
In uscita in questi giorni il nuovo numero, il nono, della rivista “Frammenti. Conoscere e tutelare la natura bellunese”, il periodico annuale che approfondisce la conoscenza dell’immenso patrimonio naturale delle Dolomiti e Prealpi bellunesi. Un’occasione perfetta per leggere, documentarsi e scoprire nuovi aspetti della realtà locale in queste giornate di clausura forzata.
In questo numero, un articolo di Danilo Giordano, riccamente corredato di fotografie, illustra i denti di squalo fossili che sono stati trovati nel territorio feltrino. A chi si appassiona al tema del clima che sta cambiando potrebbe interessare l’articolo che ha analizzato gli ultimi 400.000 anni di cambiamenti climatici registrati nelle stalagmiti cresciute all’interno delle grotte dei Piani Eterni (nome quanto mai azzeccato in questo caso). Sempre riguardo al cambiamento climatico, c’è la storia del piccolo coleottero che vive sul ghiacciaio del Sorapiss e che negli ultimi decenni ha dovuto arrampicarsi sempre più in alto per poter trovare le condizioni ottimali per sopravvivere. Forse alla prossima escursione verso l’affollatissimo omonimo laghetto, qualcuno potrebbe alzare lo sguardo verso il residuo di ghiacciaio rintanato sotto le pareti e osservare di quanto è risalito e come la vegetazione stia ricolonizzando velocemente i versanti rimasti scoperti dal ghiaccio.
Maurizio Alfieri offre un interessante contributo sull’epoca delle prime esplorazioni geologiche del Bellunese, quando un pioniere della geologia e della paleontologia, Tommaso Antonio Catullo, fece passi da gigante nel comprendere la natura delle rocce, senza altri mezzi se non il camminare in lungo e largo osservando con occhio attento ogni particolare. Fu così che comprese ad esempio l’antica deviazione del fiume Piave all’altezza di Ponte delle Alpi.
Ma c’è molto altro nell’ultimo numero della rivista: dalla singolare presenza di una specie di formica in Comune di Vodo di Cadore, alla descrizione esemplificativa e metodologica di due biotopi nelle Dolomiti Ampezzane e sul Monte Avena; fino alle azioni di conservazione del bellissimo gladiolo palustre nei prati del Monte Grave all’interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Non mancano infine i consueti aggiornamenti sulle indagini preistoriche al Passo Giau e in Cansiglio, notizie sugli scavi archeologici di Lagole, sul rilevamento dei suoli nelle aree coltivabili di bassa quota nel Bellunese, sul proseguimento delle indagini sulla puzzola europea di cui era stata data notizia del primo ritrovamento nel numero precedente.
La distribuzione della rivista è curata dall’Istituto bellunese di ricerche sociali e culturali che è editore in collaborazione con la Provincia di Belluno, il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.
Per qualsiasi informazione è possibile contattare l’Istituto (0437 942825).







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