci e i partecipanti di ritrovarsi, celebrare le proprie radici e rafforzare i legami di comunità.
La giornata prenderà il via alle 10.30 con la Santa Messa presso la chiesa parrocchiale di Cencenighe Agordino, accompagnata dalle suggestive voci del Coro Alpino Monte Civetta. Alle 11.15, in Piazza Giovan Battista Pellegrini (Nof Filò), si terrà un omaggio al Monumento agli Emigranti dell’Agordino, un momento di riflessione collettiva dedicato a coloro che hanno lasciato la loro terra in cerca di nuove opportunità.
Successivamente, alle 11.45, nella Sala Consiliare di Cencenighe, il Coro Alpino Monte Civetta si esibirà nuovamente, offrendo ai presenti un’intensa performance musicale che verrà seguita da un rinfresco.
Il pranzo conviviale si svolgerà alle 13.00 presso il Ristorante “Monte Civetta” di Listolade, accompagnato da musica dal vivo con Daniela Trentin. Il costo di partecipazione è di 35,00 €, con prenotazione obbligatoria al numero 339 2114469.
Questa giornata rappresenta un’importante occasione per mantenere vivi i legami con le proprie radici e con la storia dell’emigrazione, che ha profondamente segnato il territorio agordino. L’evento invita tutti a partecipare e condividere momenti di comunità, memoria e tradizione.
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