Un abete rosso secolare, una tempesta devastante e la forza di rinascere: sono questi gli elementi che animano “Sono solo un albero”, il nuovo romanzo di Francesca Mussoi, pubblicato da Infinito Edizioni. Il libro, ispirato alla distruzione causata dalla tempesta Vaia, verrà presentato venerdì 13 dicembre alle ore 18 presso il Centro parrocchiale di Roe di Sedico. L’evento, a ingresso libero, sarà arricchito dalle letture di Elisa Casanova e dalla partecipazione dell’artista Sara Masoch, autrice della suggestiva copertina, capace di catturare la poetica della narrazione.
La trama: la tempesta Vaia vista da un albero Al centro del romanzo vi è Albero, un abete rosso che per secoli ha osservato silenziosamente la vita ai margini di una strada di montagna. La sua esistenza cambia radicalmente con l’arrivo della tempesta Vaia, che nel 2018 sconvolse l’equilibrio naturale e umano di intere aree montane. Attraverso gli occhi di Albero, il lettore vive il dramma della distruzione ma anche la straordinaria resilienza della natura e delle persone.
La storia si intreccia con le vicende di Aldo e Bianca, due personaggi che incarnano l’intreccio tra memoria e speranza. Albero diventa così il custode delle ferite di un territorio ferito ma ancora capace di offrire vita e bellezza.
Un inno alla natura e alla responsabilità collettiva Il romanzo di Mussoi non è solo una narrazione emozionante, ma anche un invito alla riflessione. Attraverso la voce di Albero, l’autrice ricorda quanto sia fragile l’equilibrio dell’ecosistema e quanto sia urgente il compito di proteggerlo. Ogni pianta, animale e persona è parte di un intreccio vitale che va preservato con rispetto e responsabilità.
Le cicatrici lasciate dalla tempesta Vaia diventano un monito per il futuro: riscoprire il legame con la natura è essenziale per garantire un domani in cui uomo e ambiente possano convivere in armonia.
La memoria come chiave del futuro Un tema centrale del romanzo è il valore della memoria. Albero, testimone silenzioso di secoli di storia, invita il lettore a fare tesoro del passato per costruire un futuro migliore. Le storie custodite nella natura diventano le radici di un domani fatto di consapevolezza e rispetto per l’ambiente.
“Sono solo un albero” è molto più di un racconto: è un viaggio emotivo che parla di perdita, rinascita e speranza, un omaggio alla maestosità delle Dolomiti bellunesi e alle lezioni che la natura ci offre. Un libro da leggere d’un fiato, che lascia nel cuore del lettore una riflessione profonda sul legame inscindibile tra uomo e ambiente.
Appuntamento al Centro parrocchiale di Roe di Sedico per scoprire questa toccante narrazione e lasciarsi ispirare da una serata all’insegna della letteratura e dell’arte.
La provincia di Belluno si prepara a due giornate tipicamente invernali, con una marcata variabilità prevista per oggi, martedì 10 dicembre, e un contesto più stabile ma freddo per domani, mercoledì 11 dicembre.
La giornata odierna si apre con cieli nuvolosi su tutto il territorio e la possibilità di fenomeni burrascosi sulle Dolomiti, dove nelle prime ore del mattino si potrebbero registrare lievi nevicate, con una probabilità stimata tra il 10 e il 20%. Altrove, il rischio di precipitazioni è molto più contenuto, pari al 10%. Nel corso delle ore centrali del giorno, le schiarite cominceranno a farsi strada sulle Dolomiti, mentre sulle Prealpi, in particolare nei settori veronesi e vicentini, la riduzione della nuvolosità sarà più lenta. Nel tardo pomeriggio e in serata, il miglioramento già avvenuto sulle Dolomiti si estenderà progressivamente a tutto il territorio, regalando cieli più limpidi. Le temperature non mostreranno variazioni significative rispetto ai giorni precedenti, con massime in lieve rialzo nelle aree soleggiate, mentre le valli in ombra resteranno più fredde. I valori oscillano tra minime di -3°C e massime di 0°C a 1500 metri sulle Prealpi, tra -6°C e -4°C a 2000 metri, e tra -12°C e -9°C a 3000 metri sulle Dolomiti. I venti saranno deboli e variabili nelle valli, con possibili raffiche al mattino in alcune aree pedemontane, mentre in quota si registreranno venti dai quadranti orientali, con intensità tra i 5 e i 20 km/h.
