Bellunesinelmondo.info. La rivista dell’Associazione Bellunesi nel Mondo “viaggia” on line

«Bellunesinelmondo.info è un nuovo servizio che offriamo a tutti i nostri soci e socie e amici dell’Abm. Un vero regalo di Natale dato che abbiamo deciso di renderlo on line da oggi » ha dichiararlo Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. «Bellunesinelmondo.info è il decimo strumento dell’Associazione Bellunesi nel Mondo» ha aggiunto il direttore responsabile della rivista “Bellunesi nel mondo”, Dino Bridda.

Da oltre cinquant’anni l’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm) rappresenta il punto di riferimento per i bellunesi sparsi in tutto il mondo. Una missione portata avanti con costanza e innovazione, attraverso una rete di strumenti che spaziano dalla comunicazione tradizionale alla tecnologia digitale. Ora, questo arcipelago di iniziative accoglie un nuovo elemento: la piattaforma online Bellunesinelmondo.info, la versione digitale della storica rivista “Bellunesi nel mondo”, nata nel 1966.

Una tradizione che si evolve
L’Abm ha sempre cercato di mantenere vivo il legame tra i bellunesi nel mondo e la loro terra d’origine. Attraverso strumenti come la Biblioteca delle Migrazioni “Dino Buzzati”, il Museo interattivo delle Migrazioni (MiM Belluno), la casa editrice “Bellunesi nel mondo – edizioni” e Radio ABM, l’Associazione ha consolidato la sua presenza in ambiti sociali, culturali ed economici. Ora, con Bellunesinelmondo.info, si apre una nuova pagina per raccontare le storie dei migranti, affrontare tematiche attuali e ampliare il dialogo con un pubblico sempre più connesso.

Una piattaforma per tutti
Bellunesinelmondo.info non sostituisce la versione cartacea della rivista “Bellunesi nel mondo”, ma ne rappresenta un’evoluzione complementare. L’obiettivo è duplice: continuare a soddisfare chi ama la carta stampata e raggiungere una generazione di lettori che preferisce informarsi attraverso il web. «Il nostro mensile viaggerà ora su due binari paralleli», ha dichiarato il direttore responsabile della testata, Dino Bridda. «Siamo pronti ad affrontare questa nuova avventura giornalistica, certi che la velocità e la flessibilità del digitale possano ampliare il raggio d’azione della nostra comunicazione».

Più di un semplice sito
Bellunesinelmondo.info non sarà soltanto un contenitore digitale della rivista, ma un vero e proprio hub informativo. Articoli aggiornati, rubriche tematiche e spazi interattivi offriranno ai lettori un’esperienza ricca e coinvolgente. Inoltre, Bellunesinelmondo.info rappresenta un passo avanti nell’impegno dell’Abm per rispondere alle esigenze di una comunità globale, affrontando temi che vanno oltre le migrazioni, ma che restano sempre legati alle peculiarità del territorio bellunese.

Una sfida che vale la pena raccogliere
Dal 1966, l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha superato numerose sfide, adattandosi ai cambiamenti e innovando i suoi strumenti. Bellunesinelmondo.info è un nuovo capitolo di questa storia di evoluzione. «Confidiamo nella risposta positiva dei nostri lettori», ha aggiunto sempre Bridda. «Accoglieremo con attenzione le critiche costruttive e faremo della velocità di comunicazione del digitale uno strumento per rafforzare il nostro legame con la comunità».

Con questa nuova iniziativa, l’Abm ribadisce il suo impegno a essere un ponte tra passato e futuro, tradizione e innovazione, locale e globale. Un impegno che continua a dare voce ai bellunesi nel mondo. www.bellunesinelmondo.info – redazione@bellunesinelmondo.info

Nova Prata celebra i 150 anni dell’immigrazione italiana con un omaggio speciale

L’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm), attraverso la Famiglia Bellunese Serra Gaúcha e in collaborazione con Sicredi, ha reso omaggio ai 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile con l’installazione di una targa commemorativa.

La targa, collocata in un luogo significativo della città di Nova Prata, si trova accanto al Ristorante Catarina e alla Floricoltura Madre Tiera, lungo la BR 470, nel quartiere Retiro. Questo gesto simbolico non solo celebra un importante traguardo storico, ma riafferma anche i legami culturali e storici tra l’Italia e la comunità della Serra Gaúcha.

