«L’autorità per l’aviazione civile del Vietnam stima che il tifone “Yagi” possa avere ripercussioni su circa 240 voli nazionali e 70 voli internazionali».
Lo segnala l’Ambasciata italiana ad Hanoi, precisando che è stata ordinata «una sospensione temporanea delle operazioni di volo negli aeroporti situati nelle aree interessate nelle giornata di sabato 7 settembre».
Tutti i dettagli sulle fasce orarie di interruzione sono disponibili consultando il sito: ambhanoi.esteri.it.
«Gli operai italiani non devono lasciarsi lusingare dalle false promesse di questi agenti segreti e non devono assolutamente emigrare verso il Brasile».
L’appello era riportato nel “Bollettino dell’emigrante italiano”1 del 1° novembre 1909, in un approfondimento riguardante “Il mercato del lavoro negli altri paesi”.
La pubblicazione periodica, a cura del Regio Addetto dell’emigrazione italiana a Colonia, in Germania, annunciava di essere venuta a conoscenza «che agenti di emigrazione stranieri hanno fatto e continuano a fare un’attiva propaganda in Westfalia e fra l’altro nelle località di Dorstfeld, Recklinghausen e Dülken, centri importanti di emigrazione italiana, per attirare al Brasile famiglie italiane», promettendo il viaggio gratuito da Amsterdam ai porti brasiliani.
Dopodiché, metteva in guardia i connazionali, invitandoli a non espatriare nel Paese sudamericano. Il motivo? «La situazione economica oltremodo sfavorevole di quel paese e specialmente dello Stato di S. Paolo, che assorbe il maggior numero di emigranti».
Il Bollettino precisava come «alle Autorità del Regno incaricate dei passaporti» fossero state «impartite categoriche istruzioni onde evitare che venissero dagli agenti dell’emigrazione clandestina frustrate le vigenti disposizioni circa l’emigrazione al Brasile».
«Le condizioni in cui si trovano i coloni italiani emigrati nel Brasile – ammoniva l’Ufficio del Regio Addetto a Colonia – sono tristissime; essi vengono trattati malissimo e raramente riescono a percepire il frutto dei loro sudori».
Non era solo l’emigrazione verso il Brasile ad essere «vivamente sconsigliata». L’attenzione era rivolta anche ad alcune località del Canada. Anche in questo caso, il Bollettino affermava di aver notato «già da qualche tempo nei distretti minerari della Germania, della Francia, del Lussemburgo, dell’Australia ecc. un’attiva propaganda di agenti segreti per incitare con false promesse i minatori, tra cui molti dei nostri, a recarsi a scopo di lavoro nelle miniere del Canadà e di Glasebey (Howascotia)2 in America».
Detto ciò, la segnalazione: «Siccome in quei due paesi i minatori colà residenti si trovano in isciopero, che non accenna per nulla ad essere composto, crediamo nostro dovere sconsigliare vivamente i minatori italiani a non cedere alle lusinghiere promesse di quegli agenti, tanto più che è a nostra conoscenza che gli operai vengono laggiù trattati come schiavi e costretti a lavorare per un meschino salario molte ore al giorno».
Anche all’epoca, venditori di illusioni erano pronti a lucrare su bisogni e speranze di chi era costretto a partire.
Anno II, n. 25 – Colonia, 1 novembre 1909. Documento conservato presso la Biblioteca Storica Cadorina di Vigo di Cadore.↩︎
A Trichiana dal 6 al 29 settembre la mostra su “Gemellaggi e Patti di amicizia in provincia di Belluno”.
L’esposizione, riguardante un totale di ottantasei città, è composta da materiale fotografico, storico e documentario che testimonia le attività correlate a gemellaggi e patti di amicizia condotte nel corso del tempo, oltre che da parti descrittive che raccontano le motivazioni alla base di tali accordi e la loro evoluzione storica.
Tutto il materiale è stato raccolto presso i singoli Comuni del Bellunese.
L’allestimento espositivo sarà accompagnato da un catalogo di approfondimento curato e pubblicato da Bellunesi nel mondo edizioni.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione tra Associazione Bellunesi nel Mondo, CivicaMente Aps Associazione di Idee e Famiglia Ex Emigranti Sinistra Piave.
Visitabile in via Saubens 2 a Trichiana, la mostra sarà disponibile il mercoledì, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, e la domenica dalle 10.00 alle 12.00.
Nuovo questionario del Comites Austria rivolto agli italiani che vivono nel Paese. I dati raccolti saranno la base per il Rapporto Comunità Italiana in Austria 2024.
«Nel 2022 – spiega il Comites sul proprio sito – decidemmo di lanciare una ricerca per conoscere più a fondo la comunità italiana in Austria, ricerca che ha portato alla pubblicazione del primo Rapporto Comunità italiana in Austria 2022».
I risultati sono serviti al Comitato per indirizzare le proprie attività in risposta ai bisogni dei connazionali.
«Gli italiani in Austria – sottolinea ancora l’avviso – aumentano di quasi 2.000 unità all’anno e presto arriveremo alla soglia dei 50.000 connazionali presenti nel territorio. Indagare nuovamente chi fa parte della nostra comunità è quindi estremamente importante».
Da qui la richiesta di partecipare al sondaggio, compilabile in circa quindici minuti.
Per accedere al questionario e per maggiori informazioni, il sito di riferimento è: comitesaustria.at.
Iscrizioni aperte per la prima Italy Run organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Londra in collaborazione con le municipalità di Kensington e di Chelsea. Appuntamento il 22 settembre.
«La corsa – spiega il Consolato – si svilupperà lungo un percorso di cinque chilometri e si concluderà a Holland Park, dove sarà allestito il palco per le premiazioni e sarà creato l’“Italy Run Village”, all’interno del quale le aziende partner dell’evento saranno presenti con i loro stand espositivi».
Il giorno della gara, aggiunge la rappresentanza, «ogni partecipante riceverà un kit di corsa che include anche una maglietta azzurro nazionale con i loghi della manifestazione e la bandiera italiana».
Previste diverse categorie di premi maschili e femminili: adulti, junior (11-17 anni) e over 70. I partecipanti che si classificheranno primi nella categoria maschile e femminile adulti vinceranno un soggiorno per due notti presso Castelfalfi Spa in Toscana.
L’Italy Run sarà anche un’occasione per aiutare i più bisognosi: il ricavato delle quote di iscrizione sarà infatti devoluto a due charity: la Fondazione Eagle (www.fondazioneeagle.com), che si occupa in Italia di contrasto alla povertà sanitaria, e la Kensington-Chelsea Foundation (thekandcfoundation.com), che promuove progetti sociali a Londra.
È ora possibile richiedere l’emissione della Carta d’identità elettronica (C.I.E.) presso il Consolato Generale d’Italia a Johannesburg.
«Si precisa – sottolinea il Consolato – che la Carta d’identità elettronica non viene rilasciata a vista, bensì spedita per posta dall’Italia entro due/tre mesi dal giorno dell’appuntamento».
Per la prenotazione degli appuntamenti e per informazioni, si rimanda al sito: consjohannesburg.esteri.it.
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