da Redazione ABM | Ago 11, 2014 | ABM NEWS, EMIGRAZIONE
Una commemorazione semplice, ma allo stesso tempo profonda e sincera. Venerdì 8 agosto l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha voluto commemorare la “Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo” davanti al monumento dell’emigrante presente presso la sede ABM in via Cavour a Belluno. Proprio su questo monumento, realizzato nel 1991 dall’arte di Franco Fabiane su commissione della Famiglia Bellunese del Nord Reno Westfalia, sono presenti in bassorilievo le tragedie di Mattmark, Marcinelle, Robie oltre a diversi momenti dell’emigrazione bellunese.
Dopo un’introduzione da parte del direttore ABM Marco Crepaz sulle dinamiche del disastro di Marcinelle la parola è passata al presidente Oscar De Bona: “L’ABM non dimentica. Non dobbiamo dimenticare la tragedia di Marcinelle, sciagura del lavoro e dell’emigrazione. L’8 agosto 1956 morirono a “Bois du Cazier”, nello scoppio della locale miniera, 262 minatori, 136 dei quali italiani. Non dobbiamo dimenticare l’odissea patita dai minatori veneti e italiani nel Belgio dal secondo dopoguerra a tutti gli anni sessanta del secolo scorso”. In questo immane incidente sul lavoro persero la vita anche cinque veneti di cui uno bellunese, Dino Dalla Vecchia trentenne di Sedico. “Come assessore ai Flussi Migratori della Regione Veneto nel 2006 – ha voluto ricordare De Bona – ho partecipato al 50° anniversario a Marcinelle. Nella miniera è stato realizzato un museo dove è presente una stanza con tutti i nomi e le foto delle vittime di quell’8 agosto 1956. Mancava la foto del “nostro” Dino Dalla Vecchia. Assieme all’aiuto di Enrico De Salvador abbiamo chiesto una foto ai famigliari per poterla posizionare, come era doveroso, nel museo di Marcinelle”.
Alla commemorazione erano presenti i rappresentanti dei Comuni di Cesiomaggiore, Santa Giustina e Sedico, il presidente di Ascom Paolo Doglioni, il presidente di Appia Moreno De Col, i rappresentanti della Prefettura e della Questura, il presidente della Veneziani nel Mondo Bruno Moretto, il presidente del Comitato d’Intesa Giorgio Zampieri, il presidente onorario ABM Gioachino Bratti, il coordinatore delle Famiglie ex emigranti Patrizio De Martin e le Famiglie Ex emigranti.
Parole di solidarietà e ricordo sono giunte anche dal presidente Unaie Franco Narducci, dai senatori Bellot e Piccoli a dal consigliere regionale Bond impossibilitati a presenziare personalmente la commemorazione.
Il vescovo della Diocesi di Belluno-Feltre, mons. Giuseppe Andrich, sottolineando come sia importante non dimenticare il sacrificio fatto dai nostri emigranti, ha benedetto la corona d’alloro deposta presso il monumento da Marco Perot e Bruno De March, rispettivamente presidenti delle Famiglie ex emigranti “Monte Pizzocco” e dell’Alpago. Non è mancato un minuto di silenzio in onore delle vittime di Marcinelle e delle altre numerose tragedia avvenute all’estero.
Guarda la registrazione della diretta

