La rivista “Bellunesi nel mondo” si rinnova: articoli disponibili anche in formato audio in italiano e inglese

Novità importanti per la storica rivista “Bellunesi nel mondo”. A partire dal mese di settembre, alcuni articoli non saranno solo disponibili in formato scritto, ma anche in versione audio, sia in italiano che in inglese. Un’innovazione che punta a rendere i contenuti della rivista accessibili a un pubblico ancora più ampio.

Per ascoltare gli articoli sarà sufficiente scansionare il QR code presente sulla rivista, che darà accesso immediato alla versione audio. «È un modo per venire incontro a chi ha difficoltà nella lettura, ma che non vuole perdersi le notizie presenti sulla nostra rivista», ha spiegato Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. «È anche un’opportunità per chi desidera imparare l’italiano o, non conoscendo la nostra lingua, può attraverso l’inglese conoscere le notizie che mensilmente pubblichiamo».

Con questa novità, l’Associazione Bellunesi nel Mondo dimostra ancora una volta la volontà di guardare avanti, offrendo servizi innovativi e utili ai propri associati, per rendere l’informazione più inclusiva e accessibile.

La Famiglia Ex emigranti “Sinistra Piave” piange Paolino Tabacchi, socio fondatore del sodalizio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

Si è spento il 1° settembre, all’età di 88 anni, Paolino Tabacchi, storico socio fondatore della Famiglia Ex Emigranti “Sinistra Piave”. Paolino viveva a Marcadon (Borgo Valbelluna), dopo aver trascorso molti anni all’estero dedicandosi alla sua famiglia e al lavoro.

Paolino ha vissuto a lungo a Locarno, in Svizzera, dove ha costruito una famiglia con la moglie Rosetta Dal Farra e la figlia Tania, nata proprio in terra elvetica. Mentre la moglie e la figlia rientravano a Belluno, Paolino è rimasto in Svizzera per alcuni anni, proseguendo la sua attività di elettricista. Una volta tornato in Italia, ha continuato a lavorare fino alla pensione.

Figura di spicco nell’associazionismo, Paolino è stato uno dei fondatori della Famiglia Ex Emigranti “Sinistra Piave”, ricoprendo per lungo tempo il ruolo di vice presidente. Con il suo costante impegno e la sua presenza, ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità, partecipando a numerose cerimonie ufficiali con il gonfalone dell’associazione.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio. Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha dichiarato: «Ci lascia un paladino della nostra emigrazione. Un socio ABM attivo e sempre con il sorriso. Una persona da cui prendere esempio. Grazie, Paolino, per quello che hai fatto e dato».

Anche Olinda Fiabane, presidente onoraria della Famiglia Ex Emigranti “Sinistra Piave”, ha voluto ricordare Paolino: «Ci mancherai tanto Paolino, sei stato una persona meravigliosa e grazie per il tuo prezioso contributo alla nostra Famiglia».

I funerali si terranno mercoledì alle 10:30 presso la chiesa parrocchiale di Mel. La comunità si stringe attorno alla famiglia, ricordando con affetto e stima una persona che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’emigrazione bellunese.

59.ma Tragedia di Mattmark. La commemorazione dell’Abm a Mas di Sedico. La memoria deve passare ai giovani

Domenica 1 settembre, a Mas di Sedico, presso il piazzale “Vittime di Mattmark”, si è tenuta la commemorazione del 59° anniversario della tragedia di Mattmark, organizzata dalla Famiglia Ex emigranti “Monte Pizzocco” con il supporto dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e il patrocinio dei Comuni di Sedico, Santa Giustina, Sospirolo, San Gregorio nelle Alpi e Cesiomaggiore. L’evento ha ricordato l’incidente avvenuto il 30 agosto 1965 in Svizzera, nel Canton Vallese, che provocò 88 vittime, tra cui 56 italiani e 17 bellunesi.

