Il nuovo numero della rivista «Bellunesi nel mondo» è in distribuzione in questi giorni nelle case dei soci e delle socie dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. L’edizione di ottobre propone approfondimenti sull’emigrazione italiana, sull’attualità del territorio bellunese e sulle attività dell’ABM, con uno spazio speciale dedicato ai sessant’anni dell’Associazione.
È il numero 9 del 2026, anno LXI della rivista, e accompagna un momento particolarmente significativo per l’Associazione Bellunesi nel Mondo, che nel corso dell’anno celebra il proprio 60° anniversario.
Il lavoro in Veneto e la questione dei rientri
La sezione dedicata alla notizia del mese affronta il tema del lavoro in Veneto, con un’attenzione particolare alla situazione della provincia di Belluno. I dati relativi al secondo trimestre del 2026 mostrano un mercato del lavoro che continua a mantenere una certa tenuta, pur evidenziando alcune caratteristiche strutturali, dalla presenza del lavoro a termine al peso del comparto turistico.
Il primo piano è invece dedicato alla questione dei rientri dei giovani italiani dall’estero. L’analisi parte dai dati della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro e del CNEL e mette in evidenza una crescita dei rientri nel periodo 2021-2025. Sono 129 mila i giovani tra i 18 e i 39 anni che hanno fatto ritorno in Italia, con un incremento significativo rispetto al quinquennio precedente.
Anche il territorio bellunese viene analizzato attraverso i dati relativi ai trasferimenti da e verso l’estero. Un fenomeno che richiama l’attenzione sulle nuove forme di mobilità e sul rapporto, sempre più complesso, tra esperienza all’estero e possibilità di rientro.
Italiani all’estero, una comunità di oltre 6,6 milioni di persone
Tra gli approfondimenti trova spazio anche il più recente quadro sulla presenza degli italiani residenti all’estero. Secondo i dati Istat richiamati dalla rivista, al 31 dicembre 2025 erano 6,604 milioni i cittadini italiani residenti fuori dai confini nazionali.
La crescita prosegue, anche se a un ritmo più contenuto rispetto all’anno precedente. Il numero di espatri, i rientri e l’andamento delle nascite all’estero delineano una comunità italiana nel mondo che continua a cambiare, sia nella sua consistenza sia nelle sue caratteristiche.
Un tema particolarmente significativo per l’ABM, da sempre impegnata a mantenere vivo il rapporto tra il territorio bellunese e le comunità di origine presenti nei diversi Paesi.
Attualità: dalla legge elettorale all’invecchiamento della provincia
La sezione dedicata all’attualità affronta due temi di particolare interesse.
Il primo riguarda la nuova legge elettorale e le proposte relative all’organizzazione del voto, comprese le modifiche previste per le circoscrizioni degli italiani all’estero e la possibilità di votare fuori dal comune di residenza per alcune categorie di elettori temporaneamente domiciliati altrove. La rivista precisa che, al momento della chiusura redazionale, il provvedimento non era ancora stato definitivamente approvato dal Parlamento.
Il secondo approfondimento guarda invece alla situazione demografica della provincia con il titolo «A Belluno si invecchia». I dati relativi alla mortalità nei 60 Comuni bellunesi mostrano il peso crescente delle fasce di età più avanzate nella struttura della popolazione.
Sessant’anni di Associazione Bellunesi nel Mondo
Una parte centrale del numero di ottobre è dedicata al 60° anniversario dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.
L’anniversario non viene presentato soltanto come occasione per ripercorrere la storia dell’Associazione, ma anche come momento per interrogarsi sulle nuove forme della mobilità e sui cambiamenti che stanno interessando le giovani generazioni.
Proprio a questo tema è dedicato l’appuntamento del 17 ottobre 2026 al Teatro Giovanni XXIII di Belluno, con il convegno «Radici profonde, nuovi orizzonti della mobilità». Il programma prevede gli interventi di Oscar De Bona, Eleonora Voltolina, Toni Ricciardi, Luca Deon e Raffaele De Rosa, con la moderazione di Nicola Maccagnan.
