Il 15 novembre, al Lindner Hotel di Bratislava, dalle 9.00 alle 31.30, il seminario dedicato al sistema pensionistico slovacco, con particolare attenzione alla situazione degli expat.
Il relatore principale sarà Igor Horváth, esperto in materia di previdenza sociale, che approfondirà le complessità del sistema pensionistico slovacco e le specifiche opportunità e sfide per gli stranieri residenti nel Paese.
L’appuntamento, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Slovacchia, si terrà in lingua inglese e sarà rivolto a quanti, espatriati e professionisti, vogliano comprendere meglio come navigare nel sistema pensionistico locale e porre domande su aspetti pratici e normativi.
Gli interessati sono invitati a confermare la loro partecipazione entro il 12 novembre all’indirizzo: szabova@camitslovakia.sk.
In occasione della IX Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, l’Ambasciata d’Italia a Lisbona ha promosso un’iniziativa rivolta a tutti i ristoratori e distributori italiani presenti in Portogallo.
Obiettivo principale è celebrare e valorizzare le tradizioni culinarie italiane che ormai da tempo convivono con la cultura locale, e promuovere l’imprenditoria italiana in Portogallo nel settore enogastronomico.
A tal fine, l’Ambasciata ha lanciato un invito a tutti i ristoranti, bar, pizzerie e gelaterie italiane, importatori e distributori in Portogallo a partecipare alle celebrazioni, proponendo durante la Settimana della Cucina un piatto speciale fuori menù.
Le attività che aderiscono all’iniziativa sono state inserite nella mappa digitale interattiva “L’Italia a Tavola: mappa della gastronomia italiana in Portogallo”, che permette ai residenti e ai turisti di consultare i piatti speciali proposti in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.
Alcune delle pagine più nere della storia dell’emigrazione bellunese in Belgio (Marcinelle: 262 morti, 136 dei quali italiani, uno bellunese, Dino Della Vecchia, 31 anni, di Sedico; Seraing: 25 morti, due bellunesi. Membach: otto morti, quattro dei quali di Sedico) sono al centro di uno spettacolo teatrale che verrà presentato sabato 16 novembre alle 20:30 nel polo culturale di Sedico (le ex scuole elementari) nell’ambito del ciclo “Misteri”, organizzato dall’Unpli, l’Unione delle pro loco venete.
Stavolta la rassegna ha per tema la Terra. E chi meglio dei minatori conosce i segreti più nascosti della terra?
Lo spettacolo ha per titolo “I neri fantasmi di Marcinelle” ed è ispirato al libro omonimo di Egidio Pasuch pubblicato in questi mesi da Bellunesi nel mondo Edizioni (si è già resa necessaria una prima ristampa, dato il successo incontrato in particolare nelle serate di presentazione che si stanno tenendo un po’ ovunque in provincia).
Ad allestire lo spettacolo è il gruppo teatrale sedicense Teatrobis.
Lo spettacolo si propone di far conoscere la drammatica epopea di migliaia di bellunesi che, nel secondo dopoguerra, emigrarono in Belgio per lavorare appunto nelle miniere di carbone.
Teatrobis, con questa iniziativa, intraprende una strada nuova, quella del teatro civile. In precedenza, infatti, il gruppo si era cimentato solo con spettacoli più leggeri (una commedia, “Assassinio in casa Wilson”, e uno spettacolo di rievocazione, condotta tra comicità e nostalgia, degli anni Sessanta/Settanta, “Noi che…”).
«Le tenebre – spigano gli organizzatori – sono al centro dello spettacolo. I minatori vivono, e muoiono, nelle tenebre delle viscere della terra, scavando il carbone per riscattarsi dalla miseria e dalla fame. Ma albergano tenebre anche nel cuore degli uomini che li comandano e che, per avidità, impongono a quei minatori ritmi e condizioni di lavoro disumane».
Lo spettacolo, però, è incentrato attorno ad alcune storie vere, ricostruite con documenti originali, che trattano di emigrazione, di sacrificio, di stragi.
