Commemorazione a Mas di Sedico: 59 anni dalla tragedia di Mattmark

Tragedia di Mattmark

Domenica 1 settembre 2024 si terrà a Mas di Sedico una solenne cerimonia per commemorare il 59° anniversario della catastrofe di Mattmark, una delle tragedie più devastanti nella storia dell’emigrazione italiana. Il 30 agosto 1965, 88 lavoratori persero la vita sotto una valanga di ghiaccio, roccia e fango in Svizzera, durante i lavori di costruzione della diga di Mattmark. Tra le vittime, 56 erano italiani, di cui 17 provenienti dalla provincia di Belluno. Questo tragico evento ha lasciato una ferita profonda nella comunità locale, diventando un simbolo delle sofferenze e dei sacrifici degli emigranti italiani.

L’evento commemorativo, organizzato dalla Famiglia Ex Emigranti “Monte Pizzocco”, si svolgerà con il supporto dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e con il patrocinio dei Comuni di Sedico, Sospirolo, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina e Cesiomaggiore. La cerimonia si terrà presso il parco “Vittime di Mattmark”, in via Buzzati a Mas di Sedico, davanti al monumento dedicato agli emigranti.

Il programma della giornata prevede alle ore 11.00 il ritrovo presso il parco, dove saranno presenti i gonfaloni dei Comuni di Sedico e Sospirolo, insieme ai gagliardetti delle Famiglie Ex Emigranti e degli Alpini. Seguiranno gli interventi delle autorità locali e il ricordo delle vittime con la benedizione e la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti sul lavoro e in emigrazione. La commemorazione si concluderà con un momento conviviale, offrendo un’occasione per la comunità di ritrovarsi e riflettere sul significato di questo tragico evento nella storia locale.

La cerimonia rappresenta un importante momento di memoria collettiva, sottolineando l’importanza di non dimenticare i sacrifici compiuti da chi, in cerca di una vita migliore, ha affrontato dure condizioni di lavoro e pericoli estremi lontano dalla propria terra natia.

Edimburgo. Il Consolato italiano trasloca: sede chiusa dal 16 al 27 settembre

A settembre il Consolato Generale d’Italia a Edimburgo trasferirà la propria sede nel nuovo edificio di Italy House (20-22 East London Street, EH7 4BQ).

«A partire dal 1° ottobre – spiega la rappresentanza – i connazionali potranno usufruire dei servizi consolari presso i nuovi spazi, più moderni, accoglienti e confortevoli».

Per procedere con le operazioni di trasloco, il Consolato rimarrà chiuso al pubblico da lunedì 16 a venerdì 27 settembre, tranne in casi di motivata e comprovata urgenza, che saranno preventivamente valutati dagli uffici competenti.

«A tal fine – la precisazione della rappresentanza – verranno potenziati i servizi di risposta al centralino telefonico e di reperibilità al cellulare di emergenza».

Per maggiori informazioni si rimanda al sito: consedimburgo.esteri.it.

Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici. L’edizione 2024

Torna la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici. L’edizione 2024, in programma il 27 e 28 settembre, è dedicata a Maria Skłodowska Curie, a novant’anni dalla scomparsa.

In programma laboratori, eventi e spettacoli per celebrare la prima persona nella storia a vincere due premi Nobel, con proposte organizzate in Italia e all’estero da dodici tra enti di ricerca nazionali e università.

Stella al Merito del Lavoro 2025: candidature per lavoratori e pensionati italiani residenti all’estero

Aperte le candidature per la “Stella al Merito del Lavoro” 2025, destinata a lavoratori e pensionati italiani residenti all’estero.

La decorazione è riservata ai lavoratori dipendenti di imprese pubbliche o private, nei settori dell’industria, del commercio e dell’agricoltura.

Il limite minimo di età per i candidati è di cinquant’anni compiuti alla data di formalizzazione della proposta.