La giornata proseguirà in serata con un appuntamento dedicato alla storia dell’emigrazione bellunese e alla tradizione dei cori di montagna, con la partecipazione del Coro Monte Coppolo e del Coro Comelico.
Dalla provincia al mondo
Le pagine della rivista continuano a raccontare anche la vita delle comunità bellunesi fuori dal territorio d’origine.
Tra gli approfondimenti figura la Missione Argentina, con l’attenzione rivolta ai rapporti tra Belluno e Bariloche e alla possibilità di rilanciare una collaborazione in diversi ambiti, dal turismo allo sport, dalla sanità alla scuola e all’educazione.
Non mancano inoltre le notizie dalle Famiglie Bellunesi all’estero e dalle comunità presenti in diversi
Il numero di dicembre 2024 di Bellunesi nel mondo accompagna i lettori in un viaggio tra celebrazioni, riflessioni e storie che uniscono tradizione e modernità. La rivista, punto di riferimento per la comunità bellunese nel mondo, si apre con il racconto della 24ª edizione del prestigioso premio “Ai Bellunesi che onorano la provincia in Italia e nel mondo”. La cerimonia, tenutasi a Seren del Grappa, ha reso omaggio a figure straordinarie: Ferdinando Samaria, pioniere nel campo dell’intelligenza artificiale e della finanza digitale; Paola De Martin, ricercatrice impegnata nell’intersezione tra arte e società; e Michele Rech, noto come ZeroCalcare, il cui legame con le radici bellunesi risuona nelle sue opere. Un premio speciale ha ricordato anche Claudio Colmanet, violinista e direttore d’orchestra scomparso un anno fa, la cui memoria è stata celebrata con affetto.
Oltre alle celebrazioni, la rivista dedica ampio spazio al Rapporto Italiani nel Mondo 2024, che getta luce sui nuovi volti della mobilità italiana. Le migrazioni odierne, descritte come “plurime”, riflettono un’Italia in movimento tra partenze, ritorni e opportunità all’estero. Numeri, analisi e testimonianze svelano un fenomeno che non coinvolge solo i giovani, ma anche le generazioni più anziane, attratte da una vita migliore fuori dai confini nazionali.
La Festa dell’Emigrante, anch’essa ospitata a Seren del Grappa, è stata un momento di profonda connessione tra passato e presente, con la partecipazione di una delegazione brasiliana che ha sottolineato l’importanza di mantenere vivi i legami tra le comunità bellunesi di tutto il mondo. L’evento, arricchito da spettacoli folcloristici e un conviviale pranzo comunitario, ha celebrato le radici culturali di una terra che continua a ispirare.
Non mancano le storie di attualità, come quella dell’alluvione che ha colpito Valencia, raccontata da una bellunese residente in Spagna. L’esperienza diretta della calamità e le difficoltà nel recupero testimoniano la resilienza di chi vive lontano da casa. A queste vicende si affianca la campagna dei Carabinieri per combattere le truffe agli anziani nel Bellunese, un’iniziativa che sottolinea l’importanza di tutelare i più vulnerabili.
L’editoriale del direttore Dino Bridda e il messaggio del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, sono un invito a riscoprire l’orgoglio delle radici e a lavorare per un futuro condiviso. Tra auguri natalizi e appelli al rinnovo delle adesioni all’associazione, emerge un messaggio chiaro: uniti, i bellunesi nel mondo possono continuare a costruire ponti tra passato e futuro.
Il numero di dicembre offre così un ricco mosaico di storie, emozioni e riflessioni, tutte legate dal filo comune dell’identità bellunese. Per chiunque desideri sentirsi più vicino alla propria terra, anche a chilometri di distanza, Bellunesi nel mondo è un appuntamento imperdibile.
È in arrivo il numero di novembre della rivista “Bellunesi nel mondo”, che invita i lettori a riscoprire il forte legame con la terra di origine attraverso un ricco assortimento di storie e approfondimenti. L’Associazione Bellunesi nel Mondo, che da oltre mezzo secolo si impegna a mantenere vive le connessioni culturali e affettive tra la provincia di Belluno e i suoi emigranti in tutto il mondo, dedica questa edizione a temi di profonda risonanza per chiunque senta il richiamo delle proprie radici.