Per domani, mercoledì 11 dicembre, si prevede una giornata caratterizzata da condizioni pienamente invernali nei settori innevati, con sole, cielo terso e ottima visibilità. L’unica insidia potrebbe essere rappresentata da qualche banco di nebbia nei fondovalle prealpini durante le ore più fredde, ma si tratterà di un fenomeno limitato nel tempo e nello spazio. Le temperature saranno decisamente più rigide rispetto a oggi, con diffuse gelate mattutine e un contesto termico che resterà freddo anche di giorno nei settori in ombra. Si prevedono minime di -1°C e massime di 0°C a 1500 metri sulle Prealpi, tra -3°C e -2°C a 2000 metri, e tra -9°C e -8°C a 3000 metri sulle Dolomiti. I venti nelle valli continueranno a essere deboli e variabili, mentre in quota inizialmente soffieranno da nord-est per poi ruotare a nord-ovest nel pomeriggio, mantenendo intensità tra i 5 e i 10 km/h.
Il Bellunese si prepara dunque a vivere due giornate dal sapore invernale, con un progressivo miglioramento delle condizioni meteorologiche e un deciso calo termico che renderà l’atmosfera ancora più caratteristica di questo periodo dell’anno.
La provincia di Belluno si prepara a due giornate caratterizzate da condizioni prevalentemente stabili e fredde, con poche nuvole e assenza di precipitazioni significative. Di seguito il dettaglio delle previsioni.
Martedì 10 dicembre: sereno con qualche residuo di nuvolosità
Sulle Dolomiti il cielo sarà sereno o poco nuvoloso per tutta la giornata. Sulle Prealpi, al mattino, specie nelle zone veronesi e vicentine, sarà presente una nuvolosità residua a tratti estesa, che lascerà spazio a schiarite nel pomeriggio. Possibili banchi di nubi basse o nebbie nelle valli durante le ore più fredde.
Le precipitazioni saranno assenti, ad eccezione di qualche fiocco di neve possibile sulle Prealpi veronesi e vicentine durante la notte e il mattino (20%), ma senza accumuli significativi. Nessuna precipitazione prevista per il resto della provincia.
Le temperature non subiranno variazioni di rilievo. Sulle Prealpi, a 1500 m le minime saranno di -3°C e le massime di 0°C, mentre a 2000 m le minime saranno di -6°C e le massime di -4°C. Sulle Dolomiti, a 2000 m si registreranno minime di -4°C e massime di -3°C, mentre a 3000 m le minime saranno di -12°C e le massime di -9°C. Le massime potrebbero aumentare leggermente con il prolungato soleggiamento, mentre le minime saranno in calo nei fondovalle dolomitici.
I venti saranno deboli e variabili nelle valli. In quota, soffieranno da est-sud-est, con intensità di 5-15 km/h a 2000 m e 10-20 km/h a 3000 m.
Mercoledì 11 dicembre: soleggiato e freddo
La giornata di mercoledì sarà caratterizzata da un tempo prevalentemente sereno o poco nuvoloso. Nelle ore più fredde potrebbero formarsi banchi di nebbia o nubi basse, mentre qualche nube medio-alta potrebbe attraversare il cielo durante le ore centrali.
Non sono previste precipitazioni su tutto il territorio (0%).
Il freddo sarà protagonista, con estese gelate al mattino e un contesto termico invernale per tutta la giornata. Sulle Prealpi, a 1500 m le minime saranno di -1°C e le massime di 0°C, mentre a 2000 m le minime saranno di -3°C e le massime di -2°C. Sulle Dolomiti, a 2000 m si registreranno minime di -3°C e massime di -1°C, mentre a 3000 m le minime saranno di -9°C e le massime di -8°C.
I venti saranno deboli a tutte le quote. Inizialmente da est/nord, ruoteranno a nord/nordovest nel pomeriggio, con velocità tra 5-10 km/h a 2000 m e a 3000 m.
Conclusioni
Le prossime giornate saranno ideali per chi desidera godere di cieli limpidi e paesaggi invernali, ma è bene prepararsi al freddo intenso, soprattutto nelle ore mattutine e serali. Attenzione alla possibile formazione di nebbie nelle valli durante la notte e al mattino presto.
