Emergenza Biblioteca civica. Nel capoluogo bellunese è presente anche la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”

Biblioteca delle migrazioni "Dino Buzzati"La Biblioteca Civica del capoluogo bellunese è in emergenza per i lavori in corso nella storica sede e, allo stato attuale, gli abituali utenti si trovano senza una sala di lettura per studi e approfondimenti. A tal proposito l’Amministrazione comunale si sta organizzando per trovare una soluzione temporanea presso palazzo Bembo.
«Abbiamo letto oggi dagli organi di stampa la situazione che sta vivendo la Biblioteca civica e di come l’assessore Perale abbia comunicato che, come aule di lettura, siano disponibili quelle dell’Isbrec, della Fondazione “Angelini” e della libreria “Tarantola”», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «vorrei aggiungere che a Belluno è attiva dal 2005 anche la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, con la propria sala lettura aperta da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00». Una biblioteca che offre, oltre al servizio di interprestito, wifi gratuito e la possibilità di fare fotocopie in un ambiente silenzioso e consono per lo studio; una realtà posizionata a cento metri dal piazzale della Stazione FS e quindi comoda da raggiungere.
«Segnaliamo quindi al Comune», conclude De Bona, «che anche la nostra biblioteca può supportare la criticità che sta subendo la Biblioteca civica di Belluno».
Per maggiori informazioni basta visitare il sito dell’Associazione Bellunesi nel Mondo: https://www.bellunesinelmondo.it/biblioteca/orari/

Papa Francesco riceve una scultura dalle mani del presidente della Provincia Roberto Padrin

papa Francesco con Roberto PadrinIl presidente della Provincia di Belluno ha partecipato questa mattina all’Udienza generale del Santo Padre, in Vaticano. Con l’occasione, ha omaggiato il pontefice di uno speciale ricordo della tempesta Vaia, dell’ottobre 2018. Un calendario dell’Avvento scolpito in uno dei tronchi schiantati dal maltempo, con i nomi di tutti i Comuni bellunesi colpiti, opera dello scultore Rudi De Candido, con la collaborazione del calligrafo Floriano Cian e della pittrice Cosetta Olivier.
«È stata un’emozione grandissima poter incontrare Papa Francesco per portargli un regalo di rappresentanza della nostra terra – commenta il presidente Roberto Padrin -. La tempesta Vaia è stata un evento eccezionale, assolutamente disastroso. Ma da quella tragedia le nostre comunità si sono subito impegnate per la ricostruzione, e l’omaggio portato al Papa rappresenta proprio questo, un fortissimo segno di rinascita».
Il calendario dell’Avvento è stato consegnato a margine dell’Udienza generale, dal presidente Padrin, accompagnato dal consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi, dall’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari e da una delegazione bellunese.
«Ho spiegato al Santo Padre il significato e la realizzazione dell’opera, e gli ho detto che lo aspettiamo a Belluno – prosegue Roberto Padrin -. Mi ha colpito la sua risposta: “Per la beatificazione di Papa Luciani”. Non posso nascondere l’emozione per le sue parole, che ci aprono la speranza di poter ricevere il Papa tra le nostre montagne. Sarebbe una benedizione enorme per tutto il territorio e per tutti i bellunesi».

287. Da un’idea dell’Associazione Bellunesi nel Mondo il Fondo welfare Dolomiti presenta il progetto “grow”, per mettere in contatto i cervelli in fuga bellunesi con le aziende locali

growIncrociare domanda e offerta: da una parte le aziende e la loro necessità di nuovi profili, altamente specializzati; dall’altra i giovani e la loro voglia di farsi valere nel mondo del lavoro. Parte da qui il nuovo progetto del Fondo Welfare e Identità Territoriale, pensato insieme all’associazione Bellunesi nel Mondo. Il titolo è quanto mai significativo: “Grow: uno sportello virtuale per l’incontro tra bellunese nel mondo e aziende” .«L’obiettivo è duplice: facilitare tra i giovani la conoscenza delle occasioni che il Bellunese può offrire in ambito lavorativo e formativo; e mettere le imprese del territorio in contatto con professionalità di rilievo che hanno acquisito competenze in nuovi contesti e che possono portare la propria esperienza al servizio del mondo economico-produttivo locale – spiega Marco Crepaz, direttore di Bellunesi nel Mondo -. L’effetto è quello di incentivare il rientro di quei talenti emigrati che vorrebbero avere l’occasione di tornare». Lo strumento che dovrà fare tutto questo è appunto “Grow”. Una piattaforma online che funga da punto di incontro. Lo sportello si sviluppa da una base già consolidata: Bellunoradici.net, il social network con oltre 1.000 iscritti in 68 Paesi, che mette in rete i bellunesi in Italia e nel mondo. «Questo progetto ha l’obiettivo di far rientrare i giovani bellunesi dando loro possibilità professionali simili a quelle che possono trovare all’estero; ma intende anche diventare un’occasione di scambio e formazione continua tra le nuove generazioni che vivono a Belluno con i loro coetanei all’estero – commenta Francesca De Biasi, presidente del Fondo Welfare -. Raccogliere questi ragazzi significa aver più probabilità di attirare famiglie disposte a rimanere, perché legate al territorio d’origine e ai rapporti famigliari». L’impegno economico previsto per la realizzazione di questo progetto (promosso da Abm, Provincia, Confindustria, Confcommercio e sindacati per il Fondo Welfare) è di 20mila euro. «Grow è una risposta concreta alla richiesta di competenze da parte delle nostre imprese – il commento di Andrea Ferrazzi, direttore di Confindustria Belluno Dolomiti -. Ed è un progetto che può sfruttare anche la presenza a Belluno di un’istituzione di prestigio internazionale come la Luiss Business School». «Il nostro sogno di comunità di costruire progetti per contrastare lo spopolamento attraverso il Fondo Welfare diventa realtà – aggiunge Rudy Roffarè, segretario Cisl -. Ci teniamo particolarmente a mettere in contatto i nostri giovani con le aziende bellunesi. Siamo convinti che dare opportunità ai nostri ragazzi diventi occasione per ritornare nel nostro territorio, ma anche la possibilità di portare nuove competenze, nuove idee ed esperienze di vita che possono arricchire società ed economia».

