206. In uscita cinque nuove pubblicazioni dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

Nuovi libri per raccontare la storia dell’emigrazione bellunese. È quanto ha in cantiere l’ABM, con i nuovi volumi in fase di ultimazione e pubblicati a breve. Dall’emigrazione storica a quella nuova e attuale dei cosiddetti “cervelli in fuga”, i lavori editi dall’ABM andranno ad approfondire il fenomeno migratorio nei suoi vari aspetti e nelle sue più diverse destinazioni. Varie anche le modalità con cui raccontare l’epopea dei bellunesi nel mondo: dal racconto autobiografico, alla raccolta di fotografie, passando per opere di carattere storico. Questi, infatti, i titoli in uscita:

“Pensieri di un cervello in fuga. Racconto di un curriculum italizzero”, del ricercatore feltrino Raffaele De Rosa, con la prefazione del giornalista e conduttore radiofonico Sergio Nava. Peniseri di un cervello in fuga ripercorre diversi episodi vissuti tra Italia e Svizzera dall’autore, ponendo alcune riflessioni sul tema dei tanti giovani che lasciano il nostro Paese attratti da migliori opportunità professionali all’estero. La particolarità del libro è quella di analizzare il fenomeno anche da un punto di vista insolito, quello dell’espatrio legato a motivi sentimentali oltre che professionali.
Altro libro fresco di stampa, “Dall’alba fino al tramonto”, di Flora Costa, un’emigrante bellunese in Francia che racconta la propria vita, dall’infanzia vissuta in provincia di Belluno, alla decisione dell’emigrazione, con annessi sacrifici, difficoltà e conquiste.
In uscita anche la “Guida interattiva del MiM”, il Museo interattivo delle migrazioni, a cura di Luisa Carniel. Un’importante supporto per comprendere l’emigrazione bellunese nelle sue molteplici sfaccettature.
Rimanendo sempre in ambito ABM, il direttore della rivista Bellunesi nel Mondo Dino Bridda ha curato il nuovo libro che ripercorre i 50 anni di storia dell’Associazione, dal 1966 ad oggi: “Da mezzo secolo al servizio della comunità. Un’associazione tra storia, memoria e azione sugli scenari”, questo il titolo del suo lavoro.
Infine, un libro fotografico dedicato al racconto dell’emigrazione bellunese per immagini. “Tutti i mestieri del mondo. Lavori, momenti e luoghi dell’emigrazione bellunese”, di Romeo Pignat. Una rassegna di mestieri e luoghi che hanno visto protagonisti gli emigranti bellunesi realizzata attraverso i materiali raccolti nell’archivio fotostorico dell’ABM.

205. Il Coro Monte Dolada “premia” l’Associazione Bellunesi nel Mondo

Gradita sorpresa per l’Associazione Bellunesi nel Mondo. Il Coro Monte Dolada e il Gruppo Corale “Musica insieme”, in occasione della 37.ma edizione del Gran galà di Natale, consegneranno un premio all’ABM per i 50 anni di attività.
L’appuntamento è fissato per sabato 17 dicembre, con inizio alle ore 20.30, presso l’ex Istituto professionale di Puos d’Alpago.
«A nome dell’Associazione Bellunesi nel Mondo – il pensiero del presidente De Bona – voglio ringraziare il Coro Monte Dolada per questo premio. Siamo davvero onorati di questo riconoscimento, soprattutto in occasione del nostro 50.mo anni di fondazione».
La serata sarà registrata da Radio ABM e mandata in onda nei prossimi giorni.

