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Fornite dall’Ulss 1 Dolomiti le prime indicazioni di carattere sanitario alle persone che giungono in provincia di Belluno fuggendo dalla guerra in Ucraina.
«All’arrivo – spiega l’azienda sanitaria – è necessario eseguire un test antigenico presso gli appositi punti tampone, senza necessità di impegnativa né di prenotazione. Il tampone andrà ripetuto qualora comparissero sintomi compatibili con l’infezione da SARS CoV-2».
Richiesta anche la registrazione del proprio arrivo (a questo link: docs.google.com) oltre all’invio, all’indirizzo email ucraina@aulss1.veneto.it, del referto del tampone (qualora non fosse stato eseguito presso l’Ulss Dolomiti); di eventuali referti di tamponi eseguiti prima dell’arrivo; di copia del passaporto o documento di identità; del recapito telefonico; di eventuali certificati di vaccinazione sia contro Covid-19 che contro altre malattie e di eventuali certificati di guarigione dal Covid.
«La documentazione presentata – sottolinea l’Ulss – verrà valutata e, se idonea, consentirà l’emissione del “Green Pass”».
In mancanza di completa vaccinazione anti-Covid negli ultimi 6 mesi con vaccino approvato dall’EMA o di certificazione di guarigione non più vecchia di 6 mesi, o ancora di tampone negativo, è prescritto un periodo di quarantena di cinque giorni in situazioni abitative che garantiscano l’isolamento.
Prescritto anche l’utilizzo di mascherina FFP2 per tutto il periodo della quarantena e per ulteriori 5 giorni.
Al termine dell’isolamento andrà eseguito un nuovo tampone.
Le informazioni dettagliate e complete sono disponibili QUI.







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