L’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm) compie un nuovo e significativo passo avanti nel coinvolgimento delle giovani generazioni sul tema della nostra storia migratoria. Nella mattinata di oggi, giovedì 16 luglio 2026, nelle sale del MEV – Museo dell’Emigrazione Veneta a Belluno, ha debuttato con successo la nuovissima proposta didattica specificamente strutturata per i bambini della scuola dell’infanzia (dai 3 ai 5 anni).
A inaugurare questo percorso sono stati circa venti bambini del centro estivo “Nevegalitos”, accompagnati dalle maestre della scuola dell’infanzia “San Gaetano” di Castion. Ad accoglierli a nome di tutta l’associazione è stato il direttore ABM Marco Crepaz, insieme alle operatrici museali e al mastro gelatiere Riccardo Simonetti, che ha mostrato ai bambini i segreti storici della preparazione del gelato bellunese.
La storia vissuta e giocata: i tre laboratori operativi
L’offerta didattica, progettata con cura per adattarsi ai tempi di attenzione e alle modalità comunicative dei più piccoli, si è articolata in un percorso dinamico della durata di un’ora. I piccoli ospiti sono stati suddivisi in piccoli gruppi di lavoro, alternandosi in micro-esperienze da dieci minuti ciascuna:
La sala “Gelato”: sotto la guida degli operatori e del mastro gelatiere Riccardo Simonetti, i bambini hanno ripercorso la straordinaria epopea dei gelatieri delle valli bellunesi (zoldani e cadorini). Attraverso l’uso di cartoncini ondulati e grandi pon-pon colorati, hanno simulato la creazione dei primi storici coni gelato.
La sala “Partire”: un momento ad alto valore emotivo e simbolico, dove a ciascun partecipante è stata consegnata una piccola valigetta in cartone da montare e riempire con tre sagome (in feltro e legno) raffiguranti gli affetti e gli oggetti più cari da portare “in viaggio”, personalizzandola poi con un bollino con il proprio nome.
La sala “Lavorare”: un focus pratico sui mestieri tradizionali e itineranti delle nostre valli. I bambini si sono messi alla prova in prima persona nel laboratorio dei seggiolai (intrecciando fili colorati su telaietti di cartone) e hanno assistito con meraviglia a una dimostrazione dal vivo del funzionamento della caratteristica bicicletta dell’arrotino, scoprendo da vicino gli strumenti dello scalpellino e la tradizionale cassetta-zaino della croméra (la venditrice ambulante di stampe).
A testimoniare il perfetto impatto pedagogico della proposta è stata la spontanea reazione di uno dei piccoli partecipanti, che entusiasta ha esclamato: «Sono davvero emozionato di visitare questo museo».
L’impegno dell’ABM per la trasmissione della memoria
«Per l’Associazione Bellunesi nel Mondo il MEV non è solo un contenitore di memorie, ma un centro culturale vivo e inclusivo, capace di dialogare con tutte le età», ha sottolineato il direttore ABM Marco Crepaz. «La felice riuscita di questa giornata, resa possibile grazie alla preziosa collaborazione con la direttrice della scuola “San Gaetano” Silvia De Bona e con le maestre Natascia e Francesca, dimostra che è possibile trasmettere i valori dell’identità e del ricordo storico sin dalla prima infanzia, utilizzando il linguaggio del gioco, del tatto e dell’esperienza sensoriale».
L’Associazione Bellunesi nel Mondo invita calorosamente tutte le scuole dell’infanzia e i centri estivi del territorio a prendere contatto con la nostra segreteria per programmare visite e attività laboratoriali mirate nel corso dei prossimi mesi.
Le radici venete di una famiglia emigrata in Brasile tornano al centro di un incontro letterario in programma questa sera, venerdì 10 luglio 2026, alle ore 20.30, nella sala multimediale dell’editore DBS a Seren del Grappa. Protagonista è Diogo Figuera Colossi, autore della raccolta poetica “Nei paesi del sentimento”. L’appuntamento, che in Brasile corrisponde alle 15.30, sarà trasmesso in diretta streaming grazie alla collaborazione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.
LE ORIGINI VENETE DELLA FAMIGLIA
Diogo Figuera Colossi è cresciuto in una famiglia italo-brasiliana nella quale, tra i discendenti della sua generazione, soltanto lui e suo fratello conoscono l’italiano. La nonna paterna apparteneva a una famiglia veneziana originaria di Marcon, pur essendo nata in Brasile. La donna parlava un dialetto veneto dei primi del Novecento e comprendeva l’italiano, ma si rivolgeva ai nipoti in portoghese.
LA SCOPERTA DELLA LINGUA ITALIANA
Per Diogo Figuera Colossi il legame con l’italiano nasce nel 2010, con il conseguimento della cittadinanza italiana. Pochi mesi dopo si iscrive al corso di lingua presso l’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro. Oggi l’autore vive in Italia e scrive le proprie opere in lingua italiana.