204. A Caviola la XVII edizione del premio internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e all’estero”

Angelo Francesco Roni, Salvatore Pellizzari e Virgilio Pante sono i premiati della XVII edizione del “Premio internazionale Bellunesi che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e all’estero”.
La celebrazione si è tenuta lunedì 12 dicembre a Caviola, presso la “Casa della gioventù”. Oltre duecento persone hanno voluto essere presenti a questo importante appuntamento promosso dalla Provincia di Belluno, in collaborazione con l’Associazione Bellunesi nel Mondo e i Distretti del Rotary provinciali.
A fare gli onori di casa il sindaco di Falcade, Michele Costa, che ha voluto sottolineare il valore della nostra emigrazione e il sacrificio di decine di migliaia di bellunesi che, nel corso degli anni passati, furono costrette a fare le valige per cercare fortuna all’estero.
Parola di plauso anche dalla presidente della Provincia di Belluno, Daniela Larese Filon: «Siamo arrivati alla XVII edizione e possiamo ben renderci conto di quante persone straordinarie sono partire dal nostro territorio e come hanno reso onore a tutti noi». Le ha fatto eco il presidente ABM Oscar De Bona: «Oltre quattrocentomila persone in tutto il mondo rendono onore al nostro territorio. Sono un esempio da imitare e da trasmettere alle nuove generazioni. Grazie a tutte le Famiglie ex emigranti qui presenti e ai primi cittadini, da sempre sensibili alla nostra realtà».

I premiati
L’evento, condotto da Luca Luchetta, ha raggiunto il suo clou nella fase della premiazione.
Angelo Francesco Roni, nato a Buenos Aires nel 1933 da padre bellunese, a 23 anni assume la cittadinanza italiana e dopo gli studi in Ingegneria civile fonda un’impresa edile costruendo numerose opere a Buenos Aires. Partecipa attivamente alla costituzione dell’Associazione Bellunese, dedicandosi a mantenere i legami fra tutti i discendenti e gli emigranti bellunesi. Delegato e Segretario della Confederazione delle Associazioni Italiane in Argentina è stato presidente dell’Associazione Familiare Culturale e Ricreativa Bellunese, che ha sostenuto creando un’ambiente per gli incontri sociali.
Il riconoscimento per il settore “Economico, imprenditoriale e professionale” gli è stato consegnato dal presidente ABM Oscar De Bona, dal presidente della Famiglia ex emigranti “Monte Pizzocco Marco Perot e dall’assessore del Comune di Sedico Alessandro Buzzatti.
Con grande commozione Roni ha ringraziato di questa onorificenza evidenziando come: «Non ho mai dimenticato le mie radici di italiano e di bellunese».
Per il settore “Istituzioni, arte e cultura” il premio è stato consegnato a Salvatore Pellizzari. Regista e produttore teatrale affermato in Cile, impegnato nella direzione della sua ultima opera intitolata “Passione lirica”, che Pellizzari ha voluto dedicare proprio a Sospirolo, terra che può vantare le sue origini (da qui partì il bisnonno Giovanni nel 1888 per il Cile) e alla quale il regista è legato, avendola anche visitata per ricercare la propria storia. Laureatosi in Disegno Industriale presso l’Università di Santiago inizia a lavorare nel Teatro Municipal della capitale. Disegna per il Servizio Postale del Cile cinque francobolli sui grandi cantanti d’opera cileni del XX secolo e partecipa come produttore del Coro e Orchestra “Usach”, nel concerto di Andrea Bocelli a Santiago. E’ stato coordinatore di montaggio scenico alla cerimonia inaugurale dei Giochi Odesur nello Stadio nazionale di Santiago trasmessi sulle televisioni di tutto il mondo. E’ Direttore artistico dell’esposizione Leonardo da Vinci nel Parco O’Higgins di Santiago.
Pellizzari ha voluto ringraziare la sua famiglia e la meravigliosa discendenza che ha riscoperto a Sospirolo. La passione per l’arte e la cultura gli è stata proprio trasmessa dai suoi avi. Il premio è stato consegnato dalla presidente della Provincia di Belluno, Daniela Larese Filon, dal presidente della Famiglia ex emigranti “Monte Pizzocco” e dal consigliere del comune di Sospirolo Cesare Giotto.
Ultimo premiato, per la categoria “Sociale e solidaristico”, monsignor Virgilio Pante. Nato a Lamon nel 1946 ha studiato nei seminari di Feltre e Belluno entrando nell’Istituto Missioni Consolata (di cui sarà nominato vice-superiore in Kenya e Uganda nel 1996). In Inghilterra consegue un master in antropologia culturale. Svolge la sua missione in Africa fin dal 1972 . Terra difficile, spesso funestata dalla carestia e dagli scontri fra tribù nomadi. Nominato nel 2001 primo vescovo di Maralal in Kenya, la sua grande sfida è quella della riconciliazione tra le tribù in conflitto nel territorio locale, simbolicamente rappresentata nel suo stemma: un leone ed un agnello, sdraiati uno accanto all’altro.
«Questo è un premio non per me, Virgilio Pante, ma per tutti i missionari che ogni giorno portare la pace e la fede in Cristo in tutto il mondo. Siate accoglienti con chi soffre e con chi proviene dalle guerre. Il leone e l’agnello devono davvero condividere assieme». A premiarlo la presidente del Rotary Club di Belluno Tiziana Martire, il presidente della Famiglia ex emigranti di Lamon Renè Maillard e il sindaco del comune di Lamon, Vania Malacarne.