Nel secondo dopoguerra, il Belgio fu il primo paese a riaprire le frontiere dell’emigrazione agli italiani, data l’esigenza di sostituire i lavoratori locali (che non accettavano più quelle condizioni di lavoro disumane) e i prigionieri di guerra nel fondo delle miniere di carbone, fondamentale e richiestissimo per sostenere la ricostruzione postbellica.
«Marcinelle – ricordano sempre gli organizzatori – non fu l’unica orrenda tragedia che si compì in quello che venne di volta in volta chiamato, significativamente, il Paese Nero o la patria di Caino (a causa della xenofobia di cui molti italiani furono vittime). Marcinelle segnò però la storia del Belgio, ma anche del lavoro in miniera e dell’emigrazione verso quel Paese. Le miniere, in Belgio, vennero chiuse via via. Ma le ferite di quei drammi non furono mai rimarginate».
Online fino al 21 novembre il bando MAECI-MUR-CRUI per 14 tirocini curriculari presso la Scuole italiane all’estero, nelle città di Atene, Barcellona, Istanbul, Madrid, Parigi e Zurigo.
Possono partecipare al bando tutti gli studenti italiani iscritti a un corso di laurea magistrale presso le università aderenti, in possesso dei requisiti indicati nel bando, disponibile sul sito: www.tirocinicrui.it.
Il tirocinio avrà durata trimestrale e si svolgerà da febbraio a maggio 2025.
L’Ambasciata d’Italia a Berlino presenta la settima edizione del Premio scolastico dedicato alle studentesse e agli studenti italiani che risiedono in Germania.
Il concorso intende premiare le studentesse e gli studenti italiani che ottengono i risultati migliori nella scuola primaria, nella scuola secondaria e alla maturità.
La partecipazione è completamente gratuita. Possono concorrere al premio tutti gli studenti di cittadinanza italiana regolarmente residenti in Germania e frequentanti la scuola tedesca dalla quarta classe alla maturità.
Per partecipare basta inviare una copia della pagella finale dell’anno scolastico 2023/2024 entro il 15 dicembre 2024.
Oggi, domenica 10 novembre, il comune di Cesiomaggiore ha ospitato la giornata “Per non dimenticare,” organizzata dalla Famiglia Ex Emigranti “Monte Pizzocco.” Un evento che ha radunato cittadini, amministratori e rappresentanti delle associazioni locali, uniti nel ricordo degli emigranti bellunesi che, lasciando la loro terra, hanno contribuito al benessere e allo sviluppo della provincia di Belluno.
La cerimonia ha avuto inizio con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa parrocchiale, seguita da un momento di raccoglimento presso il monumento degli emigranti, dove si sono tenuti i discorsi ufficiali. Il presidente della Famiglia “Monte Pizzocco,” Marco Perot, ha ricordato con commozione il sacrificio di coloro che partirono verso terre lontane in cerca di opportunità, spesso pagando un prezzo altissimo: molti non fecero mai ritorno a casa, lontani dai propri cari e dalla loro amata Belluno.
A rappresentare l’amministrazione comunale di Cesiomaggiore è intervenuta la vice sindaca Martina Stach, che ha ribadito l’importanza di mantenere vivo il ricordo e l’eredità culturale degli emigranti. Anche Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, è intervenuto rendendo omaggio al compianto sindaco di Sospirolo, Mario De Bon, recentemente scomparso e ricordato per il suo costante sostegno alle attività dell’Associazione e della Famiglia “Monte Pizzocco.”
Alla cerimonia hanno partecipato inoltre i sindaci dei comuni appartenenti alla “Monte Pizzocco”: Ivan Minella per Santa Giustina, Nicola Vieceli per San Gregorio nelle Alpi e Christian Roldo per Sedico. La presenza di numerose Famiglie Ex Emigranti, ciascuna con i propri gagliardetti, ha reso la giornata particolarmente solenne, rinnovando il legame tra le comunità locali e i discendenti dei tanti bellunesi che partirono.
La giornata “Per non dimenticare” si è così rivelata un momento prezioso per onorare una storia di sacrifici e speranze, una memoria collettiva che ha forgiato l’identità della provincia di Belluno e che, come dimostrato oggi, resta viva grazie all’impegno di chi, come la Famiglia “Monte Pizzocco,” lavora per tramandarla alle generazioni future.
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