In questa puntata di “Qui ABM” intervistiamo Cesar Augusto Prezzi, premio “Bellunesi nel mondo” 2017 e professore della storia dell’emigrazione veneta e italiana in Brasile. Ci farà un aggiornamento in merito alla drammatica situazione che sta vivendo la comunità del Rio Grande do Sul (Brasile) pesantemente colpita da un’immane inondazione.
In questa regione brasiliana, grande come l’Italia, la comunità di discendenti veneti è rappresentata da un milione di persone, quella bellunese da duecentomila.
Ricordiamo che la Regione Veneto ha aperto un conto corrente per la raccolta di donazioni: REGIONE DEL VENETO SOSTEGNO EMERGENZA ALLUVIONE RIO GRANDE DO SUL IBAN: IT 35 A 02008 02017 000107108523
Domenica 5 maggio, nella nuova lottizzazione a ridosso del centro della cittadina belga di Marchin, nella regione della Vallonia, è stata intitolata una via a Mel Borgo Valbelluna, gemellato con il comune belga dal 2017. La cerimonia è avvenuta all’interno della Festa dei Gemellaggi organizzata a Marchin lo scorso fine settimana, alla quale hanno partecipato delegazioni provenienti da diversi comuni europei gemellati: Senones (F), Vernio (Po), Vico del Gargano (Fg), Jettingen (D) e Mel Borgo Valbelluna (Bl). Quest’ultimo è stato rappresentato da una delegazione di 8 persone guidata da Sergio Cugnach, consigliere dell’Abm nato a Huy e vissuto a Marchin, e da Stefano Varaschin, presente già in altre occasioni agli incontri tra le due comunità.
È stata particolarmente speciale l’accoglienza calorosa e l’attenzione riservata alle delegazioni da parte di Marchin, coinvolgendo nell’organizzazione dell’evento il proprio staff comunale, la giunta e alcune associazioni locali. Il programma promosso dal comune belga è stato ricco di eventi, incontri ufficiali e conviviali, visite a luoghi di interesse, ma soprattutto di una grande e significativa esperienza di incontro, anche con ex emigranti. Tra i partecipanti vi era Romildo Gasperin, presidente della famiglia di Fleron, e i loro discendenti, che hanno contribuito a rinsaldare i legami tra le persone appartenenti a diverse realtà europee. È stata una dimostrazione concreta di quanto sia importante il valore dei gemellaggi, ancor più in un mondo che si sta sempre più dividendo, come ha ricordato una partecipante.
La via è stata indicata come ‘’Sentier de Mel’’; scelta che, come ha precisato il sindaco di Marchin, Adrien Carlozzi, ben caratterizza la posizione di Mel, collocata nel centro della Valbelluna, da cui è possibile intraprendere bellissime camminate ed escursioni lungo numerosi sentieri alla portata di tutti, alla scoperta del suo vasto e bellissimo territorio prealpino. I rappresentanti della delegazione zumellese sono stati soddisfatti ed emozionati per l’onore che è stato loro riservato nel scoprire l’indicazione stradale.
Già nel 2015, a Mel, nella nuova lottizzazione della frazione di Farra, era stata inaugurata Via Marchin, come ha ricordato Sergio Cugnach nel suo intervento, rappresentando un’importante tappa nel lungo percorso iniziato quasi trent’anni fa di viaggi, incontri e scambi tra le due comunità, con eventi sportivi, culturali e ricreativi, che hanno portato successivamente la cittadina zumellese e quella Vallone a stringersi in un patto di gemellaggio.
L’unione di Mel con Marchin trae le sue origini dalla numerosa presenza di emigranti zumellesi e, successivamente, bellunesi, quasi un centinaio, arrivati in Belgio nell’immediato dopoguerra per lavorare nella fabbrica di lamiere di acciaio Delloye-Matthieu di Marchin.
Il sindaco di Borgo Valbelluna, Stefano Cesa, ha espresso un grande sentimento di riconoscenza verso l’amministrazione e gli amici di Marchin per questo gesto di grande sensibilità nei confronti della popolazione zumellese, testimoniando la volontà di continuare questo percorso di amicizia, forgiato dalle esperienze faticose e sofferte della migrazione di tanti concittadini. Questa grande testimonianza diventa uno stimolo per vivere il gemellaggio con nuove proposte e maggiore entusiasmo.
L’intitolazione della nuova via dà ora un nuovo impulso a proseguire il cammino intrapreso, rallentato dalla pandemia di Covid-19, poiché sono proprio le occasioni di incontro e scambio tra le due cittadine a mantenere vivi i rapporti tra le due comunità, sviluppando opportunità di interesse reciproche e mantenendo saldo il legame del gemellaggio.
