Passaporto agli italiani appena nati in Spagna: canale dedicato del Consolato d’Italia a Barcellona

Nuovo canale dedicato alla richiesta del passaporto per i connazionali appena nati in Spagna i cui genitori siano iscritti all’Aire e residenti in Catalogna e Castellón.

L’iniziativa è del Consolato Generale d’Italia a Barcellona, che ricorda: «per i nuovi nati in altre Comunità autonome della circoscrizione consolare (Aragón, Baleares, Valencia, Murcia o nel Principato di Andorra) è sempre possibile rivolgersi ai Consolati Onorari per richiedere il documento del nuovo nato».

La rappresentanza precisa che il servizio non riguarda l’emissione della Carta d’identità elettronica al neonato, «per la quale sarà necessario ottenere un appuntamento attraverso i canali ordinari».

Per tutti i dettagli è possibile consultare il sito: consbarcellona.esteri.it.

Residenza in Italia e nel Regno Unito dal punto di vista giuridico e fiscale: incontro informativo a Manchester

“La residenza in Italia e in UK. Analisi da un punto di vista fiscale e giuridico”. È il titolo dell’incontro organizzato dall’associazione Inclusivitaly in collaborazione con il Comites Manchester.

Appuntamento sabato 21 settembre alle 10:00 negli uffici di Del Vigna, in Gregs Buildings 1 Booth Street, M2 4AD a Manchester.

Relatrici dell’evento saranno la solicitor Alessandra Paduano e l’accountant Samantha Del Vigna che, introdotte dal presidente di Inclusivitaly Carmine D’Amore, illustreranno il concetto di residenza in Italia e nel Regno Unito da un punto di vista giuridico e fiscale, oltre ai relativi passaggi per l’ottenimento.

L’ingresso all’incontro è gratuito, previa prenotazione tramite Eventbrite.

Ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina Facebook del Comites.

Messico. Avviso di assunzione all’Agenzia Italiana per il Commercio Estero

L’ICE – Agenzia Italiana per il Commercio Estero, ufficio di Città del Messico, ha indetto un avviso di selezione per un posto di assistente analista di mercato da assumere con contratto a tempo indeterminato.

Ne dà notizia l’Ambasciata d’Italia a in Messico, precisando che le candidature dovranno essere presentate entro le 12:00 (orario di Città del Messico) del 23 settembre.

Per tutti i dettagli e l’avviso completo si rimanda al sito: ambcittadelmessico.esteri.it.

Avviso pubblico per un progetto espositivo volto alla promozione dell’arte contemporanea all’estero

Valorizzare nel mondo l’arte contemporanea italiana e sostenere la crescita di artisti e curatori.

Sono gli obiettivi dell’avviso pubblico con cui il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale invita i curatori attivi nel campo delle arti visive a inviare la propria manifestazione d’interesse per il conferimento di un incarico di curatore di un progetto espositivo riguardante la Collezione Farnesina nel venticinquesimo anno della sua fondazione.

Il progetto espositivo è mirato a promuovere le opere presenti nella Collezione e l’arte contemporanea italiana nel mondo.

I candidati sono invitati a presentare un progetto espositivo curatoriale di carattere itinerante (con un minimo di tre tappe espositive), con il coinvolgimento di artisti italiani e la realizzazione di un catalogo cartaceo.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 ottobre 2024 (ore 12.00 italiane).

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito: www.esteri.it.

Intervista a Rino De Coi. Il podcast

Nato a Canacede, frazione di San Tomaso Agordino, Rino De Coi, come molti della sua generazione, ha dovuto lasciare la sua terra d’origine per cercare migliori opportunità all’estero. La sua destinazione è stata la Germania, dove ha iniziato a lavorare come dipendente in una gelateria, per poi affermarsi nel settore della ristorazione.
La sua carriera è stata rapida e promettente. Rientrato per un periodo in Italia, Rino ha incontrato Marzia Vallada, con cui si è sposato, e dalla loro unione è nato un figlio.
Come per molti genitori emigranti, anche per Rino e Marzia è arrivato il momento di porsi una domanda cruciale: «Rimaniamo all’estero o torniamo in Italia per il bene di nostro figlio?». La coppia ha deciso di rientrare in Italia, stabilendosi in provincia di Bologna, dove Rino ha dovuto reinventarsi e ripartire da zero nel mondo del lavoro.
Nonostante le sfide, l’amore di Rino per Canacede è rimasto immutato: «È il posto più bello del mondo», afferma con orgoglio.

Paola De Menech, protagonista a Radio ABM: un legame forte con le radici bellunesi

I nonni di Paola De Menech, Silvio De Menech e Onorina Gilberti, sono figure centrali nella storia della sua famiglia. Silvio, nato a Rotterdam ma originario di Pirago, e Onorina, di Longarone, si conobbero nel 1949 e, dopo solo due mesi di frequentazione, decisero di emigrare in Argentina. Prima di partire, però, si sposarono.

Una volta giunti in Argentina, Silvio lavorò come meccanico e autista di camion. Dalla loro unione nacquero tre figli: Francisco, Delia e Olga (quest’ultima purtroppo morì appena nata). Francisco, il padre di Paola, sposò Aida e dalla loro unione nacquero tre figlie: Paola, Valeria e Silvina.

Paola ha visitato l’Italia due volte, e sin dal primo viaggio ha capito di sentirsi profondamente italiana, grazie alle tradizioni e alla cultura bellunese tramandate dai nonni. Medico di professione, sta valutando l’idea di trasferirsi nel Bellunese per portare la sua esperienza e il suo lavoro a Belluno. Si definisce bellunese e italiana nel cuore. Anche le sue sorelle, Valeria e Silvina, sono dottoresse.

Paola, accompagnata da suo cugino Adriano Zoldan, presidente della Famiglia Emigranti ed ex emigranti del Longaronese, è la protagonista della nuova puntata di “Qui ABM”, la rubrica di Radio ABM che vuole dare spazio ai protagonista dell’emigrazione bellunese. La puntata andrà in onda via streaming (www.bellunesinelmondo.it/radio-abm) mercoledì 18 settembre alle ore 5:00 e 15:30 (ora locale italiana).

Paola De Menech rappresenta una nuova generazione di italiani all’estero che, pur essendo nati lontano dalla madrepatria, mantengono un legame indissolubile con le loro origini e guardano al futuro con la volontà di contribuire al benessere della propria terra d’origine.

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