Al via dal 26 luglio in Francia i Giochi della XXXIII Olimpiade. Dal 28 agosto all’8 settembre spazio poi ai XVII Giochi Paralimpici.
In vista del doppio appuntamento, il Consolato Generale d’Italia a Parigi, d’intesa con l’Ambasciata italiana e con il contributo dei Consolati a Lione, Nizza e Marsiglia, ha redatto un vademecum che si propone come guida pratica per i cittadini italiani che assisteranno ai Giochi.
«Ci troverete – spiega la rappresentanza – informazioni utili e consigli su viabilità, siti che ospiteranno le competizioni, misure di sicurezza previste dalle autorità francesi, indirizzi e contatti, servizi di assistenza offerti dal Consolato e un orientamento sulle varie iniziative e strumenti messi a disposizione dagli organizzatori».
«Per qualsiasi necessità durante i Giochi – conclude l’avviso – il Consolato Generale d’Italia a Parigi sarà sempre a vostra disposizione».
«Negli ultimi mesi si sono verificati numerosi incidenti mortali nel corso della pratica estrema del base jumping, in alcuni dei quali sono rimasti coinvolti anche cittadini italiani, in aree della Norvegia (Kjerag, Gudvangen) rinomate per la loro bellezza paesaggistica e meta del turismo internazionale».
Lo segnala in un avviso l’Ambasciata d’Italia a Oslo, invitando i connazionali che si recano in Norvegia e intendono praticare il base jumping a «valutare con attenzione ogni utile elemento connesso all’esercizio di questa pratica, sia in termini di adeguata preparazione tecnica individuale ai lanci, che di assistenza in loco da parte di personale specializzato e con le adeguate conoscenze delle tecniche di lancio e della conformazione delle pareti rocciose in cui tale attività, ad alto rischio, viene praticata».
Nuova edizione della Diplomatura in Studi e Gestione delle istituzioni della Collettività italiana in Argentina.
A organizzare il percorso di formazione i nove Consolati italiani nel Paese con il Centro Italo-Argentino di Studi Avanzati e la “Secretaría de Relaciones Internacionales” dell’Università di Buenos Aires.
La “diplomatura” si realizzerà in modalità ibrida (attraverso la piattaforma messa a disposizione dalla Facoltà di Scienze Economiche dell’Università di Buenos Aires), avrà una durata complessiva di cinque mesi – da agosto a dicembre 2024 – e con lezioni programmate nei giorni di mercoledì e sabato.
«Si tratta – sottolineano i promotori – di una proposta accademica che ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti multidisciplinari che consentano loro di comprendere e affrontare in modo globale le principali sfide che la comunità italiana deve fronteggiare oggi».
La candidature possono arrivare da parte di giovani italiani e italo-argentini, di età non superiore ai 35 anni, che partecipano o sono interessati a partecipare alle attività delle diverse istituzioni della comunità italiana in Argentina.
Per maggiori informazioni si rimanda al sito del Consolato italiano a Buenos Aires: consbuenosaires.esteri.it.
L’Agenzia Consolare d’Italia a Morón, in Argentina, in coordinamento con il Sottosegretariato alle Politiche Culturali del Comune di Morón, ha aperto le candidature per il primo Festival di Video Arte Morón, in programma il 7 e 8 settembre 2024 presso lo Spazio Culturale e Comunitario Paracone del Comune di Morón.
Obiettivo dell’iniziativa è far conoscere la produzione audiovisiva di registi e artisti provenienti da tutta la provincia di Buenos Aires.
I temi che potranno essere sviluppati durante il concorso sono la nuova migrazione, l’influenza degli italo-argentini nei due Paesi, democrazia e libertà, problemi e gap di genere, diversità culturali, arte e resistenza.
Possono candidarsi al premio artisti di età superiore ai 18 anni di qualsiasi nazionalità, purché risiedano nella provincia di Buenos Aires.
Ogni artista (o collettivo) potrà presentare al massimo un’opera della durata non superiore a quindici minuti.
Il vincitore otterrà la possibilità di una residenza di ricerca formativa di una settimana presso il Polo del ‘900, a Torino.
Tutti i dettagli e il bando completo sono disponibili sul sito: consmoron.esteri.it.
La Famiglia Emigranti ed ex Emigranti del Cadore, con il patrocinio del Comune di Pieve di Cadore, dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e dell’Associazione Veneti nel Mondo, organizza una serata a ingresso libero dal titolo “L’America di quaggiù. L’Emigrazione veneta in Sardegna tra le due Guerre”. L’evento si terrà giovedì 1 agosto 2024 alle ore 18.30 nella Sala Consiliare del Comune di Pieve di Cadore.
La serata sarà introdotta dai saluti delle autorità locali, che sottolineeranno l’importanza storica e culturale dell’emigrazione veneta. Seguirà un’introduzione e la proiezione di un video della Regione Veneto, curata da Alberto Medda Costella, esperto e studioso del fenomeno migratorio.
Alberto Medda Costella guiderà il pubblico in un viaggio attraverso la storia dell’emigrazione veneta in Sardegna, focalizzandosi sul periodo tra le due guerre mondiali. Questo periodo rappresenta un capitolo significativo nella storia delle migrazioni italiane, dove molti veneti hanno cercato nuove opportunità e una vita migliore lontano dalla loro terra natale.
L’evento offrirà un’opportunità unica per riflettere sulle esperienze degli emigranti veneti, confrontando le sfide e le opportunità incontrate in Sardegna. La proiezione del video della Regione Veneto arricchirà la serata con immagini e testimonianze che renderanno ancora più viva la narrazione di questo importante fenomeno storico.
«Non perdete questa occasione – le parole di Oscar De Bona, presidente Abm – per approfondire la storia dell’emigrazione veneta e per condividere momenti di riflessione e cultura con la comunità locale. Vi aspettiamo numerosi per celebrare insieme questo importante evento».
La “Casa d’Italia” a Zurigo ospiterà il Consolato Generale, l’Istituto Italiano di Cultura, le Scuole statali italiane e il Comites.
Firmato il contratto per la ristrutturazione, il restauro e l’adeguamento funzionale dello stabile demaniale, uno storico edificio situato nel cuore di Zurigo e risalente al 1919.
L’importo dei lavori di ristrutturazione ammonta a oltre 14 milioni di franchi svizzeri. L’avvio del cantiere è programmato per il 2 settembre 2024 e la consegna del nuovo edificio è prevista dopo diciassette mesi.
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