Un importante appuntamento è in programma per gli abitanti delle frazioni di Dogna e Provagna: mercoledì 11 dicembre, alle ore 18, presso l’ex Latteria di Provagna, si terrà un incontro pubblico dedicato a temi di grande interesse per la comunità. Al centro della discussione, il progetto di rifacimento del ponte sul Rui de la Crose, la metanizzazione delle frazioni da parte di Italgas e la gestione delle terre di uso civico.
Un nuovo ponte per collegare le due frazioni
I consiglieri comunali Alberto Bortoluzzi e Mario Zandomenego presenteranno il progetto di rifacimento del ponte sul Rui de la Crose, infrastruttura cruciale in una zona soggetta a colate detritiche durante eventi di maltempo. «L’intervento, che sarà completato entro la fine del 2025, comporterà anche un periodo di interruzione della viabilità», spiegano i consiglieri, sottolineando l’importanza di garantire sicurezza e funzionalità alla struttura.
Focus su metanizzazione e terre di uso civico
Tra gli argomenti che saranno affrontati, la metanizzazione delle frazioni da parte di Italgas rappresenta un progetto strategico per il miglioramento delle infrastrutture energetiche locali. Al centro della discussione, anche le terre di uso civico, tema particolarmente rilevante per le due comunità.
Un’amministrazione che vuole ascoltare
L’incontro vuole essere un’occasione non solo per informare, ma anche per ascoltare i cittadini. «È volontà dell’amministrazione comunale avviare un dialogo costante con le frazioni, a quasi sei mesi dall’insediamento della nuova giunta e del consiglio», spiega il sindaco Roberto Padrin. «Intendiamo capire le esigenze dei paesi e mantenere un confronto continuo con i cittadini. Questo appuntamento sarà il primo di una serie di incontri periodici volti a monitorare le situazioni nelle diverse aree del territorio comunale».
Il sindaco ha inoltre ringraziato i consiglieri Bortoluzzi e Zandomenego, che rappresenteranno Dogna e Provagna durante l’incontro, mentre lui sarà impegnato a Roma per l’assemblea delle Province d’Italia, dove affronterà temi legati alle Olimpiadi e alle infrastrutture olimpiche.
L’appuntamento del 11 dicembre segna un passo importante per rafforzare il legame tra amministrazione e comunità, ponendo le basi per un dialogo costruttivo che coinvolga tutti i cittadini del territorio.
Un traguardo di grande significato è stato raggiunto lo scorso sabato dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), insignito della cittadinanza onoraria dal Comune di Belluno. L’onorificenza, conferita nel settantesimo anniversario della fondazione del CNSAS, è stata al centro di una giornata ricca di emozioni, eventi e dimostrazioni.
Una giornata memorabile: dall’ospedale a Piazza Duomo
La celebrazione è iniziata con un gesto di grande solidarietà e gioia: il Babbo Natale del Soccorso Alpino di Belluno si è calato dal tetto dell’ospedale San Martino per visitare i bambini del reparto di pediatria. Accompagnato da un folletto e dalle musiche natalizie di fisarmoniche, Babbo Natale ha distribuito regali ai piccoli degenti e ha fatto visita anche ai reparti di geriatria e dell’ospedale di comunità.
La mattinata ha visto anche il coinvolgimento degli studenti delle scuole medie di Castion, che hanno partecipato a dimostrazioni interattive di soccorso, tra cui una teleferica dalla terrazza della pediatria, esercitazioni con unità cinofile e l’illustrazione delle tecniche di soccorso sanitario.
Il conferimento della cittadinanza onoraria
La cerimonia ufficiale si è tenuta a Palazzo Rosso, dove il Consiglio comunale ha accolto i rappresentanti del CNSAS. Il sindaco Oscar De Pellegrin ha espresso la gratitudine della comunità per il lavoro instancabile del Soccorso Alpino: «Con grande orgoglio e profonda gratitudine, il Consiglio comunale di Belluno ha deciso di conferire al Soccorso Alpino la cittadinanza onoraria. Questo riconoscimento simbolico vuole esprimere tutto il nostro grazie per ciò che i volontari hanno fatto per il nostro territorio, le nostre comunità e i turisti in questi settant’anni di attività. Operano in silenzio, spesso in condizioni difficili, affrontando emergenze con una forza d’animo straordinaria. Rappresentano il vero spirito del volontariato».
