«Le persone che avevano richiesto un Parent Visa all’estero non avranno più bisogno di uscire dall’Australia per ottenerlo». È quanto annuncia Sbs Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l’Australia. La novità fa parte di alcune riforme annunciate nei giorni scorsi dal governo federale.
«Queste misure temporanee – precisa Sbs Italian in un articolo a firma di Tom Stayner e Chiara Pazzano – sono state introdotte come parte della risposta del Dipartimento d’Immigrazione alla pandemia di Covid-19».
Una decisione che, secondo Sbs, «renderà la vita più semplice ai richiedenti visto che altrimenti sarebbero dovuti uscire dall’Australia per ottenerlo».
«La riforma – sottolineano ancora Stayner e Pazzano – si applica ai richiedenti di un Non-Contributory Parent Visa (Subclass 103) e ai richiedenti di un Contributory Parent Visa (Subclass 173 e 143) che avevano inizialmente presentato la loro domanda mentre erano all’estero».
«In passato – precisa l’articolo – i richiedenti di questi tipi di visti venivano spesso in Australia per visitare i loro cari e facevano brevi viaggi o vacanze all’estero per ottenere l’approvazione del visto. Ma ultimamente alcuni richiedenti hanno sollevato preoccupazioni sul fatto che la chiusura delle frontiere e i requisiti di quarantena legati alla pandemia di Covid-19 abbiano voluto dire che molti non potessero più viaggiare liberamente all’estero».
Sbs Italian riporta quanto affermato da Alex Hawke, ministro dell’immigrazione: «Il governo sta introducendo delle modifiche per consentire ad alcuni genitori che hanno richiesto il visto al di fuori dell’Australia di ottenere il visto rimanendo nel Paese durante la pandemia. Questa concessione temporanea si applicherebbe alle varie sottoclassi di visti per genitori consentendo di ottenere il visto a coloro che si trovano in Australia e non possono viaggiare all’estero a causa dell’impatto del Covid-19».
L’articolo completo è disponibile sul sito: www.sbs.com.au.







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