Quel tragico 30 agosto, alle 17:15, una massa di 2 milioni di metri cubi di ghiaccio si staccò dal ghiacciaio Allalin, travolgendo il cantiere idroelettrico di Mattmark, situato a oltre 2.000 metri di quota. “Niente rumore – raccontò uno dei sopravvissuti ai cronisti dell’epoca –. Solo un vento terribile e i miei compagni volavano come farfalle. Poi ci fu un gran boato, e la fine. Autocarri e bulldozer scaraventati lontano.” Le vittime furono 88, tra cui 17 lavoratori bellunesi: Fiorenzo Ciotti, Pietro Lesana, Enzo Tabacchi, Giovanni Baracco, Leo Coffen, Igino Fedon, Ilio Pinazza, Rubelio Pinazza, Arrigo De Michiel, Silvio Da Rin, Celestino Da Rech, Giovanni Zasio, Mario Fabbiane, Giancarlo Acquis, Aldo Casal, Lino D’Ambros e Virginio Dal Borgo.

La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose autorità, parenti delle vittime e superstiti, ed è stata un momento di riflessione collettiva per ricordare il sacrificio di chi, cercando un futuro migliore lontano da casa, trovò invece la morte tra le montagne svizzere. Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha aperto la commemorazione ringraziando tutti i presenti: «Grazie alle autorità, alle Famiglie ex emigranti, ai gruppi Alpini, alla Federazione dei maestri del lavoro e ai numerosi sindaci oggi qui presenti. In particolare, un ringraziamento ai parenti delle vittime bellunesi e ai superstiti che hanno voluto presenziare a questa semplice, ma significativa cerimonia. Il prossimo anno, in occasione del 60°, organizzeremo un viaggio a Mattmark e una serie di eventi nel territorio Bellunese per sensibilizzare le nuove generazioni su quanto avvenne il 30 agosto del 1965».

L’intervento del sindaco di Sedico, Christian Roldo, ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria del sacrificio degli emigranti: «Non dobbiamo dimenticare il sacrificio fatto dai nostri emigranti per il benessere del nostro Paese e della nostra provincia. Mi rammarica la poca presenza di giovani in occasione di questa commemorazione ed è proprio a loro che dobbiamo rivolgerci. Un doveroso ringraziamento va a tutti i lavoratori che si sono spesi all’estero. In ogni famiglia ci si aspetta che cho lavora possa ritornare a casa. A Mattmark, per 88 lavoratori, e di questi 17 bellunesi, questo non è avvenuto e purtroppo anche oggi continuano a verificarsi tragedie sul lavoro. Questo non deve più accadere».

Anche Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, ha evidenziato la necessità di coinvolgere le nuove generazioni: «Dobbiamo sensibilizzare maggiormente i giovani e ricordare che la storia è maestra di vita. Ringrazio l’Associazione Bellunesi nel Mondo per organizzare commemorazioni come questa di Mattmark. Sono giornate per stare vicini ai superstiti e ai parenti delle vittime, ma anche per tenere alta la memoria e riflettere».

Marco Perot, presidente della Famiglia Ex emigranti “Monte Pizzocco”, ha concluso sottolineando il significato della memoria e del sacrificio: «Morti nel ghiaccio, vivi nella memoria. Questo è quanto scritto sul monumento ai piedi del ghiacciaio dell’Allalin, dove persero la vita 88 persone. La missione della nostra Famiglia è mantenere viva la memoria e ricordare il sacrificio fatto dai nostri emigranti per il futuro e il benessere dell’Italia intera».

La cerimonia ha incluso anche la lettura di una toccante testimonianza da parte di Giulia Francescon dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. È stata riportata la storia di Rita Dal Pan, una delle sopravvissute, che ricordò il duro lavoro quotidiano al cantiere e la tragedia di quel giorno: «Ogni giorno sfidavano il freddo e la fatica, lavorando anche di notte per portare cibo ai lavoratori. Un giorno, un’enorme frana si staccò dal ghiacciaio, travolgendo il cantiere e provocando morte e distruzione. Sebbene le donne fossero lontane dal luogo del disastro, Rita ricorda il terrore e la sensazione di impotenza».

