
Un traguardo di grande significato è stato raggiunto lo scorso sabato dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), insignito della cittadinanza onoraria dal Comune di Belluno. L’onorificenza, conferita nel settantesimo anniversario della fondazione del CNSAS, è stata al centro di una giornata ricca di emozioni, eventi e dimostrazioni.
Una giornata memorabile: dall’ospedale a Piazza Duomo
La celebrazione è iniziata con un gesto di grande solidarietà e gioia: il Babbo Natale del Soccorso Alpino di Belluno si è calato dal tetto dell’ospedale San Martino per visitare i bambini del reparto di pediatria. Accompagnato da un folletto e dalle musiche natalizie di fisarmoniche, Babbo Natale ha distribuito regali ai piccoli degenti e ha fatto visita anche ai reparti di geriatria e dell’ospedale di comunità.
La mattinata ha visto anche il coinvolgimento degli studenti delle scuole medie di Castion, che hanno partecipato a dimostrazioni interattive di soccorso, tra cui una teleferica dalla terrazza della pediatria, esercitazioni con unità cinofile e l’illustrazione delle tecniche di soccorso sanitario.
Il conferimento della cittadinanza onoraria
La cerimonia ufficiale si è tenuta a Palazzo Rosso, dove il Consiglio comunale ha accolto i rappresentanti del CNSAS. Il sindaco Oscar De Pellegrin ha espresso la gratitudine della comunità per il lavoro instancabile del Soccorso Alpino:
«Con grande orgoglio e profonda gratitudine, il Consiglio comunale di Belluno ha deciso di conferire al Soccorso Alpino la cittadinanza onoraria. Questo riconoscimento simbolico vuole esprimere tutto il nostro grazie per ciò che i volontari hanno fatto per il nostro territorio, le nostre comunità e i turisti in questi settant’anni di attività. Operano in silenzio, spesso in condizioni difficili, affrontando emergenze con una forza d’animo straordinaria. Rappresentano il vero spirito del volontariato».
Il presidente del CNSAS, Maurizio Dellantonio, ha risposto con parole commosse:
«Ricevere la cittadinanza onoraria dal Comune di Belluno è un riconoscimento che ci riempie di orgoglio. Belluno, cuore pulsante delle Dolomiti, è simbolo della montagna e dei suoi valori. Questo gesto rafforza il legame indissolubile tra il nostro Corpo, le comunità montane e il territorio».
Dimostrazioni spettacolari e omaggi in Piazza Duomo
Nel pomeriggio, le celebrazioni si sono spostate in Piazza Duomo, dove i soccorritori del CNSAS hanno offerto al pubblico una dimostrazione delle loro tecniche operative. Dal campanile settecentesco progettato da Juvarra, soccorritori, binomi cinofili e volontari del CAI hanno eseguito calate in corda doppia e simulazioni di soccorso con barelle. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha concluso l’evento con un suggestivo sorvolo del campanile, puntando il faro sull’Angelo dorato, in un simbolico saluto.
Un riconoscimento che rafforza il legame con il territorio
La giornata si è conclusa con il ringraziamento di tutti i presenti, tra cui rappresentanti delle istituzioni locali e storici membri del Soccorso Alpino. Questo riconoscimento non solo celebra il passato glorioso del CNSAS, ma sottolinea l’impegno continuo per la sicurezza in montagna, una missione che guarda al futuro con rinnovata dedizione e passione.
















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