La corona di alloro

parte delle autorità presenti

L’intervento del presidente ABM Oscar De Bona

da sinistra Marco Perot e Bruno De March davanti al monumento dell’emigrante

Il pensiero del vescovo Giuseppe Andrich
da Redazione ABM | Ago 11, 2014 | EMIGRAZIONE, ITALIA, MONDO
Si è commemorato venerdì 8 agosto il 58° anniversario della tragedia di Marcinelle, dal 2001 “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo” a ricordo della sciagura nella miniera “Bois du Cazier” dove l’8 agosto 1956 morirono 262 minatori, 136 dei quali erano italiani.
Anche quest’anno, dalle 8,10 ora della sciagura, le cerimonie si sono aperte nella cittadina della Vallonia, in Belgio, con i 262 rintocchi della campana “Maria Mater Orphanorum”
Alla ricorrenza, oltre all’ambasciatore d’Italia in Belgio Alfredo Bastianelli e al console generale a Charleroi Iva Palmieri, ha partecipato, in rappresentanza del Governo, il sottosegretario agli Esteri Mario Giro che ha la delega per gli italiani all’estero.
Nel corso della visita in Belgio, dove il sottosegretario ha trascorso l’infanzia e la prima adolescenza, Giro ha deposto le tradizionali corone di fiori ai monumenti edificati a memoria della tragedia sia nel cimitero di Marcinelle sia nel “Bois du Cazier”, oggi riconvertito in Museo della memoria. Durante la cerimonia è stata data lettura dei messaggi del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del ministro degli Affari Esteri Federica Mogherini. La messa presieduta dal decano di Charleroi è stata concelebrata, tra gli altri, dal responsabile della Missione Cattolica Italiana padre Raffaele Zanella.
Quello di Marcinelle è il terzo disastro (per numero di vittime) nella storia dei minatori italiani emigrati all’estero. Dei 136 connazionali 60 erano abruzzesi, di cui 23 dello stesso comune in provincia di Pescara, Manoppello; gli altri provenivano da altre 13 regioni italiane: Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Veneto.
Inform
da Redazione ABM | Ago 11, 2014 | EMIGRAZIONE, ITALIA, MONDO
“Care amiche e cari amici italiani, ogni anno rinnoviamo con tutti voi la commozione e il dolore per quanto accadde l’estate del 1956 a Marcinelle, la più grande tragedia in una miniera europea, con 262 vittime. Tra loro, 136 italiani e proprio per coltivare nel tempo la memoria di quel dramma l’8 agosto è stato proclamato Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”.
Inizia con queste parole il messaggio del ministro degli Esteri Federica Mogherini, che così prosegue: “Ricordiamo oggi non solo i connazionali, tra cui molti giovani fuggiti dalla povertà e alla ricerca di una vita migliore, che 58 anni fa al Bois du Cazier persero la vita, ma tutti gli italiani che con il loro impegno e il loro sacrificio hanno diffuso nel mondo l’immagine migliore del nostro paese.
La nostra Costituzione riconosce, sin dal suo primo articolo, il Lavoro come principio cardine della Repubblica Italiana, fondamento della dignità di ogni persona.
La tragedia di Marcinelle ci richiama all’impegno comune per garantire a tutti migliori opportunità di lavoro e garanzie di sicurezza. Questo principio diventa oggi ancora più stringente e ci chiama a trovare soluzioni adeguate di fronte a una crisi che spinge di nuovo molti Italiani a cercare all’estero un presente e un futuro migliore.
Il ricordo di Marcinelle deve però indurci a riflettere anche su quanti partono oggi per l’Europa da Paesi lontani. Per molti di loro il sogno di una nuova vita dignitosa e in pace finisce già lungo il viaggio nel Mediterraneo. Anche per quei giovani, quei bambini talvolta, l’Italia è oggi impegnata a mettere a punto, insieme al resto dell’Europa, risposte efficaci.
L’emigrazione resta una pagina fondamentale della nostra storia. Gli Italiani all’estero sono, oggi come ieri, una risorsa preziosa tanto per l’Italia quanto per i Paesi in cui vivono.
Ricordando oggi il sacrificio di tanti italiani nel mondo, è anche questo che celebriamo: il grande patrimonio di cultura, crescita economica e, permettetemi di dirlo, anche di valori che abbiamo portato nel mondo.
E’ con questo orgoglio – conclude Mogherini – che rivolgo a tutti voi, cari amici italiani, il mio ringraziamento e i miei più affettuosi saluti.
Inform
da Redazione ABM | Ago 8, 2014 | ITALIA, MONDO
“Desidero esprimere, nella triste ricorrenza della terribile sciagura di Marcinelle, sentimenti di commossa e sincera partecipazione a quanti con la loro presenza oggi testimoniano imperituro affetto verso i numerosi minatori, italiani e non, che persero la vita al Bois du Cazier 58 anni fa.
Il tempo trascorso non attenua il ricordo di una tragedia simbolo del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. Essa costituisce tuttora motivo di riflessione sui pressanti temi dell’integrazione degli immigrati e della sicurezza sul luogo del lavoro, nonché forte sprone a perseguire questi obiettivi con il massimo impegno delle istituzioni italiane ed europee e di tutte le forze sociali. In memoria di quel funesto giorno di cinquantotto anni fa, rivolgo il mio pensiero di solidarietà e vicinanza ai familiari delle vittime della tragedia del Bois du Cazier e di ogni altra nella quale sono drammaticamente periti nostri connazionali”.
da Redazione ABM | Ago 5, 2014 | ABM NEWS
Secondo appuntamento con “I pomeriggi del MiM Belluno”. Questa volta per commemorare i 262 minatori che persero la vita a Marcinelle, in Belgio. Era l’8 agosto del 1956, quando un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier provocò un disastro che segnò per sempre la storia dell’emigrazione italiana. 262 vittime, provenienti da 12 diversi paesi, 136 italiani. La tragedia, con il suo dolore, permise tuttavia di far luce sulle deplorevoli condizioni di lavoro nelle miniere, contribuendo finalmente all’introduzione delle maschere antigas. In ricordo della tremenda sciagura, il Museo interattivo delle Migrazioni presso la sede dell’ABM (via Cavour 3 Belluno), sarà aperto venerdì 8 agosto dalle 15 alle 18, con la proiezione di una serie di filmati dedicati a Marcinelle e al mondo delle miniere, e l’opportunità di ascoltare le testimonianze di alcuni ex minatori.
Per informazioni www.mimbelluno.it, info@mimbelluno.it, tel. 0437 941160.