Il Rio Grande do Sul, e in particolare la regione di Nova Prata, è stata una delle principali destinazioni per gli immigrati italiani, soprattutto veneti, a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Gli italiani portarono con sé tradizioni, cultura e una forte etica del lavoro, contribuendo in modo significativo allo sviluppo della regione.

L’Abm, da anni impegnata nella valorizzazione dell’identità e della memoria degli immigrati veneti in Brasile, continua a promuovere iniziative che rafforzano i legami con la terra d’origine. Questo omaggio ai 150 anni dell’immigrazione italiana rappresenta un momento di riflessione e gratitudine per il contributo che queste comunità hanno dato al Brasile, mantenendo vive le loro radici italiane.

La cerimonia di inaugurazione della targa ha attirato l’attenzione di residenti, autorità locali e rappresentanti delle associazioni culturali. Un evento che sottolinea come il passato continui a essere un ponte tra culture e nazioni, arricchendo il presente e il futuro della comunità.

La targa rimarrà un simbolo permanente della resilienza e dello spirito di comunità degli immigrati italiani e dei loro discendenti. Un ricordo tangibile di 150 anni di storia condivisa, che merita di essere celebrato e preservato per le generazioni future.

Raccontare l’emigrazione veneta. “L’uomo nero” di Giovanni Larese vince il concorso letterario dell’Abm

È Giovanni Larese il vincitore del terzo concorso letterario “Raccontare l’emigrazione veneta”. Il suo L’uomo nero è il racconto che più ha convinto la giuria del premio organizzato dall’Associazione Bellunesi nel Mondo.

Una riflessione che porta il lettore tra Longarone ed Erto, luoghi segnati dalla tragedia del Vajont, tra i ricordi dell’infanzia felice vissuta dal protagonista e tra le memorie di un’emigrazione forzata in Svizzera, fino al ritorno per ricostruire la sua terra. Ritorno che, nonostante il successo imprenditoriale, è segnato dalla nostalgia per un passato perduto e per i valori comunitari ormai scomparsi.

Al secondo posto Alice Bettolo, che con Il baule descrive un ritorno a Belluno per affrontare un lutto, ritorno che porterà alla scoperta del passato di emigrazione della nonna, raccontato dalle lettere e da un diario rimasti fino a quel momento “segreti”.

Terzo Lorenzo Mattozzi con El parón de casa: un percorso tra Venezia e il Brasile, un nuovo mondo dove il protagonista realizza i propri sogni, ma dove la nostalgia si fa sempre sentire.

Ai primi tre classificati un premio in denaro di cinquecento (primo), trecento (secondo) e duecento euro (terzo).

A tutti i finalisti – quarta Lidia Gianna De Villa con Le stampelle di mio padre, quinta Viviana Biesuz con I venti della mia vita, sesta Emanuela Bossi con Incontri, settima Maria Teresa Colle con Partenze e ritorni, ottavo Fabrizio Caberlon con Il viaggio di Pina, nono Alessandro Roldo con La foto e decima Maria Gomiero con Via dalla luna, via da qui – due copie del libro, edito da Bellunesi nel mondo edizioni, che raccoglie le dieci opere più votate.

Pubblicazione impreziosita dall’introduzione di Marcella Corrà, giornalista e presidente della giuria.

A conclusione dell’evento, dopo la lettura di alcuni estratti dal racconto vincitore, a cura di Manuela Gaio, Patrizia Burigo, vicepresidente dell’Abm, ha lanciato l’appuntamento alla quarta edizione del concorso, in programma per il 2025.

Addio a Padre Aldo Trento, missionario in Paraguay: l’annuncio della diocesi di Belluno-Feltre. Il cordoglio dell’Abm

La diocesi di Belluno-Feltre ha comunicato che nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 20 dicembre, padre Aldo Trento è morto ad Asunción, in Paraguay.

Nato a Faller di Sovramonte il 12 gennaio 1947, padre Aldo aveva abbracciato la vocazione religiosa nella congregazione dei padri Canossiani. Per molti anni aveva svolto il servizio di insegnante di religione presso il liceo di Feltre, lasciando un’impronta significativa nella comunità locale.