Alla cerimonia sono intervenuti con un saluto anche i sindaci di Belluno, Oscar De Pellegrin, e di Domegge di Cadore, Achille Barnabò, oltre alla vice sindaca del Comune di Sospirolo, Livia Cadore.  Con la fascia tricolore erano presenti anche le Amministrazioni di Feltre, Alpago, Soverzene, San Gregorio nelle Alpi, Cesiomaggiore, Santa Giustina e Zoppé di Cadore.

La grande partecipazione del pubblico ha sottolineato l’importanza di questo appuntamento annuale, che si è concluso con la deposizione di una corona d’alloro davanti al monumento dei caduti sul lavoro e in emigrazione, rendendo omaggio a chi ha perso la vita in quella tragica giornata e ribadendo l’importanza di non dimenticare.

Da Lentiai a Veracruz. Jorge Croda e suo figlio ritrovano le radici bellunesi

Vi raccontiamo la storia di Jorge Croda Morando e di suo figlio, Jorge Croda. Nati a Veracruz, in Messico, oggi vivono negli Stati Uniti, ma le loro radici affondano nel cuore delle Dolomiti. Il bisnonno di Jorge Croda Morando, infatti, partì da Lentiai nel 1881 con la sua famiglia per iniziare una nuova vita in Messico.

Martedì 27 agosto, Jorge e suo figlio sono venuti a trovarci nella sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, dove sono stati accolti calorosamente dal presidente Oscar De Bona e dal consigliere Giuseppe Carrera. Con grande emozione, hanno deciso di diventare soci dell’associazione, rafforzando così il loro legame con la terra d’origine. Una storia di emigrazione che ci ricorda quanto le nostre radici siano profonde e quanto i legami con la terra d’origine possano attraversare oceani e generazioni.

Nella foto, da sinistra, Giuseppe Carrera, Jorge Morando Croda, Oscar De Bona e Jorge Croda.

Commemorazione a Mas di Sedico: 59 anni dalla tragedia di Mattmark

Tragedia di Mattmark

Domenica 1 settembre 2024 si terrà a Mas di Sedico una solenne cerimonia per commemorare il 59° anniversario della catastrofe di Mattmark, una delle tragedie più devastanti nella storia dell’emigrazione italiana. Il 30 agosto 1965, 88 lavoratori persero la vita sotto una valanga di ghiaccio, roccia e fango in Svizzera, durante i lavori di costruzione della diga di Mattmark. Tra le vittime, 56 erano italiani, di cui 17 provenienti dalla provincia di Belluno. Questo tragico evento ha lasciato una ferita profonda nella comunità locale, diventando un simbolo delle sofferenze e dei sacrifici degli emigranti italiani.

L’evento commemorativo, organizzato dalla Famiglia Ex Emigranti “Monte Pizzocco”, si svolgerà con il supporto dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e con il patrocinio dei Comuni di Sedico, Sospirolo, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina e Cesiomaggiore. La cerimonia si terrà presso il parco “Vittime di Mattmark”, in via Buzzati a Mas di Sedico, davanti al monumento dedicato agli emigranti.

Il programma della giornata prevede alle ore 11.00 il ritrovo presso il parco, dove saranno presenti i gonfaloni dei Comuni di Sedico e Sospirolo, insieme ai gagliardetti delle Famiglie Ex Emigranti e degli Alpini. Seguiranno gli interventi delle autorità locali e il ricordo delle vittime con la benedizione e la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti sul lavoro e in emigrazione. La commemorazione si concluderà con un momento conviviale, offrendo un’occasione per la comunità di ritrovarsi e riflettere sul significato di questo tragico evento nella storia locale.

La cerimonia rappresenta un importante momento di memoria collettiva, sottolineando l’importanza di non dimenticare i sacrifici compiuti da chi, in cerca di una vita migliore, ha affrontato dure condizioni di lavoro e pericoli estremi lontano dalla propria terra natia.

Salta al contenuto
Design by DiviMania | Made with ♥ in WordPress