Il presidente del CNSAS, Maurizio Dellantonio, ha risposto con parole commosse: «Ricevere la cittadinanza onoraria dal Comune di Belluno è un riconoscimento che ci riempie di orgoglio. Belluno, cuore pulsante delle Dolomiti, è simbolo della montagna e dei suoi valori. Questo gesto rafforza il legame indissolubile tra il nostro Corpo, le comunità montane e il territorio».
Dimostrazioni spettacolari e omaggi in Piazza Duomo
Nel pomeriggio, le celebrazioni si sono spostate in Piazza Duomo, dove i soccorritori del CNSAS hanno offerto al pubblico una dimostrazione delle loro tecniche operative. Dal campanile settecentesco progettato da Juvarra, soccorritori, binomi cinofili e volontari del CAI hanno eseguito calate in corda doppia e simulazioni di soccorso con barelle. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha concluso l’evento con un suggestivo sorvolo del campanile, puntando il faro sull’Angelo dorato, in un simbolico saluto.
Un riconoscimento che rafforza il legame con il territorio
La giornata si è conclusa con il ringraziamento di tutti i presenti, tra cui rappresentanti delle istituzioni locali e storici membri del Soccorso Alpino. Questo riconoscimento non solo celebra il passato glorioso del CNSAS, ma sottolinea l’impegno continuo per la sicurezza in montagna, una missione che guarda al futuro con rinnovata dedizione e passione.
È stato firmato il protocollo per la realizzazione del progetto “Scuola Parlante” in Ospedale, che coinvolge lo Sportello Provinciale Autismo Scuole, le unità operative di Pediatria e le Scuole in Ospedale degli ospedali di Belluno e Feltre.
Il disturbo dello spettro autistico
Il Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da compromissioni nell’area socio-comunicativa. È una condizione eterogenea che può variare significativamente in termini di comportamento, funzionamento intellettivo e sviluppo, con un impatto rilevante sulla qualità di vita in età adulta.
Secondo studi epidemiologici internazionali, la prevalenza di ASD è in aumento. In Italia, circa 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) è affetto da disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza maggiore nei maschi (4,4 volte superiore rispetto alle femmine). Questo aumento è in parte dovuto a una maggiore consapevolezza del disturbo, a criteri diagnostici più accurati e a una formazione specifica dei medici.
Nel Veneto, la rete “Sportelli Autismo” offre consulenza sulla didattica inclusiva per studenti con ASD. Una delle esigenze rilevate dallo Sportello Provinciale Autismo Scuole di Belluno riguarda il miglioramento dell’accesso degli alunni con ASD ai servizi sanitari, in particolare nelle Unità operative di pediatria degli ospedali di Belluno e Feltre. La Comunicazione Alternativa Aumentativa (CAA) si è dimostrata efficace nel rendere le azioni e i contesti ospedalieri più accessibili e prevedibili, riducendo comportamenti problematici.
Il progetto “Scuola Parlante” in Ospedale
Il progetto “Scuola Parlante” mira a migliorare il benessere degli alunni-pazienti con competenze linguistiche ridotte, utilizzando la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e suggerimenti di strutturazione visiva degli spazi di gioco e studio in ospedale.
Nasce dall’esigenza di supportare i bambini con ASD e le loro famiglie nell’accesso ai servizi sanitari, migliorando le capacità comunicative e l’interazione sociale reciproca. Lo Sportello Provinciale Autismo Scuole Belluno svolge un ruolo chiave, individuando e attivando risorse facilitanti per limitare i fattori ostacolanti nella vita degli alunni.
In collaborazione con l’Ulss Dolomiti, lo sportello punta a sensibilizzare la comunità ospedaliera e le famiglie sull’ASD e sulla CAA, creando materiale illustrativo per i reparti pediatrici e proponendo esperienze scolastiche legate alla creazione e uso di simboli. Viene offerto anche un supporto specifico per le famiglie e i docenti durante ricoveri o esami diagnostici programmati.
«Ringrazio la Scuola per la collaborazione a questo importante progetto a favore delle persone con autismo.» ha dichiarato il Commissario Dal Ben.
«Credo questo progetto sia un bel segnale di approccio sinergico e corale da parte delle diverse Istituzioni a vantaggio dei bambini con difficoltà nella comunicazione verbale e delle loro famiglie.» ha aggiunto Orietta Isotton, responsabile dello Sportello Autismo e della Scuola Polo provinciale per l’Inclusione.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.