Il premio speciale
Questa edizione ha voluto inoltre dare un premio speciale alla figura di Massimo Facchin. Nato a Lamon nel 1916 è stato un apprezzato scultore e ha vissuto la drammaticità della guerra come reduce di Russia. Dopo il diploma magistrale fa lo scrivano al Distretto militare di Belluno. In seguito è inquadrato nel 64° reggimento di fanteria di Vittorio Veneto e, dopo il corso ufficiali di Fano, viene destinato ad Ivrea. Da lì parte per il fronte russo, dove vive la tragedia della ritirata dalla sacca del Don. Profondamente legato al suo paese natio, e alla terra bellunese, è stato educatore di intere generazioni. Uomo d’arte e di scienza ha creato numerosi monumenti dedicati ai Caduti e all’emigrazione.
Alla veneranda età di cento anni Facchin ha ricevuto il premio da parte del sindaco di Falcade Michele Costa e dall’assessore del comune di Belluno Maurizio Busatta.
«Se volete andare all’estero dovete imparare bene la lingua e la cultura dei Paese che vi ospita. Solo così – il pensiero lucido di Facchin – avrete la possibilità di crescere e di non essere ghettizzati».

I riconoscimenti alla memoria
Momento toccante della XVII edizione del “Premio internazionale Bellunesi che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e all’estero” la consegna dei riconoscimenti alla memoria. Sono state ricordate le figure di Giovanni Bortoluzzi, studioso di Geologia e Geofisica, nativo di Soverzene; Giacobbe Capraro, presidente della Famiglia Bellunese di Ginevra, nativo di Belluno (Cet di Castion); Albino Dall’ò, già presidente della Famiglia Bellunese di Glarus, nativo di Bribano di Sedico; Giulio e Valerio Gazzi, il primo fondatore del circolo ACLI di San Gregorio nelle Alpi e punto di riferimento per gli emigranti rientrati in paese, il secondo presidente della Famiglia Bellunese di Bacolori e attivo alpino del gruppo locale. Entrambi erano nativi di San Gregorio nelle Alpi. Infine Francesco “Chino” Sogne, già presidente della Famiglia Bellunese di Winterthur, nativo di Castoi (Belluno).
Un riconoscimento speciale alla memoria è stato dato anche a Umberto Costa. Originario di Falcade si è speso per la promozione della sua terra anche da fuori provincia. Risiedeva da anni a Padova e proprio nella città Patavina è stato membro attivo della Famiglia Bellunese locale.

La giornata è stata arricchita dagli intermezzi musicali a cura di Silvia Tessari, la quale ha voluto lanciare un messaggio ai giovani presenti in sala: «Siate orgogliosi della vostra terra. Queste persone sono un esempio in cui credere e ci fanno capire che nella vita i limiti devono e possono essere oltrepassati».

Libia. Rapiti due italiani. Uno è bellunese

libiaDue cittadini italiani sono stati rapiti nel sud della libia. La Farnesina conferma e così il ministero degli Esteri libico. Si tratta di Danilo Calonego di Sedico (Belluno), che lavorava in Libia dal ’79, e Bruno Cacace, 56 anni, residente a Borgo San Dalmazzo (Cuneo).

