Inaugurato il volo diretto Shanghai-Venezia della compagnia China Eastern Airlines. La nuova tratta collegherà Venezia con Shanghai tutto l’anno con tre voli settimanali, facendo del capoluogo del Veneto la terza destinazione in Italia raggiungibile con volo diretto dalla Cina, dopo Roma e Milano.
«Celebriamo questo positivo risultato nel settecentesimo anniversario dalla scomparsa di Marco Polo, figura simbolica di dialogo tra Oriente e Occidente e delle relazioni tra Italia e Cina», il commento dell’Ambasciatore d’Italia a Pechino, Massimo Ambrosetti.
«Questo rinnovato rapporto – ha proseguito l’Ambasciatore – si alimenta anche dei rapporti people-to-people che il volo contribuirà a favorire, non solo in termini turistici, ma anche di scambi commerciali, accademici e culturali, dando ulteriore rilievo alle storiche relazioni tra il Nord-Est italiano e la Cina».
Il 9 ottobre 1963 è una data che ha segnato profondamente la storia della provincia di Belluno e del Friuli Venezia Giulia. Una notte tragica, durante la quale un’immensa frana cadde nel bacino artificiale del Vajont, provocando un’onda distruttiva che cancellò intere comunità, causando oltre 1.900 vittime e lasciando un vuoto incolmabile nelle famiglie e nei territori colpiti. Ma l’onda devastante non ha travolto solo chi era presente. Anche chi viveva lontano, gli emigranti, ne fu colpito in modo altrettanto violento.
Il giorno dopo la tragedia iniziarono ad arrivare i primi emigranti, richiamati dalla drammatica notizia. «Quale strazio vederli sedere sulle valigie e guardarsi intorno smarriti, non erano neanche capaci di piangere. Poi giravano qua e là cercando il posto dove poteva essere stata la loro casa». Questa testimonianza, raccolta nel libro “L’abbraccio e la parola” di Viviana Capraro, descrive la disperazione di chi tornava nel luogo che avevano lasciato per cercare fortuna altrove, solo per trovarlo completamente distrutto.
Quegli uomini e quelle donne, che erano partiti con il desiderio di un futuro migliore, avevano lasciato il proprio paese con la speranza di un arrivederci. Ma per loro, quel 9 ottobre di sessantuno anni fa, l’addio si trasformò in un colpo doloroso e inaspettato. Le immagini dei luoghi, delle case e delle persone care che avevano conservato gelosamente nei loro ricordi si scontrarono con una realtà di rovine e desolazione. Un paese che non c’era più, un pezzo di vita spezzato irrimediabilmente.
Per rendere omaggio a queste storie e per mantenere viva la memoria di quella notte, l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha realizzato la mostra immersiva “9 ottobre 1963. Il risveglio degli emigranti”, visitabile presso il MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni (via Cavour 3, Belluno), sede dell’Associazione. L’esposizione, che si avvale del sostegno della Regione del Veneto e della collaborazione con il Comune di Longarone, l’Associazione Vajont – “Il futuro della Memoria” e il Comitato Sopravvissuti del Vajont, mira a raccontare il disastro attraverso la prospettiva degli emigranti, spesso trascurata nelle narrazioni di quella tragedia.
La mostra si sviluppa in un percorso virtuale articolato in sei capitoli che portano il visitatore ad approfondire il dramma del Vajont attraverso immagini, filmati e testimonianze di chi visse quei momenti. Il primo capitolo, “9 ottobre 1963”, offre un’introduzione per comprendere il contesto e le conseguenze del disastro. “Quella sera…” raccoglie il racconto degli attimi immediatamente successivi all’ondata da parte di chi era presente a Longarone e Soverzene. “L’eco dell’onda arriva all’estero” è dedicato a come la notizia giunse agli emigranti e ai loro dolorosi ritorni in una terra irriconoscibile. “Un mondo che finisce” racconta le storie delle comunità scomparse, non solo fisicamente, ma anche spiritualmente. “La rinascita” esplora il processo di ricostruzione e la tenacia di chi, anche dall’estero, contribuì alla rinascita dei paesi distrutti, mentre l’ultimo capitolo, “La memoria”, propone riflessioni su un lutto ancora aperto, a distanza di sessant’anni, che continua a segnare la storia e l’identità del territorio.