UN CURRICULUM ACCADEMICO DI LIVELLO
Il percorso di studi di Diogo Figuera Colossi, che include lauree ed esperienze universitarie qualificate, ne fa una figura di rilievo tra le storie di emigrazione e reinsediamento legate al territorio bellunese.
GLI INTERVENTI IN PROGRAMMA
Alla presentazione partecipano l’editore Silvio De Boni, il direttore della collana Sassi di poesia e curatore dell’opera Augusto Pivanti, e il prefatore Enrico Palandri. L’incontro ripercorre la vicenda personale alla base della silloge “Nei paesi del sentimento”.
MODALITÀ DI COLLEGAMENTO
La diretta Facebook è raggiungibile tramite l’account della libreria Quattro Sass, all’indirizzo facebook.com/libreriaquattrosass, a partire dalle ore 20.20 (15.20 in Brasile) di venerdì 10 luglio 2026.
Domani, sabato 4 luglio 2026, la nostra Associazione vivrà un momento storico: l’inaugurazione ufficiale del MEV – Museo dell’Emigrazione Veneta. La cerimonia si terrà a partire dalle ore 10:30 presso la nostra sede in via Cavour 3 a Belluno. Si tratta del compimento di un cammino straordinario di rinnovamento museale, scientifico e tecnologico, pensato per dare una nuova e moderna casa alla memoria delle nostre radici.
Il MEV raccoglie e rilancia con orgoglio il testimone del MiM Belluno (Museo Interattivo delle Migrazioni). Questa storica evoluzione è stata resa possibile grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) gestito dal Ministero della Cultura. Il progetto di riqualificazione e ampliamento, ideato e presentato interamente dall’Associazione Bellunesi nel Mondo — ente titolare e promotore della struttura —, ha ottenuto un riconoscimento eccezionale: si è classificato al secondo posto assoluto nella graduatoria di merito a livello nazionale, risultando l’unico intervento di questa categoria finanziato in tutta la Regione Veneto.
Il programma della giornata inaugurale
La cerimonia di domani vedrà la partecipazione di numerose autorità istituzionali, civili e provinciali, e offrirà importanti momenti di approfondimento culturale e storiografico.
Il programma ufficiale prevede:
Ore 10.30: apertura ufficiale con l’esecuzione dell’Inno d’Italia e i saluti delle Autorità presenti a livello nazionale, regionale e provinciale.
Ore 11.00: introduzione ai lavori a cura del nostro presidente ABM, Oscar De Bona.
Ore 11.10: presentazione tecnica, artistica e curatoriale del nuovo percorso espositivo a cura del Direttore artistico, Romeo Pignat.
Ore 11.30: riflessione storiografica sui flussi e l’evoluzione dell’emigrazione veneta e italiana nel mondo, affidata al consulente storico del MEV, Toni Ricciardi.
Ore 11.50: Intervento di Sara Balcon, funzionario del Ministero della Cultura.
Ore 12.00: Il momento più atteso con il tradizionale taglio del nastro, a cui seguirà un rinfresco per festeggiare insieme.
L’intera mattinata sarà impreziosita e accompagnata dagli interventi musicali del “Coro Minimo Bellunese”, che con il suo repertorio darà voce alle emozioni della nostra terra.
L’invito del Presidente Oscar De Bona
Il MEV nasce per essere uno spazio vivo, un ponte ideale tra il passato dei nostri emigranti e il presente delle nuove generazioni in movimento. Il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, rinnova l’invito a tutta la grande famiglia dell’ABM e ai cittadini:
«L’apertura del MEV rappresenta un traguardo storico per l’intera comunità bellunese e veneta. Questo museo non è solo un luogo di conservazione della memoria, ma uno spazio vivo volto a valorizzare le nostre radici e a far comprendere come la nostra storia locale sia profondamente connessa al contesto globale. Invito calorosamente tutti i cittadini, le famiglie e i rappresentanti delle istituzioni a partecipare a questo momento di condivisione e riscoperta della nostra identità collettiva.»
Domani ingresso gratuito per tutti
Per celebrare degnamente questa giornata di festa e permettere a chiunque di scoprire in anteprima i nuovi allestimenti multimediali e interattivi, la direzione del museo ha stabilito che per l’intera giornata di domani, sabato 4 luglio, l’ingresso al MEV sarà completamente gratuito per tutti i visitatori.
Vi aspettiamo in via Cavour 3 per tagliare insieme questo importantissimo traguardo!
Prende il via domenica 29 giugno “SiAmo Italia 2”, progetto dell’Associazione Bellunesi nel Mondo finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Otto puntate, otto testimoni della nuova emigrazione italiana e bellunese, otto Paesi: Samoa, Stati Uniti, Mozambico, Spagna, Estonia, Croazia e Regno Unito.
