506. Sopralluogo a Marcinelle per la prima fase del progetto “L’esperienza della miniera: creazione di nuovi percorsi al MiM Belluno attraverso la realtà aumentata”

Cominciata la prima fase del progetto “L’esperienza della miniera: creazione di nuovi percorsi al MiM Belluno attraverso la realtà aumentata”. Un progetto finanziato dalla Fondazione Cariverona che ha l’obiettivo di creare all’interno del Museo interattivo delle Migrazioni un apposito percorso “esperienziale” e “immersivo” con cui far rivivere agli utenti la realtà della miniera. Grazie ai sistemi di visualizzazione 3D a 360°, verranno ricostruiti in alcuni video VR luoghi, rumori, stanze e cunicoli della miniera, permettendo al visitatore di calarvisi virtualmente.

Uno dei video, che fungerà da prologo, avrà come protagonisti alcuni testimoni diretti e indiretti della tematica trattata: ex minatori, loro familiari, esperti, storici delle migrazioni.

Nei giorni scorsi l’Abm e il regista Marco Recalchi erano in sopralluogo a Marcinelle, in Belgio, per visitare la tristemente nota miniera del Bois du Cazier, dove nel ’56 persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani. Per l’occasione sono stati intervistati Lino Stoppele, veronese residente a Charleroi, per tanti anni guida all’interno del museo del Bois du Cazier,  patrimonio Unesco, e l’ex minatore Urbano Ciacci, attivo a Marcinelle fino alla chiusura del sito minerario avvenuta nel ’67. La visita in Belgio ha permesso inoltre di prendere contatto con la direzione del museo del Bois du Cazier, al fine di predisporre la seconda fase dell’iniziativa che verrà effettuata a fine gennaio 2019.

340. L’ABM ricorda il 62.mo anniversario della tragedia di Marcinelle e la Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. Toccante la testimonianza dell’ex minatore Amedeo Grillo

Una cerimonia semplice, ma significativa quella organizzata dall’Associazione Bellunesi nel Mondo per commemorare il 62.mo anniversario della tragedia di Marcinelle e la Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. Mercoledì 8 agosto, davanti al monumento all’emigrante presso la sede Abm in via Cavour 3 a Belluno, erano presenti le Famiglie Ex emigranti, diversi primi cittadini del Bellunese, per la Regione Veneto il consigliere Franco Gidoni, il vescovo emerito mons. Giuseppe Andrich e la sezione ANA di Belluno.

Il presidente Abm Oscar De Bona, oltre a ringraziare il numeroso pubblico presente, ha voluto ricordare le vittime italiane, e in particolar modo quelle venete, che perirono in questa immane tragedia del lavoro all’estero: «Siamo qui per ricordare e non dimenticare il sacrificio di centinaia di migliaia di italiani che hanno dato la loro vita per il futuro della nostra nazione». Il lavoro in miniera è stato uno dei lavori più massacranti dell’emigrazione italiana. «Quante vedove bianche ci sono state – ha proseguito De Bona – e quanti figli orfani che sono cresciuti senza la propria figura paterna. A loro va questa giornata». Sempre nel suo intervento De Bona ha letto anche due lettere a firma del presidente della Regione Veneto Luca Zaia e dell’assessore Regionale Manuela Lanzarin impossibilitati a essere presenti.

Migliaia di emigranti italiani partirono alla fine della Seconda guerra mondiale per andare in Belgio a lavorare in miniera. “Uomini in cambio di carbone” questo era l’accordo che fu firmato tra l’Italia e il Belgio. «Uomini in cambio di pomodori è l’accordo dei nostri giorni –  ha rimarcato il consigliere regionale Franco Gidoni – pensando allo sfruttamento degli immigrati nel sud Italia per la raccolta del pomodoro».

A portare i saluti dell’Amministrazione comunale di Belluno l’assessore Maurizio Busatta, che ha voluto ricordare il sacrificio degli italiani all’estero: «Un sacrificio che ha permesso lo sviluppo dell’Italia e anche della provincia di Belluno».

