Ciclone tropicale “Chido”: l’avviso del Consolato d’Italia a Parigi

«A seguito dell’intenso ciclone tropicale “Chido” a Mayotte le autorità locali continuano a raccomandare prudenza con riferimento al rischio di onde anomale».

Lo segnala il Consolato Generale d’Italia a Parigi, precisando che «l’Aeroporto di Mayotte rimane chiuso fino a nuovo avviso. Si consiglia, pertanto, di voler prendere le precauzioni necessarie, di seguire l’evoluzione della situazione attraverso i media, ivi incluso il sito ufficiale di Météo France: meteofrance.yt e di attenersi alle indicazioni delle autorità locali».

Il Console onorario a La Réunion è raggiungibile al numero +262 6 92282833 e la Prefettura di Mayotte ha attivato una cellula di crisi raggiungibile al numero +262 9 70809040.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito: consparigi.esteri.it.

Spagna. Avviso di assunzione all’Ambasciata d’Italia

Indetta dall’Ambasciata d’Italia a Madrid una procedura di selezione per l’assunzione di un impiegato a contratto a tempo indeterminato da adibire ai servizi di collaboratore amministrativo nel settore commerciale.

I requisiti richiesti sono:

  • aver compiuto il diciottesimo anno di età;
  • essere di sana costituzione;
  • essere in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado o equivalente;
  • avere la residenza in Spagna da almeno due anni.

Candidature entro il 7 gennaio 2025.

Tutti i dettagli e l’avviso completo sono disponibili sul sito: ambmadrid.esteri.it.

Presentato il libro didattico “In viaggio con Anna Rech… per conoscere le migrazioni”

È stato presentato questa mattina nella sala riunioni dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, in via Cavour 3, il libro didattico “In viaggio con Anna Rech… per conoscere le migrazioni”, destinato agli alunni delle scuole elementari, classi V, della provincia di Belluno, in formato cartaceo, e a tutti gli studenti di discendenza italiana residenti all’estero, in versione digitale.La presentazione è stata curata dalla vicepresidente dell’Associazione, Patrizia Burigo, che ha sottolineato il valore educativo e culturale del progetto: «Questo progetto è stato finanziato dalla Regione Veneto e realizzato dal nostro personale interno. Il volume approfondisce il tema delle migrazioni, che ha segnato e continua a segnare profondamente il territorio bellunese. Arricchito da dati, numeri, ricordi e attività ludiche, il libro rappresenta uno strumento prezioso per aiutare i giovani a comprendere un fenomeno storico e sociale di grande rilevanza.»

Il libro ha come protagonista e voce narrante Anna Rech, una figura storica realmente esistita. Anna emigrò in Brasile nel 1873 insieme ai suoi figli, fuggendo da una situazione di estrema povertà. Giunta in Sud America, si stabilì nello stato del Rio Grande do Sul, dove fondò una comunità che ancora oggi porta il suo nome: Anna Rech. La sua storia, simbolo di resilienza e coraggio, rappresenta uno dei tanti volti dell’emigrazione bellunese e italiana del XIX secolo, rendendo ancora più vivo e autentico il messaggio del libro.Il volume, già in fase di distribuzione nelle scuole della provincia di Belluno, intende stimolare nei ragazzi una riflessione consapevole su un fenomeno che coinvolge milioni di persone in tutto il mondo, favorendo al contempo una maggiore conoscenza delle radici storiche della propria comunità.

«Ci auguriamo che il libro possa essere utile al programma didattico e stimolare la riflessione tra gli studenti», ha proseguito la Burigo. «Restiamo inoltre a completa disposizione per eventuali approfondimenti sul tema, anche attraverso testimonianze dirette di ex emigranti che potrebbero intervenire per raccontare le loro esperienze.»

Grazie alla versione digitale, il progetto si estende oltre i confini nazionali, raggiungendo le famiglie di origine italiana residenti all’estero e offrendo uno strumento utile per mantenere vive le proprie radici culturali.

“Raccontare l’emigrazione veneta”. Sabato 21 dicembre la premiazione dei vincitori

Verrà svelato sabato 21 dicembre il vincitore del terzo concorso letterario “Raccontare l’emigrazione veneta”, l’iniziativa organizzata dall’Associazione Bellunesi nel Mondo e dedicata a racconti inediti e originali, reali o di fantasia, in lingua italiana, aventi a tema l’emigrazione dal Veneto, storica e/o attuale.

Trentotto i partecipanti, provenienti dall’Italia e dall’estero. Tra questi, la giuria del concorso ha selezionato i dieci finalisti, che sabato conosceranno la graduatoria finale dei loro lavori, dal decimo al primo classificato.

Ai primi tre, un premio in denaro: 200 euro al terzo, 300 al secondo e 500 al primo.
La cerimonia sarà anche l’occasione per presentare il libro (Bellunesi nel mondo edizioni) con la raccolta dei racconti finalisti. Due copie del volume saranno consegnate a ciascuno degli autori giunti in finale.

L’appuntamento è alle 10.30, presso la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (in via Cavour, 3 a Belluno).

L’evento, moderato da Patrizia Burigo, vicepresidente Abm e presidente del comitato di gestione della Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, vedrà la partecipazione di Marcella Corrà, giornalista e presidente della giuria.

A conclusione della cerimonia, Manuela Gaio leggerà alcuni brani estratti dal racconto vincitore.

Di seguito l’elenco – in ordine alfabetico – dei finalisti:

– Alice Bettolo (Belluno), con il racconto Il baule;

Viviana Biesuz (Cesiomaggiore), con il racconto I venti della mia vita;

– Emanuela Bossi (Cinisello Balsamo), con il racconto Incontri;

– Fabrizio Caberlon (Padova), con il racconto Il viaggio di Pina;

– Maria Teresa Colle (Santa Giustina), con il racconto Partenze e ritorni;

Lidia Gianna De Villa (San Pietro di Cadore), con il racconto Le stampelle di mio padre;

– Maria Gomiero (Milano), con il racconto Via dalla luna, via da qui;

– Giovanni Larese (Belluno), con il racconto L’uomo nero;

– Lorenzo Mattozzi (Rotterdam, Paesi Bassi), con il racconto El parón de casa;

– Alessandro Roldo (Frontenenx, Francia), con il racconto La foto.

Per maggiori informazioni: tel. 0437 941160 email info@bellunesinelmondo.it

Russia. Nuove procedure per l’attraversamento delle frontiere

La Federazione Russa ha introdotto nuove procedure per l’attraversamento delle frontiere. Le misure saranno in vigore fino al 30 giugno 2026.

Lo segnala il sito della Farnesina ViaggiareSicuri.it, precisando che «alle frontiere aeree degli aeroporti internazionali di Mosca Sheremetievo, Mosca Domodedovo, Mosca Vnukovo, Zhukovsky (regione Moskovskaya) e alla frontiera terrestre di Mashtakovo (regione Orenburgskaya) è prevista la raccolta di dati biometrici personali dei cittadini stranieri (foto del viso, impronte dei polpastrelli)».

Esonerati dal nuovo regime i cittadini stranieri e gli apolidi minori di sei anni.

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