Il riconoscimento può essere concesso ai lavoratori che abbiano prestato attività lavorativa ininterrottamente per un periodo minimo di venticinque anni documentabili alle dipendenze di una o più aziende italiane o straniere, purché il passaggio da un’azienda all’altra non sia stato causato da demerito personale.

Oltre che nei casi di conferimento alla memoria dell’onorificenza, si prescinde dal requisito di anzianità lavorativa per i lavoratori italiani all’estero che abbiamo dato prova di patriottismo, di laboriosità e di probità, risultanti da separata attestazione della Rappresentanza diplomatica o dell’Ufficio consolare.

Le candidature dovranno pervenire all’Ambasciata o al Consolato Generale di riferimento entro e non oltre il 22 novembre 2024 e non dovranno essere presentate dall’interessato, né da un suo parente, ma da persone che abbiano conoscenza diretta dei meriti da lui acquisiti sul lavoro.

Per ulteriori informazioni si può prendere visione del video realizzato su iniziativa della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, disponibile su YouTube.

Il Centro Studi sulle Migrazioni “Aletheia” cerca foto, lettere e documenti dell’emigrazione bellunese

Nella foto Giuseppe Carrera durante la digitalizzazione di alcune lettere scritte da emigranti bellunesi

L’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm) continua a preservare e promuovere la memoria storica dell’emigrazione bellunese grazie al suo Centro Studi sulle Migrazioni “Aletheia”. Questo centro, nato con l’obiettivo di custodire e rendere accessibili online le testimonianze di una delle pagine più significative della storia di Belluno, rappresenta oggi uno strumento indispensabile per chiunque voglia conoscere e comprendere le vicende di migliaia di famiglie bellunesi che, spinte dalla necessità, lasciarono la loro terra in cerca di un futuro migliore.

Uno dei progetti più recenti e significativi del Centro è la digitalizzazione di lettere di emigranti bellunesi scritte tra la fine dell’Ottocento e gli anni Cinquanta del Novecento. Questo lavoro prezioso, attualmente in corso sotto la guida di Giuseppe Carrera, consigliere dell’Abm, sta portando alla luce documenti di straordinario valore storico e culturale e rappresentano un tesoro di informazioni sulle condizioni di vita, i sentimenti e le difficoltà affrontate dai nostri emigranti in terra straniera.

Una volta completata la digitalizzazione, tutto il materiale sarà reso disponibile sul sito del Centro Studi, www.centrostudialetheia.it, offrendo così a studiosi, discendenti di emigranti e a tutti gli interessati, la possibilità di accedere a queste testimonianze dirette comodamente da casa. Questo archivio digitale non sarà solo una risorsa per la ricerca storica, ma anche un ponte tra le generazioni, capace di mantenere vivo il ricordo di chi, con sacrificio e coraggio, contribuì alla crescita economica e culturale di Belluno, pur vivendo lontano dalla propria terra d’origine.

L’iniziativa non si ferma qui. L’Associazione Bellunesi nel Mondo invita calorosamente tutte le persone in possesso di lettere, fotografie o documenti legati all’emigrazione della propria famiglia a condividere questo patrimonio con il Centro Studi. Il materiale sarà attentamente digitalizzato e restituito ai proprietari, arricchendo ulteriormente il già vasto archivio del Centro e contribuendo a costruire una memoria collettiva sempre più completa e accessibile.

In un mondo in cui le radici e l’identità rischiano di perdersi nella frenesia della modernità, il lavoro del Centro Studi sulle Migrazioni “Aletheia” assume un valore inestimabile. Grazie a questa iniziativa, la storia dell’emigrazione bellunese continuerà a vivere, non solo nei libri di storia, ma anche nei cuori e nelle menti delle future generazioni.

Per maggiori informazioni e per contribuire a questa nobile causa, è possibile contattare l’Associazione Bellunesi nel Mondo al numero 0437 941160 o tramite email all’indirizzo aletheia@bellunesinelmondo.it.

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