Sedico in festa: l’Associazione Bellunesi nel Mondo presente con uno stand ricco di proposte

Tra i partrcipanti dell’edizione 2025 di “Sedico in festa”, in programma domenica 18 maggio dalle 8.30 alle 18.00, ci sarà anche l’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm), presente con un proprio stand informativo nel centro cittadino.

Un punto di incontro per tutti coloro che desiderano avvicinarsi alle attività dell’Abm, conoscere la storia dell’emigrazione bellunese e scoprire come sostenere la rete globale dei bellunesi nel mondo.

Un’occasione per conoscere, sfogliare e aderire

Durante la giornata sarà possibile:

  • Informarsi sulle iniziative dell’Abm in Italia e all’estero.
  • Diventare soci e socie per rafforzare il legame con le comunità bellunesi fuori provincia.
  • Sfogliare l’ultimo numero della rivista “Bellunesi nel mondo”.
  • Ritirare gratuitamente la guida del MiM Belluno.
  • Scoprire e acquistare pubblicazioni della casa editrice Bellunesi nel mondo – Edizioni, specializzata in storie di emigrazione e cultura alpina.

Sostenere l’identità bellunese, ovunque nel mondo

L’Abm lavora ogni giorno per mantenere vivo il legame tra Belluno e i suoi emigrati. Partecipare a “Sedico in festa” è un modo concreto per sostenere questo impegno, condividere valori di solidarietà e memoria, e diventare parte attiva di una grande comunità diffusa nel mondo.


Ti aspettiamo domenica 18 maggio a Sedico per scoprire insieme il mondo dei Bellunesi all’estero e l’impegno dell’Abm nel custodirne la storia e i legami.

Oscar De Bona: “Auguri a tutte le mamme del mondo”

Domenica 11 maggio 2025 si celebra la Festa della Mamma e, per l’occasione, il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, rivolge un affettuoso messaggio di auguri a tutte le mamme del mondo, con un pensiero speciale per le madri bellunesi che vivono all’estero.

«Le mamme sono da sempre il cuore pulsante delle famiglie e delle nostre comunità», afferma De Bona. «Sono loro a trasmettere valori fondamentali come la solidarietà, la cultura e l’identità. Nelle storie migratorie dei nostri antenati, le madri hanno rappresentato una forza silenziosa ma essenziale, sostenendo le famiglie con coraggio, sacrificio e determinazione».

Il messaggio si rivolge in particolare alle mamme bellunesi nel mondo: donne che vivono in Europa, in Sud America, in Canada, in Australia e in ogni angolo del pianeta dove la comunità bellunese ha messo radici. «A nome dell’Abm – prosegue De Bona – desidero ringraziare quelle mamme che, nei Paesi di emigrazione, continuano a custodire e trasmettere l’amore per la nostra terra, la lingua e le tradizioni bellunesi. Il loro impegno silenzioso è un tesoro inestimabile per tutta la nostra comunità».

Il presidente ricorda anche le madri che non ci sono più: «Anche se non più presenti fisicamente, continuano a vivere nei nostri cuori, nei valori che ci hanno trasmesso e negli insegnamenti che ogni giorno ci guidano».

In conclusione, l’Associazione Bellunesi nel Mondo invita i soci e le comunità estere a celebrare questa ricorrenza condividendo un ricordo, una foto o un pensiero dedicato alla propria mamma. Un gesto semplice ma profondo, per onorare un legame che nessuna distanza può spezzare.

“La voce della nonna”: le memorie dell’emigrazione veneta nella Serra Gaúcha diventano un progetto culturale

Nel cuore della Serra Gaúcha, una delle regioni brasiliane con la più forte presenza italiana, prende vita La voce della nonna, un progetto dedicato alla memoria dell’emigrazione veneta in Sud America. Promossa dalla Famiglia Bellunese Serra Gaúcha, circolo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, l’iniziativa punta a preservare e condividere le storie familiari legate alla diaspora veneta, concentrandosi sulle testimonianze delle donne.

Curato da Davino Contini, il progetto si articola in una serie di interviste pubblicate sul sito ufficiale www.bellunesinelmondo.info, versione digitale della rivista Bellunesi nel mondo. Le protagoniste sono donne nate in Brasile, ma figlie dirette degli emigrati veneti giunti nel Paese tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.