Nel 1989, aderendo alla Fraternità San Carlo, decise di partire come missionario per il Paraguay, dove dedicò la sua vita ai più bisognosi. Grazie al suo instancabile impegno, fece costruire una scuola elementare, una clinica per malati terminali, una casa per ragazze madri, un’azienda agricola che impiega malati di Aids non terminali, due piccole case per bambini orfani e una casa per anziani. La sua opera sociale ha segnato profondamente il territorio, offrendo speranza e dignità a migliaia di persone.

A ricordarlo con particolare commozione è anche Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo:
«Ricordo con particolare commozione la figura di padre Aldo Trento. Nel periodo in cui ero assessore regionale del Veneto per i flussi migratori, ho avuto la fortuna di conoscerlo visitando Asunción, capitale del Paraguay, e il complesso quartiere che aveva realizzato. Si trattava di un insieme di edifici comprensivi di scuole, ospedale, chiesa, casa di riposo, asilo e strutture per il recupero delle persone abbandonate per strada.

Ho avuto modo di conoscerlo accompagnando anche il fratello Guido Trento, che in quegli anni era consigliere regionale del Veneto. Ricordo due giorni pieni di emozioni, sentimenti e umanità. Mi colpiva il suo continuo peregrinare da un fabbricato all’altro, da una sezione del complesso edilizio all’altra, e ogni giorno mi diceva che c’era un funerale.

Ho visitato anche i malati terminali nel reparto, che era un fiore all’occhiello per tutto il Paraguay. Padre Aldo mi raccontava che quando arrivavano presidenti o altre autorità di stati stranieri, le autorità paraguaiane portavano a visitare questo complesso. Un intero quartiere di Asunción, realizzato grazie alla sua tenacia, alla sua costanza e alla forte convinzione di costruire queste strutture per le persone che ne avevano più bisogno. Sono state 48 ore che ricorderò sempre e che porterò sempre con me.

Mi rattrista molto questa notizia della perdita di questo grande sacerdote. Sono vicino ai suoi familiari e farò il possibile per essere presente domenica alla Santa Messa in ricordo di questo bellunese che si è veramente distinto in Italia e nel mondo».

I funerali di padre Aldo saranno celebrati in Paraguay, dove riposerà per sua espressa volontà. Tuttavia, la comunità di origine non mancherà di ricordarlo: domenica 22 dicembre, alle ore 9.00, sarà celebrata una santa Messa in suffragio nella chiesa parrocchiale di Faller.

La scomparsa di padre Aldo Trento lascia un vuoto immenso, ma anche un’eredità di amore e dedizione che continuerà a ispirare chi lo ha conosciuto e chi ha beneficiato della sua missione.

Marco Polo: un viaggio senza tempo dall’Occidente all’Oriente. On line il nuovo corso gratuito di Accademiabm.it

Figura iconica di viaggi e scoperte, Marco Polo continua a ispirare e meravigliare a distanza di secoli. Il 2024 segna i 700 anni dalla sua morte, un’occasione speciale per rivivere le avventure del celebre mercante veneziano e riscoprire il suo ruolo fondamentale nella storia delle esplorazioni.

Per celebrare l’anniversario, l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha lanciato un corso online gratuito sulla piattaforma Accademiabm.it, che porterà gli utenti alla scoperta dell’uomo e del mito. Curato dallo storico Samuele Marcon, il corso sarà promosso anche nelle scuole del Veneto. Il presidente dell’Abm, Oscar De Bona, ha espresso un sentito ringraziamento alla Regione Veneto per il supporto economico a un’iniziativa che, sottolinea, sarà di grande interesse anche per le comunità venete all’estero.

Il corso si compone di dieci lezioni video che esplorano la vita, le opere e il viaggio straordinario di Marco Polo, dai canali di Venezia alle sconfinate terre dell’Oriente. Ogni lezione approfondisce un aspetto del celebre esploratore e del suo tempo: la figura storica del mercante veneziano, il contesto culturale del XIII secolo, il leggendario viaggio lungo la Via della Seta, il suo rapporto con Kublai Khan e la corte mongola, le meraviglie dell’Oriente, fino al racconto del “Milione”, considerato il primo best seller della storia.

