248. Alla chiesetta del Vajont, in occasione del 56° anniversario dell’immane tragedia, l’Abm ha ricordato la figura di Vincenzo Barcelloni Corte

Un momento della celebrazioneUna giornata per ricordare le 1910 vittime del 9 ottobre 1963, una giornata per ricordare la figura di Vincenzo Barcelloni Corte, fondatore dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e progettista della chiesetta presente a lato della diga del Vajont. E proprio in quel luogo sacro, realizzato nel 1970, mercoledì 9 ottobre è stata celebrata una Santa Messa con la presenza del vescovo emerito mons. Giuseppe Andrich e di don Fabio Cassol. Lo stesso Andrich, nella sua omelia, ha ben descritto l’opera di Barcelloni Corte con un’interpretazione dettagliata e precisa. Il presidente Abm Oscar De Bona, nel suo saluto conclusivo, ha voluto ricordare le vittime della tragedia del Vajont, compresi gli operai che lavoravano per la realizzazione della diga, e il presidente onorario Barcelloni Corte: «Vincenzo ci ha lasciato nel mese di luglio e di lui di certo non dimenticheremo l’attaccamento al territorio bellunese, le sue molteplici battaglie per lo sviluppo della nostra Provincia e il suo attaccamento alle decine di migliaia di emigranti bellunesi».

Presenti alla Santa Messa i sindaci di Erto-Casso, Pordenone e Udine, oltre al Questore di Udine, la bellunese Manuela De Bernardin. Non poteva non mancare la Famiglia ex emigranti del Longaronese, con il suo presidente Adriano Zoldan.

247. Festa della Bandiera. Grande partecipazione di emigranti bellunesi

Foto di gruppo all’esterno della chiesetta di San LiberaleDomenica 6 ottobre ultimo scorso l’Associazione Emigranti e Lavoratori dell’Oltrardo, detta della Bandiera, ha tenuto la  propria festa annuale che tradizionalmente si svolge la prima domenica di ottobre. Dopo la deposizione e la benedizione di una corona di alloro al murale posto nella piazza dell’Esempon di Sala, don Gino Dal Borgo ha celebrato nella chiesetta di San Liberale la Santa Messa in ricordo di tutti gli Emigranti dell’Oltrardo che nei 116 anni della storia dell’Associazione hanno lasciato il paese per cercar fortuna all’estero: Svizzera, Germania, Francia, Belgio ed ovunque essi siano emigrati.Dopo la suddetta deposizione, i partecipanti hanno avuto il piacere di ascoltare le parole di Francesca De Biasi, in rappresentanza del Sindaco di Belluno, e di Patrizia Burigo, vice presidente vicario dell’Abm, che hanno espresso parole di elogio per la centenaria attività dell’Associazione. Alla parte ufficiale è seguito il pranzo sociale a base, come da tradizione, di pastasciutta, trippa e pastin alla griglia. Durante il pranzo il musicista Dino ha allietato soci, amici e sostenitori con brani che sono stati  graditi da tutti. La festa si è quindi conclusa con un augurio a tutti ed un arrivederci al 2020.  

246. In fase conclusiva il progetto finanziato dalla Regione Veneto “Un sogno chiamato Veneto”

La comitiva in visita al Museo Fulcis di BellunoBrasile, Messico, Argentina presenti. Sono questi i Paesi rappresentati dai dodici partecipanti al progetto Abm “Un sogno chiamato Veneto” sostenuto dalla Regione Veneto e che si concluderà mercoledì 16 ottobre.

In dieci giorni la comitiva ha avuto modo di riscoprire la terra da dove partirono i propri avi tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Belluno, Feltre, Asolo, Treviso, Venezia, Bassano del Grappa, Dolomiti. Sono alcune delle zone venete visitate in questi dieci giorni, grazie al supporto dei volontari dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, che giorno dopo giorno, hanno accompagnato il gruppo di discendenti veneti.

Un soggiorno non solo turistico, ma anche di incontri con la comunità locale. Toccante la partecipazione alla commemorazione del 56° anniversario della tragedia del Vajont al cimitero monumentale di Fortogna. Uno dei partecipanti, Nereo Valdessolo, era presente come alpino i giorni dopo l’immane tragedia del ’63.

Ieri la partecipazione a “Mele a Mel”, domani a Verona e mercoledì 16 partenza dal “Marco Polo” di Venezia.

«Ringrazio la Regione Veneto», sono le parole del presidente Abm Oscar De Bona, «per sostenere queste iniziative, che portano una reale promozione del Veneto nel mondo. Non mi stancherò mai di dire che con un investimento di uno verso le comunità di veneti presenti all’estero, si può portare a casa dieci».

L’Associazione Bellunesi nel Mondo crede nel “Turismo delle radici” e progetti come questi devono essere sempre più sostenuti dalla Regione Veneto e dagli Enti locali.

