Il Museo interattivo delle Migrazioni (MiM Belluno) ha recentemente fatto il suo ingresso sulla piattaforma IziTravel, proponendo un ciclo di “audiogiri” dedicati a personaggi dell’emigrazione bellunese, veneta e italiana. La prima audioguida, “Il viaggio di Anna Rech,” è già online ed è stata curata da Silvia Frigimelica, studentessa del Liceo Classico “Tiziano”.
Le audioguide realizzate dal Museo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo raccontano i viaggi di due importanti emigranti veneti della seconda metà dell’Ottocento: Anna Rech e Jack Costa. Anna Rech, originaria di Pedavena, affrontò un lungo viaggio dal Veneto al Brasile per garantire un futuro ai suoi sette figli dopo la prematura scomparsa del marito. Trovò fortuna nell’Ottava Lega, diventando una benefattrice ricordata ancora oggi con una statua davanti alla chiesa “Nostra Signora di Caravaggio” a Caxias do Sul.
Jack Costa, il cui vero nome era Giovanni Dalla Costa, era di Pederobba. Per aiutare la sua famiglia, rimasta senza niente, intraprese la carriera di minatore, lavorando inizialmente in Francia col carbone e finendo in Alaska con l’oro. Insieme a lui, il fratello Frank (Francesco) e l’amico Felix Pedro (Felice Pedroni) affrontarono la dura vita dei minatori.
Per raccontare le loro storie sono stati utilizzati due testi principali: “Il Viaggio di Anna Rech” di Salvatore Liotta e “Jack Costa” di Dario De Bortoli. Le audioguide sono disponibili gratuitamente tramite il sito o l’applicazione di IziTravel.
Silvia Frigimelica ha realizzato entrambi i viaggi virtuali durante il suo “Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento” (PCTO) presso l’Associazione Bellunesi nel Mondo. «È stata un’esperienza formativa molto interessante e stimolante – ha commentato Silvia – attraverso cui ho potuto conoscere aspetti e personaggi dell’emigrazione veneta che prima ignoravo. Soprattutto la figura di Anna Rech è stata per me coinvolgente ed esplicativa delle condizioni e della vita a cui erano sottoposte le persone e, in particolar modo, le donne nella seconda metà dell’Ottocento, primi del Novecento. Finora non mi ero mai interessata ai fenomeni migratori, ma questa esperienza mi ha sicuramente spronato ad approfondire l’argomento anche in futuro».
Il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, si è complimentato con Silvia per il suo lavoro: «Silvia ha fatto un lavoro eccellente, dimostrando grande impegno e passione. Invito tutti a intraprendere questo viaggio virtuale per scoprire le storie straordinarie dei nostri emigranti. E naturalmente, vi aspettiamo al MiM Belluno per visitare il museo e immergervi nella storia dell’emigrazione bellunese e non solo».
Le audioguide rappresentano un nuovo modo di valorizzare e diffondere la conoscenza del patrimonio storico e culturale dell’emigrazione veneta, rendendo accessibili le storie di questi coraggiosi pionieri a un pubblico sempre più vasto e senza barriere architettoniche.
«Ad Anna Rech e Jack Costa – conclude De Bona – saranno affiancati prossimamente anche Primo Capraro e Italo Marchionni, rispettivamente la mente dello sviluppo della città di Bariloche (Argentina) e l’inventore del cono gelato. Storie che presenteremo, oltre che in italiano, anche in inglese, francese, spagnolo, inglese, portoghese e russo».
Per ascoltare la prima audioguida basta visitare il sito (o l’app) di IziTravel e cercare “Il viaggio di Anna Rech”. Oppure clicca QUI.
Riconoscimento dei titoli di studio italiani a Berlino. È il tema dell’evento informativo che il Comites nella capitale tedesca propone per mercoledì 17 luglio.
Appuntamento dalle 18.00 alle 19.30 all’indirizzo Kottbusser Damm 79, 10967 Berlino, primo cortile, ingresso A.
Interverrà Laura Sajeva, consulente per il riconoscimento dei titoli di studio italiani a Berlino.
Tra gli argomenti affrontati: quando è necessario far riconoscere il proprio titolo di studio, qual è la professione di referenza in Germania, come è possibile richiedere il riconoscimento, quali sono i costi e quali le possibilità di finanziamento.
Per partecipare è richiesto l’invio di un’email a sajeva@la-red.eu.
Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina Facebook del Comites.
«I cittadini con passaporto italiano danneggiato a causa dell’alluvione possono recarsi direttamente in Consolato, senza richiedere l’appuntamento via email, per il rilascio di un nuovo documento».
Lo fa sapere il Consolato Generale d’Italia a Porto Alegre, ricordando che «è necessario essere muniti di una fotografia recente (3,5 cm x 4 cm con sfondo bianco), del passaporto danneggiato e di un documento d’identità valido».
Il pagamento verrà effettuato tramite pix al momento del rilascio.
La storia della comunità italiana in Quebec al centro di una conferenza ospitata all’Istituto Italiano di Cultura di Montréal. Appuntamento il 15 luglio, alle ore 11:00.
Bruno Ramirez esplorerà il patrimonio storico e culturale della comunità italiana nella regione del Quebec attraverso le vicende, le memorie e le loro contribuzioni.
L’evento è organizzato dal Consolato Generale d’Italia a Montreal insieme all’IIC in occasione della visita della delegazione di docenti e studenti della rete Fri.Sa.Li. per il progetto “Storia e memorie”.
Dal 15 luglio 2024 gli italiani iscritti all’Aire potranno scaricare direttamente il certificato di attribuzione del codice fiscale tramite il portale Fast-IT (Farnesina servizi telematici italiani all’estero).
Accedendo al sito, gli utenti dovranno cliccare su “Anagrafe Consolare e AIRE” e poi su “Attribuzione Codice Fiscale”, confermare i dati, avviare la richiesta e scaricare in autonomia il certificato di attribuzione.
Qualora non riuscissero a scaricare il certificato, gli utenti dovranno registrarsi sul portale Fast-IT (oppure accedere se già provvisti di account attivo), richiedere la “Associazione Online” cliccando su “Anagrafe Consolare e AIRE” e poi su “Visualizzare la propria scheda anagrafica”.
Entro due giorni lavorativi dalla richiesta, riceveranno via email il messaggio di avvenuta associazione e accedendo nuovamente al portale potranno scaricare il certificato.
La funzione non è disponibile per i cittadini italiani non iscritti all’Aire e per i cittadini stranieri.
Una ricerca per conoscere gli italo-aborigeni. È il nuovo progetto del Comites del South Australia.
L’iniziativa prende il via dai dati dell’ultimo censimento, nel quale – spiega il Comitato sulla propria pagina Facebook – «quasi 700 persone in South Australia hanno indicato di essere sia indigeni che di avere origini italiane».
La ricerca vuole capire come questi connazionali «includono questo multiculturalismo nella loro vita», aggiungendo un altro tassello per fotografare la presenza italiana in Australia.
Il Comites lancia quindi un invito agli italo-aborigeni e agli italiani partner di aborigeni affinché si raccontino all’indirizzo email info@comites.org.au.
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