E’ passato un mese dal maltempo che ha messo in ginocchio la provincia di Belluno. Questo l’appello del presidente Abm Oscar De Bona rivolto al Governo italiano e ai rappresentanti bellunesi eletti al Parlamento e in Senato.

«Maltempo del 29 ottobre. Il “bravo lavoratore” bellunese ha reagito nuovamente rimboccandosi le maniche e iniziando a sistemare quanto distrutto dalla natura nel giro di poche ore.Anche la “macchina” del mondo del volontariato provinciale e regionale ha subito risposto offrendo aiuto e sostegno diretto. Per non parlare dei nostri sindaci, che hanno messo l’anima e il cuore per fronteggiare l’emergenza. Plauso anche alla Regione Veneto, con il suo assessore Bottacin, e alla provincia di Belluno, con il presidente Roberto Padrin. E come non ringraziare il Prefetto di Belluno, che con lungimiranza ha capito la gravità del nubifragio che si sarebbe innescato e ha agito di conseguenza.Inoltre, per la prima volta, anche i giornali e le tv nazionali hanno dato spazio a quanto accaduto in tutto il territorio bellunese. La macchina della solidarietà si è messa in moto e anche dal Governo vi è stata grande partecipazione con la visita dei due vice premier, Di Maio e Salvini, diversi Ministri e Sottosegretari. Di certo adesso deve arrivare il sostegno diretto del Governo. La nostra provincia è profondamente ferita e ha bisogno di centinaia di milioni di euro. Il sostegno economico non deve passare in secondo piano. I riflettori si spengono velocemente, ma i danni rimangono. Faccio quindi un appello ai nostri politici, e mi riferisco a quelli regionali e nazionali, affinché si impegnino per ricostruire nel Bellunese quanto il maltempo ha distrutto in un giorno. Se non si agirà in fretta potremo dire fine al popolo di montagna, aprendo le porte a un altro massiccio fenomeno migratorio di cui non abbiamo bisogno».

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