Attraverso i loro racconti, il progetto restituisce uno spaccato autentico della storia dell’emigrazione italiana, evidenziando come valori, lingua e tradizioni siano stati conservati e trasmessi all’interno delle famiglie. «Queste nonne ci offrono una testimonianza viva di come l’identità veneta sia stata custodita e tramandata all’interno della diaspora», sottolinea Contini. «Attraverso di loro riscopriamo non solo un passato di sacrifici, ma anche una cultura familiare radicata e resistente».

La voce della nonna si apre anche a una prospettiva intergenerazionale, coinvolgendo giovani italo-brasiliani che, con riflessioni personali, racconteranno cosa significa oggi sentirsi italiani in Brasile. Il progetto diventa così un ponte tra passato e presente, utile a rafforzare il senso di identità e appartenenza delle nuove generazioni.

Oltre al valore documentale, l’iniziativa rappresenta un importante strumento di valorizzazione della memoria orale nelle comunità di origine veneta, rafforzando il legame culturale con le radici italiane. L’accesso gratuito a tutte le interviste sul sito dell’associazione permette a studiosi, discendenti e semplici curiosi di approfondire una pagina fondamentale della storia dell’emigrazione italiana in America Latina.

Sostenuto dalla Famiglia Bellunese Serra Gaúcha, La voce della nonna si inserisce nel più ampio impegno dell’Associazione Bellunesi nel Mondo per la tutela e la diffusione della storia dell’emigrazione bellunese, con particolare attenzione alle dinamiche identitarie nelle comunità all’estero.

Veneti nel Mondo: il Brasile ospita la Consulta 2025 e celebra 150 anni di emigrazione

Si terrà dal 5 al 10 maggio 2025 a Bento Gonçalves, nello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul, l’edizione annuale della Consulta dei Veneti nel Mondo, evento istituzionale promosso dalla Regione del Veneto per valorizzare e mantenere vivi i legami con le comunità venete emigrate all’estero.

Oltre alla Consulta, il programma prevede il Meeting del Coordinamento Giovani Veneti e Oriundi Veneti, e la Giornata dei Veneti nel Mondo, occasione di incontro e confronto tra generazioni, territori e culture.

Un’agenda ricca tra incontri, cultura e territorio

L’apertura ufficiale è prevista per martedì 6 maggio alla Casa di Cultura di Bento Gonçalves, con la partecipazione dell’Assessore Regionale ai Flussi Migratori, del Vicepresidente della Consulta, autorità consolari e rappresentanti delle associazioni venete.

Accanto ai momenti istituzionali, il programma include visite culturali, partecipazione alla fiera Wine South America, e una serie di cene comunitarie per rafforzare il senso di appartenenza e la coesione tra i partecipanti.

Spazio ai giovani e alla memoria

Grande attenzione sarà rivolta ai giovani, attraverso il Meeting dei Giovani Veneti nel Mondo, con attività e laboratori per rafforzare l’identità culturale, valorizzare la lingua e stimolare il dialogo intergenerazionale.

Un’intera giornata, il 7 maggio, sarà dedicata alla cultura, con la presenza della Regione del Veneto alla Wine South America e una serie di presentazioni: documentari, pubblicazioni storiche, ricerche sul talian, interviste, libri e approfondimenti su figure simboliche come Candido Portinari.

Giornata dei Veneti nel Mondo a Monte Belo do Sul

Il momento culminante sarà la Giornata dei Veneti nel Mondo, in programma venerdì 9 maggio a Monte Belo do Sul. Il programma prevede una messa in lingua talian, un pranzo comunitario all’aperto, e una serie di spettacoli artistici con gruppi locali come i “Miseri Coloni” e il monologo teatrale di Carlos Henrique Iotti.


L’edizione 2025 della Consulta rappresenta un’importante occasione per rafforzare il dialogo tra il Veneto e le sue comunità all’estero, promuovendo valori di appartenenza, cultura e memoria, senza perdere di vista il ruolo centrale delle nuove generazioni nel tramandare un’identità che continua a evolversi ma non si dimentica.