Emergenza maltempo. La Provincia di Belluno consegna un riconoscimento ai volontari

La Provincia di Belluno ha consegnato questa mattina un riconoscimento speciale a tutti coloro che si sono adoperati per la gestione dell’ultima emergenza maltempo (a metà novembre). Una pergamena speciale è stata consegnata all’Ana Belluno, che da qualche mese gestisce il magazzino centralizzato della Protezione Civile alla Cal di Limana, grazie a una convenzione stipulata con l’amministrazione provinciale (e che invia i suoi volontari ogni volta che le circostanze lo richiedono). Sono stati insigniti del riconoscimento anche i dipendenti del settore Difesa del Suolo (Pierantonio Zanchetta, Stefania Bassani e Katya Biasuzzi), il responsabile provinciale di Protezione Civile Carlo Zampieri, e la squadra della Polizia Provinciale, capitanata da Oscar Da Rold (in particolare gli agenti Lisa Azzalini, Vittorio Fusinato, Francesco Dell’Osbel, Stefano Fontana, Elio Bottegal, Elvi D’Incà, Sergio Umattino, Mirco Piccin, Mauro De Vallier, Cesare Sacchet, e Romeo Friz).
«Dovremmo premiare tutti i nostri dipendenti; oggi cominciamo dai tecnici della Difesa del Suolo e dai nostri agenti, che hanno assicurato un contributo fondamentale durante la gestione dell’ultima emergenza maltempo – ha detto il presidente, Roberto Padrin -. Hanno presenziato in sala operativa durante quelle giornate di metà novembre che ci hanno creato tante difficoltà, frane e smottamenti. Li ringrazio tutti, compreso il mio consigliere delegato Massimo Bortoluzzi».
Il presidente Padrin ha voluto sottolineare l’azione puntuale delle guardie provinciali, «senza le quali non potremmo fare moltissime delle attività di questa Provincia». «Nelle prossime settimane – ha continuato Roberto Padrin – si dovrebbe concludere il percorso con la Regione Veneto per definire competenze e funzioni che avranno i nostri agenti nei prossimi anni. È un orgoglio averli con noi».
A margine della consegna degli attestati, il presidente Padrin e il consigliere Bortoluzzi hanno incontrato anche la piccola Emily, la bambina di Agordo che a fine novembre aveva scritto una lettera alla Protezione Civile della Provincia, per donare 5 euro ai terremotati dell’Albania. Emozionatissima, Emily ha potuto conoscere alcuni dei volontari di Protezione Civile a cui aveva chiesto di aiutare i suoi coetanei albanesi. E attraverso un video, ha visto quali sono le attività che le tute fluo portano avanti nei luoghi colpiti dai disastri.
«Abbiamo voluto invitare la piccola Emily e la sua famiglia per ringraziarla della letterina che ci ha mandato – hanno concluso il presidente Padrin e il consigliere Massimo Bortoluzzi -. La forza della solidarietà deve continuare a essere uno dei motori del nostro territorio».

Daniele Franco, premio bellunesi nel mondo 2017, nominato direttore di Bankitalia

È il bellunese Daniele Franco, 66 anni, il nuovo direttore generale di Bankitalia. Nato a Trichiana nel 1953, ora comune Borgo Valbelluna, dopo la Laurea in Scienze Politiche e Master a Padova e a York in Gran Bretagna, ha tenuto corsi presso le Università di Bergamo e Trieste, l’Università Cattolica di Milano e la Scuola Superiore di pubblica Amministrazione. Entrato in Banca d’Italia ha percorso una brillante carriera fino a rivestire il ruolo di Direttore del Servizio Studi che per l’Istituto Centrale costituisce una delle posizioni più significative tanto da portarlo a far parte del Direttorio della Banca. In quel periodo ha ricoperto incarichi anche presso la Commissione Europea di Bruxelles. Nel maggio 2013 è stato nominato Ragioniere Generale dello Stato.

Nel 2017, a Ponte nelle Alpi, aveva ricevuto per il “Settore economico, imprenditoriale, professionale” il premio internazionale “Bellunesi nel mondo che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e all’estero”.

«Questa è una notizia che deve renderci tutti orgogliosi», sono le parole del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Oscar De Bona, «Proprio la scorsa settimana a Chies d’Alpago si è tenuta la XX edizione del premio bellunesi nel mondo e sempre più ci rendiamo conto di quanto al di fuori della provincia di Belluno siamo apprezzati e valorizzati lavoratori».

«Auguriamo a Daniele Franco», conclude De Bona, «Un buon lavoro, invitandolo a Belluno per una giornata speciale che programmeremo nel 2020».

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