Momento toccante della cerimonia la testimonianza dell’ex minatore bellunese Amedeo Grillo: «Lavoravo in una miniera a 40 km di distanza da Marcinelle e l’8 agosto 1956 vidi con i miei occhi, in lontananza, il fumo nero che fuoriusciva da quella miniera».

«Lavorare in miniera era pericoloso – ha continuato Grillo – e appena potei mi trasferii in Svizzera per lavorare in tutt’altro ambiente lavorativo».

Per l’occasione intorno al monumento all’emigrante erano stati posizionati 136 garofani, realizzati dal consigliere Abm Luciana Tavi, a testimoniare le vittime italiane di Marcinelle. Una di queste era bellunese, Dino Della Vecchia nato e cresciuto a Sedico.

Dopo i saluti si è passati allo scoprimento di un modellino, che rappresenta una miniera, realizzato dallo stesso Amedeo Grillo. «Grazie Amedeo – il pensiero del presidente De Bona – per questo dono che posizioneremo all’interno del MiM Belluno».

A conclusione monsignor Giuseppe Andrich ha benedetto la corona dall’oro, posizionata dallo stesso, con l’accompagnamento dell’Inno di Mameli, davanti al monumento all’emigrante.

326. 62.mo anniversario di Marcinelle. L’ABM ricorda la tragedia e i lavoratori italiani con una serie di testimonianze

Era l’8 agosto del 1956 quando un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier (Marcinelle – Belgio) provocò un disastro che segnò per sempre la storia dell’emigrazione italiana. 262 vittime, provenienti da 12 diversi paesi,136 italiani. La tragedia, con il suo dolore, permise tuttavia di far luce sulle deplorevoli condizioni di lavoro nelle miniere, contribuendo finalmente all’introduzione delle maschere antigas. Per il 62.mo anniversario di questa immane tragedia e per la “Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo” l’Associazione Bellunesi nel Mondo organizza una semplice commemorazione davanti al monumento dell’emigrante presso la sede ABM in via Cavour 3 a Belluno. Questo il programma: ritrovo alle ore 18.00 in via Cavour, 3 sede ABM; saluto del presidente ABM Oscar De Bona e delle Autorità presenti; deposizione di una corona al monumento dell’emigrante. Quest’anno vi sarà anche la testimonianza straordinaria di un ex minatore bellunese. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

313. 62.mo anniversario della tragedia di Marcinelle. Uno speciale di Radio ABM

Radio ABM, la web radio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, propone uno speciale dedicato alla tragedia di Marcinelle. Mercoledì 8 agosto alle ore 4.30 – 10.00 – 16.00 e 22.00 (ora locale italiana) saranno proposte una serie di letture dedicate a questa immane tragedia del lavoro in miniera, con un’intervista a un veneto ancora residente a Charleroi (Belgio), che racconterà come vivevano i “minatori di Marcinelle”.

Radio ABM si può ascoltare dal seguente link: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm o scarcando l’app di Radio ABM dal proprio smartphone/tablet.

312. In occasione della “Giornata del sacrificio del lavoto italiano all’estero” l’ABM commemora il 62.mo anniversario della tragedia di Marcinelle

Mercoledì 8 agosto, in occasione del 62.mo anniversario della tragedia di Marcinelle e per la “Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, l’Associazione Bellunesi nel Mondo organizza una semplice commemorazione davanti al monumento dell’emigrante presso la sede ABM in via Cavour 3. Questo il programma: ritrovo alle ore 18.00 in via Cavour, 3 sede ABM; saluto del presidente ABM Oscar De Bona e delle Autorità presenti; deposizione di una corona al monumento dell’emigrante. «E’ doveroso il nostro ricordo agli emigranti che si sono sacrificati per lo sviluppo e il benessere del nostro Paese».

Per questa giornata sul prato dove è presente il monumento sarano posizionati 136 fiori rossi, ognuno a rappresentare le vittime italiane della tragedia di Marcinelle, e sarà acceso un cero in ricordo di tutti gli italiani morti all’estero.

Salta al contenuto
Design by DiviMania | Made with ♥ in WordPress