Oscar De Bona: «Il 25 aprile ci ricorda che la libertà va difesa ogni giorno»

Oscar De Bona, presidente UNAIE

Anche l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha voluto prendere parte idealmente alle celebrazioni per l’80° anniversario della Liberazione d’Italia. A farlo è il presidente Oscar De Bona, con un pensiero rivolto non solo al passato, ma anche al presente e al futuro dei valori democratici.

«Celebrare il 25 aprile – afferma De Bona – significa ricordare chi ha lottato per la nostra libertà e riconoscere quanto quei sacrifici siano ancora oggi attuali. È un dovere morale, specie per chi come noi opera a contatto con le comunità di emigranti, portare avanti la memoria di quella stagione storica».

De Bona evidenzia come molti bellunesi, sia rimasti in patria sia emigrati all’estero, abbiano dato un contributo concreto alla Resistenza, sostenendo i valori di giustizia, solidarietà e libertà.

«Il nostro impegno – aggiunge – è quello di mantenere vivo il legame con le radici e trasmettere ai giovani, ovunque si trovino nel mondo, l’eredità di chi ha combattuto per un’Italia libera e democratica».

Secondo De Bona, la memoria del 25 aprile deve trasformarsi in azione quotidiana: «La libertà non è un bene acquisito per sempre. Va protetta, curata, difesa. E oggi più che mai abbiamo bisogno di partecipazione, di cittadinanza attiva, di senso civico. È questo lo spirito che animava i partigiani e che oggi dobbiamo far vivere nelle nostre comunità, anche oltre i confini italiani».

Un messaggio forte e attuale, che unisce idealmente Belluno e il mondo intero nella celebrazione di un anniversario che continua a parlare al presente.

Posta più cara, ma il servizio non migliora: l’allarme dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

Nuovo aumento, ma stesso disservizio. È la sintesi amara della situazione che si trova ad affrontare l’Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM), editrice della storica rivista “Bellunesi nel mondo”, a seguito dell’ennesimo rincaro deciso da Poste Italiane per i servizi di spedizione.

Si tratta del secondo aumento in poco più di un anno, definito dalla stessa ABM come un «regalo di Pasqua» tutt’altro che gradito. L’incremento dei costi, stimato in circa 1.400 euro su base annua, inciderà in maniera significativa sulle spese dell’associazione, andando a compromettere la sostenibilità di un’attività che si rivolge a migliaia di soci in tutto il mondo.

Oltre al danno economico, il disservizio. Nonostante l’incremento tariffario, la qualità del servizio postale non ha subito alcun miglioramento. Anzi, secondo le numerose segnalazioni ricevute dall’associazione, le consegne risultano ritardate, discontinue o in alcuni casi inesistenti, costringendo l’ABM a rispedire le copie non recapitate, con un ulteriore aggravio economico.

«È inaccettabile che a ogni aumento non corrisponda un’efficienza maggiore. Le riviste non arrivano, o arrivano in ritardo, e siamo costretti a rispedirle con ulteriore spesa», denuncia Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

La problematica non riguarda solo le spedizioni della rivista, ma anche l’invio dei pieghi di libri semplici o raccomandati, colpiti dalle stesse dinamiche di rincaro. «Quello che dovrebbe essere un servizio pubblico universale viene gestito in modo sempre più penalizzante per i cittadini e per le realtà culturali come la nostra», aggiunge De Bona.

L’ABM svolge da decenni un ruolo centrale nel mantenere vivo il legame tra il territorio bellunese e le comunità di emigranti, con una particolare attenzione a chi non ha familiarità con gli strumenti digitali. «A farne le spese sono i nostri soci più anziani, che aspettano ogni numero della rivista come un filo diretto con la propria terra d’origine», prosegue De Bona.

Nonostante le difficoltà, l’associazione conferma l’intenzione di continuare a stampare e spedire la rivista, considerata uno strumento fondamentale per la missione dell’ente. Tuttavia, chiede una revisione urgente dei criteri di determinazione delle tariffe postali, affinché le associazioni no-profit non siano ulteriormente penalizzate da scelte che sembrano ignorare le esigenze del terzo settore.

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