Consolato d’Italia a Londra: estensione servizio “autentica di firma e legalizzazione foto”

In vista delle festività natalizie, il Consolato Generale d’Italia a Londra estende il servizio di autentica di firma e legalizzazione foto.

Accessibilità da lunedì 16 dicembre 2024 a venerdì 3 gennaio 2025 nei giorni e negli orari precisati sul sito: conslondra.esteri.it.

Sono esclusi martedì 24 dicembre, venerdì 27 dicembre e martedì 31 dicembre.

Borse di studio IILA – MAECI per giovani ricercatori latinoamericani

L’IILA e il CERN, con un finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, invitano i giovani ricercatori latinoamericani a presentare la propria candidatura per la Scuola Estiva (Summer School 2025) del Centro Europeo per la Ricerca Nucleare (CERN).

Gli interessati possono candidarsi entro la data del 26 gennaio 2025.

Maggiori informazioni e bando sono consultabili su: careers.cern.

Bolivia. Avviso di assunzione all’Ambasciata italiana

L’Ambasciata d’Italia in Bolivia assume un impiegato a contratto a tempo indeterminato da adibire ai servizi di assistente amministrativo nel settore segreteria, archivio, contabilità, consolare.

I requisiti richiesti per candidarsi sono:

  • aver compiuto il diciottesimo anno di età;
  • essere di sana costituzione;
  • essere in possesso di diploma di istruzione secondaria di primo grado o equivalente;
  • avere la residenza in Bolivia da almeno due anni.

La scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione alla selezione è fissata alle 23:29 del 3 gennaio 2025.

Dettagli e bando completo sono disponibili sul sito: amblapaz.esteri.it.

Fonzaso celebra la storia e l’unione con la festa pre-natalizia degli Ex Emigranti

Un momento di condivisione, memoria e tradizione si è svolto domenica 8 dicembre a Fonzaso, in occasione della festa pre-natalizia organizzata dalla Famiglia Ex Emigranti. L’evento, che ha visto la partecipazione delle Famiglie Ex Emigranti del Feltrino, di Arina e di Arsiè, ha rappresentato un’importante occasione per rafforzare i legami comunitari e ricordare le radici dell’emigrazione bellunese.

La giornata è iniziata con la celebrazione della Santa Messa, seguita dal tradizionale pranzo conviviale presso la Fenadora, luogo simbolo di aggregazione per la comunità.

Tra gli ospiti dell’incontro, anche Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm), che ha portato i suoi saluti e un messaggio di riconoscenza. Nel suo intervento, De Bona ha ringraziato le Famiglie Ex Emigranti per l’impegno profuso nel corso dell’anno nel preservare e tramandare la storia e i valori dell’emigrazione bellunese. Ha inoltre augurato a tutti i presenti buone feste natalizie, sottolineando l’importanza di momenti come questo per mantenere vivo il senso di appartenenza e di comunità.

La presenza delle Famiglie di Fonzaso, Arina, Arsiè e del Feltrino ha confermato il ruolo centrale delle Famiglie Abm nella salvaguardia del patrimonio storico e culturale legato all’emigrazione. La festa pre-natalizia non è solo un momento conviviale, ma anche un’opportunità per riflettere sull’identità e le esperienze che hanno plasmato il territorio e i suoi abitanti.

Un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova il legame tra passato e presente, custodendo i ricordi e alimentando lo spirito di condivisione tra le generazioni.

Concluso il convegno internazionale “Le migrazioni nelle Alpi”: una riflessione condivisa sul futuro delle aree montane

Venerdì 29 novembre 2024, nella suggestiva cornice della Sala Conferenze dell’Area Megalitica di Corso Saint-Martin-de-Corléans, si è tenuto il convegno internazionale “Le migrazioni nelle Alpi”. L’evento ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sulle sfide dello spopolamento delle aree montane e sulla necessità di preservare il patrimonio culturale delle Alpi, coinvolgendo esperti, istituzioni e associazioni provenienti da tutta la regione alpina.

Tra gli interventi, Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM) e dell’UNAIE – Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati, ha sottolineato l’importanza di una prospettiva condivisa tra le regioni alpine. Ha dichiarato: «La geografia di questo convegno ci ha spinto a parlare di una geografia non in verticale, da sud a nord, ma orizzontale, da est a ovest. Una linea orizzontale che accomuna una vasta area di montagna che si trova ad affrontare le stesse problematiche di spopolamento, di storia di emigrazione e anche di immigrazione. Sono convinto che lavorando tutti assieme possiamo portare un beneficio a tutto il comprensorio alpino dando voce e azione ai nostri emigranti e discendenti».

Un ricco programma di interventi

Il convegno, articolato in una sessione mattutina e una pomeridiana, ha offerto una panoramica dettagliata sulle dinamiche migratorie alpine e sulle prospettive future per le comunità montane. Dopo i saluti istituzionali di Marlène Domaine, sindaco di Saint-Nicolas, e Luciano Caveri, Assessore agli Affari europei, Innovazione, PNRR e Politiche nazionali per la montagna, si sono susseguiti interventi di alto livello.

Jean-Pierre Martin Perolino, presidente del Comité Fédéral des Sociétés d’Emigrés Valdôtains (COFESEV), ha illustrato il fenomeno dell’emigrazione valdostana nel mondo, mentre Laurent Rigaud, presidente dei Savoyards du Monde, ha analizzato la carenza di manodopera nelle montagne e l’emigrazione savoiarda. A seguire, Maurizio Tomasi, direttore della rivista Trentini nel Mondo, ha affrontato i temi dell’emigrazione trentina, e Luigi Papais, consigliere dell’Ente Friuli nel Mondo, ha discusso le sfide generazionali per le comunità friulane.

Nel pomeriggio, i lavori si sono concentrati su temi legati alla sostenibilità delle montagne. Andrea Membretti, sociologo delle Università di Pavia e Torino, ha esplorato il fenomeno delle “migrazioni verticali”, e Davide Rosso, storico e giornalista, ha approfondito la mobilità della popolazione valdese tra le Alpi, l’Europa e le Americhe. Geremia Gomboso, presidente dell’Istituto Ladin Furlan Pre Checo Placerean, ha evidenziato il ruolo cruciale della pianificazione urbanistica nel contrastare lo spopolamento montano.

Conclusioni e sfide per il futuro

Michela Ceccarelli, docente e membro del Comitato scientifico della Fondation E. Chanoux, ha concluso il convegno sottolineando una problematica urgente per la Valle d’Aosta: nel giro di 15 anni, la regione avrà bisogno di circa 10mila lavoratori. «Bisogna agire subito e assieme», ha dichiarato, evidenziando la necessità di una strategia condivisa per attrarre risorse umane.

Anche il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, ha preso la parola, ribadendo l’importanza di sostenere le realtà associative impegnate nel fenomeno migratorio, sia storico sia contemporaneo. «Queste associazioni possono davvero portare un risultato fondamentale per lo sviluppo e, per certi aspetti, per la sopravvivenza delle nostre terre di montagna», ha sottolineato.

Grazie alla partecipazione di esperti e rappresentanti delle comunità alpine, il convegno si è confermato un momento di alto valore, volto a individuare soluzioni concrete per lo sviluppo economico e sociale delle aree montane. Oscar De Bona e le realtà che rappresenta hanno dimostrato come il dialogo e la collaborazione tra regioni possano essere strumenti fondamentali per il futuro delle Alpi.

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