Considerevolmente allentati e semplificati i provvedimenti anti-Covid in Svizzera. A fare il punto della situazione sulle novità introdotte a partire dal 26 giugno è il Consolato d’Italia a Basilea.
In particolare, il Consolato spiega che è agevolato l’ingresso nel Paese.
«L’obbligo di quarantena – precisa infatti la rappresentanza – è revocato per chi arriva dall’area Schengen. Devono sottoporsi al test soltanto le persone non vaccinate o non guarite che giungono in Svizzera per via aerea».
Allentate, inoltre, le restrizioni all’entrata ancora vigenti per i cittadini di Stati terzi che possono provare di essere vaccinati. A tal proposito, il Consolato annuncia che «possono di nuovo entrare in Svizzera i cittadini di Paesi terzi quali gli Stati Uniti, l’Albania o la Serbia».
Per quanto riguarda l’arrivo da Paesi a rischio, la sede diplomatica a Basilea comunica che l’elenco contempla attualmente «soltanto gli Stati o le regioni in cui circolano varianti del virus preoccupanti per la Svizzera».
In ogni caso, le persone in provenienza da una di queste aree vaccinate o guarite non devono sottostare all’obbligo di test e di quarantena. Chi invece non è né vaccinato né guarito deve presentare un test PCR o un test rapido negativo e mettersi in quarantena dopo l’arrivo in Svizzera.
L’ultima precisazione riguarda la compatibilità internazionale del certificato Covid.
«Il Consiglio federale – sottolinea il Consolato – ha recepito due ordinanze dell’Ue sul certificato Covid digitale che si inseriscono nello sviluppo dell’acquis di Schengen. Il processo di riconoscimento del certificato svizzero da parte dell’Unione è stato avviato».
Per ulteriori dettagli si rimanda al sito: consbasilea.esteri.it.







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