Il primo a dare la notizia è stato Qawmani Mohammed Saleh, sindaco della cittadina di Ghat, citato dall’agenzia turca Anatolia: “Tre lavoratori, due italiani e un canadese, che lavorano per conto di una società italiana di manutenzione dell’aeroporto di Ghat, la Con.I.Cos, sono stati rapiti questa mattina”. Ghat, nella regione meridionale del Fezzan, si trova a pochi chilometri dal confine con l’Algeria. La Conicos ha condotto i lavori di manutenzione della pista dell’aeroporto della città. Finora non è arrivata alcuna rivendicazione. Secondo le prime indiscrezioni insieme a due cittadini italiani e al canadese sarebbe stato sequestrato anche l’autista.

Secondo fonti libiche “uomini mascherati che si trovavano a bordo di una vettura 4×4, hanno fermato vicino alla cava di El-Gnoun, un’auto dove si trovavano a bordo degli stranieri che stavano viaggiando verso il loro posto di lavoro vicino all’aeroporto di Ghat, prima di sequestrarli” riporta sulla sua pagina web il sito in arabo 218tv.net. Il sito riferisce del rapimento di “un italiano e un canadese, insieme al conducente della loro auto, un uomo che abita a Ghat”. Altre fonti sostengono che i rapitori avrebbero puntato un’arma verso l’autista. Non si sa se sia stato colpito.

L’azienda Conicos, dove gli operai italiani lavorano, ha sede a Mondovì in provincia di Cuneo ed è attiva da diversi anni in Libia. Nel Paese ha tre sedi: Tripoli, Bengasi e Ghat. Saleh, ha chiarito che sono state mobilitate le forze di polizia. Il ministero degli Esteri riferisce che “si sta lavorando con il massimo riserbo tenuto conto della delicatezza della situazione”. Anche il Copasir si è attivato. Gli apparati di sicurezza e di intelligence si sono attivati: “Da un primo esame – rilevano fonti qualificate – si può escludere che si sia trattato di un’azione specificamente anti-italiana”.

La Conicos di Mondovì opera in Libia da decenni. Doveva essere anche uno dei principali subappaltatori della famosa autostrada promessa dal governo italiano prima a Gheddafi, poi al governo di Tripoli. L’azienda è guidata da Giorgio Vinai, che l’ha fondata nel 1977 con Celeste Bongiovanni. Due le sedi centrali: quella di Mondovì, appunto, e quella di Tripoli, dove opera la Libyan Branch. In un’intervista al Corriere della Alpi del 2014, Danilo Calonego racconta la sua esperienza lavorativa in Libia, descrive il prima e dopo Gheddafi: “Bisogna rispettare le loro usanze. Ma del resto, non sarei rimasto tanti anni in Libia se le persone non fossero state buone”.

La regione del Fezzan è amministrata dal governo di accordo nazionale di Tripoli riconosciuto dalla comunità internazionale ma la zona non è considerata dagli apparati di sicurezza ad alto rischio. Farnesina e servizi hanno il quadro puntuale delle presenze italiane in Libia. Dopo il tragico esito del sequestro dei quattro lavoratori della Bonatti (due dei quali rimasti uccisi in circostanze ancora non chiarite a Sabratha), c’è stata un’ulteriore ‘stretta’ per evitare che civili italiani si trovino in un Paese dove infuriano ancora gli scontri tra milizie rivali e dove c’è la minaccia dell’Isis. Le aziende che lavorano in Libia (dall’Eni, alla stessa Bonatti alla Conicos) sono state quindi invitate a servirsi di personale locale per evitare rischi.