Il format esplora attraverso interviste le motivazioni di chi ha scelto di espatriare, il confronto con i Paesi di destinazione, il rapporto con le proprie origini e l’eventualità di un rientro. Ogni puntata andrà in onda ogni lunedì alle 21 sul canale YouTube Bellunesi nel Mondo e sulle pagine Facebook di Radio Abm e dell’Associazione. Disponibile anche in versione audio sulla piattaforma Spreaker.
Il calendario
Si comincia il 29 giugno da Apia, nelle Samoa, con Paolo Dalla Stella, Deputy Resident Representative del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo per Samoa, Isole Cook, Niue e Tokelau. Il 6 luglio è la volta di New York, con il soprano di fama internazionale Chiara Isotton. Il 13 luglio ci si sposta a Maputo, in Mozambico, dove Enrico Dal Farra lavora come ingegnere ambientale per la GIZ, coordinando progetti nei settori dell’energia e del clima.
Il 20 luglio la puntata arriva alle Canarie, a La Palma, dove l’astronoma Vania Lorenzi lavora al Telescopio Nazionale Galileo: l’Unione Astronomica Internazionale le ha dedicato l’asteroide 32598. Il 27 luglio tocca a Tallinn, con Tommaso Ferracci, Senior Data Scientist nel settore FinCrime per Wise. Il 3 agosto ci si sposta a Zagabria, dove la linguista Maria Rugo insegna all’università locale e promuove la lingua e la cultura italiana in Croazia. Il 10 agosto Indianapolis: Riccardo Candeago è ricercatore e ingegnere, advisor nello sviluppo di molecole sintetiche per la multinazionale farmaceutica Eli Lilly. Si chiude il 17 agosto a Londra con Francesca De Biasi, Finance Service Desk Analyst alla Warner Music Group.
Il Museo dell’Emigrazione Veneta di Belluno è approdato al convegno nazionale sul PNRR per i luoghi della cultura, tenutosi a Roma il 22 e 23 giugno presso l’Istituto Centrale per la Grafica e il MAXXI. La due giorni, promossa dalla Direzione generale Musei insieme alla Fondazione MAXXI, ha fatto il punto sui risultati degli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati al patrimonio culturale italiano, dall’efficienza energetica all’inclusione.
Belluno a Roma: la periferia entra nel dibattito nazionale
Nel panel pomeridiano dedicato agli allestimenti nei luoghi della cultura privati, Marco Crepaz, direttore dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha illustrato il percorso che ha portato alla nascita del MEV, reso possibile proprio attraverso il bando PNRR gestito dal Ministero della Cultura. Il museo verrà inaugurato ufficialmente sabato 4 luglio.
Il messaggio portato da Crepaz alla platea romana è stato diretto: i fondi europei non sono stati una prerogativa esclusiva dei grandi poli metropolitani. Anche le realtà territoriali più piccole hanno trovato nelle risorse del PNRR un’opportunità concreta di crescita strutturale, trasformandosi in punti di riferimento culturale e scientifico a scala regionale e nazionale.
Cosa offre il nuovo museo
Il MEV raccoglie l’eredità del MiM — Museo interattivo delle Migrazioni, fondato nel 2013 — e si presenta oggi con dotazioni tecnologiche rinnovate: un’applicazione multilingue per i percorsi di approfondimento, visori immersivi a 360 gradi, sistemi di realtà aumentata pensati per i più giovani e una sala eventi modulare predisposta per la regia digitale e le trasmissioni in streaming. Il progetto ha seguito cinque direttrici: accessibilità fisica e sensoriale, fruibilità allargata, divulgazione verso le nuove generazioni, conservazione digitale della memoria e innovazione tecnologica.
Il museo si propone di rimettere al centro del dibattito la storia dell’emigrazione veneta, capitolo rilevante — inserito nel grande flusso dei 25 milioni di italiani partiti tra l’Ottocento e il Novecento — ma ancora poco conosciuto. Il motto programmatico scelto, «Una storia che ci riguarda», gioca sull’ambiguità del verbo: un fenomeno che riguarda il presente di tutti e, al tempo stesso, un invito a guardare di nuovo dentro la propria identità. L’inaugurazione coincide con i 60 anni di attività dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.
La sfida dopo il PNRR
Il convegno romano non si è limitato a presentare i risultati raggiunti, ma ha aperto un confronto sulla fase successiva. Con il Piano in fase conclusiva, la questione centrale per il sistema museale italiano — pubblico e privato — diventa la sostenibilità a lungo termine degli investimenti realizzati. L’obiettivo emerso dai tavoli di lavoro è che l’inclusione diventi un presupposto strutturale della progettazione culturale, non più una specificità da segnalare. Un traguardo che richiederà investimenti ordinari continuativi, il sostegno del Ministero della Cultura e una rete stabile di cooperazione tra istituzioni statali e gestori privati.
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