245. Arrigo Galli presidente onorario della Famiglia ex emigranti del longaronese

Foto di gruppo a conclusione dell’assembleaLo scorso 28 settembre la Famiglia Emigranti ed ex Emigranti del Longaronese ha tenuto la sua assemblea annuale. Si è  iniziato con la relazione del presidente Adriano  Zoldan   che ha descritto un trascorso ricco di attività (tra le quali primeggia il concorso sull’emigrazione per le scuole,  per il quale è stata  elogiata e ringraziata la preziosa opera dei prof. Enza e Giovanni Croce), ma ha anche evidenziato alcune criticità, come la mancata realizzazione di iniziative che peraltro verranno riproposte in futuro. Ha anche annunciato con soddisfazione la prossima realizzazione di un “patto di amicizia” tra il comune di Soverzene e quello di  Cocal do Sul, in Brasile. Dopo la relazione contabile del tesoriere Giovanni Croce  si sono succeduti gli interventi (tra cui quelli del presidente onorario ABM Gioachino Bratti, del presidente degli “Amici di Urussanga” Luigino Olivier, del consigliere comunale Francesco Croce anche a nome dell’Amministrazione Comunale), tutti rivolti a sottolineare il lavoro della Famiglia, l’importante sua testimonianza nella collettività anche per tener viva la memoria dell’emigrazione, il  vivo legame che la lega alle nostre comunità all’estero, in particolare in Brasile e in Croazia.Ha concluso i lavori la vicepresidente dell’ABM Patrizia Burigo, con un’ampia e approfondita disamina delle molteplici e qualificate attività dell’Associazione, dei suoi rapporti con le Istituzioni, dei programmi che l’attendono, terminando con un sentito ringraziamento alla Famiglia e al suo presidente.Con un importanTe e significativo atto l’Assemblea ha infine deliberato la nomina a presidente onorario della famiglia dell’ ing. Arrigo Galli, che ne fu fondatore e per tanti anni capace e generoso presidente, riconoscendo anche il grande apporto che egli ha dato con le sue numerose pubblicazioni, sostenute dalla Famiglia, alla conoscenza e alla valorizzazione  della storia dell’emigrazione del Longaronese.

244. La Famiglia Bellunese dell’Argentina partecipa alla 10.ma edizione di “Buenos Aires Celebra Italia”

n momento della manifestazione.La Famiglia Bellunese dell’Argentina ha partecipato alla decima edizione del “Festival Buenos Aires Celebra Italia”. L’evento, organizzato dal governo della città,  ha visto la presenza di oltre 50.000 persone che hanno festeggiato assieme l’italianità nella tradizionale Avenida de Mayo, nel centro storico della città. É  stata un’ottima occasione per l’incontro tra i bellunesi e i suoi discendenti in Argentina. Toccante la testimonianza di Rosina Simonetto, originaria di Arsié, che nei primi giorni di ottobre è tornata nella sua terra, all’interno del progetto di soggiorno anziani “Un sogno chiamato Veneto” organizzato dall’Abm. La Regione Veneto era presente nello “stand Veneto” organizzato e gestito da diverse Associazioni venete in Argentina. Erano presenti  i Padovani, Vicentini, Veronesi e Bellunesi. Oltre al Veneto erano rappresentate altre Regioni, che hanno condiviso insieme a connazionali e turisti, la loro cucina, costumi e balli tipici. Il “Festival Buenos Aires Celebra Italia”  ha regalato una giornata piena di allegria, colori, suoni e sapori.

Guida alle Radici Italiane. Presentato alla Farnesina il primo volume

La Guida alle Radici italiane, il cui primo volume è stato presentato alla Farnesina, si rivolge alle nuove generazioni dei 6 milioni di italiani all’estero ed ai circa 60 – 80 milioni di italodiscendenti che vivono in tutto il mondo: un pubblico molto diverso rispetto ai tradizionali destinatari delle guide turistiche sull’Italia, un patrimonio eccezionale cui viene presentata la possibilità di scoprire i luoghi delle radici e delle origini della propria storia familiare.

I “turisti delle radici” si recano ai Paesi di origine con l’intento di conoscere il territorio di appartenenza dei loro antenati, la sua cultura e le sue tradizioni, così da riallacciare una connessione e scoprire una seconda casa. Si tratta di un segmento turistico in decisa crescita nell’ultimo decennio, che può rappresentare un’importante fonte di sviluppo sostenibile per i piccoli borghi italiani, realtà spesso poco conosciute e non incluse negli itinerari tradizionali, ma con un grande potenziale economico legato alla ricezione turistica.

“Un’iniziativa importante per gli Italiani all’estero ma anche e soprattutto per l’Italia, e ha tutto l’appoggio di questo Governo”, ha commentato il Sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo intervenendo alla presentazione. “Venire in  Italia per un italiano all’estero o un italodiscendente è una cosa completamente diversa, ci sono sentimento e identità: è un viaggio particolare, un turismo non tradizionale che significa molto dal punto di vista naturale e commerciale” ha continuato Merlo, sottolineando come “quello che l’Italia spende per gli italiani all’estero non è una spesa ma un investimento che l’Italia deve valorizzare”.

L’Associazione RAIZ italiana ha raccolto l’invito della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero a realizzare una prima edizione della Guida alle Radici italiane che suggerisce itinerari sentimentali alla scoperta delle tradizioni storiche, culturali, sociali ed enogastronomiche di quattro Regioni con una storia di emigrazione significativa. Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna e Puglia costituiscono un primo gruppo di questa avventura che ci si augura possa coinvolgere tutte le Regioni e Province Autonome d’Italia.

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