L’area di Ghat nel sud-ovest del Paese, è tuttavia considerata tra quelle non in prima linea. È abitata da tribù tuareg alleate del Governo di Tripoli sostenuto dalla Onu. Tra tribù rivali non sono comunque mancati gli scontri. E gli occidentali possono sempre diventare un obiettivo di rivendicazioni economiche e non solo. Analisti e intelligence negli scorsi mesi hanno ipotizzato che Daesh potesse costruire delle basi nel Fezzan, proprio a ridosso della frontiera, per riorganizzare le sue forze in fuga da Sirte. La zona inoltre può servire da fascia di scambio con Boko Haram. Gli 007 dell’Aise si sono messi subito al lavoro – utilizzando i contatti sul posto – per cercare di acquisire informazioni utili sull’identità  dei sequestratori.

La procura di Roma indagherà sul rapimento. L’apertura del fascicolo processuale è subordinata a una prima informativa dei Ros. Come per analoghi episodi avvenuti in Paesi interessati da conflitti anche per i due italiani rapiti si procede per sequestro di persona con finalità di terrorismo.

Repubblica.it

Scozia

Paesaggi incantevoli, fiabeschi e solitari, il suono della cornamusa, che ti prende la mente e la porta via. La Scozia è uno dei luoghi più affascinanti del pianeta, immerso della natura e fuori dal tempo, con i suoi castelli arroccati sui promontori affacciati sul mare.

  • EDIMBURGO: città splendida, ricca di storia e di fascino, con il castello e la Old Town, gli stretti vicoli medievali, i palazzi antichi e i vicoli nascosti.
  • GLASGOW: negli ultimi 20 anni questa città ha capovolto completamente la sua situazione di miseria e povertà, riuscendo a valorizzare quello che aveva di buono e pubblicizzandolo. Ad esempio i musei sono organizzati, interessanti e tutti gratuiti.
  • LOCH NESS: mostro o non mostro, questo è un luogo affascinante, pieno di atmosfera, con aspre colline che diventano verdi e nebbiose, un luogo magico. Qui si può ammirare il faccino di Urquhar Bay, con l’omonimo castello, la roccaforte più grande della Scozia.
  • CASTELLO DI DUNNOTTAR: non è un’impresa ardua imbattersi in cupi castelli medievali in Scozia, ma di certo, con la sua suggestiva posizione, questo è al primo posto.
  • ISOLA DI SKYE: al largo della costa occidentale della Scozia con i suoi 350 chilometri di costa è la più grande e famosa delle isole scozzesi. Qui si può ammirare un paesaggio mozzafiato. Adatta per escursionisti, turisti e naturalisti, in particolare dal Neist Piont si possono osservare balene, delfini, foche e squali elefante e praticare il bird-watching.
  • SPIAGGE DELLE EBRIDI ESTERNE: 150 isole di spiagge, natura, cultura e avventura. Spiagge dorate, colline e aspre montagne, in questi luoghi si può fare una gita in barca ed avvistare foche, balene, delfini e pulcinelle di mare.
  • ISOLE SHETLAND: altro arcipelago di isole molto suggestive al nord della Scozia. Territorio ventoso e spesso privo di alberi, con un’atmosfera unica, solitaria, tipica scozzese.
  • RANNOCH: zona disabitata e quasi inaccessibile, adatta per gli amanti del trekking e per chi vuole stabilire uno stretto contatto con la natura.
  • ISOLE ORCADI: situato nella punta settentrionale della Scozia, questo arcipelago di circa 70 isole, di cui 21 abitate, è un piccolo paradiso per turisti che amano essere incantati dalle tranquille spiagge scozzesi, dal paesaggio e dalla cucina.
  • MELROSE ABBEY: questo monastero si trova nella via di san Cuthbert, sentiero che commemora la vita dell’omonimo monaco vissuto nel VII secolo, e che ha contribuito a portare il cristianesimo nella Scozia. Molto bella questa abazia immersa nella campagna.

INFORMAZIONI PRATICHE:
ARRIVARE: il modo più rapido per arrivare in Scozia è con l’aereo, si trovano facilmente voli diretti o con scalo.
VALUTA: sterlina (1,24 euro)
CLIMA: fresco e umido, con inverni freddi ed estati fresche e con molte precipitazioni. Da metà maggio a metà settembre il clima è più mite, ma conviene sempre portare con sé una giacca e un ombrello.

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