L’esposizione si può visitare da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00. Per maggiori informazioni: info@mimbelluno.it o contattare il numero 0437 941160.
Sessantuno anni dopo, il disastro del Vajont resta una ferita aperta. La memoria, mantenuta viva anche grazie a iniziative come questa, è il filo che lega le generazioni e che impedisce che quel dolore venga dimenticato. La mostra al MiM Belluno non è solo un tributo alle vittime, ma anche un monito per ricordare l’impatto che eventi come il Vajont hanno avuto sulla vita degli emigranti, colpiti nel cuore pur trovandosi lontani fisicamente, ma vicini con l’anima ai propri cari e alle proprie radici.
Tra giovedì 3 e venerdì 4 ottobre il Montenegro sarà interessato da attività cicloniche che causeranno condizioni meteorologiche estremamente instabili e forti piogge, rovesci e temporali.
È quanto annunciato dal Ministero dell’Interno montenegrino, che ha precisato come, a partire da venerdì, nelle zone sud-occidentali del Paese le precipitazioni inizieranno a indebolirsi e nel pomeriggio si fermeranno.
«La Direzione per la Protezione e il Soccorso del Ministero dell’Interno – scrive sul proprio sito l’Ambasciata d’Italia a Podgorica – ha lanciato un appello ai cittadini affinché seguano la situazione e adottino misure di protezione al fine di ridurre le potenziali conseguenze di questi disastri meteorologici».
L’Ambasciata invita i connazionali alla massima cautela, a seguire le disposizioni impartite dalle autorità locali e a voler monitorare la situazione meteo attraverso i media.
Riunione dei professionisti e delle associazioni italiane del settore legale operanti nel Regno Unito.
L’incontro, organizzato dal Comites Londra con il supporto delle istituzioni italiane e delle istituzioni e associazioni professionali italiane e inglesi, è in calendario l’8 novembre.
Appuntamento all’Istituto Italiano di Cultura dalle 10:00 alle 15:00.
«In programma – sottolinea il Comites – interventi su temi importanti sia per i connazionali che svolgono la professione forense, notarile e in genere legale all’estero, sia per gli studenti che si accingono a entrare nel mondo legale».
Nell’occasione, sarà anche presentato un progetto di scambio di esperienze professionali tra Inghilterra, Galles e Italia.
La partecipazione all’evento è gratuita, previa prenotazione.
Il Comites di Chambery ha attivato due sportelli informativi per gli italiani in Francia che abbiano bisogno di una consulenza amministrativa o di ottenere informazioni circa la vita in Savoia e Alta Savoia.
Gli sportelli sono a Chambery (attivo ogni martedì dalle 14.00 alle 17.00, nella sede della Maison des Syndacats, al 77 di rue Ambroise Croizat), e ad Aix les Bains (attivo ogni giovedì dalle 15:00 alle 17:00, presso il Municipio antenna Franklin Roosevelt).
Giornata informativa per gli italiani da poco trasferitisi in Francia. È in programma il prossimo 7 ottobre l’incontro organizzato da Rete dei Ricercatori Italiani in Francia e Comites di Parigi.
L’evento, dal titolo “Benvenuti in Francia!”, vedrà le associazioni italo-francesi e i rappresentanti delle istituzioni italiane a Parigi accogliere i nuovi arrivati alla Maison de l’Italie a partire dalle 18.30.
Tra i temi che verranno presentati: vita pratica e diritti sociali, reti professionali, cultura e società, studio e ricerca.
Per ulteriori dettagli sull’iniziativa il sito di riferimento è www.comitesparigi.fr.
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