Lo Stato del Rio Grande do Sul, in Brasile, è stato devastato da un’inondazione di proporzioni catastrofiche. Questo stato brasiliano è una terra ricca di storia e cultura, con un legame profondo con l’Italia, in particolare con la regione del Veneto. È la patria dell’80% della comunità discendente veneta all’estero, conosciuta affettuosamente come la “Ottava provincia veneta”. Tuttavia, il Rio Grande do Sul si trova ora ad affrontare una crisi senza precedenti.
L’inondazione ha colpito oltre 200 comuni, interessando un’area grande quanto tutto il Nord Italia. Il numero di vittime, sia morti che dispersi, supera il centinaio, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e disperazione.
«Di fronte a questa tragedia – le parole del presidente Abm e Unaie Oscar De Bona – è importante riflettere sulle azioni passate e sulle lezioni apprese. Nel 2007, durante il mio mandato come assessore ai Flussi Migratori nella Regione Veneto, si verificò un evento simile in questo stesso Stato del Brasile. In quel momento, fu proposta l’apertura di un conto corrente regionale per raccogliere fondi destinati alle comunità dei discendenti veneti colpiti dall’evento».
Ora, di fronte alla gravità della situazione attuale, De Bona, rivolge una richiesta urgente al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. Si chiede, qualora non sia già stato fatto, di aprire un conto bancario dedicato per fornire sostegno finanziario alle comunità colpite dal disastro.
Un gesto di questa portata non solo avrebbe un valore pratico fondamentale nel fornire assistenza concreta alle vittime e alle comunità coinvolte, ma testimonierebbe anche il forte senso di appartenenza, legame e solidarietà che da sempre contraddistinguono noi veneti e i veneti all’estero.
La sensibilità e la prontezza nell’affrontare questa richiesta saranno un segno tangibile della vicinanza e dell’impegno della Regione Veneto nel momento del bisogno.
in occasione della festa dei lavoratori del 1 maggio 2024, desidero inviare un affettuoso saluto da parte dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. In ogni parte del globo, voi, i bellunesi, incarnate i valori dell’impegno, della perseveranza e dell’orgoglio della nostra terra. Oggi celebriamo le vostre conquiste e rinnoviamo il nostro impegno per un futuro di prosperità e solidarietà. Auguri di buon 1 maggio, con l’augurio che il vostro lavoro continui a essere fonte di realizzazione e successo per voi e per le vostre comunità.”
Oscar De Bona Presidente Associazione Bellunesi nel Mondo
Un territorio unito nel nome del pallone. Con il calcio a fare da collante sotto il simbolo che più ci contraddistingue nel mondo: le Dolomiti. Nata nel 2021 dalla fusione tra le tre principali realtà calcistiche della provincia (Belluno, San Giorgio Sedico e Union Feltre) la Dolomiti Bellunesi è cresciuta di anno in anno, e ha già in cantiere tanti progetti per il futuro, con l’obiettivo, un passo alla volta, di ottenere traguardi importanti, sportivi e non solo. Progetti che hanno bisogno di sostegno da parte del territorio. E magari anche di chi è all’estero, ma mantiene vivo il legame con la terra di origine. In questa puntata di “Una Voce delle Dolomiti” intervistiamo il presidente Paolo De Cian e il responsabile del settore giovanile Ivan Da Riz.
Nel prossimo e ultimo episodio del programma “Destinazione Mondo”, in onda su Radio ABM – Voce delle Dolomiti, il conduttore Lorenzo Fenti ci porterà a conoscere Giosuè Mario, uno studente bellunese di fisica presso l’Università di Padova. Giosuè ha vissuto un’esperienza unica nel suo genere, trascorrendo il quarto anno di scuola superiore in Brasile.
Durante la puntata, in programma per venerdì 26 aprile alle ore 16:00, Giosuè condividerà con gli ascoltatori i dettagli di questa straordinaria avventura, raccontando della vita scolastica e delle difficoltà incontrate all’inizio. L’obiettivo è chiaro: ispirare i giovani pronti a partire, mostrando loro come un’esperienza all’estero possa trasformare radicalmente la propria vita.
Non solo radio: l’episodio sarà disponibile anche in streaming sulla pagina Facebook di Radio ABM e sul canale YouTube dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Non perdete l’opportunità di ascoltare questa storia avvincente e motivante che potrebbe cambiare il vostro modo di vedere il mondo!
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