Il corso ripercorre la straordinaria avventura di Marco Polo, dai fasti della corte dell’Impero Yuan fino al ritorno a Venezia, passando per l’esplorazione di nuovi paesaggi, sapori e tradizioni. Le lezioni affrontano anche il contributo di Marco Polo nella conoscenza europea di prodotti come la seta, la porcellana e il tè, e offrono uno sguardo sulle città e i popoli che hanno segnato il suo viaggio.

Ogni video lezione, della durata di un’ora, è corredata da materiali di supporto come presentazioni PowerPoint. Al termine del corso, i partecipanti potranno scaricare un attestato di frequenza.

«Marco Polo è un simbolo di esplorazione e connessione tra culture – ha dichiarato De Bona -, valori che appartengono anche alla nostra storia e che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni».

Con questa iniziativa, l’Associazione Bellunesi nel Mondo rinnova l’invito a scoprire la figura di Marco Polo, un uomo capace di unire Occidente e Oriente in un’epoca in cui il mondo sembrava infinito. Un messaggio che, ancora oggi, invita a esplorare e a costruire ponti tra culture diverse.

Per frequentare il corso basta registrarsi al sito www.accademiabm.it

Un calendario che unisce cultura e salute: l’omaggio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo per il 2025

Un omaggio alla memoria di Franco Fiabane, uno degli artisti più rappresentativi del Bellunese, e un messaggio di salute e prevenzione per i soci di tutto il mondo: è questo il significato del calendario 2025 che l’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm) ha inviato con il numero di dicembre del mensile Bellunesi nel mondo.

Un tributo a Franco Fiabane nel decennale della scomparsa

Nel 2025 si celebrano i dieci anni dalla scomparsa di Franco Fiabane, scultore bellunese di fama internazionale. Nato a Belluno nel 1937, Fiabane ha lasciato un’eredità artistica che attraversa generazioni e luoghi, con opere che impreziosiscono chiese, piazze e monumenti sia nel Bellunese che all’estero. Il calendario rende omaggio al maestro attraverso una selezione delle sue opere, sottolineando l’intenso legame con la sua terra d’origine e il valore universale della sua arte.

«Abbiamo voluto unire la cultura, rappresentata da un grande artista come Fiabane, all’utilità dei consigli dell’Ulss 1 Dolomiti, per offrire un prodotto che parla ai bellunesi nel mondo e a quelli che risiedono ancora nel nostro territorio», ha dichiarato Oscar De Bona, presidente dell’Abm.

Consigli per la salute e il sostegno dell’Ulss 1 Dolomiti

Ogni mese del calendario 2025 è accompagnato dai preziosi consigli dell’Ulss 1 Dolomiti, volti a promuovere prevenzione e benessere. Il commissario dell’Ulss, Giuseppe Dal Ben, nel suo messaggio di auguri per il nuovo anno, ha sottolineato l’importanza di un approccio olistico alla salute, che coinvolga comunità, tecnologia e inclusività, con particolare attenzione alla medicina territoriale.La collaborazione tra Abm e Ulss 1 Dolomiti non si è fermata al contenuto: il supporto economico dell’Azienda sanitaria ha permesso la stampa del calendario, che raggiungerà soci in 67 Paesi e nelle case degli ex emigranti bellunesi, consolidando quel senso di appartenenza che contraddistingue la “grande famiglia” dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

Un calendario simbolo di identità e comunità

Il calendario 2025 non è solo un oggetto da consultare, ma un vero e proprio simbolo che unisce passato, presente e futuro della comunità bellunese. Da un lato, celebra l’arte e la memoria di un uomo che ha saputo interpretare e raccontare le tradizioni del suo territorio; dall’altro, trasmette messaggi di prevenzione e salute per migliorare la qualità della vita dei suoi destinatari. «Il nostro calendario è molto più di un semplice strumento – è un ponte tra generazioni, un mezzo per sentirsi vicini anche a chilometri di distanza», conclude De Bona.

Un messaggio universale che parla di radici, cultura e salute, rendendo ancora una volta l’Associazione Bellunesi nel Mondo un punto di riferimento per chiunque, lontano o vicino, voglia sentirsi parte della comunità bellunese.

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