Uno dei temi centrali di questo numero è il mese di novembre, tradizionalmente associato alle celebrazioni popolari legate al “Capodanno agrario” e alle festività per i defunti. Attraverso l’editoriale del direttore responsabile Dino Bridda, che esplora le antiche tradizioni e il folclore bellunese, la rivista riflette su come questi rituali stagionali, che uniscono sacro e profano, abbiano rappresentato per secoli un momento di raccoglimento e augurio per l’inverno alle porte. L’approfondimento invita a guardare al passato per ritrovare un senso di appartenenza e comunità, elementi che ancorano i bellunesi sparsi per il mondo alla loro identità culturale.
In primo piano troviamo anche la Consulta Veneti nel mondo, che continua a dare voce e supporto ai discendenti di emigrati veneti all’estero. Il resoconto di questo incontro, avvenuto a Venezia, presenta gli impegni presi dalla Regione Veneto verso le comunità venete all’estero, con iniziative culturali e programmi di sostegno per rinsaldare il legame con le nuove generazioni. È un’iniziativa che sottolinea il valore dell’identità culturale e la volontà della Regione di preservare e promuovere le tradizioni venete, assicurandosi che continuino a vivere anche al di fuori dei confini nazionali.
Un’altra sezione si dedica alle storie di vita e di successo dei bellunesi. Questo mese, i riflettori sono puntati su Tommaso Calabro, figura che ha segnato in modo diverso la storia locale e che rappresenta un esempio di tenacia e passione. La sua vicenda, raccontata con sensibilità, riflette l’intraprendenza e l’amore per le proprie origini, testimoniando come l’eredità culturale bellunese continui a risuonare nella vita di molti. Questa e altre storie incarnano l’identità dei bellunesi e sono fonte di ispirazione per le nuove generazioni, sia per chi ha scelto di restare a Belluno sia per chi ha intrapreso un percorso lontano dalla propria terra.
Bellunesi nel Mondo prosegue anche la sua analisi sull’emigrazione italiana, dedicando uno spazio alla comunità italiana in Svizzera, un Paese che ha accolto numerosi immigrati, inclusi molti bellunesi, nel corso delle ultime decadi. La rivista mette in evidenza come gli italiani in Svizzera abbiano contribuito all’economia e alla cultura locali, portando con sé tradizioni e valori che, integrandosi, arricchiscono entrambe le culture. Questo approfondimento mostra i volti di chi ha saputo costruire una nuova vita senza dimenticare le proprie origini e racconta le sfide, ma anche i successi, di chi ha scelto di stabilirsi in questo Paese.
Infine, la rivista celebra la maestosità delle Dolomiti Bellunesi, patrimonio mondiale UNESCO, unendo la bellezza naturale al ricordo della tempesta Vaia, che sei anni fa ha sconvolto questi paesaggi. Le testimonianze e le immagini riportate in questo numero permettono ai lettori di rivivere momenti drammatici, ma anche di scoprire i numerosi sforzi di ricostruzione e conservazione che sono seguiti, in un potente esempio di resilienza e amore per il territorio. Questo tributo alla natura del Bellunese mira a sensibilizzare sulla necessità di proteggere l’ambiente e di custodire un patrimonio unico, che fa parte della vita di ogni bellunese, vicino o lontano.Bellunesi nel Mondo, ancora una volta, si conferma un ponte tra passato e presente, tra Belluno e il mondo, offrendo ai suoi lettori una narrazione che non solo informa, ma anche emoziona e avvicina. Questo numero di novembre 2024 è un invito a sentirsi parte di una comunità viva e coesa, ovunque ci si trovi. Per questo motivo all’interno vi è l’invito di rinnovare la quota sociale 2025 all’Associazione Bellunesi nel Mondo che permette di ricevere mensilmente questa rivista. Un gesto che permette di restare connessi alle proprie origini, condividere storie e tradizioni e contribuire a mantenere forte il legame che unisce la provincia di Belluno ai suoi figli sparsi in ogni angolo del pianeta.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.